Archivio del 10/2009


Botticino Jazz “Crosscurrent”

II EDIZIONE

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30/31 OTTOBRE 2009
TEATRO LUCIA BOTTICINO (BS)

PRESENTAZIONE

Seconda edizione del festival Botticino Jazz che da quest’anno si titolerà Crosscurrent, nei giorni 30 e 31 ottobre 2009 al Centro Lucia di Botticino in provincia di Brescia. La rassegna è organizzata dal Comune di Botticino, da Botticino Servizi s.r.l. e dall’Associazione Culturale Crosscurrent e si avvale del patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Brescia e SIdMA (Società Italiana di Musicologia Afroamericana), oltre alla collaborazione di RAI Radio3 che trasmetterà in diretta il concerto del quintetto di Anthony Davis. Tali sinergie sono giustificate dalla riconosciuta portata internazionale dell’evento. Il nuovo quintetto Episteme di Anthony Davis si esibirà per la prima volta in assoluto a Botticino, il quartetto di James Emery debutterà in Europa ed il trio Halvorson/Pavone/Bynum è un progetto originale della rassegna. Il pianista Anthony Davis è indiscutibilmente uno dei maggiori compositori viventi, attivo sia in ambito jazzistico sia nella classica contemporanea. È autore di quattro opere liriche che hanno rivoluzionato il linguaggio del genere, trasportandolo nella contemporaneità e sottoponendolo a materiale di carattere politico. Per “X: The Times and Lives of Malcolm X” è stato nominato ai Grammy Awards per la migliore opera di musica contemporanea. James Emery è un chitarrista dalla tecnica trascendentale e compositore di qualità eccelsa. La sua principale particolarità è dovuta all’utilizzo della chitarra acustica che ne fa un’eccezione nel mondo del jazz. Nonostante le sue spettacolari doti di solista, rifugge dalla tentazione di un esibizionismo virtuosistico, scegliendo di subordinare la tecnica strumentale all’equilibrio compositivo delle sue opere. I due bandleaders, che si esibiranno anche in solo, saranno accompagnati da interpreti di valore assoluto, quali il batterista Gerry Hemingway, il violinista Mark Feldman, il saxofonista Marty Ehrlich, il clarinettista J.D. Parran, i bassisti Michael Formanek e Lisle Ellis. Mary Halvorson, Jessica Pavone e Taylor Ho Bynum daranno vita a un progetto originale della rassegna fortemente voluto dal direttore artistico Luigi Settala. I tre giovani allievi di Anthony Braxton rappresentano la créme della nuova scena d’avanguardia di Brooklyn e sono musicisti sui quali puntare ad occhi chiusi per il futuro del jazz creativo. Dinamitri Jazz Folklore è un settetto con base a Livorno guidato dal saxofonista e compositore Dimitri Grechi Espinoza. Attivi da un decennio, si sono imposti a livello internazionale con il loro stupefacente ultimo lavoro Akendengue Suite, giudicato da molti critici il migliore disco di jazz europeo del 2008.

PROGRAMMA

VENERDI’30 OTTOBRE

19.00/7 p.m.
Anthony Davis: “Letters from Lincoln”
Anthony Davis – piano
Anteprima europea/European premiere

21.15/9.15 p.m.
James Emery solo
James Emery – chitarra acustica/acoustic guitar

22.30/10.30 p.m.
Anthony Davis Quintet “Episteme”
Anthony Davis – piano
J.D. Parran – clarinetto, clarinetto basso e flauto/clarinet, bass clarinet, flute
Mark Feldman – violino/violin
Lisle Ellis – contrabbasso/bass
Gerry Hemingway – batteria, marimba e vibrafono/drums, marimba & vibraphone
Anteprima mondiale/World premiere

SABATO 31 OTTOBRE

19.00/7 p.m.
Halvorson/Pavone/Bynum
Taylor Ho Bynum – cornetta/cornet
Jessica Pavone – viola
Mary Halvorson – chitarra elettrica/electric guitar
Progetto originale/Original project

21.15/9.15 p.m.
Dinamitri Jazz Folklore
Dimitri Grechi Espinoza – sax alto/alto sax
Beppe Scardino – sax baritono/baritone sax
Emanuele Parrini – violino/violin
Gabrio Baldacci – chitarra elettrica/electric guitar
Pee Wee Durante – organo Hammond e Fender Rhodes/Hammond & Fender Rhodes
Andrea Melani – batteria/drums
Simone Padovani – percussioni/percussion

22.30/10.30 p.m.
James Emery Quartet
James Emery – chitarra acustica/acoustic guitar
Marty Ehrlich – saxofoni e clarinetto/reeds
Michael Formanek – contrabbasso/bass
Gerry Hemingway – batteria, marimba e vibrafono /drums, marimba & vibraphone
Anteprima europea / European premiere

CHI SIAMO

Produzione: Comune di Botticino, Botticino Servizi s.r.l. e Associazione Culturale Crosscurrent
Direttore Artistico: Luigi Settala
Direttore Esecutivo: Mariateresa Porteri
Organizzazione: Mario Fava, Cesare Magagna e Davide Lorenzon
Fotografo ufficiale: Luciano Rossetti
Fonica: Zanetti Audio
Artwork: Carlo Majorani
Progetto grafico e realizzazione: La Grafica
Webmaster/realizzazione sito web: Alessandro Camanini aka Gringo
Si ringrazia inoltre il supporto tecnico e mediale della Spadozza Communications s.r.l.

Il festival è patrocinato dal Settore Turismo di Regione Lombardia e Provincia di Brescia e dalla SIdMA – Società Italiana di Musicologia Afroamericana

Biglietti

20 € SERATA
35 € ABBONAMENTO
www.greenticket.it

Per informazioni

www.botticinojazz.it

Al via la prima edizione di “Jazz in Video”, rassegna organizzata dal Museo del Jazz di Genova

Al via da domani sera, 19 ottobre, la prima edizione di “Jazz in Video”: la rassegna cinematografica che prevede due serate di conferenze e proiezioni sulla storia del jazz e dei suoi protagonisti. L’evento, organizzato dal Museo del Jazz di Genova in collaborazione con la Fondazione per Cultura Palazzo Ducale e la Stanza del Cinema e il contributo di Mediterranea delle Acque, si svolgerà in due giornate (19 e 20 ottobre) presso il Salone del Minor Consiglio di Palazzo Ducale a Genova. L’ingresso è libero.

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Il programma della prima serata, prevede alle ore 18 la proiezione del DVD “Bix”, straordinario documentario sulla vita e vicenda artistica di Bix Beiderbecke realizzato dalla regista tedesca (residente in Canada) Brigitte Berman. Il film, introdotto da Giorgio Lombardi Direttore Artistico del Museo del Jazz, sarà presentato nell’edizione italiana curata da Delta Editrice di Parma e su autorizzazione della stessa. Nel filmato la vita e la carriera di Bix vengono ripercorse attraverso testimonianze di musicisti che hanno suonato con lui, o hanno comunque avuto occasione di ascoltarlo quali Hoagy Carmichael, Louis Armstrong, Artie Shaw, e diversi musicisti dell’orchestra di Paul Whiteman. Nel filmato, corredato di rare foto d’epoca, si ascoltano una quarantina circa di brani originali suonati da Bix con i “Wolverines”, con la “Gang”, e con l’orchestra di Jean Goldkette e quella di Paul Whiteman. A differenza dell’omonimo film di Pupi Avati, che era notevolmente romanzato, l’opera della regista Berman costituisce una fedelissima ricostruzione della vita e della carriera del cornettista di Davenport. E’ da notare inoltre che, a differenza del film di Avati, nel lavoro della Berman si ascolta la mitica cornetta suonata dallo stesso Bix.
A seguire, a partire dalle ore 21, Lino Patruno presenterà il suo documentario “Dixieland oggi”: un’ antologia di spezzoni filmati estratti da trasmissioni televisive degli anni ’70 in cui si documentavano le tournée italiane dei grandi protagonisti del Dixieland americano. Oltre al mitico violinista Joe Venuti, con cui Patruno cominciò nel 1975 a registrare per la TV, si ascolteranno tra gli altri il cornettista Wild Bill Davison, il clarinettista Kenny Davern da poco scomparso, i pianisti Ralph Sutton e Dick Wellstood, i sassofonisti Bud Freeman, Eddie Miller e Bob Wilber. Il video si chiude con un paio di brani registrati lo scorso anno al Festival del Jazz di Rimini capaci di gettare uno sguardo efficace sul paesaggio sonoro dell’odierno jazz classico.

Nella seconda serata della rassegna, martedì 20 ottobre, Riccardo Maneglia, uno dei più brillanti cartoonist attivi oggi in Italia, presenterà alle ore 18 “Jazz Cartoons”: la sua antologia animata del jazz con musiche di Thelonious Monk, Miles Davis, Louis Armstrong e Taj Mahal.
A seguire, ore 19, Giorgio Lombardi presenterà “Billie Holiday story”: un’originale e fuori commercio video-antologia realizzata dallo stesso Lombardi e dedicata alla più grande cantante della storia del jazz.
Infine, la rassegna si concluderà alle ore 21 con “Il Canto Jazz”, video-antologia curata e presentata dal critico musicale Guido Michelone. Un vero e proprio excursus sui principali interpreti dellla vocalità afro-americana dal gospel al be bop con brani di Bessie Smith, Ida Cox, Louis Armstrong, Nat King Cole e Frank Sinatra.

Ecco il dettaglio delle serate:

Lunedì 19 ottobre

Ore 18: “Bix”, presenta Giorgio Lombardi
Ore 21: “Dixieland oggi”, presenta Lino Patruno

Martedì 20 ottobre

Ore 18: “Jazz Cartoons”, presenta Riccardo Maneglia
Ore 19: “Billie Holiday story”, presenta Giorgio Lombardi
Ore 21: “Il Canto Jazz”, presenta Guido Michelone

Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” – VII edizione

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PREMIAZIONE ZANISI

“Piacenza Jazz Fest 2010” chiama nuovi talenti

Torna il fortunato concorso abbinato alla manifestazione jazzistica organizzata da “Piacenza Jazz Club”.
Le semifinali al “Milestone” di Piacenza in gennaio 2010.

