Archivio del 02/2009


Gianni Bordi Quartet al Teatro del Sogno Jazz Festival, Roma

Dal 21 febbraio al 4 aprile il Teatro del Sogno propone un Jazz Festival che ospiterà sei concerti di altissimo livello. Il filo conduttore dei progetti proposti dagli artisti coinvolti, tutti italiani e tutti molto attivi nel panorama jazzistico nazionale ed internazionale, è da ricercarsi nella contaminazione possibile tra il linguaggio jazz - inteso come libertà di creazione estemporanea - e la cultura e la tradizione musicale italiana.
Direttore Artistico del festival è Mario Di Marco, direttore del mensile Prove Aperte, musicista e compositore, direttore artistico del Jazz Festival di Civitella Alfedena (AQ) e della rassegna di musica contemporanea dell’Anfiteatro Naturale della Camosciara (Parco Nazionale d’Abruzzo).

Sabato 28 febbraio 2009 ore 21.00

GIANNI BORDI QUARTET
Il gruppo, composto da chitarra, clarinetto, contrabbasso e batteria, propone un repertorio di brani originali di Gianni Bordi, caratterizzati da una sonorità ispirata al Jazz moderno e contemporaneo sia dal punto di vista della composizione e degli arrangiamenti che nella ricerca timbrica, attraverso la mescolanza tra strumenti acustici ed elettronica.

Gianni Bordi: Chitarra, Composizioni
Mario Di Marco: Clarinetto, Elettronica
Mauro Nota: Contrabbasso
Ersilio Sali: Batteria

Info
Teatro del Sogno
Via Lucrino 51 - Roma
Tel: 06.86328029
E-mail: info@teatrodelsogno.it
Web: www.teatrodelsogno.it

Ingresso ai concerti 5 euro
Tessera (valida per tutte le attività del Teatro del Sogno) 3 euro

BeBop Jazz Club – Programmazione marzo

Programmazione marzo 2009

Domenica 1 marzo

Caterina Palazzi Quartet

Caterina Palazzi- contrabbasso
Danielle Di Majo- sax alto
Giacomo Ancillotto- chitarra
Maurizio Chiavaro- batteria

Lunedì 2 marzo

CLOSED

Martedì 3 marzo

“The JAZZ Farm”

Ileana di Camillo - voce
Massimo Bognetti - chitarre
Fabio Fochesato - contrabbasso/basso el.
Gino Gori - batteria

Mercoledì 4 marzo

Ferrazza Quartet TRIBUTO A JACO PASTORIUS

Carlo Conti - sax
Claudio Colasazza - piano
Jacopo Ferrazza - basso
Roberto Pistolesi - batteria

Giovedì 5 marzo

Smokers

Venerdì 6 marzo

“Flavio Ianiro project: Eighty Funk”

Sabato 7 marzo

Analog Trio guest Fabio Morgera

Riccardo Fassi - tastiere/piano
Pierpaolo Ranieri - basso
Davide Pettirossi - batteria

Domenica 8 marzo

Ivan Vicari Trio

Ivan Vicari - hammond
Barraco - chitarra
Mauro Salvatore - batteria

Lunedì 9 marzo

Tango Fugato Quartet

Francesco Venerucci - piano
Gianni Iorio - bandoneòn
Marco Siniscalco - basso
Michele Rabbia - percussioni

Martedì 10 marzo

Latin Jazz Trio

Antonio De Marco - piano
Danielle Di Majo - sax
Vito Cardellicchio - percussioni

Mercoledì 11 marzo

Nadia Cancila & Robertinho de Paula Quartet

Robertinho de Paula - chitarre
Nadia Cancila - voce
Alessio Urso - contrabbasso
Osvaldo Mazzei - batteria

Giovedì 12 marzo

Anagramma: Fabiano Lelli Quartet

Venerdì 13 marzo

Banda Larga Big Band

Sabato 14 marzo

Progetto Alabastra (etno jazz) di Patrizia Rotonda

Domenica 15 marzo

Gerardo Di Lella Big Band

Lunedì 16 marzo

CLOSED

Martedi 17 marzo

Paride Furzi Trio

Fabio Giachino - Pianoforte
Emanuele Zappia - Batteria
Paride Furzi - Contrabbasso
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Mercoledì 18 marzo

Berg Campos Mistura Brasilera

Berg Campos - percussioni
Paolo Iurich - piano
Simone Salsa - sax baritono e clarinetto basso
Eddie Coimbra - percussioni
Nicola Casale - basso

