19/01/2010 - Al via l’edizione 2010 di “Ostinati!” a Padova

EDIZIONE 2010

OSTINATI!

Nove concerti da gennaio a maggio 2010, con grandi artisti che solcano la linea tra jazz di ricerca, composizione contemporanea e improvvisazione.

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E’ il ritorno di “Ostinati!” , l’ormai consueta rassegna stagionale fiore all’occhiello del Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova, che rilancia un programma composito, ricco di artisti consolidati ma soprattutto di nuove proposte provenienti da oltreoceano, capaci di oltrepassare il concetto di genere in nome di un’idea trasversale della creatività musicale.
Saranno ancora i teatri cittadini del Torresino e del Lux le sedi della manifestazione, con un’eccezione importante alla Sala dei Giganti del Liviano.
Il concerto di esordio è fissato per venerdì 22 gennaio al Lux con il trio THE BAD PLUS, formato da Ethan Iverson (piano), Reid Anderson (contrabbasso) e Dave King (batteria), campioni della rilettura creativa di pop-songs ma anche raffinati compositori-arrangiatori.
La settimana successiva, martedì 26, Ostinati! si trasferisce al Torresino per una rara apparizione italiana dei FIELDWORK (Vijay Iyer al pianoforte, Steve Lehman ai sassofoni e Tyshawn Sorey alla batteria), altro trio di punta della sperimentazione attuale di New York.
Il primo trittico di conclude al Lux il successivo primo febbraio con il ritorno a Padova del batterista HAMID DRAKE, questa volta come leader del gruppo BINDU, un sestetto che indaga il rapporto tra jazz e musica giamaicana.
Il 16 febbraio al Torresino un nuovo progetto che mette a contatto due realtà indipendenti del jazz come la Skirl Records e l’italiano El Gallo Rojo: la BENEFIT BAND del sassofonista CHRIS SPEED, con Oscar Noriega ancora ai saxes, Danilo Gallo al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria. Il quartetto ospiterà in alcuni brani il batterista Jim Black.
L’ultimo progetto del cornettista ROB MAZUREK, denominato SOUND IS, è invitato sempre al Torresino il 26 febbraio: una band che include i bassisti Matthew Lux e Josh Abrams, il vibrafonista Jason Adasiewicz ed il batterista dei Tortoise John Herndon.
La prima parte della rassegna si conclude alla Sala dei Giganti, il primo marzo, con un concerto di solo piano di CRAIG TABORN.
Dopo una pausa di quasi due mesi, il 26 aprile si ricomincia con il sassofonista LARRY OCHS leader in questa occasione del quartetto KINHOUA (con Dohee Lee, Wilbert De Joode e Scott Amendola), al Lux.
Si torna al Torresino il 3 maggio, quando in pedana sarà il gruppo PEOPLE, PLACES & THINGS, guidato dal batterista di Chicago MIKE REED. Un quartetto completato da Tim Haldeman, Greg Ward e Jason Roebke. Stessa sede per l’ultimo appuntamento il 19 maggio: si esibirà la flautista JAMIE BAUM con il suo quintetto, comprendente Ralph Alessi, Gorge Colligan, Johannes Weidenmueller e Jeff Hirshfield.

Biglietti

I prezzi del biglietti sono fissati a 12 euro per gli interi, 10 per i ridotti e 8 euro per gli studenti universitari. SarĂ  possibile acquistare pacchetti di 3 biglietti per concerti consecutivi a 30, 24 e 18 euro.

Per informazioni

Per ogni informazione contattare il Centro d’Arte, telefono 0498071370 (dalle 10 alle 15) e consultare il sito www.centrodarte.it

13/01/2010 - E’ uscito JAZZIT n° 56 (gennaio/febbraio)

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La nostra pubblicazione bimestrale da più di dieci anni è impegnata nella divulgazione della musica jazz in Italia. La preziosa fattura tipografica (stampa in piano e rilegatura con brossura cucita) rende ogni numero della rivista un volume da collezionare.
JAZZIT si distingue per ampie COVER STORY monografiche dedicate ai protagonisti della scena jazz contemporanea e di sempre, e per gli studi abbinati all’allegato discografico edito dalla JAZZIT RECORDS (in collaborazione con il Museo del Jazz di Genova).
JAZZIT seleziona per i propri lettori una ricca agenda di concerti; presenta festival e rassegne; propone concorsi musicali; cura interviste ad artisti nazionali e internazionali; pubblica servizi di approfondimento storico-musicale; ricerca e fa conoscere nuove etichette discografiche nonchĂ© i migliori jazz club del nostro Paese e del mondo; cura rubriche di guida all’ascolto e di analisi di standard celeberrimi; recensisce dischi, libri e dvd, prestando particolare attenzione anche ai musicisti emergenti e alle ristampe di album storici; presenta una sezione dedicata all’audiofilia e all’Hi-Fi.
JAZZIT è corredata delle dispense didattiche a cura della Fondazione Siena Jazz.