Piacenza, 16 ottobre 2009 – L’associazione culturale Piacenza Jazz Club comunica che sono aperte le iscrizioni al Concorso Nazionale Chicco Bettinardi per Nuovi Talenti del Jazz Italiano, abbinato alla settima edizione della manifestazione Piacenza Jazz Fest, che si svolgerà dal 20 febbraio al 27 marzo 2010 e il cui cartellone è in via di definizione.
Il concorso Chicco Bettinardi – Settima edizione, istituito dal Piacenza Jazz Club in memoria dell’omonimo socio fondatore, tragicamente scomparso nel 2004, si prefigge di scoprire e valorizzare i nuovi talenti del jazz italiano e di promuoverne le attività. Nel corso degli anni, infatti, il “Premio Bettinardi” ha acquisito una sempre maggiore considerazione in ambito nazionale ed ha contribuito a far conoscere tanti talenti in erba. Il concorso è suddiviso in due sezioni: la “A”, dedicata ai solisti (età massima 30 anni al momento dell’iscrizione) e la “B”, creata nel 2007 e riservata ai gruppi precostituiti (età massima 35 anni al momento dell’iscrizione). I concorrenti dovranno presentare tre brani audio, tra i quali almeno uno “standard”, registrati in solo o con qualsiasi formazione, per un minimo 10 minuti complessivi. Il termine ultimo per l’invio dei cd è fissato al 30 novembre prossimo e i materiali dovranno pervenire a: “Concorso Chicco Bettinardi – Sez. A (o Sez. B)” c/o Piacenza Jazz Club – Via Musso 5 – 29122 Piacenza (il bando del concorso può essere scaricato dal sito www.piacenzajazzfest.it).
Una Giuria di esperti selezionerà il materiale audio pervenuto e sceglierà i dodici solisti e gli otto gruppi ammessi alle semifinali, che si svolgeranno al Milestone di Via Emilia Parmense 27, sede del Piacenza Jazz Club, nel mese di gennaio 2010 (tutti i giovedì per la sezione “A”, a partire dal 7 gennaio e tutti i sabati per la Sezione “B”, a partire dal 9 gennaio). Il pubblico potrà esprimere a sua volta una preferenza, che al termine di ciascun appuntamento determinerà l’assegnazione del “Premio del pubblico”. Sempre al Milestone, nel mese di febbraio si svolgeranno le finali di entrambe le Sezioni, rispettivamente giovedì 11 e giovedì 18; come da tradizione, però, la graduatoria dei vincitori sarà resa nota solo in occasione del Galà di premiazione e fine festival, che si svolgerà sabato 27 marzo, presso lo spazio “Le Rotative” di Piacenza, in Via Benedettine 66. Il primo classificato della Sezione Solisti riceverà un premio di 1.100 euro e un ingaggio al Piacenza Jazz Fest 2011, il secondo riceverà 750 euro, il terzo 400 euro. La formazione vincitrice della Sezione Gruppi riceverà un premio di 1.300 euro e un ingaggio al Piacenza Jazz Fest 2011, mentre alla seconda classificata andranno 750 euro. Il concorso rappresenta un trampolino di lancio per la carriera dei giovani jazzisti, infatti, ai vincitori di ciascuna edizione è data l’opportunità di esibirsi nell’ambito del Piacenza Jazz Fest.

Riparte la stagione dei concerti del Jazz Club “Le Rapalline” di Albenga

Riparte per il sesto anno consecutivo, con la direzione artistica del pianista Alessandro Collina, la stagione dei concerti del Jazz Club “Le Rapalline” di Campochiesa d’Albenga. Il primo nome in cartellone è quello del sassofonista americano Herb Geller che si esibirà il 30 ottobre. Poi seguiranno Rosario Giuliani e Fabrizio Bosso. La stagione andrà avanti fino a maggio e altri jazzisti si aggiungeranno alla programmazione.

Ai live di importanti musicisti jazz della scena nazionale ed internazionale, la gestione del locale, curata con passione da Barbara Locci e dalla sua famiglia dal 1971, unisce da sempre una cena a menù fisso, che precede le esibizioni alle 20. I concerti, invece, iniziano alle 21.30.
La programmazione – spiega Barbara Locci – è mensile e di alto livello. E’ ragionata e organizzata con grande cura. L’idea di portare il jazz qui è nata quasi per scherzo durante l’estate del 2004, dopo una chiacchierata con il mio amico Alessandro Collina. Ben presto l’iniziativa ha raggiunto un grande successo che nemmeno io e il mio amico ci aspettavamo di ottenere così in fretta. Alessandro Collina, con la sua competenza e sensibilità, è riuscito con grande abilità a costruire un interessante percorso musicale, evidenziando tutti i vari stili e generi del jazz e dimostrando in questo modo che il jazz non è una musica a senso unico, ma che ha connotati molto diversi. E’ stato creato nel corso degli anni un vero e proprio Jazz Club un po’ fuori dagli schemi, ma che è diventato un punto di riferimento per tutti gli amanti del jazz del ponente ligure. Un ruolo fondamentale lo ricoprono anche i clienti, che ad ogni concerto riescono, con il loro silenzio e la loro totale attenzione, a creare un’atmosfera perfetta, molto apprezzata dai musicisti. Organizziamo queste serate spinti dalla passione che proviamo nei confronti di questa musica e dalla consapevolezza di aver creato un luogo di incontro per gli appassionati. Appassionati che non si perdono nemmeno un concerto. Infatti sono molti e ci incoraggiano in tutti i modi a continuare“.

Quest’anno la stagione 2009-2010 parte subito con un nome prestigioso della scena jazz californiana: il 30 ottobre il Jazz Club “Le Rapalline” avrà l’onore di ospitare Herb Geller. A seguire, il 4 dicembre, il sassofonista Rosario Giuliani, in questo momento uno dei più apprezzati della scena jazz italiana. L’anno nuovo, dopo una pausa natalizia, ripartirà con il trombettista Fabrizio Bosso, ormai noto a livello internazionale. “Stiamo anche pensando – dice Alessandro Collina – di invitare dei musicisti motivati a registrare in solo e in totale improvvisazione per poi poter registrare e quindi pubblicare dei cd originali. Diventerebbero dei live unici, delle chicche per appassionati“.

Per informazioni

I posti a disposizione sono circa 50 e la partecipazione alle serate costa 30 euro e comprende la cena a menù fisso e il concerto. Gradita la prenotazione al numero di telefono 0182 20340.

">www.ristorantelerapalline.com

Jazz al Baluardo: il 15 ottobre prende avvio la nuova stagione

Dopo la pausa estiva riprendono giovedì 15 ottobre i concerti jazz del Baluardo. Le aspettative del pubblico di appassionati sempre più numerosi che ha sempre accompagnato la proposta di qualità del cartellone non saranno deluse, si tratta di nuovo di una scelta musicale di ampio respiro che darà spazio ai grandi nomi americani, al meglio del jazz di casa nostra, ai progetti originali e alle novità cosiddette di confine: nuovi linguaggi e musica del nostro tempo senza mai dimenticare la lezione dei grandi maestri della tradizione.

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Giovedì 15 ottobre ore 21.30

Intero € 18 – ridotto soci M.J.C. € 15
Lorenzo Tucci “Touch” feat. Fabrizio Bosso

Lorenzo Tucci – batteria
Fabrizio Bosso – tromba e flicorno
Luca Mannutza – hammond e piano
Max Ionata – sax tenore
Alice Ricciardi – voce
Walter Ricci – voce

“Touch” (tocco) è il terzo lavoro discografico di Lorenzo Tucci, un album che contiene arrangiamenti ed orchestrazioni molto vicine a quelle della gloriosa Clarke-Boland Big Band e che mescola jazz, funk, le bellissime sonorità degli anni settanta, le raffinate melodie della bossa nova e la dance music . Lorenzo Tucci, tra i batteristi di maggior talento del jazz internazionale, si distingue per il suo pathos espressivo e la capacità di trasmettere alle nuove generazioni la lezione di alcuni grandi maestri del passato (Art Blakey, Philly Jo Jones, Elvin Jones, Tony Williams, Max Roach), con uno stile personale che esalta tutta la sua versatilità. Sarà affiancato palco del Baluardo da un organico stellare, un sestetto con due voci che raggruppa le presenze prestigiose di alcuni fra i più affermati musicisti jazz della scena nazionale. Groove potente e swing impeccabile in cui sono racchiuse tutte le esperienze musicali che il leader ha maturato nel suo percorso artistico, una mescolanza di generi, stili, espressioni, umori jazz manipolati in maniera sorprendente dall’estro, dalla sensibilità e dal suo touch colorato.

Giovedì 22 ottobre ore 21.30

Intero € 15 – ridotto soci M.J.C. € 12
Jenny B. “A natural woman in a soul tribute…”

Jenny B. – voce
Ivano Borgazzi – pianoforte
Gigi Cifarelli – chitarra elettrica
Adriano Molinari – batteria
Stefano Kappa – basso elettrico

Il progetto “A natural woman in a soul tribute…”, propone un repertorio che omaggia le sonorità soul degli anni sessanta-settanta, delle grandi cantanti che hanno fatto la storia delle mitiche etichette discografiche Motown e Atlantic. La cantante Jenny B. nel corso della sua carriera ha continuato a prendere parte a progetti con diversi stili musicali, spaziando dal jazz al soul, vista la sua eccezionale versatilità vocale. Accanto a lei salgono sul palco i componenti della Funky Company, la mitica band emiliana soul-pop-jazz, nota per aver collaborato con grossi nomi internazionali, da Joy Malcolm degli Incognito a Ernie McKone dei Galliano: il leader storico Ivano Borgazzi, pianista e compositore di Reggio Emilia, i modenesi Adriano Molinari e Stefano Kappa. Completa l’organico il chitarrista milanese Gigi Cifarelli, un protagonista prestigioso della musica italiana.

Giovedì 29 ottobre ore 21.30

Intero € 20 – ridotto soci M.J.C. € 17
Tania Maria trio

Tania Maria – pianoforte e voce
Mestre Carneiro – batteria e percussioni
Marc Bertaux – basso elettrico

Tania Maria è nata a São Luis, nel nord-ovest del Brasile, in una famiglia in cui la musica è amata con un vero fervore. E’ nei bar e nei club che poi comincia a suonare, viaggiando per il mondo e arrivando a Parigi, dove incide parecchi dischi che la fanno notare al livello internazionale e firmare con la Concord Record. Il primo disco registrato per l’etichetta vince il “Golden Feather Award” assegnato dal famoso critico del Jazz Leonard Feather. Da allora il suo successo è tangibile. Dimostra eccezionale talento come pianista mentre la sua voce unica seduce in tutte le parti del mondo. “Il mio modo di cantare è strettamente legato al pianoforte, sono come marito e moglie. Si vogliono molto bene. E oggi non riesco ad immaginarmi di cantare senza pianoforte”. Tania Maria è una viaggiatrice, e anche nella musica va al di là dei confini, è riuscita a riunire le due Americhe, quella del Sud con i ritmi caldi della samba e del chorinho, quella del Nord con gli accenti tonici e nostalgici del jazz e del blues. Tania Maria non si accontenta di sovrapporre queste sonorità, ma crea risonanze, corrispondenze e tensioni che conferiscono alla sua musica un’energia abbagliante.

Giovedì 5 novembre ore 21.30

Intero € 20 – ridotto soci M.J.C. € 17
Dizzy Gillespie All Stars Big Band

James Moody – sax
Slide Hampton – trombone
Greg Gisbert – tromba
John Lee – basso elettrico
Cyrus Chestnut – piano
Vincent Ector – batteria

La storia ha prodotto la sua quota di grandi artisti e, per gli amanti della musica afroamericana, John Birks “Dizzy” Gillespie è stato entrambe le cose. Come performer, ha lasciato dietro a sé un incredibile record di innovazione e ispirazione, come compositore un ampio archivio di capolavori e, come uomo, una legione di amici, colleghi e connazionali che lo ricordano con lo stesso amore e con la stessa stima che riservano al suo lavoro. John Birks “Dizzy” Gillespie è stata una delle figure più influenti della storia del jazz, uno dei fondatori del bebop, che ha contribuito a posare le fondamenta del jazz stesso. La Dizzy Gillespie All Star Big Band si è costituita nell’estate del 1998 per eseguire il repertorio classico della big band di Dizzy e continuare l’eredità lasciata dal compianto maestro.