Giovedì 19 marzo

Giambattista Gioia Organ Quartet

Giambattista Gioia - tromba
Francesco Poeti - chitarra
Vincenzo Lucarelli - hammond
Max De Lucia - batteria

Venerdì 20 marzo

Roberto Coltellacci All Music Big Band

Sabato 21 marzo

All Joshua Big Band

Domenica 22 marzo

Paolo Recchia trio

Lunedì 23 marzo< (h1>
CLOSED

Martedi 24 marzo

Monkey Jungle

Davide Richichi - tromba, flicorno e voce
Marco Piersanti - basso
Laura Salvati - piano
Luca Pichi - batteria
Lamberto Armenia - sax alto

Mercoledì 25 marzo

Fisarmonica, Jazz & Dintorni

Antonio Loderini - fisarmonica
Pino Tafuto - pianoforte
Francesco Puglisi - contrabbasso
Alessandro Marzi - batteria

Giovedì 26 marzo

Roberto Tarenzi trio

Roberto Tarenzi - piano, composizioni
Roberto Pistolesi - batteria
Francesco Puglisi - contrabbasso

Venerdì 27 marzo

“ELECTRIO”

Alex Gwis - fender rhodes, keys
Pierpaolo Ranieri - el. bass
Davide Pettirossi - batteria

Sabato 28 marzo

Enrico Ghelardi Boptet

Enrico Ghelardi - sax baritono
A Joshua - trombone
Pirpaolo Principato - piano
Stefano Cantarano - contrabbasso
Max DeLucia - batteria

Domenica 29 marzo

Two Colours feat. Paride Furz. special guest dall’Estonia - Alexandra Anstal

Francesco Cataldo - Chitarra
Giuseppe De Gregorio - Pianoforte
Paride Furzi - Contrabbasso
Special Guest: Alexandra Anstal - batteria

Lunedì 30 marzo

CLOSED

Martedì 31 marzo

Giorgia Crimi Quartet

ORARI

In settimana:
apertura 21:30 – concerto 22:00-24:00

Venerdì, sabato e prefestivi:
apertura 21:30 – concerto 22:30-24:30

L’accesso al BeBop Jazz Club rimane consentito soltanto previo possesso della tessera annuale dell’associazione:
Tessera mensile € 5,00
Tessera stagionale € 10,00

Info
BeBop Jazz Club
The Jazz Club in Rome

Via Giuseppe Giulietti 14 - Roma
(Zona Testaccio - Piramide)
Cell: 347.1771710
Tel: 06.5743390
E-mail: music@bebopjazzclub.net
Web: www.bebopjazzclub.net

Jammin’Jazz – Jam sessions degli allievi del Centro Jazz Torino

Jam sessions degli allievi del Centro Jazz Torino

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TUTTI I MARTEDI’ DAL 17 FEBBRAIO AL 31 MARZO 2009

Martedì 17, 24 febbraio
Martedì 3, 10, 17, 24, 31 marzo
Cantine Risso
Corso Casale 79, ore 22.00

Martedì 17 febbraio ha inizio JAMMIN’ JAZZ la nuova serie delle Jam Sessions degli Allievi dei Corsi 2008-2009 del Centro Jazz Torino.

Gli incontri del “Martedì” rappresentano una necessaria occasione di esercitazione sul campo da parte di numerosi allievi, strumentisti e cantanti, pronti, alcuni per la prima volta, ad esibirsi di fronte ad un pubblico.

Gli allievi sono guidati sul palco da Pino Russo, docente del Centro Jazz Torino, che condurrà la serata come una sorta di “lezione aperta” sull’esecuzione dei più importanti brani del repertorio jazz e blues.

Info
ASSOCIAZIONE CULTURALE CENTRO JAZZ TORINO
VIA POMBA, 4 - 10123 TORINO
Tel: 011.884477
Fax: 011.8126644
E-mail: centrojazz@centrojazztorino.it
Web: www.centrojazztorino.it

Stagione 2009 di Gherojazz Live a Corsico (MI)

L’associazione Gheroartè, con il sostegno del Comune di Corsico è lieta di presentare il primo appuntamento della stagione 2009 della rassegna Gherojazz Live

Eugene Chadbourne
Solo (chitarre-voce)

Chadbourne e’ il piu’ eccentrico ed eterodosso dei solisti creativi.
Contaminato dai miraggi e dagli incubi della civilta’ psichedelica, erede della musica totale di Zappa e del musical politico dei Fugs, ma immerso fino al collo nella “trash culture” dei punk, ha coniato il linguaggio musicale piu’ eretico e blasfemo della sua era.
In maniera del tutto coerente con la sua fondamentale incoerenza, ha scelto l’innocuo country come struttura portante di tanto fracasso.
Da solo e’ un terremoto armonico, un caleidoscopio di musica concreta per chitarra acustica, un parco di divertimenti per avanguardisti.