CD ALLEGATO

CLYDE HART / 1936-1945 (JAZZIT RECORDS 06)

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COVER STORY
Freddie Hubbard – L’angelo nero

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01 L’angelo nero
di Gianni Morelenbaum Gualberto
02 Modelli. La genesi di un mito
di Gianni Morelenbaum Gualberto
03 La maturazione
di Gianni Morelenbaum Gualberto
04 Gli anni Sessanta. Al fianco degli innovatori
di Gianni Morelenbaum Gualberto
05 I neri e la diffusione del Canone africano-americano
di Gianni Morelenbaum Gualberto
06 Dalla fine degli anni Sessanta agli anni Ottanta
di Gianni Morelenbaum Gualberto
07 Epilogo
di Gianni Morelenbaum Gualberto
08 Discografia di Freddie Hubbard. Come leader / Come sideman / JAZZIT LIKES IT!
di Gianni Morelenbaum Gualberto

Daniele D’Agaro – “Exotica Domestica”

di Flavio Massarutto

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Un titolo così non lascia indifferenti. La dialettica e la coesistenza di strano e familiare, vicino e lontano è cosa dannatamente attuale. Come attuale e viva è la musica del sassofonista friulano contenuta nel suo ultimo album.

Francesco Cafiso – Un sax sospeso tra America e Sicilia

di Flavio Caprera

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Il 2009 è stato un anno prolifico per Francesco Cafiso, giovanissimo e affermato sassofonista dalle valenze nazionali e internazionali. Sembra passato molto tempo, da quando il trombettista Wynton Marsalis lo prese, ancora adolescente, sotto la sua ala portandolo con sé nell’European tour del 2003. Oggi Cafiso ha venti anni, ma suona e racconta la sua musica da consumato veterano del jazz.

Keith Jarrett – “Testament” il dolore e la catarsi

di Stuart Nicholson

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Un nuovo disco in piano solo di Jarrett. Un altro? Ebbene sì, un altro. E a quanto pare “Paris/London: Testament”, appena uscito per l’ECM, è anche molto particolare. In questa intervista con Stuart Nicholson, Jarrett ci spiega il perchĂ©, fra crisi esistenziali, rock e due parole su un famigerato concerto a Perugia…

Nuccia Produzioni – La bottega della musica

di Alceste Ayroldi

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Negli anni Ottanta Giuseppe Vadalà e Marcello Spinetti erano già mentalmente pronti per varare un’esperienza editoriale discografica ma c’era un problema: avevano dieci anni e non sembravano credibili. Ora i loro sogni hanno preso deciso corpo, materializzando una realtà indipendente. Ne parliamo con Giuseppe Vadalà, produttore artistico della label.

CD STORY
Clyde Hart – Dallo swing al bop

di Franco Fayenz

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Clyde Hart nasce a Baltimora, Maryland, nel 1910 (cinque anni dopo, nel 1915, vi nacque Billie Holiday) e muore a New York, il 19 marzo 1945. L’arco attivo della sua vita gli permette di assistere alla fase in cui il jazz tradizionale sfuma nello swing e di partecipare, nel momento in cui egli si affaccia alla sua brevissima maturità, allo scambio di consegne fra lo swing e il bebop, permeando il suo pianoforte del fascino sottile dei periodi di transizione e di ricerca.

Massimo Sammi – A movie for your ears

di Chiara Giordano

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Chitarrista e compositore genovese, Massimo Sammi inizia a suonare a dodici anni, complice un viaggio con suo padre a New York nel corso del quale ha modo di ascoltare dal vivo, in un club, Kenny Burrell, rimanendone folgorato dalla classe e dall’incredibile gusto melodico. Oggi debutta con un progetto discografico, “First Day”, dedicato e ispirato alle teorie matematiche del premio Nobel per l’Economia (1994) John Forbes Nash Jr.

Mirko Guerrini – Gli infiniti mondi paralleli del Cirko Guerrini

di Luciano Vanni

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“Il Bianco e l’Augusto” (Emarcy/Universal) è il nuovo capitolo discografico firmato da Mirko Guerrini a nome del suo collettivo, il Cirko Guerrini. Ne parliamo con il sassofonista fiorentino.

