Archivio del 11/2009
“Jazz Colours – La musica che ti gira intorno” alla Casa del Jazz
“Jazz Colours – La musica che ti gira intorno”
Guida all’ascolto a cura di Alfredo Saitto
Jazz e cinema
Ingresso libero

“Per chi come me, che da svariate decadi, si confronta con il complicato compito di scrivere dei suoni e descrivere la musica e i suoi interpreti, l’occasione offertami dalla Casa del Jazz (poter realizzare un ciclo di 12 incontri sul jazz e le sue contaminazioni) è da considerare assolutamente imperdibile. Poter far ascoltare la musica, mostrare video, coinvolgere colleghi giornalisti “informati dei fatti”, avvalermi di esempi suonati dal vivo da musicisti appassionati del genere in questione, mi permetteranno di realizzare 12 appuntamenti, intitolati “Jazz Colours – La musica che ti gira intorno”, che vogliono, come dichiarato nel titolo illustrare, nel modo più esaustivo e spettacolare possibile, gli infiniti “colori del jazz”.
Andando oltre la visione del jazz come genere ben definito (e storicizzato), credo fermamente che un viaggio fatto fuori i confini della tradizione e del rigore formale, possa agevolare ancora di più l’interesse (per la verità sempre crescente) verso una forma di musica spesso (e a torto) tenuta in circuiti troppo ristretti. Questa serie d’incontri si basa, quindi, sul concetto di considerare il jazz (in tutte le sue declinazioni) un linguaggio aperto e libero fino dai suoi esordi, e come tale, disponibile ad assorbire ogni tipo di sollecitazione altra (sia essa culturale, etnica o sociale). Il jazz è, e non sono solo io a pensarlo, l’unico “grande ombrello” sotto cui si può riparare la creatività dei musicisti di oggi, con la concreta possibilità di poter esprimere qualcosa di nuovo ed inedito, agli inizi di un secolo che segue un altro dove tutto sembra stato fatto.
Jazz in senso lato, jazz come possibilità di contaminare e sperimentare, jazz come crocevia di scambio di culture lontane, jazz come zona franca per poter rischiare in nome del nuovo. Ma anche jazz come suono popolare e comprensibile, Jazz come proposta sonora che offre vari livelli di lettura. Lasciando ad altri l’aspetto di analisi dei generi, degli stili e delle rigorose evoluzioni, “Jazz Colours – La musica che ti gira intorno” si pone come obbiettivo lo scopo di avvicinare il pubblico ad un mondo variegato e che spesso esprime i suoi picchi in ambiti che, per essere compresi a pieno, hanno bisogno di una preparazione minima dell’ascoltatore. Pur mantenendo alta l’attenzione sugli archetipi del jazz puro, credo sia importante, portare per mano il pubblico verso ambiti che, talvolta, appaiono oscuri e che, in realtà, sono espressione popolare diffusa. In “Jazz Colours – la musica che ti gira intorno ” il jazz, nella sua essenza, sarà sempre accompagnato da un’altra parola. Sarà interessante illustrare perché quella musica è nata, il suo contesto sociale, gli incroci culturali, il tipo di diffusione nel territorio e nel tempo”. Alfredo Saitto
Per informazioni
Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina, 55
Tel: 06/704731
Il Volo del Jazz 2009 – Prossimi appuntamenti
Dispiega le ali “Il volo del Jazz”, la rassegna promossa dalla Città di Sacile e organizzata dal Circolo Controtempo, giunta alla sua quinta edizione. Sino al 30 gennaio 2010 saranno 7 gli appuntamenti con il meglio del jazz italiano, che richiameranno a Sacile appassionati da tutta la regione e dall’intero Triveneto. Ad esibirsi al Teatro Zancanaro e, per la prima volta, nell’ex Chiesa di San Gregorio, saranno artisti affermati a livello internazionale, apprezzati sia dal grande pubblico che dagli esperti.

V EDIZIONE
“La positiva collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Sacile – ha detto la presidente del Circolo Controtempo Margherita Reguitti – ci ha permesso di proporre un ricco programma che, nonostante il periodo non facile, ha saputo conquistare nuovi sostenitori”.
“Il Volo del Jazz” è organizzato dal Circolo Controtempo, è promosso dal Comune di Sacile – Assessorato alla cultura, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e con la Provincia di Pordenone ed è sponsorizzato da Friuladria Credit Agricole e RDZ invisible heating and cooling; sponsor tecnico Fazioli.
In calendario
Sabato 21 novembre 2009 sarà la volta dell’innovazione di Remo Anzovino, giovane e brillante pianista e compositore che porterà a Sacile il suo secondo album “Tabù”.
Esperanza Spalding, nuova stella del firmamento jazz, si esibirà con il suo contrabbasso e la sua splendida voce, accompagnata dal suo gruppo, giovedì 26 novembre 2009.
Le contaminazioni e il riuscito incontro fra passato e presente di Nicola Conte, jazzista e dj di culto, con il suo Jazz Combo, saranno i protagonisti dello spettacolo di sabato 5 dicembre 2009.
Il grande pianista e compositore Ludovico Einaudi sarà a Sacile sabato 12 dicembre 2009 per proporre Nightbook, la sua ultima opera, descritta come il punto di passaggio tra buio e luce.
L’eleganza dei versi e delle melodie di Niccolò Fabi, insieme all’estro musicale dei Gnu Quartet : un incontro speciale che animerà l’ultimo concerto al Teatro Zancanaro, sabato 23 gennaio 2010.
La rassegna “Il volo del Jazz” si concluderà sabato 30 gennaio 2010 in una location inedita, l’ex Chiesa di San Gregorio, che ospiterà Eduardo Contizanetti con il suo nuovo progetto Tango Connections.
Per informazioni
Circolo Controtempo,
Tel. 347 4421717 oppure 348 4466770
E-mail: info@controtempo.org
Website: www.controtempo.org
Ufficio stampa
Laura Buccarella
Tel. 339 3922527
E-mail: addettostampa@controtempo.org
Masterclass con Tommy Emmanuel al Saint Louis College of Music
Il Saint Louis College of Music presenta
MASTERCLASS
Tommy Emmanuel
Fingerpicking Guitar
Mercoledi 25 novembre ore 14.00
Saint Louis College of Music
Via Urbana 49/a – 00184 Roma
Tel: 06.4870017
E-mail: info@slmc.it

