E’ uscito JAZZIT 56 (gennaio|febbraio 2010)
jazzit

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La nostra pubblicazione bimestrale da più di dieci anni è impegnata nella divulgazione della musica jazz in Italia. La preziosa fattura tipografica (stampa in piano e rilegatura con brossura cucita) rende ogni numero della rivista un volume da collezionare.
JAZZIT si distingue per ampie COVER STORY monografiche dedicate ai protagonisti della scena jazz contemporanea e di sempre, e per gli studi abbinati all’allegato discografico edito dalla JAZZIT RECORDS (in collaborazione con il Museo del Jazz di Genova).
JAZZIT seleziona per i propri lettori una ricca agenda di concerti; presenta festival e rassegne; propone concorsi musicali; cura interviste ad artisti nazionali e internazionali; pubblica servizi di approfondimento storico-musicale; ricerca e fa conoscere nuove etichette discografiche nonché i migliori jazz club del nostro Paese e del mondo; cura rubriche di guida all’ascolto e di analisi di standard celeberrimi; recensisce dischi, libri e dvd, prestando particolare attenzione anche ai musicisti emergenti e alle ristampe di album storici; presenta una sezione dedicata all’audiofilia e all’Hi-Fi.
JAZZIT è corredata delle dispense didattiche a cura della Fondazione Siena Jazz.

CD ALLEGATO

CLYDE HART / 1936-1945 (JAZZIT RECORDS 06)

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COVER STORY
Freddie Hubbard – L’angelo nero

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01 L’angelo nero
di Gianni Morelenbaum Gualberto
02 Modelli. La genesi di un mito
di Gianni Morelenbaum Gualberto
03 La maturazione
di Gianni Morelenbaum Gualberto
04 Gli anni Sessanta. Al fianco degli innovatori
di Gianni Morelenbaum Gualberto
05 I neri e la diffusione del Canone africano-americano
di Gianni Morelenbaum Gualberto
06 Dalla fine degli anni Sessanta agli anni Ottanta
di Gianni Morelenbaum Gualberto
07 Epilogo
di Gianni Morelenbaum Gualberto
08 Discografia di Freddie Hubbard. Come leader / Come sideman / JAZZIT LIKES IT!
di Gianni Morelenbaum Gualberto

Daniele D’Agaro – “Exotica Domestica”

di Flavio Massarutto

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Un titolo così non lascia indifferenti. La dialettica e la coesistenza di strano e familiare, vicino e lontano è cosa dannatamente attuale. Come attuale e viva è la musica del sassofonista friulano contenuta nel suo ultimo album.

Francesco Cafiso – Un sax sospeso tra America e Sicilia

di Flavio Caprera

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Il 2009 è stato un anno prolifico per Francesco Cafiso, giovanissimo e affermato sassofonista dalle valenze nazionali e internazionali. Sembra passato molto tempo, da quando il trombettista Wynton Marsalis lo prese, ancora adolescente, sotto la sua ala portandolo con sé nell’European tour del 2003. Oggi Cafiso ha venti anni, ma suona e racconta la sua musica da consumato veterano del jazz.

Keith Jarrett – “Testament” il dolore e la catarsi

di Stuart Nicholson

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Un nuovo disco in piano solo di Jarrett. Un altro? Ebbene sì, un altro. E a quanto pare “Paris/London: Testament”, appena uscito per l’ECM, è anche molto particolare. In questa intervista con Stuart Nicholson, Jarrett ci spiega il perché, fra crisi esistenziali, rock e due parole su un famigerato concerto a Perugia…

Nuccia Produzioni – La bottega della musica

di Alceste Ayroldi

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Negli anni Ottanta Giuseppe Vadalà e Marcello Spinetti erano già mentalmente pronti per varare un’esperienza editoriale discografica ma c’era un problema: avevano dieci anni e non sembravano credibili. Ora i loro sogni hanno preso deciso corpo, materializzando una realtà indipendente. Ne parliamo con Giuseppe Vadalà, produttore artistico della label.

CD STORY
Clyde Hart – Dallo swing al bop

di Franco Fayenz

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Clyde Hart nasce a Baltimora, Maryland, nel 1910 (cinque anni dopo, nel 1915, vi nacque Billie Holiday) e muore a New York, il 19 marzo 1945. L’arco attivo della sua vita gli permette di assistere alla fase in cui il jazz tradizionale sfuma nello swing e di partecipare, nel momento in cui egli si affaccia alla sua brevissima maturità, allo scambio di consegne fra lo swing e il bebop, permeando il suo pianoforte del fascino sottile dei periodi di transizione e di ricerca.

Massimo Sammi – A movie for your ears

di Chiara Giordano

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Chitarrista e compositore genovese, Massimo Sammi inizia a suonare a dodici anni, complice un viaggio con suo padre a New York nel corso del quale ha modo di ascoltare dal vivo, in un club, Kenny Burrell, rimanendone folgorato dalla classe e dall’incredibile gusto melodico. Oggi debutta con un progetto discografico, “First Day”, dedicato e ispirato alle teorie matematiche del premio Nobel per l’Economia (1994) John Forbes Nash Jr.

Mirko Guerrini – Gli infiniti mondi paralleli del Cirko Guerrini

di Luciano Vanni

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“Il Bianco e l’Augusto” (Emarcy/Universal) è il nuovo capitolo discografico firmato da Mirko Guerrini a nome del suo collettivo, il Cirko Guerrini. Ne parliamo con il sassofonista fiorentino.

Sarah Jane Morris – La terra promessa

di Alceste Ayroldi

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La camaleontica cantante e autrice inglese, virata la boa dei cinquant’anni, si riappropria pienamente della sua verve compositiva e della sua libertà, anche espressiva. A poca distanza dalla pubblicazione di “Migratory Birds” (Fallen Angel, 2008), Sarah Jane torna a parlare di problematiche sociali, politiche e del suo recente passato personale con “Where It Hurts” (Fallen Angel, 2009).

Bugge Wesseltoft – La forma del jazz del futuro

di Stuart Nicholson

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A fine anni Novanta l’avanguardia veniva dalla Norvegia e si chiamava Bugge Wesseltoft, con la sua energetica miscela di improvvisazione e ritmi elettronici. Oggi Wesseltoft pubblica, per la sua etichetta Jazzland, un cofanetto di inediti di quegli anni (“New Conceptions Of Jazz”), ma anche un disco del tutto diverso, acustico, in piano solo (“Playing”). Ce ne parla Stuart Nicholson.

Bill Frisell – Viaggio nel cuore dell’America

di Sergio Pasquandrea

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Ormai da molti anni, Bill Frisell affianca al jazz l’esplorazione delle più profonde radici del folklore americano: country, bluegrass, americana, o comunque lo si voglia chiamare. “Disfarmer”, il suo ultimo disco da poco uscito per la Nonesuch, è l’ultimo capitolo di questo straordinario viaggio musicale.

Trio di Roma – Jazz in sala!

di Luciano Vanni

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Dopo trentatré anni di vita concertistica, quello che fu il Trio di Roma – composto da Danilo Rea al pianoforte, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria – ci consegna il suo primo capitolo discografico per conto della Emarcy, distribuzione Universal; intitolato, guarda caso, “33”.

George Benson – Songs and Stories

di Eugenio Mirti

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“Songs And Stories” (Concord, 2009) è il titolo dell’ultimo album
da leader di George Benson, un disco che Marcus Miller firma nella tripla veste di musicista, arrangiatore e produttore. Quale migliore occasione per costruire un’analisi stilistica e formale della materia musicale incisa, attraverso un più profondo sguardo sulla cifra espressiva del chitarrista di Pittsburgh.

Jan Garbarek – Il sassofonista riluttante

di Stuart Nicholson

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Nonostante sia uno dei pilastri del jazz europeo, Jan Garbarek è sempre stato un artista schivo, che ama vivere lontano dai riflettori. Stuart Nicholson ha approfittato dell’uscita del suo ultimo disco per l’ECM, intitolato “Dresden. In Concert”, per offrirci un ritratto a tutto tondo del sassofonista.

Walter Beltrami – Le note sfuggenti di “Timoka”

di Luciano Vanni

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Il chitarrista Walter Beltrami ha costruito attorno a sé un’organizzazione multiforme in grado di produrre e promuovere musica ed eventi. Con l’album “Timoka” inaugura la sua label indipendente, la Re:think-art Records.

Max De Aloe – Ciak, si suona!

di Roberto De Virtis

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“Apnea” è il nuovo disco di Max De Aloe e Bill Carrothers (Abeat Records) ispirato ai romanzi dello scrittore giapponese Murakami Haruki. Abbiamo chiesto a De Aloe di raccontarci questo suo progetto da vero regista.

Bobby Previte – “Pan Atlantic”

di Sergio Pasquandrea

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Batterista pensante, animatore della scena newyorkese degli ultimi venti anni, Bobby Previte ha riunito in “Pan Atlantic” alcuni dei migliori nomi dell’avanguardia europea.

Cristina Zavalloni – “Solidago”: una voce in gioco

di Sergio Pasquandrea

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L’arte di Cristina Zavalloni è l’arte della sorpresa: jazz, musica contemporanea, pop, persino rock, si fondono al servizio di un virtuosismo vocale inimitabile.

RUBRICHE

SHADOWS – I COSIDDETTI “MINORI” E I DIMENTICATI DEL JAZZ

a cura di Giorgio Merighi

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STORIE DI STANDARD / Liza o del minstrel rovesciato

a cura di Luca Bragalini

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JAZZ ANATOMY / I’ve Got You Under My Skin: Red Norvo Trio e il gusto del Noir

a cura di Roberto Spadoni

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E ancora…

JAMMIN’ – JAZZ NEWS
a cura di Chiara Giordano

RECORDS – JAZZ REVIEW
a cura di Alceste Ayroldi, Roberto De Virtis, Giorgio Lombardi, Eugenio Mirti, Gianni Morelenbaum Gualberto, Sergio Pasquandrea, Roberto Paviglianiti e Luciano Vanni

OLDIES BUT GOODIES – JAZZ REVIEW
a cura di Luciano Vanni

DVD – JAZZ REVIEW
a cura di Luciano Vanni e Lino Patruno

BOOKS – JAZZ REVIEW
a cura di Alceste Ayroldi, Eugenio Mirti e Luciano Vanni

EQUIPMENT & AUDIO – Jazz Sound
a cura di Pierluigi Sandonnini

JAZZIT LIKES IT!

