QUINTA EDIZIONE

FOTO DI ENRICO STEFANELLI
C’è grande attesa per Lucca Jazz Donna 09. Inizia la prossima settimana la quinta edizione del festival di jazz al femminile organizzato dal Circolo Lucca Jazz, dal Comune di Lucca e dalla Provincia di Lucca, che è quest’anno dedicato alla straordinaria cantante Billie Holiday a 50 anni dalla sua scomparsa. E i biglietti, richiestissimi, sono già disponibili in prevendita.
Giovedì 19 è in programma il primo degli eventi collaterali grazie alla collaborazione del Circolo del Cinema di Lucca: alle 21,15 al cinema Centrale sarà infatti proiettato “Billie Holiday – The long Night od Lady Day”. Sabato 21 inizia invece il programma dei concerti nel teatro di San Girolamo (via San Girolamo, centro storico di Lucca), che ospita anche la mostra “Madre Oscura.. archeologia dell’anima.. i suoi del silenzio”, dedicata alla capacità femminile di inventare, intessere, creare.
“C’è grande attesa per il festival – racconta la direttrice artistica Patrizia Landi – in tanti chiamano per informarsi e prenotare i biglietti. Questo dimostra quanto Lucca Jazz Donna sia consolidato nel territorio anche grazie alla tradizione jazzistica della nostra città. Non per niente, nelle scelte artistiche, ho sempre avuto il piacere di confrontarmi e collaborare con Giovanni Tommaso, grande jazzista e storico membro del Quartetto di Lucca, e con il Circolo Lucca Jazz”.
“Questa edizione – prosegue - privilegia le grandi voci femminili mettendo in risalto lo ‘strumento’ voce, e quindi valorizzando il ruolo classico della donna nel jazz, quello di cantante, che è stato meravigliosamente interpretato da Billie Holiday. Abbiamo artiste provenienti da tutta Italia e dall’estero. Tra queste, è per noi un onore avere sul palco Tiziana Ghiglione, la first lady del jazz italiano, che ha cantato con tutti i grandi musicisti. È una regina dello scat, la più brava in questo particolare modo espressivo basato sull’improvvisazione. La stessa sera, il 28 febbraio, ci sarà anche Ada Montellanico, una musicista di grandissima esperienza che ha aperto la strada al jazz con testi in italiano. Proprio il suo ultimo album, che porterà a Lucca, è dedicato a Billie Holiday”.
Cosa è Lucca Jazz Donna
Lucca Jazz Donna è un festival interamente ed esclusivamente dedicato alla figura femminile; la cadenza è annuale e il suo scopo è individuare, selezionare e valorizzare la donna nel jazz: nel canto, nella composizione e nell’arrangiamento, nell’uso dei vari strumenti e stili musicali. È nato nel marzo 2005, programmato perché cada nel periodo in cui ricorre la festa della donna, ed ha in questi anni portato a Lucca alcune tra le più grandi stelle del panorama jazzistico. È stata lanciata sul suo palco, quando era un astro nascente, la batterista Kim Thompson, oggi ricercatissima sulla piazza musicale newyorkese. Nel 2006 è stata ospite Ruth Young, ultima compagna di Chet Baker, per anni assente dalla scena musicale. In quella edizione ha fatto la sua comparsa anche un artista d’eccezione, il clarinettista di fama mondiale Tony Scott. Nel 2007 sono state ospiti Nicky Nicolai, la sassofonista americana Lisa Pollard, che è stata elemento stabile dell’orchestra di Duke Ellington, MaiaClaire e Joy Garrison, figlie di Jimmy Garrison. Nella scorsa edizione è stata ospite d’onore la grandissima violinista Regina Carter, ed ha chiuso il festival Roberta Gambarini, considerata l’erede di Ella Fitzgerald, cantante italiana molto conosciuta e apprezzata soprattutto negli Stati Uniti.
Appuntamento attesissimo per gli appassionati del genere, Lucca Jazz Donna ha registrato negli anni un incremento costante di pubblico e di apprezzamento da parte dei musicisti e degli addetti ai lavori. Il calendario generalmente comprende concerti in diverse location del centro storico, alcuni dei quali a ingresso libero. Ci sarà anche il consueto programma di iniziative collaterali con momenti culturali, seminari, tavole rotonde e incontri con le scuole.
Billie Holiday
Billie, il cui vero nome era Eleanora Fagan Gough (Fagan era il cognome della madre), nacque a Philadelphia il 7 aprile 1915 da genitori poco più che adolescenti. Il nome d’arte è un omaggio all’attrice Billie Dove, oltre che un tenero ricordo del padre che da bambina era solito chiamarla “Billy” per i suoi atteggiamenti da maschiaccio.