William Thomas Emmanuel nasce il 31 maggio 1955 a Muswellbrook, Australia.
Precocissimo, comincia a suonare la chitarra a quattro anni, imparando a suonare a orecchio. La sua prima band, l’ Emmanuel Quartet, nata nel 1960, è formata da Tommy alla chitarra ritmica, dai fratelli Phil e Chris rispettivamente alla chitarra solista ed alla batteria e dalla sorella Virginia alla chitarra Hawaiana. Molto presto, questo giovanissimo complesso gira tutta l’Australia, destando grandissimo interesse, al punto che il padre lancia una sfida all’America, scommettendo che non poteva esistere alcun gruppo, formato da giovani componenti come i suoi figli, in grado di potersi confrontare con loro.Dal 1966, a soli undici anni, decide di diventare chitarrista professionista.
Fin dagli inizi viene fortemente influenzato da due grandissimi artisti: Chet Atkins ed Hank Marvin.
Attualmente e da diversi anni è ritenuto indiscutibilmente il miglior chitarrista australiano. Arriva ad esercitarsi alla chitarra fino a sedici ore al giorno. Oltre che esecutore è compositore di gran parte dei brani che compongono il suo brillante repertorio. In Australia raccoglie consensi e successi ampissimi affermandosi per anni come miglior chitarrista australiano. Ottiene tre dischi di platino per le vendite in Australia, Nuova Zelanda e Asia.
Da qualche anno risiede a Londra con la sua famiglia e con i suoi spettacoli frequenti in varie parti d’Europa sta ampliando meritatamente il suo pubblico ed il suo successo. Elevatissimo il numero di esibizioni che compie ogni anno in ogni parte del globo.
Tra i suoi riconoscimenti in campo internazionale spiccano una nomination al Grammy Award nel 1998 insieme a Chet Atkins per il CD The Day Fingerpickers took over the world e la vittoria del Nammy (Nashville Music Award) nel 1997.
Partecipa insieme al fratello Phil alla cerimonia conclusiva alle Olimpiadi di Sidney 2000.
La carriera di Tommy Emmanuel, lunga ormai 45 anni, si è intersecata con quella di alcuni dei più noti musicisti mondiali: Tommy Emmanuel ha suonato con Sir George Martin (produttore e guida dei Beatles), Stevie Wonder, Erik Clapton, Michael Bolton, Tina Turner, Cliff Richard, Olivia Newton John, John Denver, Hank Marvin, Bruce Welch, Joan Armatrading, Robben Ford, Albert Lee, Larry Carlton, James Burton, Tina Arena e John Farnham, I Pooh (con i quali ha partecipato al Tour 2001) e recentemente Bill Wyman (storico bassista dei Rolling Stones con il quale ha effettuato una serie di concerti in Inghilterra).
Nel 2005, Tommy ha suonato per la prima volta in Corea, Polonia e Croazia. Inoltre, nel 2006, si è esibito per la prima volta in Slovenia e Belgio, con un tour che lo ha visto impegnato anche in USA, Europa e Asia.
Vero e proprio musicista globale con fedeli ammiratori in tutti e cinque i continenti, Tommy Emmanuel è famoso per la sua tecnica di diteggiatura e finger picking che gli permette di suonare diverse parti simultaneamente come un pianista.
La tecnica dell’ artista è però totalmente asservita alle composizioni divertenti e coinvolgenti ed è veramente stupefacente, con influenze COUNTRY, FOLK, BLUES, BLUEGRASS e JAZZ. Tommy Emmanuel è considerato l’ erede di Chet Atkins, genio della chitarra e suo principale ispiratore. Nel 1996 Tommy Emmanuel ha inciso un CD proprio con Chet Atkins (“The day the Finger pickers took over the world”). Il CD, l’ultimo di Chet Atkins prima della sua morte nel 2001, ottenne una nomination per il Grammy Award.
Se la chitarra è lo strumento preferito di Tommy Emmanuel, il virtuosismo musicale del musicista australiano si manifesta nella sua interezza anche con la batteria e con la voce.
Saint Louis Ufficio Stampa
Giorgia Mileto
E-mail: giorgia@slmc.it
Performance Center - Via del Boschetto, 102/106
Recording Studio - Via Cimarra, 19/b
College of Music - Via Urbana, 49/49a
00184 – Roma
Cell: 320.3323236
Tel: 06.47825954 (interno 03)
Fax: 06.45443184
Website: www.jazzscool.it
Website: www.slmc.it
Saint Louis Music Center Srl
P.A. Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Scuola di Musica accreditata presso la Regione Lazio
Riconosciuta dall’Assessorato alla Cultura Comune di Roma per l’interesse culturale.
Organizzazione con sistema di gestione per la qualità certificato da Dasa-raegister SpA in conformità alla EN ISO 9001:2000
Concorso Nazionale “Note di Donna” – IV edizione

