01/10/2009 - Ravenna Jazz 2009 ? XXXVI edizione

Jazz Network – Comune di Ravenna Assessorato alla Cultura
Regione Emilia – Romagna Assessorato alla Cultura – Ministero per i Beni e le Attività Culturali

RAVENNA JAZZ 2009
XXXVI Edizione
RAVENNA, TEATRO ALIGHIERI
29-30-31 ottobre 2009

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JAMES CARTER

Con tre serate in programma dal 29 al 31 ottobre, ospitate nella prestigiosa cornice del Teatro Alighieri, “Ravenna Jazz†tocca quest’anno la considerevole quota della XXXVI edizione, traguardo raggiunto da pochissimi altri festival jazz europei. Organizzato come di consueto da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, “Ravenna Jazz 2009†sarà caratterizzato da una programmazione artistica che di sera in sera affronterà tematiche differenti, offrendo uno spaccato delle varie tendenze che coabitano in armonia nel panorama jazzistico odierno.

Giovedì 29 ottobre si inizierà con uno degli strumenti simboli del jazz: il sassofono. La serata verrà aperta dal gruppo di Stefano Battista, uno dei più valorosi sassofonisti di casa nostra: il musicista romano, noto anche per la collaborazione con la cantante Nicky Nicolai, sua compagna anche nella vita, guiderà per l’occasione un quartetto comprendente il trombettista Fabrizio Bosso, altro jazzista italiano di notevole talento, e i francesi Baptiste Trotignon (organo Hammond) e Franck Agulhon (batteria). Nella seconda parte Di Battista passerà il testimone allo statunitense James Carter, cresciuto nell’alveo delle avanguardie di Chicago e oggi considerato uno dei maggiori specialisti del sax tenore (ma si destreggia abilmente anche col soprano e il baritono e con il flauto). Al suo fianco ci saranno il trombettista Corey Wilkes, giovane talento in costante ascesa, il pianista Gerard Gibbs, il contrabbassista Ralphe Armstrong e il batterista Leonard King.

Venerdì 30 i riflettori saranno quindi puntati su due sensibili voci femminili: Barbara Casini e Diane Schuur. La prima presenterà il suo fortunato progetto dedicato a Charles Trenet, ripercorrendo la vasta produzione dell’indimenticabile chansonnier assieme a Fabrizio Bosso, Luca Mannutza (pianoforte) e Ares Tavolazzi (contrabbasso). L’americana, autentica star della vocalità jazzistica contemporanea, canterà i brani del suo album più recente, Some Other Time, accompagnata da Dan Balmer (chitarra), Scott Steed (contrabbasso) e da Reggie Jackson (batteria).

Sabato 31, l’ultima serata di “Ravenna Jazz 2009†avrà come protagonista la musica di una delle più illustri firme del jazz: Miles Davis. A rendere omaggio al divino trombettista saranno Paolo Fresu, uno dei jazzisti italiani più amati in patria e all’estero, e Roberto Gatto, batterista di rara versatilità. Il trombettista sardo riproporrà i brani registrati da Davis per Birth of The Cool: l’esecuzione in chiave filologica si avvarrà di un gruppo di validi strumentisti che riprodurranno il particolare organico strumentale (trombone, corno, tuba, sax contralto e baritono, più sezione ritmica) congegnato per quello storico album-capolavoro. Roberto Gatto (con Flavio Boltro alla tromba, Daniele Scannapieco al sax tenore, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Luca Mannutza al pianoforte) focalizzerà invece la propria attenzione su uno dei più importanti gruppi diretti da Davis, ovvero il quintetto con Wayne Shorter, Herbie Hancock, Ron Carter e Tony Williams in vita tra il 1964 e il 1968. Un gruppo innovativo, che strada facendo preannunciò la svolta elettrica davisiana e la cui lezione musicale rimane ancora oggi un esempio creativo fondamentale per molti jazzisti attivi di qua e di là dell’Atlantico.

Tutte e tre le serate avranno inizio alle ore 21.