Giovedì 12 novembre ore 21.30

Intero € 15 – ridotto soci M.J.C. € 12
Ben Allison 5et
In collaborazione con il Bologna Jazz Festival

Ben Allison – contrabasso
Jenny Scheinman – violino
Shane Endsley – tromba
Steve Cardenas – chitarra
Rudy Royston – batteria

Definito ‘uno degli attuali migliori giovani musicisti jazz’ dal Boston Globe, e da Downbeat come una delle “25 rising jazz stars for the future”, Ben Allison ha già pubblicato sette album in otto anni. Viene citato nella categoria ‘Miglior Bassista’ Downbeat Critics’ poll nel 2005, 2006 e 2007. Fin dal 2003 è stato costantemente menzionato nel Downbeat Critcs Poll in una grande varietà di categorie, come attestato della sua completa dedizione alla musica. Ben Allison è un “compositore visionario, un improvvisatore avventuroso, e un solido organizzatore di formazioni nella nuova scena jazz newyorkese” (Jazz Times), uno dei musicisti più interessanti e attivi della scena della grande mela, contrabbassista formidabile e compositore di grande sensibilità. Ha cercato la sua dimensione in un eclettismo rocambolesco in grado di coniugare Mingus e Neil Young, il drum’n bass e la poliritmia africana in un percorso musicale originalissimo, gli ingredienti di una formula musicale che si propone in una forma altamente organizzata senza però rinunciare al brivido della sorpresa.

Giovedì 19 novembre ore 21.30

Intero € 18 – ridotto soci M.J.C. € 15
Nine Below Zero
“It’s never too late”

Dennis Greaves – chitarra elettrica voce
Mark Feltham – armonica voce
Gerry McAvoy – basso elettrico voce
Brendan O’Neill – batteria voce

La cult-band del British Blues: i NBZ sono un’incredibile punto d’incontro tra la grinta del r’n’b e la passione del blues, shakerate dall’irruenza del punk: ovvero quella miscela celebrata nel leggendario Live at Marquee di vent’anni fa. Un concerto affascinante, perchè con i NBZ la magia si rinnova ogni volta. La band, tra le più apprezzate della British Rhythm and Blues scene, torna al rock-blues militante: “It’s never to late” è il nuovo album in cui rendono omaggio ai loro eroi musicali di sempre, catturando le sonorità tipiche dei tempi d’oro del blues elettrico. C’è quindi grande voglia di portare “on the road” questa nuova creatura, che non mancherà di prendere nuove forme dettate dalla forza dei live-show. Dennis Greaves, front-leader della band, è affiancato sul palco da una possente sezione ritmica, ottima intesa frutto di grande esperienza comune, il tutto completato dall’inconfondibile armonica di Mark Feltham. Suono autentico ed originale, niente trucchi, ed una profonda coscienza delle proprie origini musicali.
Special guest: Smiles &Troubles Antonio Rigo Righetti (voce, reading, basso elettrico),
Robby Pellati (batteria percussioni), Francesco Pugnetti (chitarra elettrica).
La potente base ritmica di Rigo e Pellati (entrambi ex Ligabue) insieme alla chitarra di Francesco Pugnetti suoneranno i pezzi del nuovo album “Smiles & Troubles” e cover personalizzate dei più grandi artisti del rock e blues americani.

Giovedì 26 novembre ore 21.30

Intero € 20 – ridotto soci M.J.C. € 17
Larry Carlton Mr. 335

Larry Carlton – chitarra elettrica voce
Gene Coye – batteria
Travis Carlton – basso elettrico

Una lunga collana di premi potrebbe far comprendere l’importanza di Larry Carlton nel movimento jazz moderno. Basterebbe citare i Grammy: 3 vinti e 18 nominations in tutti i settori del premio: dal jazz al pop. La sua chitarra, generalmente una Gibson 335, da cui il soprannome attribuitogli di “Mr.335″, è venerata alla stregua di quelle dei suoi maestri indiscussi: Joe Pass, Wes Montgomery e Barney Kessel. Per sua stessa ammissione Larry proviene dal blues, attribuendo a B.B. King la sua più importante fonte d’ispirazione e sottolineando come il suo più grande modello compositivo sia quello de profeta della manipolazione musicale afro-americana John Coltrane. E il suo approccio non ortodosso ha reso Larry Carlton un musicista multiforme. Multiformità sottolineata dalla sua lunga carriera discografica, dal primo ellepì solista, registrato a vent’anni nel 1968, ai periodi artistici con i Crusaders e gli Steely Dan. Larry Carlton ben rappresenta la filosofia della musica non orientata in un’unica direzione di indiscutibile qualità e ha collocato uno standard per l’arte destinato a lasciare il suo marchio nel jazz, blues, pop e rock.

Giovedì 3 dicembre ore 21.30

Intero € 12 – ridotto soci G.M.I. e M.J.C. € 8
Piani Diversi: Umberto Petrin e Giuseppe Cederna
In collaborazione con Gioventù Musicale Italiana

Umberto Petrin – pianoforte
Giuseppe Cederna – voce recitante

Dalle sorgenti del Gange alle montagne della Valtellina. Il fuoco dei bivacchi sotto le stelle e le poesie. Le parole giuste che illuminano la strada e riscaldano il cuore. La poesia è leggera, occupa poco spazio, si può piegare, infilare in tasca e recitare sulla strada camminando. La poesia unisce i viaggiatori, alleggerisce il cammino e riscalda il vento freddo dell’alba. Tom Waits, Bob Dylan, Raymond Carver, Pier Paolo Pasolini, Rainer Maria Rilke, Ezra Pound, Pablo Neruda, Tiziano Terzani… lo stupore, la tenerezza, il dolore e la gioia di stare nel mondo. Un duo d’artisti impegnati ognuno col proprio linguaggio a seguire le orme dei propri passi, insieme. Da un lato Umberto Petrin, pianista preparato e quotato della scena improvvisativa europea, dall’altro un attore di grande intensità comunicativa come Giuseppe Cederna, che ha saputo alternare nell’arco della propria carriera l’interpretazione di personaggi ora comici ora malinconici, sempre con rara partecipazione emotiva ed intensità. Fra le sue partecipazioni ricordiamo il trittico dei primi anni Novanta “Marrakech Express”, “Italia-Germania 4-3″ e “Mediterraneo” e i più recenti “Il partigiano Johnny”, “El Alamein” e “Promised Land”, insieme alla sua competenza letteraria dello splendido esordio come scrittore de “Il grande viaggio”.

Intero € 20 – ridotto soci M.J.C. € 17
Paolo Fresu & Ralph Towner

Paolo Fresu – tromba flicorno effetti
Ralph Towner – chitarra acustica effetti

Ralph Towner e Paolo Fresu sono due grandi “must” del panorama jazz contemporaneo. Il loro incontro artistico è quello fra due veri e propri mondi sonori. Da sempre, sia Towner – sin dagli esordi con i celebri Oregon – sia Fresu, hanno tracciato le linee del new jazz con progettualità ethno-world e tanti lavori “tangenziali” con una visione di musica totale, entrambi oggi riconosciuti ed amati da pubblico e critica. Questo incontro evidenzia una base comune fatta di jazz, etnica, melodia e improvvisazione capaci di fondersi in un linguaggio originale e moderno, fatto di poesia, silenzio e pathos. E’ un progetto fondamentalmente acustico (almeno sul disco ECM di prossima pubblicazione) che però dal vivo usa minimalisticamente e intelligentemente anche l’elettronica e l’effettistica. Musica rarefatta e molto interattiva con brani originali, omaggi alla storia del jazz (standard) e momenti di pura improvvisazione, secondo gli ecumenici segnali comuni di due veri e propri architetti del suono moderno.

Per informazioni

Baluardo della Cittadella
Piazza Tienanmen, 5 – 41100 Modena
059.244309
jazz@baluardodellacittadella.it
www.baluardodellacittadella.it

Castel Sant’Angelo in Musica – Visitare l’arte, ascoltando l’arte

IV EDIZIONE

ENAP Ente Nazionale di Assistenza e Previdenza per i Pittori e gli Scultori, i musicisti, gli scrittori e gli autori drammatici

organizza

CASTEL SANT’ANGELO IN MUSICA
Visitare l’arte, ascoltando l’arte
9 ottobre – 13 novembre 2009
Sala Paolina
Tutti i venerdì alle ore 17.00
Ingresso libero

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Venerdì 9 ottobre p.v. alle ore 17 con un concerto dello JANUA TRIO, ha inizio la quarta edizione della rassegna concertistica romana dal titolo Castel Sant’angelo in Musica – “Museo in musica – visitare l’arte, ascoltando l’arte”.

Articolata in 6 concerti, la rassegna è promossa e sostenuta dall’ENAP – PSMSAD (Ente Nazionale di Assistenza e Previdenza per i Pittori e gli Scultori, i musicisti, gli scrittori e gli autori drammatici). I 6 concerti vengono eseguiti nella Sala Paolina, la più prestigiosa dell’intero castello durante l’orario e il percorso di visita al museo. Sono a ingresso gratuito per i visitatori.

Il ciclo di Concerti attraversa atmosfere, epoche, timbri in un percorso variegato di ascolti, di organici strumentali, di stili. Dall’insolito accostamento del Sax insieme con il violino – e la viola – e il pianoforte (con lo Janua Sax), dove ritmo e melodia si alternano in un repertorio della nostra epoca, alle calde e intriganti raffinatezze armoniche delle composizioni chitarristiche di Villa Lobos (chitarrista, Adalisa Castellaneta), alla “classica” proposta di Enrico Pieranunzi e del “suo” Scarlatti, per stabilire una continuità di estro che attraversa i secoli. Il violoncello e la sua duttilità nel repertorio cameristico segna gli altri tre appuntamenti. In duo con il pianoforte (Sebastiano Brusco, pianoforte; Valeriano Taddeo, violoncello), si propongono brani di grande popolarità e di sicura suggestione. In trio (Claudio Corsi, violino; Kyung-mi Lee, violoncello; Lisa Taeschner, pianoforte), lo strumento si presenta insieme con il Violino e Pianoforte oppure (Giampietro Giumento, clarinetto; Vito Paternoster, violoncello; Adriano Paolini, pianoforte) con il Clarinetto e pianoforte. Si può così osservare l’evoluzione del ruolo dello strumento da Mozart a Ravel e le sue reminiscenze etniche nel suo Trio o il fondersi con le variabili timbriche del clarinetto, in un programma che oltre a mettere a confronto due epoche, afferma l’armonica ciclicità e compiutezza dei 6 concerti. Attraverso una sinergia di culture, quella musicale e quella delle arti figurative ”Castel Sant’Angelo in Musica” vuole sensibilizzare l’ascolto della musica da camera, creare un contesto adeguato per questo genere musicale e arricchire, attraverso la musica, la fruizione delle opere d’arte e del patrimonio culturale italiano. L’iniziativa propone una nuova modalità di ascolto e intende allargare il godimento della musica da camera coinvolgendo un numero maggiore di persone; proponendo infatti la musica all’interno di un complesso monumentale di particolare valore artistico, quale il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, si offre un’alternativa alla sala da concerto e si invita il pubblico ad un’esperienza artistico-culturale più ampia e unica nel suo genere.