BIOGRAFIA

Residente di Greensboro (North Carolina), e’ il piu’ inventivo improvvisatore libero di country & western, un Hendrix/Garcia demenziale e surreale che ha composto musica classica (l’ottetto People Want Everything, le varie sinfonie), registrato dischi solisti e suonato con jazzisti di calibro prima di formare una serie di ensemble pseudo-rock. Il piu’ influente dell’epoca e’ probabilmente il trio dei Chadbournes, formato nel 1978 con Zorn e Cora. Di quell’epoca sono anche English Channel, un’opera orchestrale con Zorn, Frith, Kramer, Beresford e altri, e The Possibilities Of The Color Plastic con il Toshinori Kondo Duo.

There’ll Be No Tears Tonight e’ il suo primo capolavoro nel campo del country and western improvvisato, genere di cui e’ praticamente l’unico esponente. Ad accompagnarlo sono pseudo-jazzisti d’avanguardia come John Zorn, David Licht e Tom Cora, che si aggirano storditi in una selva di cover vivisezionate, culminando nel formidabile Johnny Paycheck Medley. A New York con Mark Kramer e Licht forma poi il trio degli Shockabilly, che esegue il rockabilly da garage piu’ esotico ed arcano, lussureggiante e psicotico

L’avventura degli Shockabilly si conclude comunque in modo tempestoso, con un litigio poco edificante fra Chadbourne e Kramer. A nome proprio Chadbourne registra allora una serie di dischi in cui dispiega il suo humour iconoclasta, ormai totalmente avulso dal solismo d’avanguardia. Album come The President He’s Insane e Country Protest sono totalmente al servizio della sua satira politica. Ma il suo forte rimangono i surreali collage di cover, tipico il Medley In C di undici minuti in cui, accompagnato dai Red Clay Ramblers, rivisita mezza storia del rock (su Country Protest). L’album LSD C&W contiene diversi di questi “medley” e altre jam eseguite negli anni con formazioni che annoverano Zorn, Kramer, Licht, Cora, Kondo e cosi’ via.

Con la massima coerenza il progetto successivo e’ un trio di southern rock, Vermin Of The Blues, spericolatamente in bilico fra western swing e rock psichedelico. Con i Camper Van Beethoven nel 1987 conia un sound all’incrocio fra bluegrass e creativa, regalando anche un medley su Frank Zappa.

Se non altro, nel gran polverone della sua discografia, Chadbourne e’ il primo cosciente critico musicale a conferire un primato storico ai grandi freak degli anni Sessanta

I’ve Been Everywhere e’ l’apice del suo country delirante. Nel brano The Ring, per esempio, Chadbourne si lancia nell’honky-tonk piu’ sgangherato, demenziale, epilettico, drogato e goliardico della storia del genere.

Soltanto nel 1990 verra’ pubblicata una sintesi dei sedici volumi di Country Music From The World Of Islam (registrati negli anni su otto cassette autoprodotte con una coorte di musicisti che va da Sharp alle Sun City Girls).

Degli altri suoi apocrifi vanno citati almeno Eugene Stinks (con i Violent Femmes), le Collected Symphonies, il The Great Duc Live con Zorn,

Sempre all’insegna del buon umore e dello scherzo goliardico, navigando gloriosamente fra riff e melodie rubati al country e al rock and roll, al blues e al jazz, e pitturando le copertine dei dischi nelle maniere piu’ psichedeliche, il vulcanico e incontenibile Chadbourne (che dovrebbe avere all’attivo ben quarantotto album e cinquantadue cassette registrati nell’arco di soli quindici anni!) ha ridisegnato da capo l’universo musicale dei solisti d’avanguardia.
www.eugenechadbourne.com