Per informazioni

Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656, e-mail: ejn@ejn.it, sito Internet: www.erjn.it

Abbonamenti e biglietti

Abbonamenti da 39 a 66 Euro.
Biglietti per singole serate da 18 a 28 Euro

Ufficio Stampa

Roberto Valentino, tel. 335 5201930; e-mail: jazzval@tin.it

Direzione Artistica

Sandra Costantini

30/09/2009 - ?Il Jazz del profondo Nord: fra modernità e tradizione? ? Guida all?ascolto a cura di Gerlando Gatto

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CASA DEL JAZZ
Martedì 6 ottobre ore 19.00 (Sala Concerti)
“Il jazz del profondo nord: fra modernità e tradizioneâ€
Guida all’ascolto a cura di
Gerlando Gatto
Ospite Rita Marcotulli
Ingresso libero

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SALA CONCERTI

Martedì 6 ottobre alla Casa del Jazz,con ospite la pianista Rita Marcotulli, inizierà un nuovo ciclo di guide all’ascolto curato dal giornalista e critico musicale Gerlando Gatto, dedicato alla musica scandinava. “Jazz dal profondo Nord tra modernità e tradizione†– questo il titolo degli incontri – si articolerà in sei serate equamente divise tra jazz svedese, finlandese e norvegese.

Il tema scelto parte da un assunto: oggi il jazz scandinavo rappresenta, sotto molti aspetti, una sorta di punta di diamante della nuova musica europea che è riuscita a trovare linguaggi originali, affrancandosi completamente dall’influenza afro-americana… senza con ciò dimenticare quel che le terre scandinave hanno rappresentato per molti musicisti americani in un passato non più recente. Molti sono stati, infatti, i musicisti internazionali che hanno scelto la Scandinavia come spazio libero per la propria musica, su tutti Don Cherry e Gorge Russell.

Tornando agli ultimi decenni il merito del grande sviluppo del jazz scandinavo va ascritto, soprattutto, ad un gruppo di musicisti norvegesi che, a partire dagli anni ’70, hanno capito quanto fosse importante per la loro crescita rifarsi al proprio patrimonio nazionale. Jan Garbarek, Terye Rypdal, Arild Andersen, John Christensen…tanto per fare qualche nome, sono riusciti ad aprire una nuova strada inserendo nel loro jazz richiami sempre più frequenti ai canti tradizionali norvegesi..fino a giungere alla musica del grandissimo Grieg, il tutto corroborato, specie da parte di Garbarek, da un uso tanto discreto quanto innovativo dell’elettronica. Questa intuizione è stata poi sviluppata da una serie di giovani e validissimi strumentisti che hanno portato ad un uso assai largo dell’elettronica fino a giungere ad un linguaggio davvero nuovo che colloca oggi il jazz norvegese ai primissimi posti di una ideale classifica per inventiva ed originalità.

Dal canto loro sia la Svezia sia la Finlandia hanno espresso musicisti di assoluto livello che si sono anch’essi caratterizzati per la particolarità del linguaggio molto legato alle proprie radici.
Due nomi per tutti: lo svedese Esbjorn Svensson venuto meno giovanissimo per un incidente in mare e che pure ha avuto la possibilità di indicare nuove strade per il classico trio pianoforte, batteria e contrabbasso e il finlandese Iiro Rantala davvero un mostro di bravura sia nel jazz sia nella musica classica.

Insomma un interessante viaggio nel profondo Nord alla scoperta di un diverso modo di intendere il jazz.

CALENDARIO DEGLI INCONTRI

6 Ottobre: Il jazz in Svezia – Da Lars Gullin ai giorni d’oggi (ospite Rita Marcotulli)
13 Ottobre : Il jazz in Svezia – L’importanza di Esbjorn Svensson
20 Ottobre : Il jazz in Norvegia – Jan Garbarek un artista onnicomprensivo (ospite
Maurizio Favot)
3 Novembre: Il jazz in Norvegia – Acustico…e non solo (ospite Enrico Pieranunzi)

10 Novembre: Il jazz in Finlandia – Un lungo processo di affrancamento
17 Novembre: Il jazz in Finlandia – Da Wesala a Rantala