Sono aperte le iscrizioni al Concorso Nazionale “Note di Donna” – Quarta edizione
La finale al “Milestone” di Piacenza in marzo 2010, nell’ambito del cartellone del “Piacenza Jazz Fest” e in concomitanza con le iniziative dedicate alla “Festa della Donna”
Il Concorso
Torna anche quest’anno il concorso nazionale Note di Donna - Migliore composizione jazz al femminile, giunto alla quarta edizione, organizzato dall’Associazione culturale Piacenza Jazz Club in stretta collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Piacenza e abbinato alla settima edizione della manifestazione Piacenza Jazz Fest, che si svolgerà dal 20 febbraio al 27 marzo 2010 e il cui cartellone è in via di definizione.
Il concorso Note di Donna è finalizzato alla scoperta e alla valorizzazione dei talenti compositivi dell’universo femminile che gravita intorno alla musica jazz italiana ed è unico nel suo genere in Europa. Scopo dell’iniziativa è di offrire la maggior visibilità possibile alle musiciste/compositrici jazz italiane, stimolandone e incentivandone l’attività, affinché il sempre più variegato mondo del jazz possa arricchirsi dei talenti femminili, che rappresentano un patrimonio importante e particolarmente significativo, ma godono ancora oggi di scarsa visibilità nell’ambito della scena jazzistica nazionale, prevalentemente appannaggio dei musicisti maschi.
Modalità d’iscrizione
L’iniziativa è riservata a tutte le donne compositrici di brani jazz, di nazionalità italiana, senza nessun limite di età. L’iscrizione è gratuita e il termine ultimo è fissato al 7 dicembre prossimo: le concorrenti potranno partecipare inviando una composizione originale inedita registrata su cd, al quale andrà allegato lo spartito, manoscritto o stampato (melodia e accordi siglati, non arrangiamenti a più voci e non testi), che dovrà essere rigorosamente anonimo, per salvaguardare l’imparzialità della commissione esaminatrice. I materiali dovranno pervenire a: Concorso “Note di Donna” c/o Piacenza Jazz Club – Via Musso 5 – 29122 Piacenza (il bando del concorso può essere scaricato dal sito www.piacenzajazzfest.it).
Una Giuria di esperte ed esperti del settore, presieduta dalla pianista e compositrice jazz Rita Marcotulli, procederà alla selezione a porte chiuse del materiale audio e cartaceo pervenuto e sceglierà le otto composizioni inedite ammesse alla finale, che si svolgerà al Milestone di Via Emilia Parmense 27, sede del Piacenza Jazz Club, in marzo 2010, nell’ambito del cartellone del Piacenza Jazz Fest e in concomitanza con le iniziative dedicate alla Festa della Donna. L’esecuzione dei brani, eseguiti in forma anonima per non influenzare il giudizio della Giuria, sarà affidata all’ensemble Ophelia Quartet, composto da sax, pianoforte, contrabbasso e batteria. Al voto della Giuria, che designerà due compositrici classificate, si affiancherà quello del pubblico, che potrà così assegnare un suo particolare premio, a simbolico riconoscimento del favore popolare. Come da tradizione, la graduatoria delle vincitrici (primo e secondo posto) sarà resa nota solo in occasione del Galà di premiazione e fine festival, che si svolgerà sabato 27 marzo, presso lo spazio “Le Rotative” di Piacenza, in Via Benedettine 66. La compositrice del brano che si classificherà primo riceverà un premio di 1.000 euro, mentre la seconda classificata sarà omaggiata di un gioiello di fattura originale, del valore di circa 400 euro, ideato e realizzato da Valeria Civardi appositamente per la manifestazione. Entrambe le vincitrici riceveranno una targa e un attestato di vincita firmato da tutti i membri della Giuria.
Lo scorso anno il concorso è stato vinto da Silvia Manco, originaria di Casarano (LE) e residente a Roma, che con il brano ‘Ntartej ha conquistato i favori della Giuria.
Ufficio Stampa Piacenza Jazz Fest
Simona Cerri
Cell.: 333-6443743
Proseguono i concerti del Roma Jazz Festival
LA 33a EDIZIONE È DEDICATA ALLE ETICHETTE DISOGRAFICHE
Prosegue la 33a edizione del Roma Jazz Festival, autunnale rassegna della capitale in programma sino al 30 novembre 2009, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. L’evento prodotto dalla International Music Foundation è sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Comune di Roma e co-prodotto con la Fondazione Musica per Roma. Alcune iniziative in programma sono state realizzate in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Casa del Jazz ed il Circolo degli Artisti.
L’immagine del Roma Jazz Festival 2009 è di Enrico Guarino – “2009 Kind of Blue acrilico su tela”
Il Roma Jazz Festival è sempre stato un festival coraggioso, capace di sperimentazione e slancio creativo con una propria vocazione verso la ricerca di progetti e sonorità inedite che hanno incontrato sempre ampi consensi di pubblico e critica. Un festival che ha saputo evolversi continuamente, percorrendo traiettorie originali, miscelando le arti per ricondurle ad un messaggio forte e condiviso in cui ogni generazione riconosce i propri riferimenti, o ne scopre/riscopre di nuovi.
La scelta di dedicare questa edizione “Jazz Labels”, alle etichette discografiche, nasce dalla speciale coincidenza nel 2009 di ricorrenze importanti: 90 anni dall’incisione del primo disco jazz in Italia, 70 anni dalla fondazione della casa discografica Blue Note, 50 anni dalla pubblicazione da parte della Columbia del memorabile disco “Kind of Blue”, 40 anni dalla nascita della casa discografica ECM. Anniversari emblematici che stanno ad indicare il lungo e costante lavoro delle case discografiche nella promozione e diffusione della musica jazz, e nella scoperta di nuovi talenti, contribuendo così alla evoluzione della storia del jazz e fissandone il percorso.
Un programma con un cast stellare con artisti quali Sonny Rollins, Diana Krall, Jamie Cullum, Brad Meldhau e Stefano Bollani, scelte che ancora una volta confermano il ruolo di spicco del Roma Jazz Festival, ponendolo tra i migliori festival jazz internazionali.
CONSIDERAZIONI SUL TEMA DEL ROMA JAZZ FESTIVAL 2009
“Nel febbraio 1917 il primo disco di jazz venne inciso per caso da un quintetto di bianchi, l’Original Dixieland Jazz Band. Inizia così, la storia dell’incisione discografica di una delle musiche più libere e più seminali che appartengono all’umanità, un suono che ha influenzato ininterrottamente la cultura del novecento, e continua a farlo nel secolo attuale: il Jazz.
Musica popolare per eccellenza, perché mediata dagli strumenti di diffusione di massa, il jazz vive da sempre sulla propria tradizione costantemente tramandata e reinventata. Un fatto possibile solo grazie allo stretto rapporto tra il jazz e le tecniche di fonofissazione dai primi del ‘900 e alla ricca documentazione discografica che nei decenni ha accompagnato lo sviluppo di questa musica “estemporanea”.