Sarah Jane Morris – La terra promessa

di Alceste Ayroldi

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La camaleontica cantante e autrice inglese, virata la boa dei cinquant’anni, si riappropria pienamente della sua verve compositiva e della sua libertà, anche espressiva. A poca distanza dalla pubblicazione di “Migratory Birds” (Fallen Angel, 2008), Sarah Jane torna a parlare di problematiche sociali, politiche e del suo recente passato personale con “Where It Hurts” (Fallen Angel, 2009).

Bugge Wesseltoft – La forma del jazz del futuro

di Stuart Nicholson

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A fine anni Novanta l’avanguardia veniva dalla Norvegia e si chiamava Bugge Wesseltoft, con la sua energetica miscela di improvvisazione e ritmi elettronici. Oggi Wesseltoft pubblica, per la sua etichetta Jazzland, un cofanetto di inediti di quegli anni (“New Conceptions Of Jazz”), ma anche un disco del tutto diverso, acustico, in piano solo (“Playing”). Ce ne parla Stuart Nicholson.

Bill Frisell – Viaggio nel cuore dell’America

di Sergio Pasquandrea

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Ormai da molti anni, Bill Frisell affianca al jazz l’esplorazione delle più profonde radici del folklore americano: country, bluegrass, americana, o comunque lo si voglia chiamare. “Disfarmer”, il suo ultimo disco da poco uscito per la Nonesuch, è l’ultimo capitolo di questo straordinario viaggio musicale.

Trio di Roma – Jazz in sala!

di Luciano Vanni

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Dopo trentatré anni di vita concertistica, quello che fu il Trio di Roma – composto da Danilo Rea al pianoforte, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria – ci consegna il suo primo capitolo discografico per conto della Emarcy, distribuzione Universal; intitolato, guarda caso, “33”.

George Benson – Songs and Stories

di Eugenio Mirti

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“Songs And Stories” (Concord, 2009) è il titolo dell’ultimo album
da leader di George Benson, un disco che Marcus Miller firma nella tripla veste di musicista, arrangiatore e produttore. Quale migliore occasione per costruire un’analisi stilistica e formale della materia musicale incisa, attraverso un più profondo sguardo sulla cifra espressiva del chitarrista di Pittsburgh.

Jan Garbarek – Il sassofonista riluttante

di Stuart Nicholson

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Nonostante sia uno dei pilastri del jazz europeo, Jan Garbarek è sempre stato un artista schivo, che ama vivere lontano dai riflettori. Stuart Nicholson ha approfittato dell’uscita del suo ultimo disco per l’ECM, intitolato “Dresden. In Concert”, per offrirci un ritratto a tutto tondo del sassofonista.

Walter Beltrami – Le note sfuggenti di “Timoka”

di Luciano Vanni

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Il chitarrista Walter Beltrami ha costruito attorno a sé un’organizzazione multiforme in grado di produrre e promuovere musica ed eventi. Con l’album “Timoka” inaugura la sua label indipendente, la Re:think-art Records.

Max De Aloe – Ciak, si suona!

di Roberto De Virtis

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“Apnea” è il nuovo disco di Max De Aloe e Bill Carrothers (Abeat Records) ispirato ai romanzi dello scrittore giapponese Murakami Haruki. Abbiamo chiesto a De Aloe di raccontarci questo suo progetto da vero regista.

Bobby Previte – “Pan Atlantic”

di Sergio Pasquandrea

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Batterista pensante, animatore della scena newyorkese degli ultimi venti anni, Bobby Previte ha riunito in “Pan Atlantic” alcuni dei migliori nomi dell’avanguardia europea.

Cristina Zavalloni – “Solidago”: una voce in gioco

di Sergio Pasquandrea

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L’arte di Cristina Zavalloni è l’arte della sorpresa: jazz, musica contemporanea, pop, persino rock, si fondono al servizio di un virtuosismo vocale inimitabile.