Per informazioni

Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina, 55 – Roma
www.casajazz.it

29/09/2009 - Lucca in Voce 2009

Aperte le iscrizioni al seminario sulla vocalità artistica
che si svolgerà il 21 e 22 novembre a Lucca

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Sono aperte le iscrizioni a “Lucca in Voceâ€, terza edizione del corso dedicato alla vocalità artistica, che si terrà a Lucca il 21 e 22 novembre prossimi.
Il corso, diretto dal foniatra e Orl, responsabile del centro Audiologico Foniatrico dell’Azienda Usl di Ravenna Franco Fussi, porterà a Lucca professionisti e medici che operano nell’ambito della vocalità, ed offrirà anche gli accrediti ECM.

Il programma prevede due giornate di lavoro, con interventi che vanno dal trattamento chirurgico delle disfonie alla valutazione clinica della voce artistica, da una tavola rotonda incentrata sulla voce attoriale al canto nel disagio socio-ambientale, dai metodi di respirazione all’utilizzo della voce come risonanza terapeutica e riabilitativa fino al trattamento dei disturbi della voce e della parola con la medicina omeopatica e naturale. Durante la serata di sabato 21 si terrà anche un concerto, “Caleidoscopio di vociâ€, al teatro di San Girolamo, mentre il seminario si svolgerà nell’Auditorium dell’Istituto Musicale “Luigi Boccherini†in piazza del Suffragio.

Il corso è realizzato dall’associazione “Lucca in Voce†con il sostegno e la collaborazione del Comune di Lucca, della Provincia di Lucca, dell’Istituto Musicale “Luigi Boccheriniâ€, dell’Asl2 Lucca, della Fondazione Banca del Monte di Lucca, dell’Apt Lucca, di Assindustria Lucca e di altri sponsor privati, e rientra nel calendario del Cantiere della Musica Flam.

I dettagli del programma e dei relatori sono sulla pagina www.myspace.com/luccainvoce, dove è anche possibile scaricare la scheda di adesione. Le iscrizioni sono aperte fino al 7 novembre.

Per informazioni

Dott.ssa Vanna Rosellini del “Centro Linguaggio e Movimentoâ€, vuerre49@yahoo.it, 347.44.33.925; la Dott.ssa Patrizia Landi, patrizia.elledi@lunet.it, 347.05.21.264 o Indra Bocchi, yn.drabocchi@gmailcom, 347.65.72.349.

29/09/2009 - Borgoclub festeggia il decennale

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VILLA LO ZERBINO
(Passo dello Zerbino, 1 – Genova)
lunedì 5 ottobre 2009 dalle h. 18:30

Con Rossano Sportiello e Alfredo Ferrario
e la presenza straordinaria di Dado Moroni e Andrea Pozza