Venerdì 9 ottobre 2009 – ore 17

Janua Trio, sax, violino e piano
Enzo Filippetti, sassofono
Alessandro Perpich, violino e viola
Paola Crisigiovanni, pianoforte

In programma:
RAFFAELE BELLAFRONTE, Afrika sax alto e pianoforte
FABRIZIO FESTA, Janua sax alto, violino e pianoforte
STEFANIA TALLINI, A Veva sax sopr., violino e pianoforte
PAOLA CRISIGIOVANNI, Bolero sax alto, viola e pianoforte
ENRICO PIERANUNZI, Élisions du Jour sax e pianoforte
PAOLA CRISIGIOVANNI, I Fiori di Pino sax, violino e pianoforte
PEDRO ITURRALDE, Suite Hellenique
CHICK COREA, Children’s Song n° 6

I colori del Sassofono, del violino e della viola uniti alla tastiera del pianoforte costituiscono la base espressiva del Trio Janua che esplora – con un repertorio di musica del nostro tempo – le varie atmosfere e timbri. Ritmo ed energia come nel brano di Bellafronte, nel quale richiami tribali e sfogati canti rievocano il materiale etnico del continente africano che si ritrovano anche nel Bolero della pianista e compositrice Paola Crisigiovanni, che viene omaggiata anche dal brano i Fiori di Pino. La vena più melanconica e cantabile viene percorsa dalle raffinate atmosfere di A Veva di Stefania Tallini e dall’eleganza della musica di Pieranunzi. Il “Panorama Italiano” comprende anche Janua di Fabrizio Festa, uno dei più accattivanti compositori e strumentisti di oggi, oltre che critico e saggista musicale. Il programma chiude con due brani “classici”. La Suite Hellenique di Pedro Iturralde, storico didatta e compositore per sassofono europeo, operante in Spagna, e la fresca ingenuità di metri e spunti melodici che caratterizzano i Children’s Song di Corea, dei quali sarà eseguito il brano n. 6.

Gli altri concerti in programma

Venerdì 16 ottobre 2009, ore 17

Adalisa Castellaneta , chitarra
Omaggio a Heitor Villa-Lobos

Venerdì 23 ottobre 2009, ore 17

Enrico Pieranunzi, pianoforte
Musiche di Pieranunzi, Scarlatti

Venerdì 30 ottobre 2009, ore 17

Sebastiano Brusco, pianoforte
Valeriano Taddeo, violoncello
Musiche di Faurè, Beethoven, Schumann

Venerdì 6 novembre 2009, ore 17

Trio Borromini
Claudio Corsi, violino
Kyung-mi Lee, violoncello
Lisa Taeschner, pianoforte
Musiche di Mozart, Schubert, Debussy

Venerdì 13 novembre 2009, ore 17

Giampietro Giumento, clarinetto
Vito Paternoster, violoncello
Adriano Paolini, pianoforte
Musiche di Bellafronte, Brahms

Per informazioni

Tel: 06.3221944
E-mail: info@enteenap.it
Ingresso libero

La storia di Castel Sant’Angelo

La storia di Castel Sant’angelo coincide sostanzialmente con quella di Roma ed è impossibile scindere queste due entità così profondamente compenetrate: i mutamenti, i rivolgimenti, le miserie e le glorie dell’antica Urbe sembrano riflettersi puntualmente nella massiccia mole che da quasi duemila anni si specchia nelle pigre acque del Tevere. Nasce come sepolcro voluto dall’imperatore Adriano in un’area periferica dell’antica Roma ed assolve questa sua funzione originaria fino al 403 d.C. circa, quando viene incluso nelle mura aureliane per volere dell’imperatore occidentale Onorio. Da questo momento inizia una ’seconda vita’ nelle vesti di castellum, baluardo avanzato oltre il Tevere a protezione della città. Numerose famiglie romane se ne contendono il possesso, che sembra garantire una posizione di preminenza nell’ambito del confuso ordinamento dell’Urbe: sarà roccaforte del senatore Teofilatto, dei Crescenzi, dei Pierleoni e degli Orsini. E’ proprio un papa Orsini – Niccolò III – a far realizzare il Passetto di Borgo, che collega il Vaticano al Castello, in una continuità fisica ed ideale. Nel 1367 le chiavi dell’edificio vengono consegnate a papa Urbano V, per sollecitare il rientro della Curia a Roma dall’esilio avignonese. Da questo momento in poi Castel Sant’Angelo lega inscindibilmente le sue sorti a quelle dei pontefici, che lo adattano a residenza in cui rifugiarsi nei momenti di pericolo. Grazie alla sua struttura solida e fortificata ed alla sua fama di imprendibilità il Castello ospita l’Archivio ed il Tesoro Vaticani, ma viene adattato anche a tribunale e prigione. Con il cambiamento di funzione, l’aspetto e l’impianto del Castello vengono rimodellati attraverso una lunghissima serie di interventi che si snodano nel corso di quattro secoli. Nuove strutture si assommano a quelle preesistenti, alterandole, modificandone la funzione, talvolta cancellandole, in un processo di trasformazioni ininterrotte che sembrano scivolare l’una nell’altra senza soluzione di continuità. La storia lunghissima e variegata dell’edificio, con le sue mille metamorfosi sembra essersi sedimentata nel complicato intrico di sotterranei, ambienti, logge, scale e cortili che costituiscono l’attuale assetto del Castello. La struttura originaria e le successive superfetazioni si compenetrano, sovrapponendosi e fondendosi l’una con le altre, e dando vita ad un organismo sfaccettato e complesso, carico di valenze simboliche e di stratificazioni storiche.

La Sala Paolina

La Sala Paolina costituisce indubbiamente l’ambiente di maggior prestigio degli appartamenti farnesiani in particolare e dell’intero Castello in generale, destinato ad accogliere ambasciatori e visitatori illustri: un vero e proprio salone di rappresentanza dotato di un apparato fastoso e curatissimo, tale da destare immediatamente l’ammirazione e la meraviglia dei visitatori. Il complesso ciclo di affreschi, realizzato tra il giugno 1545 e il settembre 1547 dal toscano Perin del Vaga e dalla sua bottega, è finalizzato all’esaltazione della figura di Paolo III, ritratto quale trai-d’union tra i fasti della Roma imperiale e lo splendore della cristianità.

Nuova edizione Sintonie – Rassegna nazionale di Alta Fedeltà e Musica Live

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Nel week-end tra il 17 e 18 ottobre torna a Lanciano (CH) “Sintonie” la rassegna nazionale di alta fedeltà e musica live: un evento organizzato da Aspam (Associazione Sintonie per le promozione dell’Alta fedeltà e della Musica) con la compartecipazione della Regione Abruzzo e con lo storico negozio Angelucci Hi Fi di Castel Frentano (CH). La mostra giunge alla 12° edizione e da diversi anni è divenuta dopo il Top Audio & Video Show di Milano, la più importante in Italia tra le manifestazioni del settore del 2 canali. Saranno presenti, tra spazi e sale d’ascolto, più di 45 espositori. Un punto d’incontro per tutti gli appassionati dove confrontare la musica riprodotta, su vinile, cd e sacd, in 25 sale dimostrative. Oltre alle sale d’ascolto saranno a disposizione più di 20 spazi espositivi per la vendita di vinile, cd, libri, riviste e accessori hi-fi. Si segnala la presenza anche di incontri e seminari, come quelli che saranno tenuti da Pierè Bolduc e Giulio Cesare Ricci, sui media musicali e sulla riproduzione. Sabato 17 ottobre, ci sarà l’esibizione di Antonio Forcione accompagnato da Raffello Pareti.

Per maggiori informazioni

www.sintoniehifi.it
Mobile: 329/6524383

Gallarate Jazz Festival – VII edizione

TEATRO CONDOMINIO VITTORIO GASSMANN

A cura del Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura
Eventi collaterali e coordinamento tecnico Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città”
Direzione Artistica
Centro Espressione Musicale – Gallarate

Giunto alla settima edizione il Gallarate Jazz Festival si conferma ormai come un appuntamento in grado di presentare nuove realtà jazzistiche miscelandole con nomi del grande jazz italiano e internazionale. Da una parte il rispetto e l’amore per la tradizione jazzistica, dall’altra la voglia di percorrere strade di contemporaneità musicale e culturale che abbraccino anche il rischio dell’innovazione e della progettualità artistica.
Un festival che non vuole essere per “addetti ai lavori”, ma che ha l’ambizione di voler coinvolgere i neofiti ed avvicinare un nuovo pubblico a questa meravigliosa musica.

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FRANCESCO CAFISO

Grande appuntamento per l’inizio, venerdì 9 ottobre 2009, con il concerto del quartetto di Francesco Cafiso, vera giovane star internazionale del sax contralto.
Smessi gli abiti dell’enfant prodige, ora Cafiso, nonostante i suoi soli 20 anni, dimostra di essere un musicista di grande spessore e sorprendente modernità. Importanti sono i suoi riconoscimenti internazionali, basti pensare che è l’unico musicista italiano ad essersi esibito alla cerimonia d’insediamento del presidente Barak Obama a Washington DC nel gennaio di quest’anno con grande interessamento della CNN che gli ha dedicato un lungo approfondimento. Diversi sono i premi che ha ricevuto nella sua carriera come l’International Jazz Festivals Organization Award di New York, il World Saxophone Competition di Londra e l’europeo Django d’Or. Ma il suo riconoscimento più grande rimane sempre la fiducia del grande Winton Marsalis che, scopertolo a soli tredici anni, lo ha portato con lui in diversi tour internazionali. Ad accompagnarlo al pianoforte un altro giovanissimo talento come Dino Rubino e due colonne portanti del nostro miglior jazz: Riccardo Fioravanti e Stefano Bagnoli.