GENNAIO/FEBBRAIO 2010 a cura della redazione di JAZZIT

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DISCHI

Walter Beltrami, Timoka (RE:THINK-ART, 2009)
Piero Bittolo Bon Jump The Shark, Sugoi Sentai! Gattai!! (EL GALLO ROJO, 2009)
Terence Blanchard, Choices (CONCORD, 2009)
Francesco Cafiso Island Blue Quartet, A New Trip (PHILOLOGY, 2009)
Cisi – Pozza – Rolff – Zirilli, Naked (EFFE MUSIC, 2009)
Daniele D’agaro Adriatics Orchestra, Exotica Domestica (ARTESUONO, 2009)
Dave Douglas Brass Ecstasy, Spirit Moves (GREENLEAF, 2009)
Bill Frisell, Disfarmer (NONESUCH, 2009)
Jan Garbarek, Dresden. In Concert (ECM, 2009)
Stefon Harris & Blackout, Urbanus (CONCORD JAZZ, 2009)
Freddie Hubbard, Without A Song. Live In Europe 1969 (BLUE NOTE, 2009)
Iyer Trio, Historicity (ACT, 2009)
Keith Jarrett, Paris/London. Testament (ECM, 2009)
Charlie Parker, Complete Bird At The Open Door (RARE LIVE RECORDINGS, 2009)
Lino Patruno & The American All Stars, It Had To Be You (JAZZOLOGY, 2009)
Bobby Previte, Pan Atlantic (AUAND, 2009)
Alvin Queen, Mighty Long Way (ENJA, 2009)
Sonny Rollins – Don Cherry Quartet, The Complete 1963 Copenhagen Concert (JAZZ LIPS MUSIC, 2009)
Massimo Sammi, First Day (MASSIMO SAMMI, 2009)
Tomasz Stanko Quintet, Dark Eyes (ECM, 2009)
Aki Takase – Louis Sclavis, Yokohama (INTAKT RECORDS, 2009)
Trio di Roma, 33 (EMARCY, 2009)
Dino Betti Van Der Noot, God Save The Earth (SAM PRODUCTIONS, 2009)
Bugge Wesseltoft, New Conceptions Of Jazz (JAZZLAND RECORDINGS, 2009)

DVD

Bill Frisell, Live In Montreal (EMARCY, 2009)
Fred Hersch, Let Yourself Go (JAZZ DIMENSION, 2009)
Arthur Lubin, La città del jazz (EAGLE PICTURE, 2009)

LIBRI

- Jamey Aebersold, Come suonare e improvvisare Vol. 1 (VOLONTE’ & CO., 2009)
- Luca Ragagnin, Un Amore Supremo (INSTAR LIBRI, 2009)

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DOVE TROVARE JAZZIT

Edicola, Librerie Feltrinelli, JAZZIT Point (scuole di musica, jazz club, negozi di musica e di strumenti musicali, librerie specializzate). Consulta i nostri punti vendita su questo sito.

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Giovanni Guidi Unknown Rebel Band – Gianluca Petrella Cosmic Band
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Il 17 gennaio alle 21, presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco Della Musica a Roma, doppio concerto jazz con GIOVANNI GUIDI “UNKNOWN REBEL BAND” e GIANLUCA PETRELLA COSMIC BAND.

Ingresso unico: 2 euro

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UNKNOWN REBEL

Giovanni Guidi – pianoforte e direzione
Dan Kinzelman – sax tenore e arrangiamenti
Mauro Ottolini – trombone
Fulvio Sigurtà – tromba
Mirco Rubegni – tromba
Daniele Tittarelli – sax alto
David Brutti – sax basso
Joe Rehmer – contrabbasso
Joao Lobo – batteria
Michele Rabbia – percussioni

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COSMIC BAND

Gianluca Petrella – trombone, efx, melodica ,arrangiamenti e direzione
Mirco Rubegni – tromba
Francesco Bigoni – sax tenore
Beppe Scardino – sax baritono
Gabrio Baldacci – chitarra
Giovanni Guidi – pianoforte
Alfonso Santimone – rhodes, melodica, laptop, efx
Francesco Ponticelli – contrabbasso
Federico Scettri – batteria
Simone Padovani – percussioni

ENRICO RAVA

“Ormai lo sanno tutti, lo scrivono le principali riviste di jazz internazionali, lo riconoscono i musicisti di tutto il mondo: in questi ultimi anni in Italia si è verificato un vero e proprio miracolo per quanto riguarda il jazz. Sono spuntati dappertutto, dal nord al sud, solisti straordinari in grado di parlare ad altissimi livelli il linguaggio di questa musica. Giovani, a volte adolescenti, dotati di tecnica efficientissima, di conoscenza della tradizione, di grande fantasia e di passione. Dal bop all’avanguardia, non c’è area che non sia stata occupata da una schiera di nuovi musicisti. Fino a qualche anno fa erano molto rari però, a fronte di improvvisatori eccezionali, progetti e situazioni interessanti e originali che stimolassero in modo determinante la loro creatività.
Ultimamente anche questa lacuna è stata colmata. Sono ormai numerosi i gruppi con una cifra stilistica personale che cercano, con determinazione, una strada che li porti in nuovi territori.
Le due formazioni di questa sera ne sono la dimostrazione più eloquente.
La Unknown Rebel Band nasce da un’idea di Giovanni Guidi e si ispira in modo dichiarato sia ideologicamente che musicalmente al lavoro di Charlie Haden con la sua prima Liberation Orchestra. Però la simulitudine è solo nelle intenzioni iniziali perchè poi la musica si sviluppa in modo assolutamente autonomo, grazie alle bellissime composizioni di Guidi, arricchite dagli arrangiamenti di Dan Kinzelmann. Ho avuto modo di ascoltare questo gruppo sia su cd che dal vivo e ne sono stato conquistato. Grande energia, splendidi assoli, sempre all’interno di una logica drammaturgica che fa dell’insieme di questi brani una piccola ma affascinante suite. Mi fa particolarmente piacere che sia Giovanni Guidi (ormai complice delle mie avventure musicali) a guidare questa band, perchè lo conosco da quando era bambino e l’ho visto crescere con questa passione quasi maniacale per la musica, l’ho visto migliorare giorno per giorno fino a diventare uno dei musicisti italiani più interessanti. Ma tutti i partecipanti a quest’impresa meriterebbero la menzione d’onore. Dalla sezione ritmica attenta, ineccepibile e piena di invenzioni e di swing, ai fiati eccellenti nel gioco d’insieme ed eccellenti come solisti.
In quanto a Gianluca Petrella, lo ripeto un’ennesima volta, si tratta di uno dei più bei regali che il jazz italiano ci abbia fatto in tutta la sua storia. Trombonista unico, uno dei più grandi al mondo (come tra l’altro risulta dagli ultimi referendum del Down Beat, la bibbia americana del jazz), con una conoscenza di questa musica a 360 gradi, dotato di una tecnica fuori del comune che però non incombe, come quasi sempre succede con i cosidetti ” virtuosi dello strumento”. Compositore originalissimo e leader visionario oltrechè sideman indispensabile (ne so qualcosa io), ha ideato già da più di un paio d’anni questa Cosmic Band che, come il nome suggerisce, è un omaggio al grande Sun Ra, musicista imprescindibile ma purtroppo non ricordato come meriterebbe. Anche qui l’idea di Sun Ra serve solo a dar fuoco alle polveri, perchè dopo un attimo la musica esplode e incomincia a raccontare una storia che è quella, e solo quella, di Gianluca Petrella, pur incorporando frammenti di memoria di Monk o di Ellington mescolati con elettronica e improvvisazione radicale.
Coadiuvato da musicisti bravissimi sintonizzati esattamente sulla sua lunghezza d’onda, Petrella è riuscito a mettere insieme una band che è sicuramente una delle cose più vive ed eccitanti che oggi si possano ascoltare”.

Per informazioni

Web: www.auditorium.com

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Teddy Wilson & Earl Hines duo
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Auguri di buone feste, con swing, da JAZZIT!
jazzit

Anteprima JAZZIT 56 (gennaio/febbraio): intervista a Walter Beltrami
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Walter

Francesco Bearzatti Tinissima Quartet “Malcolm X Suite” per Terni in Jazz Season
jazzit

Terni in Jazz Season
in collaborazione con
Assessorato alla Cultura del Comune di Terni
e
Associazione Culturale Uburé

presentano:

Francesco Bearzatti Tinissima Quartet
Malcolm X Suite

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Venerdì 18 dicembre ore 14.00 presso la Casa Circondariale di Terni (concerto in anteprima, ingresso riservato)

Venerdì 18 dicembre, ore 18.00 presso la Galleria Forzani (mostra delle tavole originali, ingresso libero)

Sabato 19 dicembre, ore 21.00 presso l’Auditorium di Palazzo Gazzoli (prima assoluta, ingresso: 5€)

Francesco Bearzatti: sax tenore, clarinetto
Giovanni Falzone: tromba, effetti
Danilo Gallo: basso
Zeno de Rossi: batteria

Musiche di Francesco Bearzatti
Disegni di Francesco Chiacchio
Progetto video a cura di Antonio Vanni

Dopo i primi due concerti di ottobre e novembre presso l’Auditorium di Palazzo Gazzoli, è in programma un doppio concerto natalizio nell’ambito della stagione invernale della Terni in jazz Season, la prima assoluta di uno dei progetti più importanti del prossimo anno: la Malcolm X Suite di Francesco Bearzatti, eseguita dal suo Tinissima Quartet (in anteprima venerdì 18 dicembre alle 14.00 presso la Casa Circondariale di Terni – ingresso riservato – e, in prima assoluta al pubblico, sabato 19 alle 21.00 presso l’Auditorium di Palazzo Gazzoli (ingresso: 5 euro).