RUBRICHE

SHADOWS – I COSIDDETTI “MINORI” E I DIMENTICATI DEL JAZZ

a cura di Giorgio Merighi

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STORIE DI STANDARD / Liza o del minstrel rovesciato

a cura di Luca Bragalini

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JAZZ ANATOMY / I’ve Got You Under My Skin: Red Norvo Trio e il gusto del Noir

a cura di Roberto Spadoni

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E ancora…

JAMMIN’ – JAZZ NEWS
a cura di Chiara Giordano

RECORDS – JAZZ REVIEW
a cura di Alceste Ayroldi, Roberto De Virtis, Giorgio Lombardi, Eugenio Mirti, Gianni Morelenbaum Gualberto, Sergio Pasquandrea, Roberto Paviglianiti e Luciano Vanni

OLDIES BUT GOODIES – JAZZ REVIEW
a cura di Luciano Vanni

DVD – JAZZ REVIEW
a cura di Luciano Vanni e Lino Patruno

BOOKS – JAZZ REVIEW
a cura di Alceste Ayroldi, Eugenio Mirti e Luciano Vanni

EQUIPMENT & AUDIO – Jazz Sound
a cura di Pierluigi Sandonnini

JAZZIT LIKES IT!

GENNAIO/FEBBRAIO 2010 a cura della redazione di JAZZIT

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DISCHI

Walter Beltrami, Timoka (RE:THINK-ART, 2009)
Piero Bittolo Bon Jump The Shark, Sugoi Sentai! Gattai!! (EL GALLO ROJO, 2009)
Terence Blanchard, Choices (CONCORD, 2009)
Francesco Cafiso Island Blue Quartet, A New Trip (PHILOLOGY, 2009)
Cisi – Pozza – Rolff – Zirilli, Naked (EFFE MUSIC, 2009)
Daniele D’agaro Adriatics Orchestra, Exotica Domestica (ARTESUONO, 2009)
Dave Douglas Brass Ecstasy, Spirit Moves (GREENLEAF, 2009)
Bill Frisell, Disfarmer (NONESUCH, 2009)
Jan Garbarek, Dresden. In Concert (ECM, 2009)
Stefon Harris & Blackout, Urbanus (CONCORD JAZZ, 2009)
Freddie Hubbard, Without A Song. Live In Europe 1969 (BLUE NOTE, 2009)
Iyer Trio, Historicity (ACT, 2009)
Keith Jarrett, Paris/London. Testament (ECM, 2009)
Charlie Parker, Complete Bird At The Open Door (RARE LIVE RECORDINGS, 2009)
Lino Patruno & The American All Stars, It Had To Be You (JAZZOLOGY, 2009)
Bobby Previte, Pan Atlantic (AUAND, 2009)
Alvin Queen, Mighty Long Way (ENJA, 2009)
Sonny Rollins – Don Cherry Quartet, The Complete 1963 Copenhagen Concert (JAZZ LIPS MUSIC, 2009)
Massimo Sammi, First Day (MASSIMO SAMMI, 2009)
Tomasz Stanko Quintet, Dark Eyes (ECM, 2009)
Aki Takase – Louis Sclavis, Yokohama (INTAKT RECORDS, 2009)
Trio di Roma, 33 (EMARCY, 2009)
Dino Betti Van Der Noot, God Save The Earth (SAM PRODUCTIONS, 2009)
Bugge Wesseltoft, New Conceptions Of Jazz (JAZZLAND RECORDINGS, 2009)

DVD

Bill Frisell, Live In Montreal (EMARCY, 2009)
Fred Hersch, Let Yourself Go (JAZZ DIMENSION, 2009)
Arthur Lubin, La cittĂ  del jazz (EAGLE PICTURE, 2009)

LIBRI

- Jamey Aebersold, Come suonare e improvvisare Vol. 1 (VOLONTE’ & CO., 2009)
- Luca Ragagnin, Un Amore Supremo (INSTAR LIBRI, 2009)

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DOVE TROVARE JAZZIT

Edicola, Librerie Feltrinelli, JAZZIT Point (scuole di musica, jazz club, negozi di musica e di strumenti musicali, librerie specializzate). Consulta i nostri punti vendita su questo sito.

COME ACQUISTARE JAZZIT

Potete acquistare JAZZIT al prezzo di 6 euro (rivista senza cd) e di 10 euro (rivista con cd allegato) scrivendo a ordini@vannieditore.com

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11/01/2010 - Giovanni Guidi Unknown Rebel Band – Gianluca Petrella Cosmic Band

Il 17 gennaio alle 21, presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco Della Musica a Roma, doppio concerto jazz con GIOVANNI GUIDI “UNKNOWN REBEL BAND” e GIANLUCA PETRELLA COSMIC BAND.