Nel secolo scorso Major come Columbia, Verve ed Atlantic potevano dichiarare di essere attori principali dell’innovazione del jazz e insieme ad altre etichette, investirono molto nella produzione discografica per la scoperta di nuovi talenti. In seguito al rapido consolidamento aziendale degli ultimi decenni diverse etichette sono diventate parte di grandi colossi discografici, produttori di altri generi come rock e pop, relegando il jazz all’ultimo posto. Ecco quindi che la necessità di molti giovani talenti di editare nuova musica e inserirsi nel mercato discografico, genera la nascita del fenomeno delle etichette indipendenti, iniziato già alla fine degli anni ‘40 negli Stati Uniti ed in Europa. Anche la discografia indipendente italiana ha vissuto la sua stagione d’oro tra gli anni ’70 e gli inizi dei ’90, grazie soprattutto all’impegno ed alla passione di alcuni “piccoli” produttori indipendenti come la Gala Records, la Horo, la Dire, la Red Records, la Black Saint e per ultima, in ordine di tempo, la Splasc(h). Oggi questa tradizione viene portata avanti con dedizione da etichette come strong>CamJazz, Egea, Veneto jazz, Auand, Schema, El Gallo Rojo e tante altre. Un gruppo di etichette che persegue un’idea ed un’etica di produzione.
Quindi, l’etichetta indipendente ha guadagnato un ruolo, conducendo la partita sia in termini di visione creativa sia in termini di libertà artistica. Certo, le Major possono offrire ai loro artisti possibilità di vendita nettamente superiori ma con prodotti decisamente più orientati alle richieste di mercato.
Questa è una vecchia storia: la battaglia epica tra arte e commercio. Una parte di questo confronto verrà messa in risalto nella trentatreesima edizione del Roma Jazz Festival con un programma di eventi ed anteprime che vedono la presenza di artisti di fama internazionale e di giovani talenti, promossi dalle case discografiche americane, europee ed italiane più rappresentative”.
Il Direttore artistico
Mario Ciampà
Concerti futuri
13 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 21,00
EGEA RECORDS “Il jazz mediterraneo”
GABRIELE MIRABASSI TRIO ospite CRISTINA ZAVALLONI
MARIO BRUNELLO
MARCO ZURZOLO BAND
Il virtuoso del clarinetto Gabriele Mirabassi, la vocalist Cristina Zavalloni, l’eclettico violoncellista Mario Brunello e il versatile sassofonista Marco Zurzolo saliranno insieme sul palco del Roma Jazz Festival per rappresentare al meglio l’avventuroso viaggio musicale dell’etichetta perugina Egea.
14 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00
NONESUCH “Dalla contemporanea al jazz”
BRAD MEHLDAU TRIO
Un concerto che non ha bisogno di presentazioni, Il trio di Brad Mehldau, il fiore all’occhiello della Nonesuch Record.
15 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00
VERVE “L’importanza della storia“ (Prima Italiana)
DIANA KRALL TRIO
La cantante e pianista jazz canadese Diana Krall, rappresentante della produzione discografica recente della storica etichetta Verve, eseguirà dal vivo i brani contenuti nel suo dodicesimo album “Quiet Nights”.
16 novembre
Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio ore 21,00
TRACCE “L’etichetta radiofonica”
SOL6
Una giovane formazione d’avanguardia, i Sol6, rappresentanti dell’attuale scena improvvisativa europea porteranno a Roma la loro musica intima e vulcanica catturata dall’etichetta Tracce, un progetto di Radio3 dedicato alle forme più avanzate del jazz contemporaneo.
17 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00
UNIVERSAL MUSIC GROUP “L’etichetta universale”
JAMIE CULLUM
Show case – unica data
Una data unica: l’attesissimo show case del nuovo disco di Jamie Cullum, il cantante e pianista jazz inglese con il più alto numero di dischi venduti nella storia della musica.
17 novembre
Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio ore 21,00
AUAND “La ricerca dei nuovi talenti”
3QUIETMEN-STEFANO BATTAGLIA
DOWNTOWN TRIO
Grandi talenti del jazz contemporaneo italiano presentano i loro ultimi lavori per l’etichetta indipendente Auand.
18 novembre
Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio ore 21,00
S’ARD MUSIC “Un’isola felice”
ANTONIO PLACER TRIO
L’autore e interprete galiziano Antonio Placer presenta il suo nuovo progetto « Atlantiterraneo ». Un lavoro emozionante frutto di un consolidato scambio artistico, culturale e umano con l’etichetta discografica cagliaritana S’ard Music che rappresenta l’approdo di un lungo percorso musicale fatto di tante e straordinarie collaborazioni con artisti internazionali.
19 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00
SCHEMA RECORDS “I nuovi suoni italiani”
LUCIANO CANTONE
Turntables
NICOLA CONTE COMBO
I turntables di Luciano Cantone e il gruppo di Nicola Conte porteranno a Roma le nuove sonorità e contaminazioni del jazz, genere prediletto della Schema Records.
20 novembre
Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio ore 21,00
ACT RECORDS “Il gusto della sperimentazione”
ALBORAN TRIO
L’Alboran Trio è un incontro tra musicisti che vivono la musica d’improvvisazione in un modo diverso, che scavano nel ritmo, che cercano un nuovo suono con il gusto di sperimentare nuove strade, imperativo categorico della Act Records.
24 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00
EMI/BLUE NOTE RECORDS “40 anni di musica italiana”
PAOLO FRESU/URI CAINE & ALBORADA QUARTET
Due grandi personalità del jazz moderno, il trombettista Paolo Fresu e il pianista Uri Caine, insieme al quartetto d’archi Alborada presentano un’altra tappa della loro avventura musicale, il nuovo progetto “Think” edito da Emi/Blue Note.
26 novembre
Circolo deli Artisti- Via Casilina Vecchia, 42 ore 22,30
BLUE NOTE RECORDS “Un omaggio a 70 anni di storia del jazz”
DJ J.ROCC
Una serata extra per tutti i nottambuli amanti della dancefloor, un omaggio alla storia del jazz e alla celebre Blue Note Records.
29 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00
BLACK SAINT/CAM “Un omaggio all’avanguardia afro-americana”
DAVID MURRAY QUARTET
Il sassofonista David Murray si esibirà in concerto con il suo quartetto, uno dei musicisti che rappresenta al meglio l’avanguardia afro–americana come fa da sempre l’etichetta Black Saint/Cam.
30 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 21,00
In collaborazione con l’Accademia Santa Cecilia
Rassegna “IT’S WONDERFUL”
CAMJAZZ “Una storia italiana”
RICHARD GALLIANO SOLO
Un grande ritorno per chiudere in bellezza il Roma Jazz Festival: il talento della fisarmonica scoperto negli anni ottanta dalla Cam, Richard Galliano si esibirà in solo in un altro indimenticabile concerto per presentare il suo nuovo disco.
Rassegna cinematografica
A cura della CASA DEL JAZZ
Sabato 7 novembre, ore 21,00
STEFANO BOLLANI PORTRAIT IN BLUE
diretto da Michele Francesco Schiavon, Harvey Film 2009
interverranno Stefano Bollani e il regista Michele Francesco Schiavon
Domenica 15 novembre, ore 12,00
BLUE NOTE, A STORY OF MODERN JAZZ
scritto e diretto da Julian Benedikt, 1997
Domenica 22 novembre, ore 12,00
ATLANTIC RECORDS:THE HOUSE THAT AHMET BUILT
scritto e diretto da Susan Steinberg, 2007
Domenica 29 novembre, ore 12,00
MPS – JAZZIN’ THE BLACK FOREST
diretto da Elke Baurs, 2000
Per informazioni
Ufficio Stampa Roma Jazz Festival
Big Time
Claudia Felici 329.9433329 / Fabio Tiriemmi 329.9433332
Tel: 06.5012073 – Fax: 06.5011770
pressoff@bigtimeweb.it
Ufficio Stampa Musica per Roma
Tel: 06.80241574-231-228
Vanni Editore Didattica – X edizione