Venerdì 18 dicembre, alle ore 18 presso la Galleria Forzani è invece prevista l’apertura della mostra delle tavole originali realizzate da Francesco Chiacchio per le video proiezioni.

Il concerto, realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Terni, è stato reso possibile grazie alla grande disponibilità del Direttore dell’Istituto Penitenziario, Francesco Dell’Aira, che ha accolto con rinnovato entusiasmo la proposta di Terni in Jazz.

Malcolm X Suite

La Malcolm X Suite è il nuovo lavoro di Francesco Bearzatti scritto per il suo Tinissima Quartet: un concept album dedicato al leader afroamericano, prodotto dal Parco della Musica di Roma e realizzato come progetto multimediale che prevede la proiezione dal vivo delle illustrazioni di Francesco Chiacchio, realizzate sulle musiche originali.
E’ un caleidoscopio di idee e di accenti, che muta continuamente dalle atmosfere più liriche e raccolte alle sonorità più rock, dance, hip hop, composto e arrangiato per esaltare le possibilità espressive di quattro fra i musicisti più ispirati e versatilil del panorama internazionale.

Malcolm X Suite è un tributo all’uomo che con la sua azione e il suo pensiero ha contribuito a imprimere un cambiamento radicale nel rapporto fra cittadini bianchi e di colore negli Stati Uniti. Il suo messaggio di libertà e dignità è andato ben oltre la difesa dei diritti degli afro-americani contro il segregazionismo in America, nonostante le numerose manipolazioni e le interpretazioni riduttive che ne sono state date.
Dall’infanzia a Lansing, nel Michigan, fino a Boston – dove lavora come lustrascarpe e vive il mondo delle sale da ballo e delle grandi orchestre jazz -; poi a New York, dove entra nel mondo dei traffici della malavita. Quindi l’esperienza del carcere, dove matura la conversione all’Islam, seguiti dagli anni della sua predicazione e il suo attivismo per i diritti degli afroamericani fino al suo assassinio, nel 1965, nel momento in cui il suo pensiero si apriva ad una visione nuova e ampia, libera dai condizionamenti del razzismo e dal nazionalismo nero.
Tutto questo è tradotto in una musica intensa e incalzante, fatta di melodie struggenti e di accelerazioni improvvise, nel segno di una fortissima tensione. L’energia che la band riesce a generare è sorprendente: l’assoluta libertà espressiva e l’interplay rodato in più di 60 concerti in tutto il mondo con la Suite for Tina Modotti fanno di ogni concerto del gruppo un’esperienza musicale difficile da dimenticare, esaltata dalla bellezza e dall’impatto delle immagini.

“La storia di Malcolm X è emozionante e profondamente umana” ha detto Bearzatti. “Quando ho iniziato a scrivere avevo in testa la sua vita e volevo raccontarla. Malcolm X e Tina Modotti sono personaggi importantissimi ma non abbastanza celebrati per la loro forza e capacità. Malcolm è una degli uomini più intelligenti e più attivi che abbiano contribuito a cambiare l’aspetto sociale degli afroamericani: mi è sembrato giusto metterlo in risalto, dare un mio contributo per riscoprirlo.”

Tinissima Quartet

Sassofonista, clarinettista e compositore, Francesco Bearzatti è un artista versatile, sessionman prezioso e leader di alcuni dei gruppi più innovativi degli ultimi anni. Dal rock al jazz alla musica elettronica, Bearzatti unisce ai suoi lavori una cultura versatile e inquieta, confluita nei suoi ultimi progetti più trasversali, dal Bizart Trio alla rilettura dei brani dei Led Zeppelin dei Sax Pistols, fino al Tinissima Quartet.
Trombettista e compositore, affermato sulla scena internazionale, Giovanni Falzone è certamente oggi uno dei più originali trombettisti in circolazione. Suona con orchestre e gruppi da camera dividendo le sue passioni tra il jazz e la musica classica. È dotato di un suono unico e personale. Regala capitoli di straordinaria intensità, come leader di alcune formazioni che incidono per Soul Note.
Contrabbasso, basso acustico e elettrico, balalaika, Danilo Gallo è nato a Foggia, ma è da inquadrare nel forte movimento artistico-musicale che si sviluppa nel nord-est italiano. Con Zeno De Rossi, batterista leader di molteplici gruppi e musicista fra i più richiesti in Italia, e una manciata di liberi pensatori fonda El Gallo Rojo Records, non solo una casa discografica indipendente, ma anche importante comunità di artisti, centro di riflessione e divulgazione di idee musicali.
Francesco Chiacchio è un disegnatore fiorentino. Ha incontrato il jazz dalla pubblicazione delle prime illustrazioni per la rivista Jazzit, fino alla realizzazione del libro illustrato “90 secondi all’inferno. Storie Jazz” di Gianluca Monastra e Massimo Basile.

Corso in Fotografia Musicale & Spettacolo – X edizione
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Corso in Fotografia Musicale & Spettacolo

Edizione / X
Sede / Terni (Umbria)
Quando / gennaio – giugno 2010

Organizzato dalla Vanni Editore Srl, in collaborazione con la rivista specializzata JAZZIT, il Corso in Fotografia Musicale & Spettacolo intende concentrare la riflessione sulla fase pratica del lavoro di fotografia in ambito musicale e di spettacolo.

Il Corso sarà incentrato sulle sueguenti tematiche:
- Fotografia e stampa specializzata: il lavoro del fotografo di redazione;
- Fotografia di spettacolo: verrà affrontato l’aspetto “redazionale” della fotografia e le tecniche di post-produzione di un’immagine;
- Il senso dell’immagine: per un fotografo è importante sapere come verrà adoperata l’immagine “dopo” per capire come dovrà scattare “prima”.

Il gruppo di lavoro sarà diretto e coordinato dal fotografo Valentino Griscioli.
Partendo da una introduzione teorica, si giungerà alla realizzazione delle immagini fotografiche, passando dallo sviluppo alla stampa.
I partecipanti potranno costruire un set fotografico e lavorare sulla post-produzione delle immagini.

DATE

Il calendario e l’orario del Corso è stato studiato per favorire i partecipanti fuori sede: è previsto un incontro al mese per sei mesi. Gli incontri sono stati programmati nel fine settimana (con inizio alle ore 15:00 di sabato e conclusione alle ore 18:00 di domenica).

Sabato 30 gennaio

dalle 15:00 alle 19:00 / Introduzione alla fotografia editoriale. Stato dell’arte attuale.
dalle 21:00 alle 22:30 / Tecnica di ripresa 1: inquadratura, composizione.

Domenica 31 gennaio

dalle 10:00 alle 13:00 / Introduzione alla fotografia editoriale. Stato dell’arte attuale.
dalle 15:00 alle 18:00 / Tecnica di ripresa 1: inquadratura, composizione.

Sabato 27 febbraio

dalle 15:00 alle 19:00 / Fotografia analogica e digitale; quando e come scegliere il mezzo adatto al lavoro.
dalle 21:00 alle 22:30 / Formati; rapporti di moltiplicazione formati ridotti; caratteristiche, pregi e difetti.

Domenica 28 febbraio

dalle 10:00 alle 13:00 / Inquadratura, velocità, capacità valutativa immediata, discrezione, sensibilità, creatività
dalle 15:00 alle 18:00 / Ottiche adatte ai vari tipi di scatto; valutazioni sull’utilizzo reale e falsi miti.

Sabato 27 marzo

dalle 15:00 alle 19:00 / Creazione e gestione di un archivio fotografico, digitale o analogico.
dalle 21:00 alle 22:30 / Tecnica di ripresa 2: formati di archiviazione on camera; gestione di quantitativi enormi di file.

Domenica 28 marzo

dalle 10:00 alle 13:00 / Approfondimento sulla luce, sulla fisica della luce, sugli attuali stadi di avanzamento tecnologico della fotografia.
dalle 15:00 alle 18:00 / Formati digitali di immagine, come e quando usarli e come scegliere il più adatto al lavoro.

Sabato 24 aprile

dalle 15:00 alle 19:00 / Fotografare il sound-check: il momento più difficile per l’artista, il più fruttuoso per il fotografo.
dalle 21:00 alle 22:30 / Tecniche di ripresa 3: ripresa creativa, pose lunghe, doppie esposizioni, mosso.

Domenica 25 aprile

dalle 10:00 alle 13:00 / Approccio con il palco, con i musicisti, con il pubblico. La correttezza del fotografo nel rispetto dell’arte 1.
dalle 15:00 alle 18:00 / Programmi di gestione ed elaborazione post scatto da digitale o da scansione negativo 1.

Sabato 30 maggio

dalle 15:00 alle 19:00 / Programmi di gestione ed elaborazione post scatto da digitale o da scansione negativo 2.
dalle 21:00 alle 22:30 / Approccio con il palco, con in musicisti, con il pubblico. La correttezza del fotografo nel rispetto dell’arte 2.

Domenica 31 maggio

dalle 10:00 alle 13:00 / Sviluppo dell’immagine professionale e creativa; visione portfolio studenti 1.
dalle 15:00 alle 18:00 / Ritrattistica in musica, attenzione al mondo dell’immagine, composizione, novità 1.

Sabato 19 giugno

dalle 15:00 alle 19:00 / Ritrattistica in musica, attenzione al mondo dell’immagine, composizione, novità 2.
dalle 21:00 alle 22:30 / Ritrattistica in musica, attenzione al mondo dell’immagine, composizione, novità 2.

Domenica 20 giugno

dalle 10:00 alle 13:00 / Pubblicazione delle proprie foto: dove andranno a finire? Come saranno trattate? Capire il fine ultimo dello scatto per decidere “prima” come scattare.
dalle 15:00 alle 18:00 / Curare i rapporti con le redazioni, gli uffici stampa, i manager e gli artisti: come comportarsi?