Il Borgoclub, salotto genovese consacrato alla musica jazz, compie dieci anni e festeggerà con gli amici e i soci il prossimo lunedì 5 ottobre con un evento speciale a Villa Lo Zerbino. Il concerto, con inizio alle ore 18.30, vedrà l’esibizione di Rossano Sportiello (pianoforte) e Alfredo Ferrario (clarinetto), ma vedrà anche la partecipazione straordinaria di Dado Moroni, Andrea Pozza e Andrea Bacchetti. La serata, in collaborazione con Azimut coinciderà anche con la riapertura del club dopo la pausa estiva.
Tra le anticipazioni si prospetta una nuova stagione all’insegna del grande jazz ma non solo. Da quest’anno, infatti, ritornano anche i cantautori con una selezione dei migliori emergenti del panorama nazionale ed internazionale. Tra i nomi Piji, il cantautore romano più premiato d’Italia nei concorsi di genere, Max Dmitrieff, cantautore russo in Italia per il suo primo tour acustico in esclusiva per la Liguria proprio al Borgoclub di Genova e tanti altri.
Per gli appuntamenti di jazz, il 12 ottobre sarà la volta di Lorenzo Tucci “Touchâ€, uno tra i batteristi di maggior talento della scena jazz internazionale, si distingue per il suo patos espressivo e la capacità di restituire l’insegnamento in chiave moderna dei grandi maestri del passato (Art Blakey, Philly Jo Jones, Elvin Jones, Tony Williams, Max Roach), con uno stile del tutto personale. Lorenzo Tucci si esibirà con Alice Ricciardi alla voce, Fabrizio Bosso alla tromba e al flicorno, Max Ionata al Sax e Luca Mannutza al pianoforte.
Poi sarà la volta dell’americano Werner Gierig conosciuto come “Vana”, uno dei maggiori pianisti jazz di New York. I premi vinti, le sue performance virtuosistiche e la sua direzione musicale sono stati riconosciuti in tutto il mondo, e hanno affiancato le sue numerose tournée internazionali e le registrazioni con artisti come Regina Carter, Rachelle Ferrell, Lena Horne, Ute Lemper, George Howard, Special EFX, Najee, Warren Hill, Will Downing, Angela Bofill e molti altri.
Promotori anche dello Spring Jazz Festival (rassegna annuale in collaborazione con il Teatro della Gioventù), il Borgoclub, nel suo percorso decennale, ha portato a Genova artisti jazz tra i più apprezzati del panorama italiano ma anche internazionale: Alvin Queen, Ada Montellanico, Enrico Pieranunzi, Steve Grossman, Paolo Fresu, Roberto Fonseca, Enrico Rava, Steve Kuhn, Roberto Gatto, Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso, Tiziana Ghiglioni e molti altri.
Un percorso difficile, iniziato nel 1999 e spesso in salita e che ha ottenuto ad oggi, risultati all’ora impensabili grazie alla tenacia, la volontà, l’amore per la musica di un gruppo di persone. Il segreto sicuramente sta nell’essere un circolo culturale dove il pubblico a fine concerto può avvicinare l’artista e chiedere consigli o lumi in merito a questo o quel brano. Inoltre la collocazione in una zona decentrata ma facilmente accessibile è stato un altro punto a favore. Il Borgoclub vorrebbe diventare anche una “palestra†per i giovani musicisti dove allenarsi, provare, testare la propria presenza scenica davanti ad un pubblico di appassionati.
Nei dieci anni di attività sono stati affrontati tutti i settori della cultura: musica classica, jazz, musica e canzone d’autore, teatro di prosa, cabaret. Si sono svolti incontri-dibattito con vari personaggi di caratura internazionale e presentazione di nuovi libri di poesie e narrativa.

Info

www.borgoclub.com

25/09/2009 - ?Jazz Labelsâ€: La nuova edizione del Roma Jazz Fest

LA 33a EDIZIONE È DEDICATA ALLE ETICHETTE DISOGRAFICHE

Al via la 33a edizione del Roma Jazz Festival, autunnale rassegna della capitale in programma dall’8 al 30 novembre 2009, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma.
L’evento prodotto dalla International Music Foundation è sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Comune di Roma e co-prodotto con la Fondazione Musica per Roma. Alcune iniziative in programma sono state realizzate in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Casa del Jazz ed il Circolo degli Artisti.
Il Roma Jazz Festival è sempre stato un festival coraggioso, capace di sperimentazione e slancio creativo con una propria vocazione verso la ricerca di progetti e sonorità inedite che hanno incontrato sempre ampi consensi di pubblico e critica. Un festival che ha saputo evolversi continuamente, percorrendo traiettorie originali, miscelando le arti per ricondurle ad un messaggio forte e condiviso in cui ogni generazione riconosce i propri riferimenti, o ne scopre/riscopre di nuovi.
La scelta di dedicare questa edizione “Jazz Labelsâ€, alle etichette discografiche, nasce dalla speciale coincidenza nel 2009 di ricorrenze importanti: 90 anni dall’incisione del primo disco jazz in Italia, 70 anni dalla fondazione della casa discografica Blue Note, 50 anni dalla pubblicazione da parte della Columbia del memorabile disco “Kind of Blueâ€, 40 anni dalla nascita della casa discografica ECM. Anniversari emblematici che stanno ad indicare il lungo e costante lavoro delle case discografiche nella promozione e diffusione della musica jazz, e nella scoperta di nuovi talenti, contribuendo così alla evoluzione della storia del jazz e fissandone il percorso. Un programma con un cast stellare con artisti quali Sonny Rollins, Diana Krall, Jamie Cullum, Brad Meldhau e Stefano Bollani, scelte che ancora una volta confermano il ruolo di spicco del Roma Jazz Festival, ponendolo tra i migliori festival jazz internazionali.