Jazzit, Il Turismo Culturale & Terni in Jazz
presentano
Corso in Giornalismo e Critica Musicale
X° edizione
Terni, gennaio – giugno 2010
Organizzato dalla Vanni Editore Srl, in collaborazione con la rivista specializzata JAZZIT, il Corso intende concentrare la riflessione sulla fase pratica del lavoro di giornalista e critico musicale. Tutte le attività saranno dunque concentrate sull’apprendimento e l’immediata sperimentazione delle più importanti tecniche del giornalismo e della critica in ambito musicale: il corso è da intendersi come un vero e proprio laboratorio nel quale attivare una serie di esperienze formative.
A condurre il corso sarà il direttore editoriale nonché editore di JAZZIT, Luciano Vanni, affiancato dal gruppo di lavoro che agisce attorno alla rivista (caporedattore, photo editor, grafico, editor) e dai critici musicali di redazione Gianni Morelenbaum Gualberto e Sergio Pasquandrea, affinché l’iscritto possa vivere un’esperienza concreta di lavoro redazionale, dalla costruzione degli spazi editoriali all’editing, passando dalla gestione delle rubriche interne al marketing editoriale.
Sarà questo gruppo di lavoro a cucire insieme i vari argomenti e le tecniche affrontate, secondo un percorso didattico che coniuga teoria e pratica e punta alla sperimentazione delle tecniche esaminate. Una particolare attenzione verrà rivolta alle caratteristiche dei mezzi di informazione e alla tipologia dei fruitori che, pur in presenza di scritti della stessa natura, impongono differenti linguaggi e obiettivi. Sarà dato ampio spazio a laboratori di Ear Training.
A conclusione del corso a tutti gli iscritti è offerta l’opportunità di partecipare a uno stage di una settimana all’interno della redazione giornalistica di JAZZIT così da condividere le fasi e i processi produttivi e di allestimento di una rivista.
Obiettivi e attività del Corso in Giornalismo e Critica Musicale
Conoscenza e studio delle principali tecniche utilizzate nel giornalismo musicale: news, recensione, intervista, reportage e saggio.
Approfondimento dei meccanismi stessi della scrittura; riflessione sui processi creativi, sulle dinamiche personali, sugli aspetti lessicali e stilistici, sulla costruzione, sulla brillantezza, etc.
Prima introduzione all’ascolto critico, attraverso laboratori di Ear Training; ragionamento sugli aspetti timbrici, formali e ritmici di brani e interpretazioni.
Il laboratorio del critico musicale: la scrittura dell’ascolto.
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La redazione: direttore, il caporedattore, l’editor e photo editor.
La costruzione di un servizio: la configurazione degli ingombri, la tessitura degli spazi e la tecnica e gli stili del racconto.
A chi e per chi scrivere: che cos’è una pubblicazione, che cos’è un editore, che cos’è un lettore.
Marketing Editoriale: Il Mercato di riferimento, Strategie di Marketing e Marketing Mix.
Il Calendario
Il calendario e l’orario del corso è stato studiato e costruito per favorire i fuori sede: gli incontri sono stati programmati lungo il fine settimana (con inizio alle ore 15:00 di sabato e conclusione alle ore 18:00 di domenica), una volta al mese.
I° modulo / sabato 30 e domenica 31 gennaio
II° modulo / sabato 27 e domenica 28 febbraio
III° modulo / sabato 27 e domenica 28 marzo
IV° modulo / sabato 24 e domenica 25 aprile
V° modulo / sabato 30 e domenica 31 maggio
VI° modulo / sabato 19 e domenica 20 giugno
Stage / da lunedì 21 a venerdì 25 giugno
Programma
Sabato
dalle 15:00 alle 19:00 / Teoria e Tecniche del Giornalismo Musicale
dalle 21:00 alle 22:30 / Laboratorio Ear Training-Esercizio della Critica
Domenica
dalle 10:00 alle 13:00 / Laboratorio di Scrittura
dalle 15:00 alle 18:00 / Teoria e Tecniche del Giornalismo Musicale
Durata
72 ore di “Corso in Giornalismo e Critica Musicale”
40 ore di stage all’interno della redazione giornalistica di JAZZIT
Totale = 112 ore
Descrizione
Titolo del corso / Corso in Giornalismo e Critica Musicale
Organizzazione / Vanni Editore Srl
Partnership / JAZZIT, IL TURISMO CULTURALE e TERNI IN JAZZ
Coordinatore / Luciano Vanni
Tutor / Arianna Guerin
Docenti / Elena Chiocchia (photoeditor), Chiara Giordano (caporedattore – editor), Francesca Mancosu (editor), Gianni Morelenbaum Gualberto (critico musicale), Sergio Pasquandrea (critico musicale), Marco Palone (grafico) e Luciano Vanni (direttore)
Durata / 112 ore (72 ore di teoria e laboratorio di scrittura + 40 ore di stage nella redazione JAZZIT)
Costo Iscrizione / 800,00 € (compreso attestato di frequenza e dispense didattiche)
Numero chiuso / Classe chiusa a 20 iscritti
Sede / Redazione JAZZIT (Via Villa Glori, 3/a – 05100 Collescipoli Terni)
Info / stages@vannieditore.com – info@vannieditore.com
Modalità di iscrizione
a) Consideriamo valida la domanda d‘iscrizione solo se pervenuta entro il 10 gennaio 2010 tramite
Fax: 0744.801252
E-mail: stages@vannieditore.com – info@vannieditore.com
Posta: Vanni Editore Srl, Via Villa Glori, 3/a – 05100 Collescipoli (TR)
b) Per formalizzare l’iscrizione dovrà essere saldata la quota di 800 euro tramite bonifico bancario intestato a:
Vanni Editore Srl
Codice IBAN: IT22 M076 0114 4000 0009 4412 897
Causale: Corso in Giornalismo e Critica Musicale
SCHEDA D’ISCRIZIONE
NOME _____________________________________________________________
COGNOME ________________________________________________________
INDIRIZZO CIVICO _____________________________________ CAP _______
CITTA’ ___________________________________________ PR _________
e-mail __________________________________________________________
Tel _________________________ Cell _________________________
Età _____ Professione ________________________________________
FAQ
a) Non sono previsti esami o colloqui d’ammissione
b) Iscrizioni a numero chiuso per 20 iscritti
c) Accoglieremo le domande d’iscrizione seguendo l’ordine di arrivo
d) Una volta ricevuto il modulo d’iscrizione vi comunicheremo l’accettazione della domanda in funzione dei posti disponibili
d) Sono previste convenzioni con strutture ricettive
Per informazioni
Vanni Editore Srl
Via Villa Glori, 3/a – 05100 Collescipoli (TR)
Tel: 0744.817579
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E’ uscito JAZZIT n° 55 (novembre/dicembre)