Sabato 10, mattina riservata ai soli studenti delle scuole superiori cittadine con un concerto-spettacolo del polistrumentista romano Luca Chiaraluce (già noto per le sue collaborazioni con Daniel Humair, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Rita Marcotulli, Roberto Gatto) che nel suo “Itinerario” presenterà una sorta di spettacolo multimediale portando in scena musica, proiezioni di cortometraggi, testi dello stesso autore, strumenti artigianali e sculture da lui realizzate. Un percorso creativo ricco di magnetismo e originalità. Nel pomeriggio, alle ore 17, nella sala conferenze del Teatro Condominio Vittorio Gassman presentazione del libro fotografico di Patrizio Gianquintieri “My Jazz – Immagini ed emozioni” che vedrà oltre alla presenza dell’autore la presentazione di Alberto Pempinelli e una proiezione audiovideo, elaborata sulle immagini del libro, a cura di Francesca Gernetti.
La sera, sempre al Teatro Condominio Vittorio Gassman, dopo la riproposizione di “Itinerario” di Luca Chiaraluce spazio al grande jazz di Scott Hamilton, sassofonista di chiara matrice mainstream, tra i pochi oggi a preservare uno stile che lo avvicina a sassofonisti come Ben Webster, Coleman Hawkins o Zoot Sims. Scott Hamilton, che vanta nella sua quasi quarantennale carriera collaborazioni con giganti del jazz come Ray Brown, Benny Goodman, Gene Harrys, Gerry Mulligan e molti altri, s’esibirà in questo festival con un gruppo interamente di musicisti italiani.
Sabato la musica terminerà solo a notte inoltrata perché a conclusione dei concerti inizierà nel ridotto del Teatro Condominio Vittorio Gassman una jam-session aperta a tutti i musicisti e naturalmente al pubblico più nottambulo e curioso. Questo per non dimenticare che, se da una parte un festival ha l’obbligo di premiare progetti musicali consolidati, dall’altra deve portare avanti una tradizione jazzistica che vede nella jam-session il momento d’incontro estemporaneo e libero tra i musicisti.

Domenica 11, doppio appuntamento alle 10.30 di mattina alla Galleria D’Arte Moderna di viale Milano a Gallarate. Inizierà lo scrittore e giornalista Flavio Caprera che presenterà il suo nuovo libro edito da Mondadori “Jazz 101” (La storia del jazz in 101 dischi) e a seguire un concerto da non perdere con il contrabbassista Marco Gamba e il trombettista Sergio Orlandi dedicato alle musiche di Nino Rota nel trentennale della sua scomparsa.
Alle ore 18, nella sala conferenze del Teatro Condominio Vittorio Gassman, conferenza-incontro con il musicista francese Michel Godard. Un affascinante momento per ascoltare da vicino uno dei più interessanti musicisti dell’area del jazz contemporaneo. Michel Godard è senza ombra di dubbio il più riconosciuto e noto suonatore di tuba e serpentone, attivo anche in prestigiosi ensemble di musica classica. Un uomo di grande cultura e carisma che saprà regalarci le sue impressioni a tutto tondo sulla musica.
Alle 21.30, sempre sul palco del Teatro Condominio Vittorio Gassman, apertura di serata riservata al Gabriele Pezzoli Trio, gruppo svizzero, nato a Losanna capace di proporre un sound affascinante il linea con il jazz di chiara matrice nord europea.
Sulla stessa linea anche il sorprendente gruppo a nome di Francesco D’Auria e Maurizio Aliffi con ospite Michel Godard. Sette musicisti di grande spessore sul palco, tra i più noti nel nostro paese, che sapranno portarci in un mondo capace si spaziare tra melodie mai scontate e momenti d’improvvisazione totale fino a diventare esempio che il jazz ormai è un pass-partout con il quale è possibile far comunicare stili e generi differenti.

Da sottolineare che in apertura delle serate di venerdì 9 ottobre e domenica 11 ottobre verranno proiettati due video sul jazz commissionati dal Gallarate Jazz Festival a giovanissimi videomaker gallaratesi e studenti del Corso di Nuove Tecnologie per l’Arte dell’Accademia di Brera di Milano. In particolare venerdì si proietterà “Free-form” di Alexander Chiattini e nella serata di domenica “Untitled” di Fabio Montagnoli, Donato Fusco, Mattia Pirini e Francesco Pirini.

Programma

VENERDI’ 9 OTTOBRE 2009

Ore 21.30 – Teatro Condominio Vittorio Gassman

- Apertura con la proiezione del video “Free-form” di Alexander Chiattini
(in prima assoluta su commissione dal Gallarate Jazz Festival)

- FRANCESCO CAFISO ITALIAN QUARTET

Francesco Cafiso – sax contralto
Dino Rubino – pianoforte
Riccardo Fioravanti – contrabbasso
Stefano Bagnoli – batteria

SABATO 10 OTTOBRE 2009

Ore 10.30 – Teatro Condominio Vittorio Gassman
(riservato alla scuole superiori gallaratesi)
- LUCA CHIARALUCE presenta il concerto jazz multimediale dal titolo “Itinerario”

Ore 17.00 – Sala Conferenze Teatro Condominio Vittorio Gassman

- Presentazione del libro fotografico di Patrizio Gianquintieri “My Jazz – Immagini ed emozioni”

Ore 21.30 – Teatro Condominio Vittorio Gassman
- LUCA CHIARALUCE presenta il concerto jazz multimediale dal titolo “Itinerario”

- SCOTT HAMILTON QUARTET
Scott Hamilton – sax tenore
Daniele Gorgone – pianoforte
Luca Pisani – contrabbasso
Alessandro Minetto – batteria

- intorno a mezzanotte: Jam Session nel ridotto del Teatro Condominio
(ingresso libero)

DOMENICA 11 OTTOBRE 2009

Ore 10.30 – Galleria d’Arte Moderna (Viale Milano, 21 – Gallarate)

- lo scrittore FLAVIO CAPRERA presenta il suo nuovo libro edito da Mondadori “Jazz 101” (La storia del jazz in 101 dischi) a seguire il concerto.

- MARCO GAMBA SERGIO ORLANDI DUO
Presentano “Remembering Nino Rota” (nel trentennale della sua scomparsa)

Marco Gamba – contrabbasso
Sergio Orlandi – tromba

Ore 18.00 – Sala Conferenze Teatro Condominio Vittorio Gassman
- Conferenza-incontro “CARTA BIANCA A MICHEL GODARD”

Ore 21.30 – Teatro Condominio Vittorio Gassman

- Apertura con la proiezione del video “Untitled” di Fabio Montagnoli, Donato Fusco, Mattia Pirini e Francesco Pirini
(in prima assoluta su commissione dal Gallarate Jazz Festival)

- GABRIELE PEZZOLI TRIO presenta “Rendez Vous”

Gabriele Pezzoli – pianoforte
Cédric Gysler – contrabbasso
Roberto Titocci – batteria

- FRANCESCO D’AURIA E MAURIZIO ALIFFI sestetto – ospite MICHEL GODARD

Michel Godard – basso tuba e serpentone
Maurizio Aliffi – chitarra
Francesco D’Auria – batteria e percussioni
Marco Ricci – contrabbasso
Luca Gusella – marimba
Beppe Caruso -trombone e tuba
Roberto Martinelli – clarinetto e sax contralto

Inizio concerti ore 21.30 – Ingresso € 6,00 – abbonamento per le tre serate € 15,00

Per informazioni

Teatro del Popolo
Via Palestro, 5 – Gallarate
Tel: 0331.784140
fondazione@comune.gallarate.it
info@centroespressionemusicale.com

Programma Alexanderplatz – Ottobre 2009

Riapre l’Alexanderplatz e festeggia la sua XXVII° STAGIONE all’insegna della buona musica confermandosi il jazz club più antico d’Italia

A

GIOVEDì 1 OTTOBRE & VENERDì 2 OTTOBRE
FABRIZIO BOSSO & JAVIER GIROTTO “LATIN MOOD”
Fabrizio Bosso: tromba
Javier Girotto: sax soprano, baritono
Natalio Mangalavite: piano
Luca Bulgarelli: contrabbasso
Lorenzo Tucci: batteria
Tango, milonga, chacarera, candombe, il tutto vive e splende in chiave jazzistica, ora enunciato ora accennato: questa è l’essenza di Latin Mood. Il quintetto, davvero una somma di astri del jazz, si avvale di due figure leader: da un lato il torinese Fabrizio Bosso, dall’altro l’argentino Javier Girotto, italiano d’adozione. Si incontrano così, nel terreno fertile dell’improvvisazione e del jazz, estetiche apparentemente lontane, l’hard bop di cui Bosso è alfiere indiscusso e gli influssi latini e le ritmiche argentine, dal tango in giù, di Girotto. Ma in realtà ognuno di loro ha da sempre dimostrato affinità ed interessi nell’ambito espressivo dell’altro, riuscendo ad esprimere, all’interno di questa formazione, una sintesi sonora completa, che rimbalza su linguaggi sonori misti i quali sono tutti contenuti nel grande esordio discografico sottoscritto dalla Blue Note Italia, “Sol”. Musica coinvolgente, ballabile o meno, si viene presto contagiati innamorandosene.
In repertorio brani originali firmati da Javier Girotto, Natalio Mangalavite – il pianista proprio non poteva mancare in un progetto del genere –, Fabrizio Bosso e poi la splendida canzone cubana di Osvaldo Farrés, Quizàs, quizàs, quizàs che molti ricorderanno col titolo inglese Perhaps, perhaps, perhaps. O ancora Volver di Carlos Gardel e Alfredo Le Pera e qualche altra magica trovata. Per la serata all’Alexanderplatz completano la formazione Luca Bulgarelli al basso elettrico e Lorenzo Tucci alla batteria.

SABATO 3 OTTOBRE
GREG BURK – DAN KINZELMAN – FRANCESCO PONTICELLI – FABRIZIO SFERRA: “New Thing”
Greg Burk: pianoforte
Dan Kinzelman: sax tenore
Francesco Ponticelli: contrabbasso
Fabrizio Sferra: batteria
L’inedito quartetto si incontra per riproporre e rivisitare le atmosfere del movimento jazzistico degli Anni ’60 “New Thing”. Un “nuovo” esperimento guidato da quattro eccellenti protagonisti della scena jazzistica contemporanea.

DOMENICA 4 OTTOBRE
JOY GARRISON
Joy Garrison: voce
Claudio Colasazza: piano
Francesco Puglisi: contrabbasso
Amedeo Ariano: batteria
Fabrizio Aiello: percussioni
“A lot of jazz, a bit of funk, a bit of soul, a bit of latin jazz” – Joy Garrison –
Un gusto raffinato nella scelta del repertorio con le melodie che escono dall’anima di Joy.
E’ un vanto poter definire Joy Garrison voce di adozione italiana. Newyorchese e figlia d’arte, ha cominciato a cantare con suo padre Jimmy Garrison (per anni contrabbassista dello storico quartetto di John Coltrane). A Manhattan si è esibita nei club e teatri più importanti e vanta collaborazioni con importantissimi musicisti di rilievo internazionale. In Italia da ormai tanti anni, il quintetto con cui si esibisce è più che collaudato, il genere musicale proposto è di natura prettamente Funky/Jazz Soul, con incursioni nella musica latina. Il repertorio è composto sia da brani originali di composizione del gruppo che da brani della tradizione jazzistica opportunamente riarrangiati per sfruttare appieno le sonorità della Band o le fantastiche doti vocali della cantante. Chi conosce Joy sa che il divertimento è assicurato.