Info
Associazione Gheroartè - laboratori di espansione creativa
c/o Stazione FS di Corsico
via Gramsci, 4 - 20094 Corsico (MI)
Tel/Fax: 02.45103113 - 349.4759779 - 333.4333040
Web: www.gheroarte.com

Lo spettacolo DUEL al Teatro Verdi di Pordenone

UN COMBATTIMENTO TRA UNO STRAORDINARIO PIANISTA E UNO SPLENDIDO VIOLONCELLISTA A COLPI DI…FAURÈ, STRAVINSKIJ MA ANCHE BEATLES E LOU REED

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Grande musica ma anche divertimento nel nuovo appuntamento musicale in programma nel teatro Verdi di Pordenone mercoledì 18 febbraio, alle 20.45. A dimostrazione di come nella musica classica e nel concerto tradizionale si possano inventare e trovare nuove modalità di spettacolo e di divertimento non banale arriva “Duel”, spettacolo proposto anche per festeggiare il Carnevale, un vero e proprio combattimento tra un pianista ed un violoncellista per la conquista del palcoscenico, senza esclusione di colpi. Protagonisti saranno Paul Staici, che “si occuperà” del pianoforte (ma anche delle percussioni, voce, melodia, sega, ecc…) e Laurent Ciarde, al violoncello (ma anche alla sedia a sdraio, didjeridoo, sega elettrica, percussioni, voce, ecc…)con un programma che prevede musiche di Faurè, Ciaikovskij, Beatles, Lou Reed, Prokofev, Stravinskij
Sorte dal nulla, due improbabili figure con le loro metamorfosi, irrompono violentemente nella nostra storia musicale… Armati di pianoforte, violoncello, grimaldello, sedia a sdraio e barbecue questi affabulatori dall’animo delicato e suadente fanno saltare in aria ad uno ad uno gli stereotipi musicali d’ogni tempo, dalle piu’ classiche melodie di pregiata fattura, alle più bieche melodie da supermercato.
Grazie all’imperturbabilità del loro talento, giocano con situazioni stravaganti in un turbinio di avvenimenti e di effetti scenici (vedasi il violoncello che con occhialoni da pilota suona il volo del calabrone sospeso in aria!), lasciando il pubblico estasiato, imprigionato e affascinato dalla vertigine dei loro deliri poetici accompagnati da un umorismo di estrema classe.
Prima “tragedia” musicale mai scritta, Duel è senza dubbio la più pregnante testimonianza di ciò che Desnos diceva a proposito del burlesco: “la forma più sconvolgente del lirismo”.
Ginnopedia dell’Incubo Cannibale, Ballata per una Piccina Abbandonata, Concerto per Carta di credito, Toccata per un sequestro, Rap della depressione sociale, Minuetto del sadismo militare, Canto tzigano per un momento di nostalgia scout, Scat per Stentor muggente ….
Qual era dunque il filosofo che affermò che la musica è in grado di rigenerare gli animi?
Due eccezionali musicisti si abbandonano ad esilaranti regolamenti di conti, e finiranno per essere irrevocabilmente convincenti per tutti.

BIGLIETTI

Biglietti in prevendita nella biglietteria del Teatro di viale Martelli aperta dal lunedì al sabato dalle 14.30 alle 19, o attraverso il sito www.comunalegiuseppeverdi.it , o con Greenticket telefonando all’899.500055.

Info
Tel: 0434.247624

LUCCA JAZZ DONNA 09 – Omaggio a BILLIE HOLIDAY

QUINTA EDIZIONE

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FOTO DI ENRICO STEFANELLI

C’è grande attesa per Lucca Jazz Donna 09. Inizia la prossima settimana la quinta edizione del festival di jazz al femminile organizzato dal Circolo Lucca Jazz, dal Comune di Lucca e dalla Provincia di Lucca, che è quest’anno dedicato alla straordinaria cantante Billie Holiday a 50 anni dalla sua scomparsa. E i biglietti, richiestissimi, sono già disponibili in prevendita.

Giovedì 19 è in programma il primo degli eventi collaterali grazie alla collaborazione del Circolo del Cinema di Lucca: alle 21,15 al cinema Centrale sarà infatti proiettato “Billie Holiday – The long Night od Lady Day”. Sabato 21 inizia invece il programma dei concerti nel teatro di San Girolamo (via San Girolamo, centro storico di Lucca), che ospita anche la mostraMadre Oscura.. archeologia dell’anima.. i suoi del silenzio”, dedicata alla capacità femminile di inventare, intessere, creare.