Jazz Labels L’immagine del Roma Jazz Festival 2009 è di Enrico Guarino – “2009 Kind of Blue acrilico su tela

CONSIDERAZIONI SUL TEMA DEL ROMA JAZZ FESTIVAL 2009
Nel febbraio 1917 il primo disco di jazz venne inciso per caso da un quintetto di bianchi, l’Original Dixieland Jazz Band. Inizia così, la storia dell’incisione discografica di una delle musiche più libere e più seminali che appartengono all’umanità, un suono che ha influenzato ininterrottamente la cultura del novecento, e continua a farlo nel secolo attuale: il Jazz.
Musica popolare per eccellenza, perché mediata dagli strumenti di diffusione di massa, il jazz vive da sempre sulla propria tradizione costantemente tramandata e reinventata. Un fatto possibile solo grazie allo stretto rapporto tra il jazz e le tecniche di fonofissazione dai primi del ‘900 e alla ricca documentazione discografica che nei decenni ha accompagnato lo sviluppo di questa musica “estemporaneaâ€.
Nel secolo scorso Major come Columbia, Verve ed Atlantic potevano dichiarare di essere attori principali dell’innovazione del jazz e insieme ad altre etichette, investirono molto nella produzione discografica per la scoperta di nuovi talenti. In seguito al rapido consolidamento aziendale degli ultimi decenni diverse etichette sono diventate parte di grandi colossi discografici, produttori di altri generi come rock e pop, relegando il jazz all’ultimo posto. Ecco quindi che la necessità di molti giovani talenti di editare nuova musica e inserirsi nel mercato discografico, genera la nascita del fenomeno delle etichette indipendenti, iniziato già alla fine degli anni ‘40 negli Stati Uniti ed in Europa. Anche la discografia indipendente italiana ha vissuto la sua stagione d’oro tra gli anni ’70 e gli inizi dei ’90, grazie soprattutto all’impegno ed alla passione di alcuni “piccoli†produttori indipendenti come la Gala Records, la Horo, la Dire, la Red Records, la Black Saint e per ultima, in ordine di tempo, la Splasc(h). Oggi questa tradizione viene portata avanti con dedizione da etichette come strong>CamJazz, Egea, Veneto jazz, Auand, Schema, El Gallo Rojo e tante altre. Un gruppo di etichette che persegue un’idea ed un’etica di produzione.
Quindi, l’etichetta indipendente ha guadagnato un ruolo, conducendo la partita sia in termini di visione creativa sia in termini di libertà artistica. Certo, le Major possono offrire ai loro artisti possibilità di vendita nettamente superiori ma con prodotti decisamente più orientati alle richieste di mercato.
Questa è una vecchia storia: la battaglia epica tra arte e commercio. Una parte di questo confronto verrà messa in risalto nella trentatreesima edizione del Roma Jazz Festival con un programma di eventi ed anteprime che vedono la presenza di artisti di fama internazionale e di giovani talenti, promossi dalle case discografiche americane, europee ed italiane più rappresentative.

Il Direttore artistico
Mario Ciampà

Il programma

8 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia ore 21,00

ECM “Il suono come firma†(Prima Italiana)
STEFANO BOLLANI TRIO
Apre il Roma Jazz Festival l’istrionico e funambolico pianista Stefano Bollani., talento indiscusso del jazz italiano e internazionale. In prima assoluta presenterà l’attesissimo disco con il suo Danish Trio “Stone in the water†pubblicato dalla prestigiosa etichetta discografica ECM.

