Artisti contro la guerra all?Opera House del Cairo
Martedi’ 12 settembre, presso l’Opera House del Cairo, Naseer Shamma, il più grande suonatore di oud al mondo, ha incontrato durante un suo concerto artisti provenienti da tutto il mondo: Tommy Smith dalla Scozia, Pino Iodice dall’Italia, Edmar Castaneda dagli Stati Uniti oltre ad ospiti provenienti anche dalla Spagna e dalla Turchia.
Il concerto è stato ripreso da numerose televisioni satellitari arabe e trasmesso praticamente in tutto il mondo arabo risultando quindi un’opportunità grandiosa per poter far ascoltare come l’integrazione di culture è possibile anche attraverso l’arte.
Questo concerto è nato come uno dei tanti acclamati concerti di solo oud che Naseer Shamma tiene in giro per il mondo ed è poi diventato un momento di incontro grazie al lavoro svolto qui in Italia dall’associazione Salaam Baghdad rappresentata da Stefano Scialotti, Rambaldo degli Azzoni e dal Presidente Michele Stallo il quale, in collaborazione artistica con Marco Losavio di Jazzitalia, ha fatto sì che tali incontri avvenissero durante lo svolgimento del Sovrano Festival di Alberobello senza il quale, probabilmente, nulla di tutto ciò sarebbe mai accaduto.
Nell’edizione del 2005, infatti, la lungimiranza artistica e la grande voglia di abbattere ogni confine culturale ha consentito l’incontro tra Pino Iodice e Naseer Shamma i quali hanno così avviato una sodalizio che li ha visti procedere preparando partiture specifiche per questo tipo di musica integrazione tra il jazz mediterraneo e il maqam iracheno. E’ nato così il progetto Sinbad 9/11 che vedrà due orchestre, una occidentale e una araba, incontrarsi durante un musical.
Nell’edizione 2006 del Sovrano Festival , tra gli altri, c’è stato un concerto che ha visto Pino Iodice (con Francesco Angiuli al contrabbasso e Pietro Iodice alla batteria) insieme a Tommy Smith e Naseer Shamma eseguire queste nuove musiche che hanno acceso l’entusiasmo del pubblico e fornito una prova concreta di un processo di integrazione culturale tuttora in corso ma oramai ampiamente percettibile. Ma nella magia del Sovrano Festival è accaduto qualcosaltro. Completamente ammaliati dalla grandiosità dell’arpista Edmar Castaneda, ospite del memorabile concerto conclusivo dell’edizione 2006, si è pensato, ancora una volta, di favorire l’incontro con gli altri musicisti. Pino Iodice incontra Castaneda e la sera sale sul palco per un’ applauditissima jam finale. Il giorno successivo, durante un normale momento di relax, con in sottofondo la musica di Naseer Shamma riprodotta dallo stereo, Edmar Castaneda rimane catturato dagli archetipi sonori che animano il maqam, al punto da prendere spontaneamente l’arpa per iniziare a suonare e, remotamente interagendo, riesce a produrre qualcosa che sembrava essere talmente naturale quasi da non sorprendere. E invece il tutto era sublimemente magico al punto che, Naseer Shamma, dopo essere stato informato, non ha esitato a fare in modo che l’arpista d’origine colombiana fosse invitato in questo suo importante concerto.
Al Cairo, martedì 12 settembre 2006, vi è stata,quindi, una merge di culture che hanno fornito il proprio contributo importantissimo in favore di una integrazione possibile e che potrebbero diventare l’emblema di un percorso da emulare anche in altri ambiti culturali ed artistici.
Un sentito ringraziamento alle ambasciate del Regno Unito e degli Stati Uniti per aver immediatamente permesso ai propri artisti connazionali di essere presenti al Cairo, e a Naseer Shamma per aver personalmente invitato Pino Iodice. Va purtroppo denunciata una mancanza di risposta da parte delle autorità italiane interpellate. Con l’auspicio,comunque, di un supporto nel prosieguo del progetto.




