C’è grande attesa per il festival – racconta la direttrice artistica Patrizia Landi in tanti chiamano per informarsi e prenotare i biglietti. Questo dimostra quanto Lucca Jazz Donna sia consolidato nel territorio anche grazie alla tradizione jazzistica della nostra città. Non per niente, nelle scelte artistiche, ho sempre avuto il piacere di confrontarmi e collaborare con Giovanni Tommaso, grande jazzista e storico membro del Quartetto di Lucca, e con il Circolo Lucca Jazz”.

Questa edizione – prosegue - privilegia le grandi voci femminili mettendo in risalto lo ‘strumento’ voce, e quindi valorizzando il ruolo classico della donna nel jazz, quello di cantante, che è stato meravigliosamente interpretato da Billie Holiday. Abbiamo artiste provenienti da tutta Italia e dall’estero. Tra queste, è per noi un onore avere sul palco Tiziana Ghiglione, la first lady del jazz italiano, che ha cantato con tutti i grandi musicisti. È una regina dello scat, la più brava in questo particolare modo espressivo basato sull’improvvisazione. La stessa sera, il 28 febbraio, ci sarà anche Ada Montellanico, una musicista di grandissima esperienza che ha aperto la strada al jazz con testi in italiano. Proprio il suo ultimo album, che porterà a Lucca, è dedicato a Billie Holiday”.

Cosa è Lucca Jazz Donna

Lucca Jazz Donna è un festival interamente ed esclusivamente dedicato alla figura femminile; la cadenza è annuale e il suo scopo è individuare, selezionare e valorizzare la donna nel jazz: nel canto, nella composizione e nell’arrangiamento, nell’uso dei vari strumenti e stili musicali. È nato nel marzo 2005, programmato perché cada nel periodo in cui ricorre la festa della donna, ed ha in questi anni portato a Lucca alcune tra le più grandi stelle del panorama jazzistico. È stata lanciata sul suo palco, quando era un astro nascente, la batterista Kim Thompson, oggi ricercatissima sulla piazza musicale newyorkese. Nel 2006 è stata ospite Ruth Young, ultima compagna di Chet Baker, per anni assente dalla scena musicale. In quella edizione ha fatto la sua comparsa anche un artista d’eccezione, il clarinettista di fama mondiale Tony Scott. Nel 2007 sono state ospiti Nicky Nicolai, la sassofonista americana Lisa Pollard, che è stata elemento stabile dell’orchestra di Duke Ellington, MaiaClaire e Joy Garrison, figlie di Jimmy Garrison. Nella scorsa edizione è stata ospite d’onore la grandissima violinista Regina Carter, ed ha chiuso il festival Roberta Gambarini, considerata l’erede di Ella Fitzgerald, cantante italiana molto conosciuta e apprezzata soprattutto negli Stati Uniti.
Appuntamento attesissimo per gli appassionati del genere, Lucca Jazz Donna ha registrato negli anni un incremento costante di pubblico e di apprezzamento da parte dei musicisti e degli addetti ai lavori. Il calendario generalmente comprende concerti in diverse location del centro storico, alcuni dei quali a ingresso libero. Ci sarà anche il consueto programma di iniziative collaterali con momenti culturali, seminari, tavole rotonde e incontri con le scuole.