Il padre però non si curò mai di lei, salvo qualche raro contatto, e Billie trascorse l’infanzia a Baltimora, trattata duramente dalla cugina della madre alla quale quest’ultima l’aveva affidata mentre lavorava come domestica a New York. Billie ricorda che guadagnava qualche spicciolo lavando le soglie delle case del quartiere: non si faceva pagare solo dalla tenutaria del bordello, che in cambio le lasciava ascoltare i dischi di Louis Armstrong sul fonografo del salotto. Ancora bambina raggiunse la madre, e cominciò a procurarsi da vivere prostituendosi in un bordello ad Harlem, il che le procurò ben presto una condanna a quattro mesi di carcere. Quando fu rilasciata, per evitare di tornare a prostituirsi, cercò una scrittura come ballerina in un locale notturno: Billie non sapeva ballare, ma venne assunta immediatamente quando la fecero cantare, e ad appena 15 anni iniziò la sua carriera di cantante nei nightclub di Harlem. In questo periodo le colleghe iniziarono a chiamarla “Lady” (la signora), perché si rifiutava di raccogliere le mance ai tavoli prendendo la banconote nell’elastico delle giarrettiere come le altre. Nel 1933, diciottenne, venne scoperta dal produttore John Hammond, che le organizzò alcune sedute in sala d’incisione con Benny Goodman. Successivamente lavorò con leggende del jazz come Count Basie, Artie Shaw e Lester Young, al quale fu legata da un intenso rapporto d’amicizia e per il quale coniò il soprannome “Prez”, “il presidente”.
Billie Holiday, con l’aiuto e il supporto di Artie Shaw, fu tra i primi cantanti neri ad esibirsi assieme a musicisti bianchi, superando le barriere di razza e colore. Tuttavia, nei locali dove cantava doveva comunque utilizzare l’ingresso riservato ai neri, e rimanere chiusa in camerino fino all’entrata in scena. Una volta sul palcoscenico, si trasformava in Lady Day: portava sempre una gardenia bianca tra i capelli, che divenne il suo segno distintivo. Il suo coinvolgimento emotivo e la sua voce unica riuscivano a rendere speciali anche le canzoni più semplici.
Nel 1947 apparve nel film-musical “New Orleans” accanto a Louis Armstrong. Nel 1954 andò in tournée in Europa, e nel 1956 scrisse un’autobiografia, “Lady sings the Blues” (“La signora canta il blues”). Morì tre anni dopo, ad appena pochi mesi di distanza dal suo vecchio amico Lester Young, al cui funerale non poté cantare.
La carriera e la vita di Billie Holiday furono segnate dalla dipendenza dall’alcool e dalla droga, da relazioni burrascose e da problemi finanziari. Anche la sua voce ne risentì, e nelle sue ultime registrazioni l’impeto giovanile lasciò il posto al rimpianto. La morte la portò via molto presto, ad appena 44 anni, per le complicazioni di un’epatite.
Tra le canzoni più famose del repertorio di Billie Holiday ricordiamo “God Bless the Child” (da lei composta), “Lover Man”, “I Loves You Porgy” e “The Man I Love” di George Gershwin, “Billie’s Blues”, “Fine and mellow”, “Strange Fruit”. Quest’ultima canzone fu negli anni quaranta l’inno della protesta per i diritti civili.
Andrea Cortopassi
Andrea Cortopassi è un pittore e illustratore lucchese. Ha esposto i suoi lavori nel 1990 in una mostra personale nella galleria “Intermede” di Strasburgo ed ha successivamente partecipato a diverse mostre collettive in Francia. Nel 2002 ha allestito un’altra personale a Lucca, e una a Barga durante la manifestazione “Barga Jazz”. Dal 2002 al 2008 ha realizzato l’illustrazione dell’immagine di “Barga Jazz”. Ha realizzato il ritratto di Billie Holiday utilizzato nel manifesto di “Lucca Jazz Donna 2009”
BIGLIETTI
I biglietti per tutti i concerti (sabato 21, domenica 22, giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 febbraio) sono in prevendita presso il negozio Telerecord, in via Santa Croce 11/13 a Lucca, tel. 0583.492229; martedì sera (17 febbraio) presso la sede del Circolo Lucca Jazz in via Pisana 225 sarà possibile acquistare gli abbonamenti.
Info
Il programma del festival è consultabile su www.luccajazzdonna.it.
Ulteriori punti informativi anche su biglietti e abbonamenti: Centro Pari opportunità della Provincia di Lucca, via Santa Giustina, 9 (0583.433435, centro.po@provincia.lucca.it) e ufficio eventi del Comune di Lucca, in via Santa Giustina, 20 (0583.442606, segreteria-eventi@comune.lucca.it).