DESCRIZIONE

Titolo del Corso / Corso in Fotografia Musicale e di Spettacolo

Organizzazione / Vanni Editore Srl

Partnership / Jazzit, Il Turismo Culturale (riviste specializzate) e Terni in Jazz (festival)

Coordinatore / Valentino Griscioli

Tutor / Arianna Guerin

Docenti / Valentino Griscioli (fotografo), Elena Chiocchia (photo editor Jazzit e Il Turismo Culturale), Emanuele Serra (grafico) e Luciano Vanni (direttore Jazzit e Il Turismo Culturale)

Durata / 72 ore

Costo iscrizione / 800,00 € (compreso attestato di frequenza e dispense didattiche)

Numero chiuso / Classe chiusa a 15 iscritti

Sede / Redazione Jazzit (Via Villa Glori, 3/a – 05100 Collescipoli, Terni)

Info / Tel: 0744.817579 Fax: 0744.801252 E-mail: info@vannieditore.com stages@vannieditore.com

SCHEDA D’ISCRIZIONE

Nome _____________________________________________________________

Cognome ________________________________________________________

Indirizzo civico _____________________________________ CAP _______

Città ___________________________________________ PR _________

E-mail __________________________________________________________

Tel _________________________ Cell _________________________

Età _____ Professione ________________________________________

FAQ

a) Non sono previsti esami o colloqui di ammissione.
b) Iscrizioni a numero chiuso (classe chiusa a 15 iscritti).
c) Accoglieremo le domande d’iscrizione seguendo l’ordine di arrivo.
d) Una volta ricevuto il modulo d’iscrizione, vi comunicheremo l’accettazione della domanda in funzione dei posti disponibili.
d) Sono previste convenzioni con strutture ricettive.

MODALITA’ DI ISCRIZIONE

a) Consideriamo valida la domanda d‘iscrizione solo se pervenuta entro la data del 10 gennaio 2010 tramite:
- fax: 0744.801252
- e-mail: info@vannieditore.com stages@vannieditore.com
- posta: Vanni Editore Srl – Via Villa Glori, 3/a 05100 Collescipoli (TR)

b) Per formalizzare l’iscrizione dovrà essere saldata la quota di 800 euro tramite bonifico bancario intestato a:
Vanni Editore Srl
Codice IBAN: IT22 M076 0114 4000 0009 4412 897
Causale: Corso in Fotografia Musicale e di Spettacolo

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A Natale abbonati a JAZZIT o prenota la rivista nella tua edicola!
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Nasce la “My Favorite Records” – The sound of music!
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MY FAVORITE RECORDS – The sound of music!

My Favorite Records nasce da un sogno, il desiderio di perseguire la qualità che, nascendo dal jazz, si allarga fino ad abbracciare una visione musicale che supera geografie, barriere o pregiudizi.

Ma è un sogno con solide radici nella grande esperienza dei due fondatori che operano nella musica da più di venti anni: uno, Patrizio Romano, (che svolgerà le mansioni di direttore artistico) nell’ambito della discografia come responsabile del catalogo EMI e soprattutto della storica etichetta Blue Note per la quale ha prodotto in Italia i lavori di Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Gianluca Petrella, Nicola Conte, Alice Ricciardi, Funk Off, High Five, Franco D’Andrea, Maurizio Giammarco e Giuseppe Emanuele; l’altro, Fabio Stucchi, (che svolgerà le mansioni di amministratore) figura significativa del rock italiano a cavallo tra gli anni 80 e 90, produttore discografico indipendente, e creatore di Big Fish, agenzia di concerti tra le più attente e dinamiche nel proporre i grandi nomi della scena indie.

Aprire una nuova casa discografica nel 2009, in uno scenario molto difficile per la musica registrata, è un atto di coraggio alimentato dalla convinzione che la qualità possa e debba comunque venire riconosciuta, apprezzata e ricompensata, specie se supportata da una profonda passione e dal grande rispetto per l’artista: per My Favorite Records l’artista sarà sempre il bene più prezioso, la risorsa da salvaguardare.

La visione della etichetta sarà quindi guidata sempre da istinto e amore e mai da ricerche di mercato (anche se i dischi vogliamo venderli…) all’inseguimento di un ipotetico pubblico.

Abbiamo la ferma convinzione che il rispetto debba essere a 360°, per la musica, per l’artista, per tutte le persone che lavorano ai progetti, fino al rispetto per chi, alla fine, i dischi li compra, persone quindi e non semplici “consumatori” perché la musica non si “consuma” si vive.

Per questo vogliamo creare le migliori condizioni necessarie affinché l’artista possa esprimere e realizzare al meglio la sua visione, collaborando con lui già nella fase di ideazione del progetto e seguendolo in tutte le fasi della realizzazione, anche dopo l’uscita con particolare attenzione alla promozione al marketing e alla distribuzione, creando dunque un vero e proprio ambiente a misura di artista.

Ogni album verrà pubblicato con un packaging speciale molto curato e ricco di informazioni in modo da esaltare il contenuto musicale. Tutti i dischi saranno in cartoncino (neanche un grammo di plastica) in confezione Ekoline prodotti con carta certificata FSC proveniente da foreste controllate, la stampa non userà prodotti chimici ma colori ad acqua, addirittura il cellophan esterno sara riciclabile al 100%. I dischi della My Favorite faranno venire voglia di possederli e non scaricarli o, peggio, masterizzarli”.

Per informazioni

Sito web: www.myfavorite.it (attivo da dicembre 2009)
Distribuzione: Edel

My Favorite srl
Ripa di Porta Ticinese 63/A
20143 Milano
Tel: 02.36561025

Piemonte Jazz Europa Network
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Piemonte Jazz Europa Network
Ideato e promosso da A.I.C.S. Comitato Provinciale di Torino in collaborazione con le Associazioni

Piemonte Jazz Europa Network nasce dalla maturata necessità di identificare in un percorso annuale unico e decentrato, le pluriennali e molteplici attività realizzate sul territorio regionale da A.I.C.S. negli ultimi trent’anni, il Torino International Jazz Festival, Piemonte Euro Jazz Festival e il percorso didattico New European Jazz.
Tre manifestazioni che si sono poste obbiettivi differenti ma complementari tra di loro, proponendo grandi eventi e valorizzando nuovi giovani talenti, portando sui palchi Piemontesi i “mostri sacri” della scena afro-americana pur perseguendo politiche di sviluppo del panorama jazzistico europeo attraverso incontri e scambi internazionali.
Festivals e rassegne che in differenti periodi dell’anno ne sottolineano le stagioni e distribuendosi sul territorio, contribuiscono a valorizzarne i paesaggi e le ricchezze culturali, veicolando il pubblico attraverso un percorso musicale di alto profilo e di forte impatto creativo.
Le dinamiche che si sono venute a creare al nostro interno ci hanno portato a promuovere un progetto per una piattaforma regionale sul il jazz e le musiche improvvisate, riunendo innanzi tutto le nostre esperienze e consolidando le risorse, per poi coinvolgere dal 2010 tutti i protagonisti della filiera jazz in Piemonte: protagonisti nella creazione, produzione, diffusione, formazione, ricerca e accompagnamento degli artisti.
Analizzando il panorama jazzistico regionale ci siamo resi conto che questi settori di attività facenti capo a numerose strutture, non sempre collaborano regolarmente e da qui nasce la necessità di costruire insieme una rete, che evidenzi le istanze di ciascuno e possa elaborare una vera e trasversale dinamica regionale sul jazz, coerentemente a tutti gli aspetti necessari alla professionalizzazione del settore.
I partners del PJEN che perseguono gli stessi obbiettivi sul loro territorio e che ispirano il nostro lavoro, già rappresentano in Europa una rete organizzata e diffusa che ci aiuterà a sviluppare progetti transfrontalieri e progetti di cooperazione internazionale.

Prossimi eventi

- Presentazione PJEN, Conferenza Stampa Evento
- Mostra Fotografica Itinerante “NEUJ Photo Gallery” by IED
- Workshop “New European Jazz” (Maison Musique 7-9 dicembre 2009)
- Piemonte Euro Jazz Festival (8-21 marzo 2010)
- Passage sur les Alpes (primavera 2010)

New European Jazz IV edizione
Laboratori creativi sulle musiche attuali e improvvisate

Dal 7 al 9 dicembre 2009
Maison Musique (Rivoli)

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Eccoci ai nastri di partenza della IV edizione del NEUJ che grazie al sostegno della Regione Piemonte e di AICS Torino, si propone come Festival attento alla formazione e allo sviluppo creativo dei giovani musicisti piemontesi e non solo, aprendosi a interessanti collaborazioni internazionali e stimolando attraverso incontri nelle scuole l’avvicinamento di un pubblico giovane. Grandi protagonisti saranno i membri del Trippin Trio di Eric Legnini, Diego Imbert e Frank Aguhon tre musicisti che ci guideranno attraverso la loro visione solare ed istintiva dell’ improvvisazione jazz, il loro amore irrefrenabile per il gioco ritmico, la curiosità verso tutti i generi musicali. Esploreremo sonorità jazz.-rock anni 70, camminate lungo Tin Pan Alley, sogni africani, incursioni nel funky e nella musica di Stevie Wonder.
Tre giorni di full-immersion nella splendida cornice dell’attrezzato Centro Culturale di Maison Musique a Rivoli, ma anche incontri con gli artisti presso la Scuola d’Arte Passoni e presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, reportage interviste e stage in collaborazione con l’Istituto Europeo di design e la imperdibile serata conclusiva aperta al pubblico (ingresso 5 euro) mercoledì 9 dicembre alle ore 21 per l’esibizione dei musicisti che hanno partecipato al workshop, il concerto del Trio di Eric a presentare il nuovo album e a seguire JAZZ JAMS Libere Improvvisazioni Creative dove il “Gruppo di casa” diretto da Toti Canzonieri, si occuperà di creare il “tappeto sonoro” sul quale gli ospiti saranno completamente liberi di muoversi, creando così un processo creativo ogni volta diverso e unico.