La rivista esce con ben 224 pagine (stampate in piano e rilegate in brossura cucita) di news, festival e rassegne, interviste, servizi di approfondimento storico-musicale, rubriche, guide all’ascolto, recensioni e dispense didattiche.
CD ALLEGATO
JAZZIT RECORDS 05
JELLY ROLL MORTON – HOT PIANO
Cover Story
John Zorn – Le alchimie di un arcano outsider

01 Il concetto di musica ebraica
di Gabriele Coen e Isotta Toso
02 Che cos’è la musica klezmer
di Gabriele Coen e Isotta Toso
03 I prodromi di Zornithology
di Gianni Morelenbaum Gualberto
04 La prima maturità
di Gianni Morelenbaum Gualberto
05 “Spillane”
di Gianni Morelenbaum Gualberto
06 Game Pieces
di Gianni Morelenbaum Gualberto
07 Il frutto proibito e la violenza fonica
di Gianni Morelenbaum Gualberto
08 Gli anarchici Naked City
di Enzo Pavoni
09 Painkiller e “The Dreamers”: romantiamente punk
di Gianni Morelenbaum Gualberto
10 “Sophisticated Bedouins”: Masada
di Gianni Morelenbaum Gualberto
11 Discografia e Filmografia di John Zorn
Fabrizio Sferra – Immagini improvvisate

“Rooms” segna il debutto in casa Emarcy/Universal del batterista e compositore Fabrizio Sferra, un esordio firmato alla guida di un trio con due tra i giovani più ispirati di questi anni, Giovanni Guidi al pianoforte e Francesco Ponticelli al contrabbasso.
Maurizio Brunod – His Composers Workshop

Tre album pubblicati in un solo anno a proprio nome, ognuno dei quali costruito su di un prisma interpretativo diverso e distante l’uno dall’altro, sono – quanto meno – la testimonianza di un periodo particolarmente ispirato. Ma non solo: fanno di Maurizio Brunod uno spericolato e ambizioso organizzatore di suoni e nuclei musicali.
Roy Hargrove – Il piacere della big band
“Emergence” (Emarcy/Universal), l’ultimo disco di Roy Hargrove, lo vede per la prima volta alle prese con una big band. Un disco in cui il trombettista, in forma smagliante rivisita una tradizione un po’ trascurata ma in realtà ancora viva e vegeta.
Itinera – La fabbrica musicale di Onofrio Piccolo

La label partenopea Itinera nasce nel 2004 dall’esperienza del Pomigliano Jazz Festival, ponendosi come obiettivo principale, prima ancora della vendita discografica, la divulgazione culturale delle proprie produzioni. Ne abbiamo parlato con Onofrio Piccolo, direttore artistico della realtà campana, il quale ci ha spiegato i motivi di una scelta coraggiosa.
Daniele Scannapieco e Max Ionata – Tenor Summit
L’incontro tra i due tenorsassofonisti Daniele Scannapieco e Max Ionata è l’ultima produzione dell’etichetta calabrese Picanto Records, una registrazione ad alta tensione, rabbiosa e romantica: proviamo a raccontare il risultato della loro session discografica raccolta in “Tenor Legacy” attraverso una vera e propria intervista doppia.
Giuliana Soscia e Pino Jodice – Italian Tango Quartet
L’incisione discografica “Antiche Pietre”, edito da Alfa Music, è il frutto dell’incontro tra due musicisti – Giuliana Soscia e Pino Jodice – che nel proprio percorso artistico hanno sintetizzato uno spettro di esperienze musicali tanto vasto da abbracciare musica classica, contemporanea, jazz e musica etnica. E in questo frullatore culturale s’inserisce anche il tango, inteso come ulteriore territorio espressivo da esplorare. Ne parliamo con i due protagonisti dell’incisione.
Miroslav Vitous – Il jazz nell’era della comunicazione

“Comunicazione” è un termine chiave per Miroslav Vitous. Ovvio, per uno che ha costruito tutta la sua musica sull’interplay e sulla libera ricerca improvvisativa. Ora Vitous esce con “Remembering Weather Report” (ECM) che sembra tornare alla sua esperienza con la band di Zawinul e Shorter. Nostalgia? Neanche per sogno. La musica di Vitous punta sempre in una sola direzione: il futuro.
CD Story
“Jelly Roll ” Morton – L’inventore del jazz

La scena musicale americana negli anni a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento era contrassegnata dal ragtime. Tutta la musica leggera veniva suonata a tempo di rag, e, come acutamente affermato da Pops Foster nella sua autobiografia, quello che oggi si chiama “jazz” allora si identificava nel ragtime. Gli alfieri di questo stile, sviluppatosi sopratutto nel Missouri furono, per quel che riguarda la sua versione pianistica, che avrebbe influenzato non poco lo
stride-piano, Scott Joplin, James Scott, Tom Turpin. …
Giovanni Mazzarino – Le note efficaci

Le noti efficaci, come dichiara il pianista siciliano Giovanni Mazzarino in questo testo, sono alla base di “Light”, album edito da Philology dopo un silenzio discografico che risale al 2003. Ne parliamo con lui e con l’occasione ricostruiamo assieme un anno, il 2009, che lo ha visto protagonista di numerose produzioni e attivo nella veste di compositore, arrangiatore e produttore.
Mal Waldron’s Point of View

Sono passati sette anni, era il 2 dicembre 2002, da quando il pianista Mal Waldron ci ha lasciati per sempre, e come per incantesimo, senza il richiamo di celebrazioni o anniversari, vengono alla luce due produzioni discografiche italiane che lo vedono protagonista: come attore principale in “Let’s Call This … Esteem” (Silta Records), ristampa in edizione limitata – 999 copie – dell’omonimo album pubblicato dalla Slam Productions nel 1993 e in qualità di musa ispiratrice nel caso di “A Male Walking In The Cauldron” (Splasch Records) a firma di Tiziana Ghiglioni.
Maurizio Rolli – Jazz ‘n’ Roll

“Moodswings – A Tribute To Jaco Pastorius”, pubblicato nel 2001 per conto della Wide Sound, aveva indicato la nuova via orchestrale di Maurizio Rolli, lastricata di jazz-rock. “Rolli’s Tones”, edito dalla stessa etichetta abruzzese, inverte la marcia e fa indossare il black dress da big band al rock più coriaceo e ribelle degli anni ’60-‘80.
Auditorium Parco della Musica di Roma – La storia e i suoni