9 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00

SONY MUSIC/COLUMBIA “Il disco più venduto nella storia del jazzâ€
KIND OF BLUE 50 YEARS ON (Prima Italiana)
SO WHAT BAND
feat. JIMMY COBB, WALLACE RONEY, JAVON JACKSON, VINCENT HERRING, LARRY WILLIS, BUSTER WILLIAMS
Un appuntamento speciale con una band formata da colossi del jazz riunitisi insieme per festeggiare il cinquantesimo anniversario di “Kind of Blueâ€, il disco edito dalla Columbia più venduto della storia del jazz (circa 10 milioni di copie) e considerato il più bel disco della storia del jazz.

10 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00

PdM Records – MPR “L’etichetta Istituzionaleâ€
AIRES TANGO
Una delle formazioni più originali degli ultimi anni che miscelando tango e jazz è riuscita a creare un sound unico e ad appassionare sempre di più il pubblico più esigente. La Parco della Musica Records, l’etichetta discografica della Fondazione Musica per Roma, ha celebrato quindici anni di attività e dieci dischi pubblicati di questo gruppo con il disco “10/15â€.

11 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala S. Cecilia ore 21,00

DOXY RECORDS “L’etichetta personaleâ€
SONNY ROLLINS
Un colosso del jazz, icona assoluta del sax tenore dai tempi del bebop e dell’hard bop ritorna a esibirsi con una formazione esplosiva e con un nuovo progetto. Rollins pubblica i suoi dischi con un’etichetta personale, la Doxy Records, è una delle leggende viventi del jazz e la sua influenza è ancora oggi enorme sulle generazioni di giovani sassofonisti e musicisti.

12 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 21,00

ENJA RECORDS “L’etichetta globalizzata†(Prima Italiana)
LIVIO MINAFRA (pianoforte)
ROBERTO FONSECA
Il pianista cubano Roberto Fonseca, una delle migliori rivelazioni della musica jazz dei giorni nostri, presenta per la prima volta il nuovo disco pubblicato da Enja “Akokanâ€. Insieme a lui una formazione d’eccezione composta da musicisti con i quali Fonseca ha collaborato nell’arco di 12 anni. Apre il concerto Livio Minafra.

13 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 21,00

EGEA RECORDS “Il jazz mediterraneoâ€
GABRIELE MIRABASSI TRIO ospite CRISTINA ZAVALLONI
MARIO BRUNELLO
MARCO ZURZOLO BAND

Il virtuoso del clarinetto Gabriele Mirabassi, la vocalist Cristina Zavalloni, l’eclettico violoncellista Mario Brunello e il versatile sassofonista Marco Zurzolo saliranno insieme sul palco del Roma Jazz Festival per rappresentare al meglio l’avventuroso viaggio musicale dell’etichetta perugina Egea.

14 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00

NONESUCH “Dalla contemporanea al jazzâ€
BRAD MEHLDAU TRIO
Un concerto che non ha bisogno di presentazioni, Il trio di Brad Mehldau, il fiore all’occhiello della Nonesuch Record.

15 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00

VERVE “L’importanza della storia“ (Prima Italiana)
DIANA KRALL TRIO
La cantante e pianista jazz canadese Diana Krall, rappresentante della produzione discografica recente della storica etichetta Verve, eseguirà dal vivo i brani contenuti nel suo dodicesimo album “Quiet Nightsâ€.

16 novembre
Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio ore 21,00

TRACCE “L’etichetta radiofonicaâ€
SOL6
Una giovane formazione d’avanguardia, i Sol6, rappresentanti dell’attuale scena improvvisativa europea porteranno a Roma la loro musica intima e vulcanica catturata dall’etichetta Tracce, un progetto di Radio3 dedicato alle forme più avanzate del jazz contemporaneo.

17 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00

UNIVERSAL MUSIC GROUP “L’etichetta universaleâ€
JAMIE CULLUM
Show case – unica data
Una data unica: l’attesissimo show case del nuovo disco di Jamie Cullum, il cantante e pianista jazz inglese con il più alto numero di dischi venduti nella storia della musica.

17 novembre
Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio ore 21,00

AUAND “La ricerca dei nuovi talentiâ€
3QUIETMEN-STEFANO BATTAGLIA
DOWNTOWN TRIO

Grandi talenti del jazz contemporaneo italiano presentano i loro ultimi lavori per l’etichetta indipendente Auand.