Ingresso unico: 2 euro

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UNKNOWN REBEL

Giovanni Guidi – pianoforte e direzione
Dan Kinzelman – sax tenore e arrangiamenti
Mauro Ottolini – trombone
Fulvio SigurtĂ  – tromba
Mirco Rubegni – tromba
Daniele Tittarelli – sax alto
David Brutti – sax basso
Joe Rehmer – contrabbasso
Joao Lobo – batteria
Michele Rabbia – percussioni

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COSMIC BAND

Gianluca Petrella – trombone, efx, melodica ,arrangiamenti e direzione
Mirco Rubegni – tromba
Francesco Bigoni – sax tenore
Beppe Scardino – sax baritono
Gabrio Baldacci – chitarra
Giovanni Guidi – pianoforte
Alfonso Santimone – rhodes, melodica, laptop, efx
Francesco Ponticelli – contrabbasso
Federico Scettri – batteria
Simone Padovani – percussioni

ENRICO RAVA

“Ormai lo sanno tutti, lo scrivono le principali riviste di jazz internazionali, lo riconoscono i musicisti di tutto il mondo: in questi ultimi anni in Italia si è verificato un vero e proprio miracolo per quanto riguarda il jazz. Sono spuntati dappertutto, dal nord al sud, solisti straordinari in grado di parlare ad altissimi livelli il linguaggio di questa musica. Giovani, a volte adolescenti, dotati di tecnica efficientissima, di conoscenza della tradizione, di grande fantasia e di passione. Dal bop all’avanguardia, non c’è area che non sia stata occupata da una schiera di nuovi musicisti. Fino a qualche anno fa erano molto rari però, a fronte di improvvisatori eccezionali, progetti e situazioni interessanti e originali che stimolassero in modo determinante la loro creativitĂ .
Ultimamente anche questa lacuna è stata colmata. Sono ormai numerosi i gruppi con una cifra stilistica personale che cercano, con determinazione, una strada che li porti in nuovi territori.
Le due formazioni di questa sera ne sono la dimostrazione piĂą eloquente.
La Unknown Rebel Band nasce da un’idea di Giovanni Guidi e si ispira in modo dichiarato sia ideologicamente che musicalmente al lavoro di Charlie Haden con la sua prima Liberation Orchestra. Però la simulitudine è solo nelle intenzioni iniziali perchè poi la musica si sviluppa in modo assolutamente autonomo, grazie alle bellissime composizioni di Guidi, arricchite dagli arrangiamenti di Dan Kinzelmann. Ho avuto modo di ascoltare questo gruppo sia su cd che dal vivo e ne sono stato conquistato. Grande energia, splendidi assoli, sempre all’interno di una logica drammaturgica che fa dell’insieme di questi brani una piccola ma affascinante suite. Mi fa particolarmente piacere che sia Giovanni Guidi (ormai complice delle mie avventure musicali) a guidare questa band, perchè lo conosco da quando era bambino e l’ho visto crescere con questa passione quasi maniacale per la musica, l’ho visto migliorare giorno per giorno fino a diventare uno dei musicisti italiani piĂą interessanti. Ma tutti i partecipanti a quest’impresa meriterebbero la menzione d’onore. Dalla sezione ritmica attenta, ineccepibile e piena di invenzioni e di swing, ai fiati eccellenti nel gioco d’insieme ed eccellenti come solisti.
In quanto a Gianluca Petrella, lo ripeto un’ennesima volta, si tratta di uno dei piĂą bei regali che il jazz italiano ci abbia fatto in tutta la sua storia. Trombonista unico, uno dei piĂą grandi al mondo (come tra l’altro risulta dagli ultimi referendum del Down Beat, la bibbia americana del jazz), con una conoscenza di questa musica a 360 gradi, dotato di una tecnica fuori del comune che però non incombe, come quasi sempre succede con i cosidetti ” virtuosi dello strumento”. Compositore originalissimo e leader visionario oltrechè sideman indispensabile (ne so qualcosa io), ha ideato giĂ  da piĂą di un paio d’anni questa Cosmic Band che, come il nome suggerisce, è un omaggio al grande Sun Ra, musicista imprescindibile ma purtroppo non ricordato come meriterebbe. Anche qui l’idea di Sun Ra serve solo a dar fuoco alle polveri, perchè dopo un attimo la musica esplode e incomincia a raccontare una storia che è quella, e solo quella, di Gianluca Petrella, pur incorporando frammenti di memoria di Monk o di Ellington mescolati con elettronica e improvvisazione radicale.
Coadiuvato da musicisti bravissimi sintonizzati esattamente sulla sua lunghezza d’onda, Petrella è riuscito a mettere insieme una band che è sicuramente una delle cose piĂą vive ed eccitanti che oggi si possano ascoltare”.

Per informazioni

Web: www.auditorium.com

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30/12/2009 - Teddy Wilson & Earl Hines duo

23/12/2009 - Auguri di buone feste, con swing, da JAZZIT!

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