Il 21 aprile 2002 l’Auditorium Parco della Musica di Roma aprì per la prima volta le sue sale alla musica, inaugurando uno degli spazi di produzione culturale tra i più vitali e frequentati d’Europa (le cifre parlano di un milione di visitatori l’anno), destinato a modificare le abitudini di coloro che amano l’arte in tutte le sue declinazioni. La vastità delle sue produzioni – concertistiche, orchestrali e discografiche – ci porta a raccontare la storia che sta dietro la realizzazione di questa città nella città e di incontrare alcuni dei suoi protagonisti. Vi presentiamo uno dei più importanti patrimoni del nostro Paese.
RUBRICHE
JAMMIN’ – JAZZ NEWS
a cura di Chiara Giordano
SHADOWS – I COSIDDETTI “MINORI” E I DIMENTICATI DEL JAZZ
a cura di Giorgio Merighi
STORIE DI STANDARD / Ev’ry Time We Say Goodby o del debito fiammingo
a cura di Luca Bragalini
JAZZ ANATOMY / Nica’s Dream: Horace Silver omaggia la Baronessa del jazz
a cura di Roberto Spadoni
RECORDS – JAZZ REVIEW
a cura di Alceste Ayroldi, Flavio Caprera, Roberto De Virtis, Gianni Morelenbaum Gualberto, Sergio Pasquandrea e Luciano Vanni
RECORDS – OLDIES BUT GOODIES
a cura di Luciano Vanni
EQUIPMENT & AUDIO – Sounds Good. Guida all’ascolto
a cura di Pierluigi Sandonnini
DISPENSE DIDATTICHE DI SIENA JAZZ
a cura di Tomaso Lama

DOVE TROVARE JAZZIT
Edicola, Circuito Feltrinelli, JAZZIT Point (Scuole di Musica, Jazz Club, negozi di musica, negozi di strumenti musicali, librerie specializzate) e abbonati JAZZIT. Consulta i nostri punti vendita su questo sito.
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Rassegna Internazionale Moncalieri Jazz 2009
XII EDIZIONE
31 ottobre – 15 novembre 2009