Mercoledì 9 dicembre

ERIC LEGNINI “Trippin’ trio”
Eric Legnini - Piano e Fender Rhodes
Diego Imbert - Contrabbasso
Franck Aguhon - Batteria e Percussioni

Per informazioni e iscrizioni

pjen@newjazz.org
www.newjazz.org

New European Urban Jazz

Il New European Urban Jazz nasce nel 2005, per mettere in evidenza le “musiche improvvisate del Jazz europeo” nella loro diversità, di stili, di repertorio, di musicisti e di operatori del settore privilegiando l’innovazione e la creatività.
Promuovere attività che stimolino artisti, operatori e pubblico a proseguire il loro lavoro di ricerca, facendo partire nuove iniziative e creando un network tra musicisti, promoters e professionisti del panorama jazzistico europeo.

La prima edizione nel 2006 nacque grazie alla collaborazione con il British Council che vuole divulgare nei teatri, nelle scuole, nelle sale espositive, l’arte contemporanea britannica.
The New British Jazz fu il nome del festival che vide sui palchi della provincia torinese esibirsi artisti quali Abram Wilson, Gwineth Herbert, Cleveland Watkiss, Dennis Rollins e i fantastici Jazz Jamaica.

Negli anni a seguire il NEUJ scopre la sua vocazione di festival attento alla formazione e allo sviluppo creativo dei giovani musicisti, si apre a interessanti collaborazioni locali (Maison Musique) e internazionali (Jazz Grenoble), sviluppa le azioni di promozione musicale nelle scuole, ospita stage di formazione con gli alunni dello I.E.D. e soprattutto apre un “Passage sur les Alpes” per interessanti prospettive future.

Nel 2007 e 2008 due importanti momenti di formazione e scambio:

Aprile 2007
Maison Musique (Rivoli)
“The New Face of Jazz”
in collaborazione con Freeform Jazz e Dune Records (UK)

Soweto Kinch (piano – sax)
Byron Wallen (trumpet)
Cleveland Watkiss (voice)

Novembre 2008
Maison Musique (Rivoli)
“French Touch”

in collaborazione con Anteprima Prod.

Bojan Z (Serbia – Piano-Rhodes)
Thomas Bramerie (Bass)
Remi Vignolo (drums)

21 marzo 2009
Salle Messiaen – Grenoble (FRA)
“Allez et retour”
Coproduzione Grenoble Jazz Festival

Dicembre 2009: si torna al lavoro!

Per informazioni

Piemonte Jazz Europa Network
c/o A.I.C.S.
Via Verdi, 4 – 10124 Torino
Mail: pjen@nejazz.org
Web: www.newjazz.org

“Lune… dì Jazz” al Moody Jazz Cafè di Foggia – Prossimi appuntamenti
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La rassegna “Lune ..dì jazz” apre le festività natalizie con un concerto a tema

Martedì 8 dicembre

Presso il Moody Jazz Cafè si terrà il concerto del Rossana Casale Quintet “Merry Christimas in jazz”. Il concerto si inserisce in una speciale tournée che la nota cantante italiana ha deciso di intraprendere nel mese di dicembre e che vede come protagonista il grande canzoniere americano reinterpretato in chiave jazzistica.
Ingresso ore 21:43 – Concerto ore 22:29

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La musica mi piace tutta ma il jazz è la mia casa

Dopo una carriera professionale improntata sulla musica pop e sulla recitazione, da quasi tre lustri Rossana Casale si è affermata come una delle più rilevanti interpreti jazz italiane. Bionda e minuta, dalla voce tanto sottile quanto incantevole, Rossana Casale si è dedicata ad una serie di progetti discografici quali Jazz In Me, Jaques Brel In Me, Strani Frutti, Billie Holiday In Me, nei quali ritorna al suo primo e più grande amore artistico: la musica afroamericana.

Senza tralasciare la sua carriera di attrice, la cantante milanese continua su questa scia arrivando a questo peculiare progetto dal titolo Merry Christimas in jazz nel quale rivisita alcuni classici natalizi come The Christmas Song e I’ll be home for Christmas, oltre a proporre alcuni standard jazz come My Favorite Thing.

Avvalendosi di quotati musicisti quali Luigi Bonafede al pianoforte, Aldo Mella al contrabbasso, Roberto Regis al sax alto e tenore e Maurizio Cuccuini alla batteria, Rossana Casale presenterà al pubblico del Moody Jazz Café di Foggia un show unico, incentrato sul magico connubio tra l’atmosfera del Natale e le emozioni del jazz.

Il concerto: “Merry Christimas in jazz”

Rossana Casale porterà al suo pubblico un concerto inedito dedicato al Natale e al Jazz. Dalle canzoni di Irvin Berlin come “I’ve got a love to keep me warm” al bellissimo “The Christmas Blues” di Cahn/Holt, alle famose “The Christmas Song”, I’ll be home for Christmas, My favourite things, quest’ultima nata dal musical di Richard Rodgers “Tutti Insieme Appassionatamente” e poi resa capolavoro da John Coltrane. Rossana canterà la gioia e la malinconia del Natale con altri brani tra cui “Isn’t this a lovely day”, “Have yourself a Merry little Christmas”. E poi “A winter romance”, “Christmas Dreamin’”, “I’ll be home for Christmas”, “Peace” di Horace Silver ed altre grandi ballads interpretate nel passato dalla Fitzgerald, dalla Vaughan, da Tony Bennet, Dean Martin, Frank Sinatra e dalla sua prediletta B.Holiday.

Prossimi appuntamenti

Lune…dì 14 dicembre

MARCO TAMBURINI Isole 4tet
MARCO TAMBURINI – tromba e flicorno
MARCELLO TONOLO – piano
CAMERON BROWN – contrabbasso
BILLY HART – batteria

Venerdì 25 dicembre

(Gran Concerto di Natale)
CEDRIC FORD & HEART WORSHIP

Venerdì 8 gennaio

PIETRO CIANCAGLINI 5tet “Omage to Mingus”
MAX IONATA – sassofono tenore
DANIELE TITTARELLI – sassofono alto
PIETRO LUSSU – pianoforte
PIETRO CIANCAGLINI – contrabbasso
WALTER PAOLI – batteria

Lune…dì 18 gennaio

DIEGO AMADOR flamenco & jazz 4tet
DIEGO AMADOR – pianoforte e canto flamenco
JULIAN HEREDIA – contrabbasso
ISRAEL VARELA – batteria
DIEGO “EL CHURRI” AMADOR jr – percussioni

Venerdì 29 gennaio

BEBO FERRA / RITA MARCOTULLI “LUAR” 4tet
BEBO FERRA – chitarra
RITA MARCOTULLI – pianoforte
MARCO DECIMO – violoncello
LELLO PARETI – contrabbasso

Lune…dì 8 febbraio

RACHEL Z trio “Department of Good and Evil”
RACHEL Z – pianoforte e voce
MAEVE ROYCE – contrabbasso
RODNEY HOLMES – batteria

Per informazioni

Moody Jazz Cafè
Via Nedo Nadi, 5 – Foggia
www.moodyjazzcafe.it

Jazz On School
jazzit

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Per informazioni

Jazz On
Via Trieste, 15
Avezzano (AQ)
Tel.: 0863.453142
E-mail: info@jazzon.it
Web: www.jazzon.it

“Il Park… della Musica” all’Hotel Park di Tagliacozzo (AQ)
jazzit

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Per informazioni

Jazz On
www.jazzon.it

Pietro Tonolo Quartet per “Jazz Visions” – Saluzzo (CN)
jazzit

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Per informazioni

www.jazzvisions.it

“Jazz Colours – La musica che ti gira intorno” alla Casa del Jazz
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“Jazz Colours – La musica che ti gira intorno”
Guida all’ascolto a cura di Alfredo Saitto
Jazz e cinema

Ingresso libero

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“Per chi come me, che da svariate decadi, si confronta con il complicato compito di scrivere dei suoni e descrivere la musica e i suoi interpreti, l’occasione offertami dalla Casa del Jazz (poter realizzare un ciclo di 12 incontri sul jazz e le sue contaminazioni) è da considerare assolutamente imperdibile. Poter far ascoltare la musica, mostrare video, coinvolgere colleghi giornalisti “informati dei fatti”, avvalermi di esempi suonati dal vivo da musicisti appassionati del genere in questione, mi permetteranno di realizzare 12 appuntamenti, intitolati “Jazz Colours – La musica che ti gira intorno”, che vogliono, come dichiarato nel titolo illustrare, nel modo più esaustivo e spettacolare possibile, gli infiniti “colori del jazz”.
Andando oltre la visione del jazz come genere ben definito (e storicizzato), credo fermamente che un viaggio fatto fuori i confini della tradizione e del rigore formale, possa agevolare ancora di più l’interesse (per la verità sempre crescente) verso una forma di musica spesso (e a torto) tenuta in circuiti troppo ristretti. Questa serie d’incontri si basa, quindi, sul concetto di considerare il jazz (in tutte le sue declinazioni) un linguaggio aperto e libero fino dai suoi esordi, e come tale, disponibile ad assorbire ogni tipo di sollecitazione altra (sia essa culturale, etnica o sociale). Il jazz è, e non sono solo io a pensarlo, l’unico “grande ombrello” sotto cui si può riparare la creatività dei musicisti di oggi, con la concreta possibilità di poter esprimere qualcosa di nuovo ed inedito, agli inizi di un secolo che segue un altro dove tutto sembra stato fatto.
Jazz in senso lato, jazz come possibilità di contaminare e sperimentare, jazz come crocevia di scambio di culture lontane, jazz come zona franca per poter rischiare in nome del nuovo. Ma anche jazz come suono popolare e comprensibile, Jazz come proposta sonora che offre vari livelli di lettura. Lasciando ad altri l’aspetto di analisi dei generi, degli stili e delle rigorose evoluzioni, “Jazz Colours – La musica che ti gira intorno” si pone come obbiettivo lo scopo di avvicinare il pubblico ad un mondo variegato e che spesso esprime i suoi picchi in ambiti che, per essere compresi a pieno, hanno bisogno di una preparazione minima dell’ascoltatore. Pur mantenendo alta l’attenzione sugli archetipi del jazz puro, credo sia importante, portare per mano il pubblico verso ambiti che, talvolta, appaiono oscuri e che, in realtà, sono espressione popolare diffusa. In “Jazz Colours – la musica che ti gira intorno ” il jazz, nella sua essenza, sarà sempre accompagnato da un’altra parola. Sarà interessante illustrare perché quella musica è nata, il suo contesto sociale, gli incroci culturali, il tipo di diffusione nel territorio e nel tempo”. Alfredo Saitto

Per informazioni

Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina, 55
Tel: 06/704731

Il Volo del Jazz 2009 – Prossimi appuntamenti
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Dispiega le ali “Il volo del Jazz”, la rassegna promossa dalla Città di Sacile e organizzata dal Circolo Controtempo, giunta alla sua quinta edizione. Sino al 30 gennaio 2010 saranno 7 gli appuntamenti con il meglio del jazz italiano, che richiameranno a Sacile appassionati da tutta la regione e dall’intero Triveneto. Ad esibirsi al Teatro Zancanaro e, per la prima volta, nell’ex Chiesa di San Gregorio, saranno artisti affermati a livello internazionale, apprezzati sia dal grande pubblico che dagli esperti.