Billie Holiday

Billie, il cui vero nome era Eleanora Fagan Gough (Fagan era il cognome della madre), nacque a Philadelphia il 7 aprile 1915 da genitori poco più che adolescenti. Il nome d’arte è un omaggio all’attrice Billie Dove, oltre che un tenero ricordo del padre che da bambina era solito chiamarla “Billy” per i suoi atteggiamenti da maschiaccio.
Il padre però non si curò mai di lei, salvo qualche raro contatto, e Billie trascorse l’infanzia a Baltimora, trattata duramente dalla cugina della madre alla quale quest’ultima l’aveva affidata mentre lavorava come domestica a New York. Billie ricorda che guadagnava qualche spicciolo lavando le soglie delle case del quartiere: non si faceva pagare solo dalla tenutaria del bordello, che in cambio le lasciava ascoltare i dischi di Louis Armstrong sul fonografo del salotto. Ancora bambina raggiunse la madre, e cominciò a procurarsi da vivere prostituendosi in un bordello ad Harlem, il che le procurò ben presto una condanna a quattro mesi di carcere. Quando fu rilasciata, per evitare di tornare a prostituirsi, cercò una scrittura come ballerina in un locale notturno: Billie non sapeva ballare, ma venne assunta immediatamente quando la fecero cantare, e ad appena 15 anni iniziò la sua carriera di cantante nei nightclub di Harlem. In questo periodo le colleghe iniziarono a chiamarla “Lady” (la signora), perché si rifiutava di raccogliere le mance ai tavoli prendendo la banconote nell’elastico delle giarrettiere come le altre. Nel 1933, diciottenne, venne scoperta dal produttore John Hammond, che le organizzò alcune sedute in sala d’incisione con Benny Goodman. Successivamente lavorò con leggende del jazz come Count Basie, Artie Shaw e Lester Young, al quale fu legata da un intenso rapporto d’amicizia e per il quale coniò il soprannome “Prez”, “il presidente”.
Billie Holiday, con l’aiuto e il supporto di Artie Shaw, fu tra i primi cantanti neri ad esibirsi assieme a musicisti bianchi, superando le barriere di razza e colore. Tuttavia, nei locali dove cantava doveva comunque utilizzare l’ingresso riservato ai neri, e rimanere chiusa in camerino fino all’entrata in scena. Una volta sul palcoscenico, si trasformava in Lady Day: portava sempre una gardenia bianca tra i capelli, che divenne il suo segno distintivo. Il suo coinvolgimento emotivo e la sua voce unica riuscivano a rendere speciali anche le canzoni più semplici.
Nel 1947 apparve nel film-musical “New Orleans” accanto a Louis Armstrong. Nel 1954 andò in tournée in Europa, e nel 1956 scrisse un’autobiografia, “Lady sings the Blues” (“La signora canta il blues”). Morì tre anni dopo, ad appena pochi mesi di distanza dal suo vecchio amico Lester Young, al cui funerale non poté cantare.
La carriera e la vita di Billie Holiday furono segnate dalla dipendenza dall’alcool e dalla droga, da relazioni burrascose e da problemi finanziari. Anche la sua voce ne risentì, e nelle sue ultime registrazioni l’impeto giovanile lasciò il posto al rimpianto. La morte la portò via molto presto, ad appena 44 anni, per le complicazioni di un’epatite.
Tra le canzoni più famose del repertorio di Billie Holiday ricordiamo “God Bless the Child” (da lei composta), “Lover Man”, “I Loves You Porgy” e “The Man I Love” di George Gershwin, “Billie’s Blues”, “Fine and mellow”, “Strange Fruit”. Quest’ultima canzone fu negli anni quaranta l’inno della protesta per i diritti civili.

Andrea Cortopassi

Andrea Cortopassi è un pittore e illustratore lucchese. Ha esposto i suoi lavori nel 1990 in una mostra personale nella galleria “Intermede” di Strasburgo ed ha successivamente partecipato a diverse mostre collettive in Francia. Nel 2002 ha allestito un’altra personale a Lucca, e una a Barga durante la manifestazione “Barga Jazz”. Dal 2002 al 2008 ha realizzato l’illustrazione dell’immagine di “Barga Jazz”. Ha realizzato il ritratto di Billie Holiday utilizzato nel manifesto di “Lucca Jazz Donna 2009”

BIGLIETTI

I biglietti per tutti i concerti (sabato 21, domenica 22, giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 febbraio) sono in prevendita presso il negozio Telerecord, in via Santa Croce 11/13 a Lucca, tel. 0583.492229; martedì sera (17 febbraio) presso la sede del Circolo Lucca Jazz in via Pisana 225 sarà possibile acquistare gli abbonamenti.

Info

Il programma del festival è consultabile su www.luccajazzdonna.it.
Ulteriori punti informativi anche su biglietti e abbonamenti: Centro Pari opportunità della Provincia di Lucca, via Santa Giustina, 9 (0583.433435, centro.po@provincia.lucca.it) e ufficio eventi del Comune di Lucca, in via Santa Giustina, 20 (0583.442606, segreteria-eventi@comune.lucca.it).

Miguel Zenon per TERNI IN JAZZ SEASON #9

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ASSOCIAZIONE CULTURALE CHARLIE

MIGUEL ZENON QUARTET
Miguel Zenon (sax)
Luis Perdomo (piano)
Hans Glawisching (contrabbasso)
Henry Cole (batteria)

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Da Puerto Rico a New York, Zenon si è affermato rapidamente sulla migliore scena contemporanea: dai fratelli Marsalis a Dave Douglas. Ha travolto tutti con la sua passione, intelligenza e profonda ispirazione.