Un evento organizzato dall’A.Gi.Mus. di Moncalieri
con il patrocinio di:
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Ministero per i Beni Culturali – Dipartimento dello Spettacolo
Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte
con il contributo di:
Assessorati alla Cultura e delle Attività Economiche del Comune di Moncalieri
Assessorato alla Cultura della Provincia di Torino
Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte
Fondazione CRT
Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Torino
CNA Associazione Provinciale di Torino
con la collaborazione di:
Radioscrigno Radiorai – Radio3
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Piemonte dal Vivo
Torino Film Festival
Famija Möncalereisa
La Rassegna Internazionale Moncalieri Jazz, evento musicale e di spettacolo nel quale il valore culturale e di intrattenimento si abbina a forti significati e motivazioni sociali, è un progetto dall’intenso impatto emotivo che nel corso di undici anni ha saputo creare un vero e proprio polo musicale in una città che sta tutt’oggi affermando una propria autonomia e originalità culturale. Parola chiave dell’iniziativa è l’incontro appassionato e appassionante di musicisti, di suoni di popoli e tempi lontani fra loro, di pubblico di ogni genere che condivide un’esperienza mirata alla cultura della conoscenza.
Giunto alla sua dodicesima edizione, Moncalieri Jazz, ritorna quest’anno con una serie di appuntamenti imperdibili che, tra gli eventi di Aspettando la Rassegna e La Rassegna, offre un panorama quanto mai diversificato per gli appassionati di Jazz e non solo: verranno infatti coinvolti molteplici attori della città, tra associazioni, locali pubblici, vie e piazze cittadine, scuole, università, centri commerciali e teatri, palcoscenico ideale dei tanti artisti presenti nella città piemontese per ben quindici giorni.
Tra gli appuntamenti di rilievo la terza Notte Nera del Jazz, una kermesse a base di Musica e Sapori che già lo scorso anno ha mietuto centinaia di consensi: dalle 17 in poi negli spazi cultural-gastronomici della città si alterneranno 200 Jazzisti dal vivo e sfiziosissime isole del Gusto. Da segnalare il grande concerto in piazza con i MAGICABOOLA BRASS BAND.
I comuni della cintura torinese saranno coinvolti nel proseguimento del progetto Incroci Sonori, con l’ormai collaudato appuntamento a Orbassano, mentre la valorizzazione dei giovani verrà espressa nel concorso per giovani talenti Premio Incroci Sonori, giunto alla ottava edizione, insieme al Premio Speciale “Maurizio Lama”, conferito al miglior pianista del Concorso, e alle lezioni-concerto interattive con le scuole di ogni ordine e grado (dalla Materne alle Superiori, fino agli Atenei, con un concerto all’Università della Terza Età).
Grande importanza per tutta la durata del festival sarà data al territorio, non solo cittadino, nella realizzazione della Rassegna: associazioni, aziende, scuole saranno protagonisti di molteplici collaborazioni interculturali.
Altri appuntamenti di rilievo, proseguendo il progetto iniziato già da diversi anni, come L’isola del Jazz, per il coinvolgimento di altre realtà della città come lo Shopping Center “PORTE di MONCALIERI”, dove Sabato 14 Novembre la band Garza & Cerotti Blues Band diretta da Michele Naddeo, ed alla Famija Möncalereisa sabato 7 novembre per l’iniziativa Incroci Sonori ci sarà lo spettacolo Swing all’Italiana dagli anni ’30 agli anni ‘60 con le VOCI di CORRIDOIO cinque cantanti e tre musicisti accomunati dalla passione per la musica swing e più in generale per le melodie ed i ritmi del passato, quelli che hanno fatto ballare e innamorare le nostre mamme e nonne.
Il tradizionale Gemellaggio Musicale quest’anno porterà dei musicisti della la città tedesca Baden Baden che nel 2010 festeggeranno 20 anni di gemellaggio con Moncalieri.
Si rinnova inoltre la collaborazione con la trasmissione “RadioScrigno” di Radio-RAI e da quest’anno anche con Radio3, che quest’anno vedrà coinvolta in uno special event su Musiche da Film: Cine & Jazz con due solisti italiani a livello internazionale: il trombettista Fabrizio Bosso e il saxofonista Francesco Cafiso accompagnati dalla magistrale Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Giancarlo Gazzani. Il concerto/evento sarà organizzato all’Auditorium RAI “A. Toscanini” di Torino domenica 15 novembre e presentato da Dario Salvatori. Moncalieri Jazz ospiterà alle Fonderie Teatrali Limone anche grandi musicisti internazionali:
Il 12 novembre con un omaggio in Jazz a Fabrizio De Andrè. Protagonisti della serata saranno il pianista ALESSANDRO D’EPISCOPO e il quartetto di LUCIANO MILANESE.
Il 13 Novembre con The “DIZZY GILLESPIE” ALL-STARS con un omaggio allo stesso Dizzy Gillespie; una Band da capogiro che, con James Moody, Greg Gibster, John Lee, Cyrus Chestnut, Vincent Ector e Roberta Gambarini, interpreterà l’opera del trombettista e compositore statunitense che, con Charlie Parker fu, negli anni Quaranta, uno degli inventori e delle figure chiave del bebop e del jazz moderno.
Il 14 Novembre sarà una serata dedicata a cinque dischi che hanno cambiato la musica: non per niente il 1959 è stato definito “l’anno che cambiò il jazz”, una vera età dell’oro, dove alcuni capolavori assoluti segnarono cinquant’anni fa il jazz aprendo una nuova via. I “QUINTORIGO” con un omaggio a Charlie Mingus, e il quartetto di ROSARIO GIULIANI e FLAVIO BOLTRO con un omaggio ad Ornette Coleman saranno i protagonisti della serata.
CALENDARIO
ASPETTANDO LA RASSEGNA…
Sabato 31 ottobre
Centro Storico – Moncalieri
III NOTTE NERA DEL JAZZ
Musica e Sapori a partire dalle ore 17.00 con 200 Jazzisti & Gusto.
Grande concerto in piazza con i MAGICABOOLA BRASS BAND
Domenica 1 novembre
Ore 15.00 – Centro Storico – Piazza Vittorio Emanuele II – Moncalieri
OPEN VOCAL JAZZ BAND in collaborazione con il “My way Festival”
Alice Sparti, Giorgia Meli, Anita Vitale, Florinda Piticchio (vocalist), Beppe Bima (pianoforte), Loris Bertot (contrabbasso), Gianpaolo Petrini (batteria).
Mercoledì 4 novembre
Ore 17.00
Sede dell’UNITRE di Moncalieri – Via Real Collegio, 20 – tel. 011/644771
La musica fa bene alla salute….il Jazz fa meglio
interviene: Giorgio Diaferia (medico specialista in fisiatria) – Silvia Cucchi (pianoforte), Davide Liberti (contrabbasso), Giorgio Diaferia (batteria)
Giovedì 5 novembre
Ore 21.30
Il Gelato Artigiano – Via Tenivelli, 14 – Moncalieri – tel. 011/6407872
JAZZ E DINTORNI
La canzone d’autore brasiliana incontra il jazz: Alessandro Cora (voce), Alessandro Chiappetta (chitarra), Mauro Battisti (contrabbasso)
Venerdì 6 novembre
Ore 21.00
Famija Möncalereisa – Via Alfieri, 40 – Moncalieri – tel. 011/641601
EUROPE JAZZ NIGHT
Gemellaggio con la città tedesca Baden Baden con la Big Band MARKGRAF-LUDWIG-GYMNASIUMS diretta da Raimund Sturm.
Sabato 7 novembre
Ore 21.00
Famija Möncalereisa – Via Alfieri, 40 – Moncalieri – tel. 011/641601
Lo Swing all’italiana dagli anni ’30 agli anni ’60
VOCI di CORRIDOIO: Roberta Bacciolo, Elena Bacciolo, Roberta Magnetti, Paolo Mosele, Fulvio Albertin (Voci), Beppe Bima (pianoforte), Saverio Miele (contrabbasso), Luca Rigazio (batteria)
Sabato 7 e Domenica 8 novembre
Ore 9.30
Teatro Civico Matteotti – Via G.Matteotti, 1 – Moncalieri – tel. 011/6403700–011/6813130
Concorso “PREMIO INCROCI SONORI JAZZ”
Ottava edizione del “Premio Incroci Sonori Jazz” che ha l’obiettivo di offrire la possibilità di proporsi in un Festival Internazionale a giovani, solisti, a gruppi italiani e stranieri. E’ previsto, per il miglior pianista del Concorso, un premio speciale in memoria del musicista “Maurizio Lama”.
Lunedì 10 – Martedì 11 e Mercoledì 12 – novembre
Ore 9.30
Teatro Civico Matteotti – Via G. Matteotti, 1 – Moncalieri – tel. 011/6813130 – 011/6403700
Il JAZZ IN CATTEDRA
Si terranno delle lezioni-concerto per le Scuole Materne, Elementari, Medie Inferiori e Superiori con momenti di musica dal vivo, in cui verranno illustrate le grandi personalità del jazz e i grandi periodi della sua storia, con l’interazione attiva del pubblico. Infatti per questa edizione saranno previsti i Cartoon in Jazz, con filmati dei cartoni che saranno accompagnate in sincrono dalla musica dal vivo eseguita da un quintetto jazz. A cura e della scuola di musica C.D.M.I. di Moncalieri.
SABATO 14 novembre
Ore 21.00
Centro Commerciale “PORTE di Moncalieri”
C.so Savona, 69 – Moncalieri – tel. 011/681.30.83
Moncalieri – L’ISOLA DEL JAZZ
GARZA & CEROTTI BLUES BAND
diretta da Michela Naddeo
LA RASSEGNA
Giovedì 12 NOVEMBRE ORE 21.00
Fonderie Teatrali Limone – Moncalieri
CONCERTO per FABRIZIO
“Fabrizio de André in Jazz”
ALESSANDRO D’EPISCOPO – pianoforte
LUCIANO MILANESE quartet
Lorenza Bozano -Voce recitante
Luciano Milanese – Contrabbasso
Claudio Capurro – Sassofoni e Flauto
Nando de Luca - Pianoforte
Carlo Milanese – Batteria
Venerdì 13 NOVEMBRE ORE 21.00
Fonderie Teatrali Limone – Moncalieri
JAZZ GIANTS
THE “DIZZY GILLESPIE” ALL- STARS
James Moody -Tenor Sax
Greg Gisber -Trumpet
Cyrus Chestnut -Piano
John Lee -Basso
Vincent Ector -Drums
Roberta Gambarini -Voice
Sabato 14 NOVEMBRE ORE 21.00
Fonderie Teatrali Limone – Moncalieri
“Come un’età dell’oro”
1959 l’anno che cambiò il Jazz
QUINTORIGO “PLAY MINGUS”
Valentino Bianchi – Sax
Luca Costa - Violino
Gionata Costa – Violoncello
Stefano Ricci – Contrabbasso
Luisa Cottifogli – Voce
ROSARIO GIULIANI QUARTET
TRIBUTE TO ORNETTE COLEMAN
Rosario Giuliani – Alto & Soprano Sax
Flavio Boltro – Tromba
Gianluca Renzi – Contrabbasso
Benjamin Henocq – Batteria
Domenica 15 NOVEMBRE ORE 21.00
Auditorium Rai “A. Toscanini” – TORINO
MUSICHE DA FILM
CINE & JAZZ
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Diretta da Giancarlo Gazzani
SOLISTI:
FABRIZIO BOSSO tromba – FRANCESCO CAFISO Saxofono
Concerto/evento condotto da Dario Salvatori
arrangiamenti di Andrea Ravizza
In collaborazione con
RadioScrigno, RadioRai , Radio3, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e Torino Film Festival
Per informazioni
A.GI.MUS. – Sezione di Moncalieri (TO) – C.D.M.I.
Strada Genova, 166 – 10024 Moncalieri (TO)
Tel. e Fax 011.6813130
info@moncalierijazz.com
www.moncalierijazz.com


