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V EDIZIONE

La positiva collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Sacile – ha detto la presidente del Circolo Controtempo Margherita Reguitti ci ha permesso di proporre un ricco programma che, nonostante il periodo non facile, ha saputo conquistare nuovi sostenitori”.

“Il Volo del Jazz” è organizzato dal Circolo Controtempo, è promosso dal Comune di Sacile – Assessorato alla cultura, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e con la Provincia di Pordenone ed è sponsorizzato da Friuladria Credit Agricole e RDZ invisible heating and cooling; sponsor tecnico Fazioli.

In calendario

Sabato 21 novembre 2009 sarà la volta dell’innovazione di Remo Anzovino, giovane e brillante pianista e compositore che porterà a Sacile il suo secondo album “Tabù”.

Esperanza Spalding, nuova stella del firmamento jazz, si esibirà con il suo contrabbasso e la sua splendida voce, accompagnata dal suo gruppo, giovedì 26 novembre 2009.

Le contaminazioni e il riuscito incontro fra passato e presente di Nicola Conte, jazzista e dj di culto, con il suo Jazz Combo, saranno i protagonisti dello spettacolo di sabato 5 dicembre 2009.

Il grande pianista e compositore Ludovico Einaudi sarà a Sacile sabato 12 dicembre 2009 per proporre Nightbook, la sua ultima opera, descritta come il punto di passaggio tra buio e luce.

L’eleganza dei versi e delle melodie di Niccolò Fabi, insieme all’estro musicale dei Gnu Quartet : un incontro speciale che animerà l’ultimo concerto al Teatro Zancanaro, sabato 23 gennaio 2010.

La rassegna “Il volo del Jazz” si concluderà sabato 30 gennaio 2010 in una location inedita, l’ex Chiesa di San Gregorio, che ospiterà Eduardo Contizanetti con il suo nuovo progetto Tango Connections.

Per informazioni

Circolo Controtempo,
Tel. 347 4421717 oppure 348 4466770
E-mail: info@controtempo.org
Website: www.controtempo.org

Ufficio stampa

Laura Buccarella
Tel. 339 3922527
E-mail: addettostampa@controtempo.org

Masterclass con Tommy Emmanuel al Saint Louis College of Music
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Il Saint Louis College of Music presenta

MASTERCLASS
Tommy Emmanuel
Fingerpicking Guitar

Mercoledi 25 novembre ore 14.00
Saint Louis College of Music
Via Urbana 49/a – 00184 Roma
Tel: 06.4870017
E-mail: info@slmc.it

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William Thomas Emmanuel nasce il 31 maggio 1955 a Muswellbrook, Australia.
Precocissimo, comincia a suonare la chitarra a quattro anni, imparando a suonare a orecchio. La sua prima band, l’ Emmanuel Quartet, nata nel 1960, è formata da Tommy alla chitarra ritmica, dai fratelli Phil e Chris rispettivamente alla chitarra solista ed alla batteria e dalla sorella Virginia alla chitarra Hawaiana. Molto presto, questo giovanissimo complesso gira tutta l’Australia, destando grandissimo interesse, al punto che il padre lancia una sfida all’America, scommettendo che non poteva esistere alcun gruppo, formato da giovani componenti come i suoi figli, in grado di potersi confrontare con loro.Dal 1966, a soli undici anni, decide di diventare chitarrista professionista.
Fin dagli inizi viene fortemente influenzato da due grandissimi artisti: Chet Atkins ed Hank Marvin.
Attualmente e da diversi anni è ritenuto indiscutibilmente il miglior chitarrista australiano. Arriva ad esercitarsi alla chitarra fino a sedici ore al giorno. Oltre che esecutore è compositore di gran parte dei brani che compongono il suo brillante repertorio. In Australia raccoglie consensi e successi ampissimi affermandosi per anni come miglior chitarrista australiano. Ottiene tre dischi di platino per le vendite in Australia, Nuova Zelanda e Asia.
Da qualche anno risiede a Londra con la sua famiglia e con i suoi spettacoli frequenti in varie parti d’Europa sta ampliando meritatamente il suo pubblico ed il suo successo. Elevatissimo il numero di esibizioni che compie ogni anno in ogni parte del globo.
Tra i suoi riconoscimenti in campo internazionale spiccano una nomination al Grammy Award nel 1998 insieme a Chet Atkins per il CD The Day Fingerpickers took over the world e la vittoria del Nammy (Nashville Music Award) nel 1997.
Partecipa insieme al fratello Phil alla cerimonia conclusiva alle Olimpiadi di Sidney 2000.
La carriera di Tommy Emmanuel, lunga ormai 45 anni, si è intersecata con quella di alcuni dei più noti musicisti mondiali: Tommy Emmanuel ha suonato con Sir George Martin (produttore e guida dei Beatles), Stevie Wonder, Erik Clapton, Michael Bolton, Tina Turner, Cliff Richard, Olivia Newton John, John Denver, Hank Marvin, Bruce Welch, Joan Armatrading, Robben Ford, Albert Lee, Larry Carlton, James Burton, Tina Arena e John Farnham, I Pooh (con i quali ha partecipato al Tour 2001) e recentemente Bill Wyman (storico bassista dei Rolling Stones con il quale ha effettuato una serie di concerti in Inghilterra).
Nel 2005, Tommy ha suonato per la prima volta in Corea, Polonia e Croazia. Inoltre, nel 2006, si è esibito per la prima volta in Slovenia e Belgio, con un tour che lo ha visto impegnato anche in USA, Europa e Asia.
Vero e proprio musicista globale con fedeli ammiratori in tutti e cinque i continenti, Tommy Emmanuel è famoso per la sua tecnica di diteggiatura e finger picking che gli permette di suonare diverse parti simultaneamente come un pianista.
La tecnica dell’ artista è però totalmente asservita alle composizioni divertenti e coinvolgenti ed è veramente stupefacente, con influenze COUNTRY, FOLK, BLUES, BLUEGRASS e JAZZ. Tommy Emmanuel è considerato l’ erede di Chet Atkins, genio della chitarra e suo principale ispiratore. Nel 1996 Tommy Emmanuel ha inciso un CD proprio con Chet Atkins (“The day the Finger pickers took over the world”). Il CD, l’ultimo di Chet Atkins prima della sua morte nel 2001, ottenne una nomination per il Grammy Award.
Se la chitarra è lo strumento preferito di Tommy Emmanuel, il virtuosismo musicale del musicista australiano si manifesta nella sua interezza anche con la batteria e con la voce.

Saint Louis Ufficio Stampa

Giorgia Mileto
E-mail: giorgia@slmc.it

Performance Center - Via del Boschetto, 102/106
Recording Studio - Via Cimarra, 19/b
College of Music - Via Urbana, 49/49a
00184 – Roma

Cell: 320.3323236
Tel: 06.47825954 (interno 03)
Fax: 06.45443184
Website: www.jazzscool.it
Website: www.slmc.it

Saint Louis Music Center Srl
P.A. Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Scuola di Musica accreditata presso la Regione Lazio
Riconosciuta dall’Assessorato alla Cultura Comune di Roma per l’interesse culturale.
Organizzazione con sistema di gestione per la qualità certificato da Dasa-raegister SpA in conformità alla EN ISO 9001:2000

Concorso Nazionale “Note di Donna” – IV edizione
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Sono aperte le iscrizioni al Concorso Nazionale “Note di Donna”Quarta edizione

La finale al “Milestone” di Piacenza in marzo 2010, nell’ambito del cartellone del “Piacenza Jazz Fest” e in concomitanza con le iniziative dedicate alla “Festa della Donna”

Il Concorso

Torna anche quest’anno il concorso nazionale Note di Donna - Migliore composizione jazz al femminile, giunto alla quarta edizione, organizzato dall’Associazione culturale Piacenza Jazz Club in stretta collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Piacenza e abbinato alla settima edizione della manifestazione Piacenza Jazz Fest, che si svolgerà dal 20 febbraio al 27 marzo 2010 e il cui cartellone è in via di definizione.
Il concorso Note di Donna è finalizzato alla scoperta e alla valorizzazione dei talenti compositivi dell’universo femminile che gravita intorno alla musica jazz italiana ed è unico nel suo genere in Europa. Scopo dell’iniziativa è di offrire la maggior visibilità possibile alle musiciste/compositrici jazz italiane, stimolandone e incentivandone l’attività, affinché il sempre più variegato mondo del jazz possa arricchirsi dei talenti femminili, che rappresentano un patrimonio importante e particolarmente significativo, ma godono ancora oggi di scarsa visibilità nell’ambito della scena jazzistica nazionale, prevalentemente appannaggio dei musicisti maschi.