Continua il grande successo di Terni in Jazz Season, sabato 14 febbraio alle ore 21.00 all’Auditorium di Palazzo Gazzoli con uno dei migliori gruppi sulla scena contemporanea capitanato da Miguel Zenòn musicista di solida preparazione e di notevoli risorse tecniche ed espressive. Il portoricano Zenon è un solista efficace e dinamico perfettamente a suo agio nel linguaggio del jazz contemporaneo, oltre che un musicista impegnato in una ricerca tesa a fondere il suo campo musicale elettivo, il jazz, con le proprie radici portoricane, riuscendo a creare una sintesi dagli esiti compiuti. In questo tour Zenòn (www.miguelzenon.com) presenta il suo gruppo stabile, composto da Luis Perdomo (www.luisperdomo.com) al piano, brillante strumentista venezuelano residente negli USA da molti anni (tra le altre collaborazioni ricordiamo quelle con Ravi Coltrane, John Patitucci e Ray Barretto), Hans Glawischnig (www.hansglawisching.com) al contrabbasso, solido strumentista austriaco trapiantato da diversi anni negli USA, che ha collaborato tra gli altri con Bobby Watson, Billy Harper e Billy Hart, e dal giovane e creativo batterista originario di Porto Rico Henry Cole, (ricordiamo le collaborazioni con Oscar Feldman, Paquito d’Rivera e David Sanchez)

In occasione del concerto MIGUEL ZENON QUARTET sabato 14 febbraio, presso l’auditorium di Palazzo Gazzoli, a partire dalle ore 20.30 sarà servito un Aperitivo in Jazz.

CORSO DI GIORNALISMO MUSICALE / CORSO DI FOTOGRAFIA MUSICALE DELLA VANNI EDITORE

Ad arricchire la programmazione di “Terni in Jazz Season#9”, continuano gli incontri didattici dei corsi di formazione professionale in ambito musicale organizzati in collaborazione con la Vanni Editore Srl e con le riviste JAZZIT e IL TURISMO CULTURALE.
I corsi di “Giornalismo Musicale” e “Fotografia Musicale e Reportage” si svolgeranno nei primi tre mesi del 2009 (da Gennaio a Marzo), e avranno una durata complessiva di trenta ore spalmate su tre week-end.
I docenti dei due stage saranno il Direttore della Redazione giornalistica di JAZZIT, Luciano Vanni, e Andrea Boccalini, fotografo di redazione de IL TURISMO CULTURALE.
Quest’anno, tanto lo “Stage di Fotografia Musicale” che lo “Stage di Giornalismo musicale” hanno registrato oltre settanta iscrizioni nella maggior parte dei casi provenienti da tutta Italia.
L’evento è organizzato dall’Associazione Charlie sostenuta dal Comune di Terni, con il patrocinio della Comunità Europea e con il contributo della Regione Umbria, della Provincia e della C.C.I.A.A. di Terni, nonché di Sponsor privati come Endesa Italia, Carit e Unicredit Banca.

JAZZ AL CAFFE’ DEL CORSO

Un vero e proprio Jazz Club che prolungherà il piacere della buona musica e dello stare insieme dopo i concerti del Gazzoli grazie all’esibizione di formazioni locali e giovani promesse del jazz nazionale scelte dal direttore della Terni Jazz Orchestra, Marco Collazzoni. La serata proseguirà quindi al Cafè del Corso con Méharée Ensamble – Viaggi tra le Dune.

BIGLIETTI

Casagrande Dischi, C.so Tacito – Terni – Tel: 0744/402568
New Sinfony, Galleria del Corso – Terni – Tel: 0744/407104
Botteghino Auditorium Palazzo Gazzoli (dalle ore 20:00 nei giorni dei concerti)
Prevendite online www.terniinjazz.com

Info
Auditorium di Palazzo Gazzoli, Terni
sabato 14 febbraio 2009, ore 21.00
ingresso - 6,00 euro

ASSOCIAZIONE CULTURALE CHARLIE
Tel/Fax: 0744/460159 - Cell: 393/9186942
E-mail: info@terniinjazz.com
Web: www.terniinjazz.com