18 novembre
Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio ore 21,00

S’ARD MUSIC “Un’isola feliceâ€
ANTONIO PLACER TRIO
L’autore e interprete galiziano Antonio Placer presenta il suo nuovo progetto « Atlantiterraneo ». Un lavoro emozionante frutto di un consolidato scambio artistico, culturale e umano con l’etichetta discografica cagliaritana S’ard Music che rappresenta l’approdo di un lungo percorso musicale fatto di tante e straordinarie collaborazioni con artisti internazionali.

19 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00

SCHEMA RECORDS “I nuovi suoni italianiâ€
LUCIANO CANTONE
Turntables
NICOLA CONTE COMBO

I turntables di Luciano Cantone e il gruppo di Nicola Conte porteranno a Roma le nuove sonorità e contaminazioni del jazz, genere prediletto della Schema Records.

20 novembre
Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio ore 21,00

ACT RECORDS “Il gusto della sperimentazioneâ€
ALBORAN TRIO
L’ Alboran Trio è un incontro tra musicisti che vivono la musica d’improvvisazione in un modo diverso, che scavano nel ritmo, che cercano un nuovo suono con il gusto di sperimentare nuove strade, imperativo categorico della Act Records.

24 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00

EMI/BLUE NOTE RECORDS “40 anni di musica italianaâ€
PAOLO FRESU/URI CAINE & ALBORADA QUARTET
Due grandi personalità del jazz moderno, il trombettista Paolo Fresu e il pianista Uri Caine, insieme al quartetto d’archi Alborada presentano un’altra tappa della loro avventura musicale, il nuovo progetto “Think†edito da Emi/Blue Note.

26 novembre
Circolo deli Artisti- Via Casilina Vecchia, 42 ore 22,30

BLUE NOTE RECORDS “Un omaggio a 70 anni di storia del jazzâ€
DJ J.ROCC
Una serata extra per tutti i nottambuli amanti della dancefloor, un omaggio alla storia del jazz e alla celebre Blue Note Records.

29 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00

BLACK SAINT/CAM “Un omaggio all’avanguardia afro-americanaâ€
DAVID MURRAY QUARTET
Il sassofonista David Murray si esibirà in concerto con il suo quartetto, uno dei musicisti che rappresenta al meglio l’avanguardia afro–americana come fa da sempre l’etichetta Black Saint/Cam.

30 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00

In collaborazione con l’Accademia Santa Cecilia
Rassegna “IT’S WONDERFULâ€
CAMJAZZ “Una storia italianaâ€
RICHARD GALLIANO SOLO
Un grande ritorno per chiudere in bellezza il Roma Jazz Festival: il talento della fisarmonica scoperto negli anni ottanta dalla Cam, Richard Galliano si esibirà in solo in un altro indimenticabile concerto per presentare il suo nuovo disco.

Rassegna cinematografica

A cura della CASA DEL JAZZ

Sabato 7 novembre, ore 21,00
“STEFANO BOLLANI PORTRAIT IN BLUE”
diretto da Michele Francesco Schiavon, Harvey Film 2009
interverranno Stefano Bollani e il regista Michele Francesco Schiavon

Domenica 15 novembre, ore 12,00
“BLUE NOTE, A STORY OF MODERN JAZZ”

scritto e diretto da Julian Benedikt, 1997

Domenica 22 novembre, ore 12,00
“ATLANTIC RECORDS:THE HOUSE THAT AHMET BUILT”

scritto e diretto da Susan Steinberg, 2007

Domenica 29 novembre, ore 12,00
“MPS – JAZZIN’ THE BLACK FOREST”

diretto da Elke Baurs, 2000

Info:

www.romajazzfestival.it

Ufficio Stampa Roma Jazz Festival:
Big Time
Tel: 06/5012073 – Fax: 06/5011770
Claudia Felici 329/9433329 / Fabio Tiriemmi 329/9433332
pressoff@bigtimeweb.it

Ufficio Stampa Musica Per Roma
Tel: 06/80241574-231-228

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