LUNEDì 5 OTTOBRE
PAOLO RECCHIA TRIO
Paolo Recchia: sax
Nicola Muresu: contrabbasso
Nicola Angelucci: batteria
Il trio di Paolo Recchia è frutto di un progetto incentrato principalmente sugli standards della grande tradizione jazzistica, fonte di comune formazione e ispirazione, ed arricchito con l’inserimento di alcuni brani originali del leader e del batterista Nicola Angelucci.
La dimensione musicale del trio porta i musicisti ad esplorare terreni armonici e soprattutto ritmici, arricchendo l’esecuzione degli standards con l’utilizzo di poliritmie e tempi dispari: un trio che opera precise e coraggiose scelte stilistiche proponendosi di ripercorrere, con originalità e intelligenza interpretativa, alcuni capolavori del jazz tradizionale oltre alla elaborazione di temi originali. Il comune percorso formativo, permette di dare una direzione univoca e diretta al suono complessivo: il risultato è garantito dalla innegabile sintonia e dal feeling musicale ed umano che lega i tre musicisti. I tre, giovani leve del jazz, sono considerati tra i più interessanti talenti del panorama jazz italiano, da menzionare sono le collaborazioni con Dado Moroni, Sam Yahel, Danny Grissett, Jeremy Pelt, Steve Grossman, JD Allen, Roberto Gatto, Benny Golson, Johnny Griffin.

MARTEDì 6 OTTOBRE
DANIELE TITTARELLI QUARTET
Daniele Tittarelli: sax
Pietro Lussu: pianoforte
Vincenzo Florio: contrabbasso
Marco Valeri: batteria
Il quartetto di Daniele Tittarelli, sassofonista romano sempre più attivo sul panorama nazionale del Jazz Italiano, propone un repertorio di brani esclusivamente originali prendendo ispirazione dalla musica di Coltrane, Monk, Marsalis e della tradizione del jazz afro-americano.
Il gruppo ha inciso i dischi “Jungle Trane” (2001) e “No hay banda”(2008).
Marco Valeri, autore di alcuni dei brani, e Vincenzo Florio formano una sezione ritmica molto solida e fluida, completata e arricchita dalla sensibilità di Pietro Lussu.
La Musica del quartetto è ricca di intensità espressiva, di improvvisazione e swing. Tradizione e innovazione. Il suono è una miscela ben calibrata di richiami metropolitani e strutture canoniche, accenti tradizionali e costruzioni personali.

MERCOLEDì 7 OTTOBRE
LA FONDERIA DELLE ARTI
Una importante collaborazione nasce in questa nuova stagione tra l’Alexanderplatz e la scuola di musica, ma non solo, “Fonderia delle Arti”. L’obiettivo è quello di dare il giusto spazio a giovani musicisti meritevoli alla ricerca di un palcoscenico.

GIOVEDì 8 OTTOBRE
MARCO ZURZOLO QUINTET
Marco Zurzolo: sax alto
Vincenzo Danise: pianoforte
Alessandro Tedesco: trombone
Davide Costagliela: contrabbasso
Lucio Turco: batteria
Marco Zurzolo, uno dei sassofonisti più richiesti in Italia ed all’estero, proporrà il suo repertorio in quintetto all’Alexanderplatz. La formazione farà un viaggio nei suoni del mediterraneo rileggendo il repertorio in chiave jazz.

VENERDì 9 OTTOBRE-SABATO 10 OTTOBRE
QUARTETTO NAZIONALE feat Marcello Rosa
Alessandro Centofanti: organo hammond e pianoforte
Marco Rinalduzzi: chitarra acustica ed elettrica
Marco Siniscalco: basso fender, contrabbasso
Marcello Surace: batteria
GUEST:
Marcello Rosa: trombone
Quattro musicisti si ritrovano per affrontare una nuova avventura musicale, dopo anni di palco condiviso e centinaia di dischi registrati insieme. Quattro tra i migliori professionisti della musica italiana decidono finalmente di concretizzare un progetto musicale che da molto tempo era nella loro immaginazione. Il punto di partenza è senza dubbio la predominanza del groove, prelevato direttamente dai loro trascorsi Rhythm‘n’Blues, Jazz e Rock. Lo sviluppo è dato dalla scrittura di composizioni ed arrangiamenti articolati, quasi Progressive, e dall’aggiunta di soli che passano con disinvoltura dal Rock Hendrixiano al Jazz di Jimmy Smith, in cui però emerge spesso una forte componente melodica totalmente originale. Il repertorio è composto quasi esclusivamente da inediti strumentali di grande impatto, in cui i quattro sono di volta in volta chiamati ad interpretare il ruolo di solisti o di accompagnatori, in un alternanza di dinamiche estreme, dal pianissimo di una ritmica con le spazzole al fortissimo di un solo di hammond con lesile vintage o di chitarra completamente overdrive. Ospite d’eccezione della serata, il grande trombonista e arrangiatore Marcello Rosa, che ha in precedenza riunito questi musicisti in una sua formazione strumentale, contribuendo alla nascita del gruppo.

DOMENICA 11 OTTOBRE
ANTONELLA VITALE – WALKIN’ ON THE JAZZ
Antonella Vitale: voce
Andrea Beneventano: pianoforte
Francesco Puglisi: contrabbasso
Roberto Pistolesi: batteria
Un percorso dove jazz tradizionale e jazz di estrazione più moderna si incontrano e si armonizzano: questo è “Walkin’ on The Jazz”. Vocalist e leader del progetto è Antonella Vitale che con la sua versatilità vocale ed una raffinata capacità interpretativa sa muoversi abilmente in questo percorso. Il risultato è una miscela fluida composta da ritmi swing e cadenze più incalzanti il tutto alternato a momenti di atmosfera rarefatta, grazie a sofisticate riletture di standards americani, di composizioni autografe e brani originali inediti. Ad accompagnare la cantante ci sarà il suo trio composto da musicisti di tutto rispetto con i quali ha una solida collaborazione e con cui ha realizzato il suo ultimo cd Raindrops prodotto da “Velut Luna”.

LUNEDì 12 OTTOBRE
ROBERTO TARENZI TRIO – DIG DEEP -
Roberto Tarenzi: pianoforte
Francesco Puglisi: contrabbasso
Roberto Pistolesi: batteria
Il talentuoso Roberto Tarenzi con questa formazione fonde elementi musicali apparentemente molto distanti tra loro come armonia cromatica e ritmi funk New Orleans.
Le strutture dei brani sono “aperte”: la musica viene “condotta” dai segnali del leader el’arrangiamento è un work in progress.
C’è abbondanza di materiale ritmico, armonico e melodico, che, combinato con l’affiatamento dei componenti del trio produce una musica ricca di soluzioni inattese e sorprendenti. Il repertorio è costituito interamente da love songs.

MARTEDì 13 OTTOBRE
SANJUST-BISEO QUARTET
Riccardo Biseo: pianoforte
Gianni Sanjust: clarinetto
Giorgio Rosciglione: contrabbasso
Lucio Turco: batteria
Il gruppo è uno dei più attivi e storici della capitale. La sua caratteristica è l’uso del clarinetto solista generalmente usato in formazioni “dixieland”. Il repertorio è tratto dal meglio dei cosiddetti “evergreens” della storia del jazz dagli anni venti ad oggi. Autori come Berlin, Gershwin, Porter, Ellington ecc… vengono così rivisitati con nuovi arrangiamenti sempre all’insegna della semplicità e del buon gusto……………..

MERCOLEDì 14 OTTOBRE-GIOVEDì 15 OTTOBRE-VENERDì 16 OTTOBRE-SABATO 17 OTTOBRE
The great “ROBIN EUBANKS” with Pippo Matino feat. Daniele Scannapieco, e Claudio Romano
Robin Eubanks: trombone
Daniele Scannapieco: sax
Pippo Matino: basso
Claudio Romano: batteria
Una serata all’insegna del grande jazz con i protagonisti della scena contemporanea musicale. Jazz contaminato con suoni elettrici: avanguardia, jazz rock e funk con un repertorio di Pippo Matino e Robin Eubanks e qualche singolare rilettura di standards jazz.
Un quartetto prestigioso con il grande trombonista americano Robin Eubanks, che si confronterà con alcuni dei migliori jazzisti italiani tra cui primo su tutti Pippo Matino, tra i migliori bassisti elettrici italiani, Daniele Scannapieco interessantissimo sassofonista e Claudio Romano, fedele collaboratore di Matino e batterista stimato nel panorama musicale attuale.

DOMENICA 18 OTTOBRE
CAROLINA BRANDES – O. M. P. COLLECTIVE
Carolina Brandes, artista italo-tedesca, da anni vanta la creazione di progetti estremamente originali. Musicalmente, O.M.P. (sigla che sta per Original Musical Paint) è stato definito come funk d’avanguardia. Nella versione live, si esalta ulteriormente il carisma della leader che grazie a multiformi esperienze nel campo del teatro e della danza supera la tradizionale forma-concerto. Traspare il suo cosmopolitismo culturale e musicale: presenterà le sue composizioni su poesie e testi ripresi da autori a lei cari che spaziano da R.M.Rilke a F.Nietsche, da J.Prévert a J.L.Borjes, tributo eseguito rigorosamente in lingua originale. Musicalmente è “Fusion”, da intendere nel senso più autentico e radicale cioè come sintesi artistica di una creatività poliglotta che incorpora in modo “naturale” il concetto di contaminazione, fondendo una vastissima gamma di stili, dal jazz al funk, dal R&B al rock, dal flamenco al gospel, dallo scat al rap.
Carolina Brandes: voce, effetti, pianoforte, composizioni & arrangiamenti
Giancarlo Ciminelli: tromba
Peter De Girolamo: tastiere
Pierpaolo Ranieri: basso elettrico & effetti
Davide Pettirossi: batteria

LUNEDì 19 OTTOBRE
STEFANO CICCONETTI ”project” ballad e dance songs
Stefano Cicconetti: batteria
Francesco Mazzeo: chitarre
Davide Grottelli: sassofoni
Paride Furzi: contrabbasso
Massimo Guerra: tromba
La band esegue un repertorio di brani d’autore e standards, costituito da ballate definite dal leadre Cicconetti “dance songs”. L’idea è quello di far convivere e mettere a confronto due mondi musicali: il primo, che prende spunto dalla tradizione delle “ballads” con i classici del jazz riarrangiati e composizioni originali che si ispirano al genere; il secondo, più movimentato e “ballabile”… Dance! Un progetto/test che sperimenta le varie possibilità espressive (concettuali ed artistiche) della musica!