Modalità d’iscrizione

L’iniziativa è riservata a tutte le donne compositrici di brani jazz, di nazionalità italiana, senza nessun limite di età. L’iscrizione è gratuita e il termine ultimo è fissato al 7 dicembre prossimo: le concorrenti potranno partecipare inviando una composizione originale inedita registrata su cd, al quale andrà allegato lo spartito, manoscritto o stampato (melodia e accordi siglati, non arrangiamenti a più voci e non testi), che dovrà essere rigorosamente anonimo, per salvaguardare l’imparzialità della commissione esaminatrice. I materiali dovranno pervenire a: Concorso “Note di Donna” c/o Piacenza Jazz Club – Via Musso 5 – 29122 Piacenza (il bando del concorso può essere scaricato dal sito www.piacenzajazzfest.it).
Una Giuria di esperte ed esperti del settore, presieduta dalla pianista e compositrice jazz Rita Marcotulli, procederà alla selezione a porte chiuse del materiale audio e cartaceo pervenuto e sceglierà le otto composizioni inedite ammesse alla finale, che si svolgerà al Milestone di Via Emilia Parmense 27, sede del Piacenza Jazz Club, in marzo 2010, nell’ambito del cartellone del Piacenza Jazz Fest e in concomitanza con le iniziative dedicate alla Festa della Donna. L’esecuzione dei brani, eseguiti in forma anonima per non influenzare il giudizio della Giuria, sarà affidata all’ensemble Ophelia Quartet, composto da sax, pianoforte, contrabbasso e batteria. Al voto della Giuria, che designerà due compositrici classificate, si affiancherà quello del pubblico, che potrà così assegnare un suo particolare premio, a simbolico riconoscimento del favore popolare. Come da tradizione, la graduatoria delle vincitrici (primo e secondo posto) sarà resa nota solo in occasione del Galà di premiazione e fine festival, che si svolgerà sabato 27 marzo, presso lo spazio “Le Rotative” di Piacenza, in Via Benedettine 66. La compositrice del brano che si classificherà primo riceverà un premio di 1.000 euro, mentre la seconda classificata sarà omaggiata di un gioiello di fattura originale, del valore di circa 400 euro, ideato e realizzato da Valeria Civardi appositamente per la manifestazione. Entrambe le vincitrici riceveranno una targa e un attestato di vincita firmato da tutti i membri della Giuria.
Lo scorso anno il concorso è stato vinto da Silvia Manco, originaria di Casarano (LE) e residente a Roma, che con il brano ‘Ntartej ha conquistato i favori della Giuria.

Ufficio Stampa Piacenza Jazz Fest

Simona Cerri
Cell.: 333-6443743

Proseguono i concerti del Roma Jazz Festival
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LA 33a EDIZIONE È DEDICATA ALLE ETICHETTE DISOGRAFICHE

Prosegue la 33a edizione del Roma Jazz Festival, autunnale rassegna della capitale in programma sino al 30 novembre 2009, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. L’evento prodotto dalla International Music Foundation è sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Comune di Roma e co-prodotto con la Fondazione Musica per Roma. Alcune iniziative in programma sono state realizzate in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Casa del Jazz ed il Circolo degli Artisti.

Jazz Labels L’immagine del Roma Jazz Festival 2009 è di Enrico Guarino – “2009 Kind of Blue acrilico su tela

Il Roma Jazz Festival è sempre stato un festival coraggioso, capace di sperimentazione e slancio creativo con una propria vocazione verso la ricerca di progetti e sonorità inedite che hanno incontrato sempre ampi consensi di pubblico e critica. Un festival che ha saputo evolversi continuamente, percorrendo traiettorie originali, miscelando le arti per ricondurle ad un messaggio forte e condiviso in cui ogni generazione riconosce i propri riferimenti, o ne scopre/riscopre di nuovi.

La scelta di dedicare questa edizione “Jazz Labels”, alle etichette discografiche, nasce dalla speciale coincidenza nel 2009 di ricorrenze importanti: 90 anni dall’incisione del primo disco jazz in Italia, 70 anni dalla fondazione della casa discografica Blue Note, 50 anni dalla pubblicazione da parte della Columbia del memorabile disco “Kind of Blue”, 40 anni dalla nascita della casa discografica ECM. Anniversari emblematici che stanno ad indicare il lungo e costante lavoro delle case discografiche nella promozione e diffusione della musica jazz, e nella scoperta di nuovi talenti, contribuendo così alla evoluzione della storia del jazz e fissandone il percorso.

Un programma con un cast stellare con artisti quali Sonny Rollins, Diana Krall, Jamie Cullum, Brad Meldhau e Stefano Bollani, scelte che ancora una volta confermano il ruolo di spicco del Roma Jazz Festival, ponendolo tra i migliori festival jazz internazionali.

CONSIDERAZIONI SUL TEMA DEL ROMA JAZZ FESTIVAL 2009
“Nel febbraio 1917 il primo disco di jazz venne inciso per caso da un quintetto di bianchi, l’Original Dixieland Jazz Band. Inizia così, la storia dell’incisione discografica di una delle musiche più libere e più seminali che appartengono all’umanità, un suono che ha influenzato ininterrottamente la cultura del novecento, e continua a farlo nel secolo attuale: il Jazz.
Musica popolare per eccellenza, perché mediata dagli strumenti di diffusione di massa, il jazz vive da sempre sulla propria tradizione costantemente tramandata e reinventata. Un fatto possibile solo grazie allo stretto rapporto tra il jazz e le tecniche di fonofissazione dai primi del ‘900 e alla ricca documentazione discografica che nei decenni ha accompagnato lo sviluppo di questa musica “estemporanea”.
Nel secolo scorso Major come Columbia, Verve ed Atlantic potevano dichiarare di essere attori principali dell’innovazione del jazz e insieme ad altre etichette, investirono molto nella produzione discografica per la scoperta di nuovi talenti. In seguito al rapido consolidamento aziendale degli ultimi decenni diverse etichette sono diventate parte di grandi colossi discografici, produttori di altri generi come rock e pop, relegando il jazz all’ultimo posto. Ecco quindi che la necessità di molti giovani talenti di editare nuova musica e inserirsi nel mercato discografico, genera la nascita del fenomeno delle etichette indipendenti, iniziato già alla fine degli anni ‘40 negli Stati Uniti ed in Europa. Anche la discografia indipendente italiana ha vissuto la sua stagione d’oro tra gli anni ’70 e gli inizi dei ’90, grazie soprattutto all’impegno ed alla passione di alcuni “piccoli” produttori indipendenti come la Gala Records, la Horo, la Dire, la Red Records, la Black Saint e per ultima, in ordine di tempo, la Splasc(h). Oggi questa tradizione viene portata avanti con dedizione da etichette come strong>CamJazz, Egea, Veneto jazz, Auand, Schema, El Gallo Rojo e tante altre. Un gruppo di etichette che persegue un’idea ed un’etica di produzione.
Quindi, l’etichetta indipendente ha guadagnato un ruolo, conducendo la partita sia in termini di visione creativa sia in termini di libertà artistica. Certo, le Major possono offrire ai loro artisti possibilità di vendita nettamente superiori ma con prodotti decisamente più orientati alle richieste di mercato.
Questa è una vecchia storia: la battaglia epica tra arte e commercio. Una parte di questo confronto verrà messa in risalto nella trentatreesima edizione del Roma Jazz Festival con un programma di eventi ed anteprime che vedono la presenza di artisti di fama internazionale e di giovani talenti, promossi dalle case discografiche americane, europee ed italiane più rappresentative”.

Il Direttore artistico
Mario Ciampà

Concerti futuri

13 novembre

Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 21,00
EGEA RECORDS “Il jazz mediterraneo
GABRIELE MIRABASSI TRIO ospite CRISTINA ZAVALLONI
MARIO BRUNELLO
MARCO ZURZOLO BAND

Il virtuoso del clarinetto Gabriele Mirabassi, la vocalist Cristina Zavalloni, l’eclettico violoncellista Mario Brunello e il versatile sassofonista Marco Zurzolo saliranno insieme sul palco del Roma Jazz Festival per rappresentare al meglio l’avventuroso viaggio musicale dell’etichetta perugina Egea.

14 novembre

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00
NONESUCH “Dalla contemporanea al jazz
BRAD MEHLDAU TRIO
Un concerto che non ha bisogno di presentazioni, Il trio di Brad Mehldau, il fiore all’occhiello della Nonesuch Record.

15 novembre

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00
VERVE “L’importanza della storia“ (Prima Italiana)
DIANA KRALL TRIO
La cantante e pianista jazz canadese Diana Krall, rappresentante della produzione discografica recente della storica etichetta Verve, eseguirà dal vivo i brani contenuti nel suo dodicesimo album “Quiet Nights”.

16 novembre

Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio ore 21,00
TRACCE “L’etichetta radiofonica
SOL6
Una giovane formazione d’avanguardia, i Sol6, rappresentanti dell’attuale scena improvvisativa europea porteranno a Roma la loro musica intima e vulcanica catturata dall’etichetta Tracce, un progetto di Radio3 dedicato alle forme più avanzate del jazz contemporaneo.

17 novembre

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00
UNIVERSAL MUSIC GROUP “L’etichetta universale
JAMIE CULLUM
Show case – unica data
Una data unica: l’attesissimo show case del nuovo disco di Jamie Cullum, il cantante e pianista jazz inglese con il più alto numero di dischi venduti nella storia della musica.

17 novembre

Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio ore 21,00
AUAND “La ricerca dei nuovi talenti
3QUIETMEN-STEFANO BATTAGLIA
DOWNTOWN TRIO

Grandi talenti del jazz contemporaneo italiano presentano i loro ultimi lavori per l’etichetta indipendente Auand.

18 novembre

Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio ore 21,00
S’ARD MUSIC “Un’isola felice
ANTONIO PLACER TRIO
L’autore e interprete galiziano Antonio Placer presenta il suo nuovo progetto « Atlantiterraneo ». Un lavoro emozionante frutto di un consolidato scambio artistico, culturale e umano con l’etichetta discografica cagliaritana S’ard Music che rappresenta l’approdo di un lungo percorso musicale fatto di tante e straordinarie collaborazioni con artisti internazionali.

19 novembre

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00
SCHEMA RECORDS “I nuovi suoni italiani
LUCIANO CANTONE
Turntables
NICOLA CONTE COMBO

I turntables di Luciano Cantone e il gruppo di Nicola Conte porteranno a Roma le nuove sonorità e contaminazioni del jazz, genere prediletto della Schema Records.