MARTEDì 20 OTTOBRE
MARCELLO ROSA QUARTET
Marcello Rosa: trombone
Paolo Tombolesi: piano
Francesco Puglisi: contrabbasso
Alessandro Marzi: batteria
Marcello Rosa, trombonista, compositore, arrangiatore, è una delle figure più importanti del panorama jazzistico italiano.
La sua attività comprende innumerevoli partecipazioni, con suoi gruppi o come solista ospite, a concerti, rassegne, festival nazionali ed internazionali, seminari, registrazioni discografiche, colonne sonore e commedie musicali. Per circa trent’anni, inoltre, è stato autore e conduttore di trasmissioni radiotelevisive sul jazz.
La sua elasticità stilistica gli ha permesso di collaborare con alcuni dei grandi miti del jazz quali Lionel Hampton, Earl Hines, Albert Nicholas, Trummy Young, Milton Jackson, Peanuts Hucko, Bud Freeman, Buck Clayton, Billy Butterfield, Yank Lawson, Tony Scott, Kai Winding, Slide Hampton, Curtis Fuller, Bob Burgess, Al Grey, George Masso, Bil Watrous, John Mosca, oltre ai nomi più riconosciuti del jazz italiano.

MERCOLEDì 21 OTTOBRE
MILES GRIFFITH Tony Pancella Aldo Vigorito Pietro Iodice 4th
Miles Griffith: voce
Tony Pancella: pianoforte
Aldo Vigorito: contrabbasso
Pietro Iodice: batteria
Miles Griffith è uno dei più importanti vocalist presenti oggi sulla scena jazzistica internazionale, ma non solo, le sue performance spaziano dal blues al gospel fino al jazz moderno. Griffith combina un uso non convenzionale della voce, quasi percussivo, con un senso armonico molto sviluppato, che lo ha reso musicista di prima scelta in molti dei più creativi gruppi della scena musicale contemporanea. Nato e cresciuto a Brooklyn (NY), Griffith si è formato nelle chiese battiste cantando Gospel e poi studiando e diplomandosi in musica e canto presso la Long Island University. Vanta nella sua carriera preziose collaborazioni: Wynton Marsalis, Cassandra Wilson, Barry Harris, Jon Hendricks e tanti altri.
All’Alexanderplatz il cantante è accompagnato dal quartetto con cui ormai raccoglie successi in Germania, Francia, Svizzera, Lussemburgo, Belgio, Austria, Croazia, Israele oltre che in Italia. Il quartetto è composto dal drumming di Pietro Iodice, da Tony Pancella al piano ed Aldo Vigorito al contrabbasso, ed ha all’attivo i cd “I Found you” (2003), “Smile again” (2005) e “Struggle never dies”(2008).

GIOVEDì 22 OTTOBRE-VENERDì 23 OTTOBRE-SABATO 24 OTTOBRE
PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA, Da New York, GARY SMULYAN E RALPH LALAMA 5et
Ralph Lalama: sax tenore
Gary Smulyan: sax baritono
Riccardo Fassi: pianoforte
Dario Rosciglione: contrabbasso
Marco Valeri: batteria
Un quintetto d’eccellenza all’Alexanderplatz, con due protagonisti della scena jazzistica contemporanea. Il gruppo proporrà composizioni degli stessi Lalama e Smulyan e di Thad Jones, Pepper Adams e altri grandi del jazz, che spesso collaborano con i due leader Ralph e Gary.
Un quintetto formidabile che presenta in Italia per la prima volta un grande sax tenore come Ralph Lalama al fianco dell’incomparabile Gary Smulyan accompagnati da un trio d’eccezione che vede coinvolti Riccardo Fassi, uno dei più interessanti pianisti della scena jazzistica italiana, Dario Rosciglione al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria formano una delle migliori ritmiche del jazz italiano, e hanno suonato in molti tour con Riccardo Fassi accompagnando Smulyan, Steve Grossman e altri grandi solisti. I tre musicisti con una chiave di lettura personale sapranno arricchire, assecondare e sostenere i due leader della serata.
Ralph Lalama è considerato una dei più grandi sax tenori della sua generazione, il suo sound è inconfondibile e gli si riconosce grande fantasia melodica e un groove esaltante! Non si possono non citare le sue collaborazioni con le orchestre di Woody Herman, Buddy Rich, Carla Bley, Thad Jones-Mel Lewis. Attualmente suona nella Vanguard Orchestra con cui ha inciso i più importanti dischi degli ultimi anni e nella Carnegie Hall Big Band. Tra le sue collaborazioni più importanti c’è il Joe Lovano Nonet con cui ha inciso 3 cd per la BlueNote “52 Street Themes”(2001),”On This Day At The Vanguard”(2005) e “Streams Of Expression” (2006) e con cui tuttora collabora.
Ha suonato anche con Barry Harris, Carmen Mac Rae, James Moody, Harold Danko, Tom Harrel, Mel Torme e Joe Morello.
Come leader ha inciso vari bellissimi cd in compagnia di Kenny Barron, Richard Wyands, Peter Washington, Peter Berstein e Kenny Washington e molti altri.
Gary Smulyan è considerato uno dei più importanti specialisti del sax baritono al mondo. Un suono unico, uno stile personale e immediatamente riconoscibile, che racchiude in sé la grande tradizione di Pepper Adams, Serge Chaloff, e Harry Carney, ma con in più una capacità tutta sua di guardare avanti, di andare oltre. Gary ha suonato per molti anni con la Mel Lewis Orchestra (Oggi Vanguard Orchestra diretta da John Mosca), ha suonato e inciso con Joe Lovano, Tom Harrell, Tommy Flanagan, Carla Bley, Dave Holland, il trio di baritoni con Nick Brignola e Ronnie Cuber, Michel Camilo, Mingus Band, Epitaph con Gunther Shuller a New York 1989, Lee Konitz Nonet, Red Rodney, Tito Puente, Woody Herman Big Band, Eddie Palmieri, Jimmy Knepper, Lionel Hampton, Cab Calloway e molti altri.

DOMENICA 25 OTTOBRE
TBA

LUNEDì 26 OTTOBRE
ROBERTO TARENZI TRIO – DIG DEEP -
Roberto Tarenzi: pianoforte
Francesco Puglisi: contrabbasso
Roberto Pistolesi: batteria
Il talentuoso Roberto Tarenzi con questa formazione fonde elementi musicali apparentemente molto distanti tra loro come armonia cromatica e ritmi funk New Orleans.
Le strutture dei brani sono “aperte”: la musica viene “condotta” dai segnali del leader el’arrangiamento è un work in progress.
C’è abbondanza di materiale ritmico, armonico e melodico, che, combinato con l’affiatamento dei componenti del trio produce una musica ricca di soluzioni inattese e sorprendenti. Il repertorio è costituito interamente da love songs.

MARTEDì 27 OTTOBRE
GWIS-PIROZZI-SCIOMMERI
Alessandro Gwis: pianoforte
Luca Pirozzi: contrabbasso
Armando Sciommeri: batteria
Un progetto che spazia dal jazz all’elettronica, sia pur minimale e discreta, fino alla tradizione del vecchio continente e all’immancabile tango: questo è il viaggio musicale che il pianista Alessandro Gwis proporrà sul palco di Ponte Milvio.
Il pianista presenterà la sua opera prima: un disco strumentale all’interno del quale ha provato a condensare buona parte del suo passato, che poi è anche il suo presente. Un percorso portato avanti con il bassista Luca Pirozzi e il batterista Massimo Manzi, ideali compagni di viaggio di un lavoro inevitabilmente tecnico ma senza eccessi, ricco di lirismo e piacevoli suggestioni, piacevolmente immerso tra potenziali colonne sonore di film muti e atmosfere imprevedibili.

MERCOLEDì 28 OTTOBREFONDERIA DELLE ARTI
Spazio ai giovani all’Alexanderplatz grazie alla collaborazione con la “Fonderia delle Arti” una delle scuole di musica più importanti della capitale attiva nel mondo del jazz, del musical e della settima arte.

GIOVEDì 29 OTTOBRE-VENERDì 30 OTTOBRE-SABATO 31 OTTOBRE
il grande jazz all’Alexanderplatz
Riccardo Del Fra – Maurizio Giammarco: “RENDEZ VOUS” 4et
Maurizio Giammarco: saxes
Bruno Ruder: pianoforte
Riccardo Del Fra: contrabbasso
Marcello Di Leonardo: batteria
Amici di una vita, Riccardo e Maurizio si conoscono dalla fine degli anni Settanta, epoca in cui suonano insieme nel quintetto di Chet Baker, gruppo che nel 1980 gira con successo l’Europa. Stabilitosi proprio allora a Parigi, Riccardo continua a suonare con Chet per altri nove anni, dando al contempo inizio ad un’intensa carriera di sideman e di leader, registrando pochi ma eccellenti dischi a proprio nome. Dal 2004 Riccardo ricopre l’importante incarico di direttore del dipartimento Jazz del Conservatorio di Parigi, dove già dal 1998 aveva rimpiazzato il compianto Jean-François Jenny Clark.
Riccardo e Maurizio condividono lo stesso background, fondato su una solida ed entusiastica conoscenza del jazz ma, essendo entrambi navigati e raffinati compositori sono musicisti aperti a contaminazioni di ogni genere. Partendo da un repertorio di loro composizioni originali, questo quartetto produce un jazz attuale per ispirazione, suono, forma e interplay, ma allo stesso tempo ben radicato nell’idioma. Il gruppo si avvale del giovane fenomeno della scena pianistica francese Bruno Ruder, e della solida e universalmente nota esperienza di Marcello Di Leonardo alla batteria.

Per informazioni

Alexanderplatz Jazz Club
Via Ostia, 9 – Roma
www.alexanderplatz.it
Tel. 06 39742171

Ingresso con tessera mensile Euro 10

Lucca Jazz Donna

Sono ancora aperte le iscrizioni al Premio Lucca Jazz Donna per band emergenti. Il Premio, giunto alla terza edizione, si svolge all’interno del festival di jazz al femminile organizzato dal Circolo Lucca Jazz, dal Comune di Lucca, dalla Provincia di Lucca e sostenuto dalla Regione Toscana e dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca.

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Al Premio, il cui bando è pubblicato sul sito www.luccajazzdonna.it, possono partecipare formazioni jazz in cui la o le figure leader siano artiste donne con età superiore ai 14 anni. Sono previste due fasi di selezione: per partecipare alla prima è necessario far pervenire le domande, secondo le caratteristiche del bando, entro e non oltre il 31 ottobre. I sei gruppi selezionati in questa fase da un’apposita giuria, in base ai progetti inviati, si esibiranno dal vivo durante Lucca Jazz Donna 2010. In quella sede sarà scelto il gruppo vincitore, cui andrà, come premio, la pubblicazione in 200 cd del progetto presentato.