20 novembre

Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio ore 21,00
ACT RECORDS “Il gusto della sperimentazione
ALBORAN TRIO
L’Alboran Trio è un incontro tra musicisti che vivono la musica d’improvvisazione in un modo diverso, che scavano nel ritmo, che cercano un nuovo suono con il gusto di sperimentare nuove strade, imperativo categorico della Act Records.

24 novembre

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00
EMI/BLUE NOTE RECORDS “40 anni di musica italiana
PAOLO FRESU/URI CAINE & ALBORADA QUARTET
Due grandi personalità del jazz moderno, il trombettista Paolo Fresu e il pianista Uri Caine, insieme al quartetto d’archi Alborada presentano un’altra tappa della loro avventura musicale, il nuovo progetto “Think” edito da Emi/Blue Note.

26 novembre

Circolo deli Artisti- Via Casilina Vecchia, 42 ore 22,30
BLUE NOTE RECORDS “Un omaggio a 70 anni di storia del jazz
DJ J.ROCC
Una serata extra per tutti i nottambuli amanti della dancefloor, un omaggio alla storia del jazz e alla celebre Blue Note Records.

29 novembre

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00
BLACK SAINT/CAM “Un omaggio all’avanguardia afro-americana
DAVID MURRAY QUARTET
Il sassofonista David Murray si esibirà in concerto con il suo quartetto, uno dei musicisti che rappresenta al meglio l’avanguardia afro–americana come fa da sempre l’etichetta Black Saint/Cam.

30 novembre

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00
In collaborazione con l’Accademia Santa Cecilia
Rassegna “IT’S WONDERFUL”
CAMJAZZ “Una storia italiana
RICHARD GALLIANO SOLO
Un grande ritorno per chiudere in bellezza il Roma Jazz Festival: il talento della fisarmonica scoperto negli anni ottanta dalla Cam, Richard Galliano si esibirà in solo in un altro indimenticabile concerto per presentare il suo nuovo disco.

Rassegna cinematografica

A cura della CASA DEL JAZZ

Sabato 7 novembre, ore 21,00
STEFANO BOLLANI PORTRAIT IN BLUE
diretto da Michele Francesco Schiavon, Harvey Film 2009
interverranno Stefano Bollani e il regista Michele Francesco Schiavon

Domenica 15 novembre, ore 12,00
BLUE NOTE, A STORY OF MODERN JAZZ

scritto e diretto da Julian Benedikt, 1997

Domenica 22 novembre, ore 12,00
ATLANTIC RECORDS:THE HOUSE THAT AHMET BUILT

scritto e diretto da Susan Steinberg, 2007

Domenica 29 novembre, ore 12,00
MPS – JAZZIN’ THE BLACK FOREST

diretto da Elke Baurs, 2000

Per informazioni

www.romajazzfestival.it

Ufficio Stampa Roma Jazz Festival

Big Time
Claudia Felici 329.9433329 / Fabio Tiriemmi 329.9433332
Tel: 06.5012073 – Fax: 06.5011770
pressoff@bigtimeweb.it

Ufficio Stampa Musica per Roma

Tel: 06.80241574-231-228

Vanni Editore Didattica – X edizione
jazzit

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Jazzit, Il Turismo Culturale & Terni in Jazz

presentano

Corso in Giornalismo e Critica Musicale

X° edizione
Terni, gennaio – giugno 2010

Organizzato dalla Vanni Editore Srl, in collaborazione con la rivista specializzata JAZZIT, il Corso intende concentrare la riflessione sulla fase pratica del lavoro di giornalista e critico musicale. Tutte le attività saranno dunque concentrate sull’apprendimento e l’immediata sperimentazione delle più importanti tecniche del giornalismo e della critica in ambito musicale: il corso è da intendersi come un vero e proprio laboratorio nel quale attivare una serie di esperienze formative.

A condurre il corso sarà il direttore editoriale nonché editore di JAZZIT, Luciano Vanni, affiancato dal gruppo di lavoro che agisce attorno alla rivista (caporedattore, photo editor, grafico, editor) e dai critici musicali di redazione Gianni Morelenbaum Gualberto e Sergio Pasquandrea, affinché l’iscritto possa vivere un’esperienza concreta di lavoro redazionale, dalla costruzione degli spazi editoriali all’editing, passando dalla gestione delle rubriche interne al marketing editoriale.

Sarà questo gruppo di lavoro a cucire insieme i vari argomenti e le tecniche affrontate, secondo un percorso didattico che coniuga teoria e pratica e punta alla sperimentazione delle tecniche esaminate. Una particolare attenzione verrà rivolta alle caratteristiche dei mezzi di informazione e alla tipologia dei fruitori che, pur in presenza di scritti della stessa natura, impongono differenti linguaggi e obiettivi. Sarà dato ampio spazio a laboratori di Ear Training.

A conclusione del corso a tutti gli iscritti è offerta l’opportunità di partecipare a uno stage di una settimana all’interno della redazione giornalistica di JAZZIT così da condividere le fasi e i processi produttivi e di allestimento di una rivista.

Obiettivi e attività del Corso in Giornalismo e Critica Musicale

 Conoscenza e studio delle principali tecniche utilizzate nel giornalismo musicale: news, recensione, intervista, reportage e saggio.

 Approfondimento dei meccanismi stessi della scrittura; riflessione sui processi creativi, sulle dinamiche personali, sugli aspetti lessicali e stilistici, sulla costruzione, sulla brillantezza, etc.

 Prima introduzione all’ascolto critico, attraverso laboratori di Ear Training; ragionamento sugli aspetti timbrici, formali e ritmici di brani e interpretazioni.

 Il laboratorio del critico musicale: la scrittura dell’ascolto.
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 La redazione: direttore, il caporedattore, l’editor e photo editor.

 La costruzione di un servizio: la configurazione degli ingombri, la tessitura degli spazi e la tecnica e gli stili del racconto.

 A chi e per chi scrivere: che cos’è una pubblicazione, che cos’è un editore, che cos’è un lettore.

 Marketing Editoriale: Il Mercato di riferimento, Strategie di Marketing e Marketing Mix.

Il Calendario

Il calendario e l’orario del corso è stato studiato e costruito per favorire i fuori sede: gli incontri sono stati programmati lungo il fine settimana (con inizio alle ore 15:00 di sabato e conclusione alle ore 18:00 di domenica), una volta al mese.

I° modulo / sabato 30 e domenica 31 gennaio
II° modulo / sabato 27 e domenica 28 febbraio
III° modulo / sabato 27 e domenica 28 marzo
IV° modulo / sabato 24 e domenica 25 aprile
V° modulo / sabato 30 e domenica 31 maggio
VI° modulo / sabato 19 e domenica 20 giugno
Stage / da lunedì 21 a venerdì 25 giugno

Programma

Sabato
dalle 15:00 alle 19:00 / Teoria e Tecniche del Giornalismo Musicale
dalle 21:00 alle 22:30 / Laboratorio Ear Training-Esercizio della Critica

Domenica
dalle 10:00 alle 13:00 / Laboratorio di Scrittura
dalle 15:00 alle 18:00 / Teoria e Tecniche del Giornalismo Musicale

Durata

 72 ore di “Corso in Giornalismo e Critica Musicale”
 40 ore di stage all’interno della redazione giornalistica di JAZZIT
Totale = 112 ore

Descrizione

Titolo del corso / Corso in Giornalismo e Critica Musicale

Organizzazione / Vanni Editore Srl

Partnership / JAZZIT, IL TURISMO CULTURALE e TERNI IN JAZZ

Coordinatore / Luciano Vanni

Tutor / Arianna Guerin

Docenti / Elena Chiocchia (photoeditor), Chiara Giordano (caporedattore – editor), Francesca Mancosu (editor), Gianni Morelenbaum Gualberto (critico musicale), Sergio Pasquandrea (critico musicale), Marco Palone (grafico) e Luciano Vanni (direttore)

Durata / 112 ore (72 ore di teoria e laboratorio di scrittura + 40 ore di stage nella redazione JAZZIT)

Costo Iscrizione / 800,00 € (compreso attestato di frequenza e dispense didattiche)

Numero chiuso / Classe chiusa a 20 iscritti

Sede / Redazione JAZZIT (Via Villa Glori, 3/a – 05100 Collescipoli Terni)

Info / stages@vannieditore.cominfo@vannieditore.com

Modalità di iscrizione

a) Consideriamo valida la domanda d‘iscrizione solo se pervenuta entro il 10 gennaio 2010 tramite
Fax: 0744.801252
E-mail: stages@vannieditore.com info@vannieditore.com
Posta: Vanni Editore Srl, Via Villa Glori, 3/a – 05100 Collescipoli (TR)

b) Per formalizzare l’iscrizione dovrà essere saldata la quota di 800 euro tramite bonifico bancario intestato a:
Vanni Editore Srl
Codice IBAN: IT22 M076 0114 4000 0009 4412 897
Causale: Corso in Giornalismo e Critica Musicale

SCHEDA D’ISCRIZIONE

NOME _____________________________________________________________

COGNOME ________________________________________________________
INDIRIZZO CIVICO _____________________________________ CAP _______

CITTA’ ___________________________________________ PR _________

e-mail __________________________________________________________

Tel _________________________ Cell _________________________

Età _____ Professione ________________________________________

FAQ

a) Non sono previsti esami o colloqui d’ammissione
b) Iscrizioni a numero chiuso per 20 iscritti
c) Accoglieremo le domande d’iscrizione seguendo l’ordine di arrivo
d) Una volta ricevuto il modulo d’iscrizione vi comunicheremo l’accettazione della domanda in funzione dei posti disponibili
d) Sono previste convenzioni con strutture ricettive

Per informazioni

Vanni Editore Srl
Via Villa Glori, 3/a – 05100 Collescipoli (TR)
Tel: 0744.817579
Fax: 0744.801252
E-mail:stages@vannieditore.cominfo@vannieditore.com

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