Per informazioni

Circolo Lucca Jazz – Dott.ssa Patrizia Landi: patrizia.elledi@lunet.it
Comune di Lucca: pgiurlani@comune.lucca.it
Provincia dei Lucca: centro.po@provincia.lucca.it

Cosa è Lucca Jazz Donna

Lucca Jazz Donna è un festival interamente ed esclusivamente dedicato alla figura femminile; la cadenza è annuale e il suo scopo è individuare, selezionare e valorizzare la donna nel jazz: nel canto, nella composizione e nell’arrangiamento, nell’uso dei vari strumenti e stili musicali. È nato nel marzo 2005, programmato perché cada nel periodo in cui ricorre la festa della donna, ed ha in questi anni portato a Lucca alcune tra le più grandi stelle del panorama jazzistico. È stata lanciata sul suo palco, quando era un astro nascente, la batterista Kim Thompson, oggi ricercatissima sulla piazza musicale newyorkese. Nel 2006 è stata ospite Ruth Young, ultima compagna di Chet Baker, per anni assente dalla scena musicale. In quella edizione ha fatto la sua comparsa anche un artista d’eccezione, il clarinettista di fama mondiale Tony Scott. Nel 2007 sono state ospiti Nicky Nicolai, la sassofonista americana Lisa Pollard, che è stata elemento stabile dell’orchestra di Duke Ellington, MaiaClaire e Joy Garrison, figlie di Jimmy Garrison. Nella scorsa edizione è stata ospite d’onore la grandissima violinista Regina Carter, ed ha chiuso il festival Roberta Gambarini, considerata l’erede di Ella Fitzgerald, cantante italiana molto conosciuta e apprezzata soprattutto negli Stati Uniti.
Appuntamento attesissimo per gli appassionati del genere, Lucca Jazz Donna ha registrato negli anni un incremento costante di pubblico e di apprezzamento da parte dei musicisti e degli addetti ai lavori. Il calendario generalmente comprende concerti in diverse location del centro storico, alcuni dei quali a ingresso libero. Ci sarà anche il consueto programma di iniziative collaterali con momenti culturali, seminari, tavole rotonde e incontri con le scuole. Il sito della manifestazione è www.luccajazzdonna.it

Il programma dettagliato del festival è consultabile su www.luccajazzdonna.it. Ulteriori punti informativi: Centro Pari opportunità della Provincia di Lucca, via Santa Giustina, 9 (0583.43.34.35, centro.po@provincia.lucca.it) e Comune di Lucca, via Santa Giustina, 32 (0583.44.26.49, pgiurlani@comune.lucca.it).

Andrea Cortopassi
Andrea Cortopassi è un pittore e illustratore lucchese. Ha esposto i suoi lavori nel 1990 in una mostra personale nella galleria “Intermede” di Strasburgo ed ha successivamente partecipato a diverse mostre collettive in Francia. Nel 2002 ha allestito un’altra personale a Lucca, e una a Barga durante la manifestazione “Barga Jazz”. Dal 2002 al 2008 ha realizzato l’illustrazione dell’immagine di “Barga Jazz”. Ha realizzato il ritratto di Billie Holiday utilizzato nel manifesto di “Lucca Jazz Donna 2009”

Organizzazione
Comune di Lucca, Provincia di Lucca, Circolo Lucca Jazz, con il sostegno della Regione Toscana, della Fondazione Banca del Monte di Lucca e della Banca del Monte di Lucca.
Direzione artistica e coordinamento festival: Patrizia Landi. Da un’idea di Giampiero Giusti.
Fotografo Ufficiale: Enrico Stefanelli – Responsabile accrediti fotografici

Sponsor
Apt Lucca, Imaie – Istituto mutualistico artisti, interpreti, esecutori, Salt, Audi Center Terigi, Coop – Unicoop Firenze, Il cuore si scioglie, Terra Uomini Ambiente, Animajazz, Jazzitalia, Controradio, Fondazione Antica Zecca di Lucca, Publimax, Alredy.

Collaborazioni
Assessorato alla Cultura del Comune di Lucca, Assessorato alla Pubblica istruzione della Provincia di Lucca, Assessorato alla Cultura della Provincia di Lucca, Assessorato delle Pari Opportunità della Provincia di Lucca, Centro Pari Opportunità della Provincia di Lucca, Assessorato per le Pari Opportunità del Comune di Lucca, Mediaus, Istituto Musicale “Luigi Boccherini” di Lucca, Coordinamento per l’imprenditoria femminile Assindustria Lucca, Il Cappellaio Matto Centro – Musicale di Lucca, Menicagli Centro Pianoforti – Livorno, Telerecord di Simonetti D & C.

ZIMBALAM: è online la nuova etichetta digitale per artisti senza contratto

È online ZIMBALAM, l’etichetta digitale nata allo scopo di distribuire a livello mondiale la musica di artisti senza etichetta discografica. Il nuovo servizio è fornito da BELIEVE DIGITAL, leader europeo nella distribuzione digitale per etichette, che investe così sulla nuova creatività. Le parole d’ordine di ZIMBALAM sono trasparenza, semplicità ed efficienza al fine di sviluppare la carriera musicale degli artisti di domani.

Con ZIMBALAM, l’artista senza contratto mantiene tutti i diritti sulle sue opere: all’etichetta digitale vengono ceduti solo i diritti non-esclusivi a vendere i singoli brani o l’intero album nei paesi selezionati. Inoltre, l’artista riceve il 90% delle royalties e non ha nessuna spesa fissa annuale e nessuna spesa fissa nascosta. I costi che gli artisti pagheranno a ZIMBALAM per la distribuzione sono chiari, semplici e competitivi (per maggiori ed approfondite informazioni visitare il sito www.zimbalam.it). La rete distributiva di Zimbalam copre la maggior parte del mercato digitale mobile e internet mondiale.

Grazie a BELIEVE DIGITAL, i talenti di ZIMBALAM più interessanti e che avranno registrato ottimi risultati sulla rete, avranno la possibilità di avere un A&R manager personale che costruirà una strategia di distribuzione digitale ad hoc e collaborerà con l’artista, rispettando la sua musica, in sinergia con un team di professionisti per coordinare la promozione web, radio, tv e live a livello locale e mondiale.

Nei 4 anni passati, BELIEVE DIGITAL ha lavorato con molti artisti di successo ed ha portato più di 150 album e singoli al top delle classifiche in tutta Europa, tra cui Max Gazzè, Afterhours, Marina Rei, Mina, Fedde Le Grande, Gigi D’Agostino, Bob Sinclair, Bandabardò, Apres La Classe, Gemboy, Tre Allegri Ragazzi Morti, Stefano Bollani, Enrico Rava, ed artisti emergenti come Barbara, Jennifer Milan, Le Luci della Centrale Elettrica, Dj Satomi che grazie a Believe hanno raggiunto il top delle classifiche digitali. ZIMBALAM e BELIEVE DIGITAL danno molta importanza alla varietà di generi musicali presenti nei loro network, dalla classica all’heavy metal.

“Coerentemente col nostro obiettivo di creare servizi digitali per artisti – afferma LUCA STANTE, Direttore del Team Italiano di Zimbalam e Believe Digital – abbiamo deciso di creare Zimbalam dopo aver ricevuto, nel 2008, circa 55.000 richieste da artisti senza contratto discografico, molti dei quali meritavano una distribuzione. Questi artisti costituiscono per noi una fonte preziosa di talento su cui investire”.

Per informazioni

www.zimbalam.it
www.believedigital.it

Ravenna Jazz 2009 ? XXXVI edizione

Jazz Network – Comune di Ravenna Assessorato alla Cultura
Regione Emilia – Romagna Assessorato alla Cultura – Ministero per i Beni e le Attività Culturali

RAVENNA JAZZ 2009
XXXVI Edizione
RAVENNA, TEATRO ALIGHIERI
29-30-31 ottobre 2009

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JAMES CARTER

Con tre serate in programma dal 29 al 31 ottobre, ospitate nella prestigiosa cornice del Teatro Alighieri, “Ravenna Jazz” tocca quest’anno la considerevole quota della XXXVI edizione, traguardo raggiunto da pochissimi altri festival jazz europei. Organizzato come di consueto da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, “Ravenna Jazz 2009” sarà caratterizzato da una programmazione artistica che di sera in sera affronterà tematiche differenti, offrendo uno spaccato delle varie tendenze che coabitano in armonia nel panorama jazzistico odierno.

Giovedì 29 ottobre si inizierà con uno degli strumenti simboli del jazz: il sassofono. La serata verrà aperta dal gruppo di Stefano Battista, uno dei più valorosi sassofonisti di casa nostra: il musicista romano, noto anche per la collaborazione con la cantante Nicky Nicolai, sua compagna anche nella vita, guiderà per l’occasione un quartetto comprendente il trombettista Fabrizio Bosso, altro jazzista italiano di notevole talento, e i francesi Baptiste Trotignon (organo Hammond) e Franck Agulhon (batteria). Nella seconda parte Di Battista passerà il testimone allo statunitense James Carter, cresciuto nell’alveo delle avanguardie di Chicago e oggi considerato uno dei maggiori specialisti del sax tenore (ma si destreggia abilmente anche col soprano e il baritono e con il flauto). Al suo fianco ci saranno il trombettista Corey Wilkes, giovane talento in costante ascesa, il pianista Gerard Gibbs, il contrabbassista Ralphe Armstrong e il batterista Leonard King.

Venerdì 30 i riflettori saranno quindi puntati su due sensibili voci femminili: Barbara Casini e Diane Schuur. La prima presenterà il suo fortunato progetto dedicato a Charles Trenet, ripercorrendo la vasta produzione dell’indimenticabile chansonnier assieme a Fabrizio Bosso, Luca Mannutza (pianoforte) e Ares Tavolazzi (contrabbasso). L’americana, autentica star della vocalità jazzistica contemporanea, canterà i brani del suo album più recente, Some Other Time, accompagnata da Dan Balmer (chitarra), Scott Steed (contrabbasso) e da Reggie Jackson (batteria).

Sabato 31, l’ultima serata di “Ravenna Jazz 2009” avrà come protagonista la musica di una delle più illustri firme del jazz: Miles Davis. A rendere omaggio al divino trombettista saranno Paolo Fresu, uno dei jazzisti italiani più amati in patria e all’estero, e Roberto Gatto, batterista di rara versatilità. Il trombettista sardo riproporrà i brani registrati da Davis per Birth of The Cool: l’esecuzione in chiave filologica si avvarrà di un gruppo di validi strumentisti che riprodurranno il particolare organico strumentale (trombone, corno, tuba, sax contralto e baritono, più sezione ritmica) congegnato per quello storico album-capolavoro. Roberto Gatto (con Flavio Boltro alla tromba, Daniele Scannapieco al sax tenore, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Luca Mannutza al pianoforte) focalizzerà invece la propria attenzione su uno dei più importanti gruppi diretti da Davis, ovvero il quintetto con Wayne Shorter, Herbie Hancock, Ron Carter e Tony Williams in vita tra il 1964 e il 1968. Un gruppo innovativo, che strada facendo preannunciò la svolta elettrica davisiana e la cui lezione musicale rimane ancora oggi un esempio creativo fondamentale per molti jazzisti attivi di qua e di là dell’Atlantico.

Tutte e tre le serate avranno inizio alle ore 21.

Per informazioni

Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656, e-mail: ejn@ejn.it, sito Internet: www.erjn.it

Abbonamenti e biglietti

Abbonamenti da 39 a 66 Euro.
Biglietti per singole serate da 18 a 28 Euro

Ufficio Stampa

Roberto Valentino, tel. 335 5201930; e-mail: jazzval@tin.it

Direzione Artistica

Sandra Costantini

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