Jazz a Palazzo – Serata anni ‘30 a Torino

PALAZZO SALUZZO PAESANA
APPARTAMENTO PADRONALE
Via della Consolata 1 bis – Torino
Sabato 21 febbraio 2009 dalle ore 21

Sabato 21 febbraio 2009, in occasione del Carnevale, l’Appartamento Padronale di Palazzo Saluzzo Paesana in Torino, esclusiva sede per manifestazioni culturali di assoluto prestigio, ospiterà il primo di una trilogia di eventi dedicati alla musica jazz, durante i quali verrà ripercorsa la storia di questo importantissimo genere musicale. La trilogia avrà origine dagli esordi del jazz come espressione culturale dei primi anni del XX secolo per arrivare fino alle interpretazioni più innovative e contemporanee. Gli eventi saranno concepiti come tre differenti declinazioni della musica jazz, proposte in forma di concerto privato e inserite nell’ambito di un evento multisensoriale, capace di evocare le atmosfere delle diverse epoche.

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Per il primo evento, ideato e organizzato da Monica di Maria di Alleri, eclettica e trascinante PR della nostra città, e Gabriele Ferrarotti, responsabile eventi per l’Appartamento Padronale di Palazzo Saluzzo Paesana, i partecipanti verranno trasportati indietro nel tempo fino agli anni ’30, con una serata dedicata al jazz dell’epoca a cura del quintetto Nigloswing, intervallata dall’interpretazione di poesie del periodo recitate dalla voce coinvolgente di Nicoletta de Biasi e da una curata ambientazione anni ’30, ricreata attraverso una attenta selezione di immagini, suoni, sapori e profumi a cura di Giulia Vezzil. L’atmosfera magica della serata sarà immortalata dagli scatti di Max Tommasinelli. In linea con l’atmosfera dell’evento, a numero chiuso e rigorosamente su prenotazione, sarà gradito l’abbigliamento a tema.

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La musica. Il progetto Nigloswing (www.nigloswing.it) deve il suo nome ad un animale caro ai Manouche, “le Niglo”, il riccio. Esso nasce nel febbraio 2002 dall’incontro tra Morris Gasperini, Gabriele Facciotti e dalla loro neonata passione per il grande chitarrista Manouche Django Reinhardt. E’ amore a prima vista poiché l’intenzione comune è subito chiara: dare vita ad un organico che proponga la musica di Django e del suo popolo. La passione e l’impegno profusi nel progetto portano ai primi risultati e agli esordi nell’attività concertistica coronata dalla partecipazione nel settembre 2004 e 2005 al festival internazionale Django Reinhardt di Torino, al festival jazz gitane di Lyon e alla 24 edizione del Festival Internazionale Jazz&Other di Bolzano. Il progetto Nigloswing ha assunto la formazione di trio: chitarra ritmica Gabriele Facciotti, chitarra solista Morris Gasperini, contrabbasso Giorgio Fiorini avvalendosi saltuariamente della collaborazione del fisarmonicista Roberto Cannillo e dei violinisti Fabrice Martinez e Antonio Lallai.

La direzione e l’intenzione del progetto è stata quella di acquisire le sonorità fondamentali della musica Manouche, studiandone gli aspetti tecnici e melodici per poi rielaborare il tutto, producendo qualcosa di assolutamente personale. Lo spettacolo dei Nigloswing è interamente realizzato con strumenti acustici tipici della tradizione Manouche: due chitarre acustiche simili in tutto alle celebri Selmer Maccaferri del grande Django Reinhardt, un contrabbasso, un violino ed una fisarmonica. Si caratterizza per l’immediato impatto che crea sul pubblico dovuto alla particolarità del genere che risulta fresco e coinvolgente: la sezione ritmica, denominata dai Manouche “Pompe”, sottolinea perfettamente le evoluzioni virtuosistiche degli altri strumenti. Il repertorio dei Nigloswing spazia fra Swing, Swing Valse, Bossa Nova, Valse musette e brani italiani degli anni ‘30 – ‘40.

Le parole. Nicoletta de Biasi nasce come attrice a Venezia dove si diploma alla Scuola di Recitazione della Fenice. Entra subito nella Compagnia di Teatro Stabile Goldoni, Compagnia che ripropone il repertorio classico della Commedia dell’Arte. Ne fa parte per circa 6 anni, fino al trasferimento a Torino per lo spettacolo: ”Confessioni”, di Walter Manfré. Intanto, a Torino, si laurea in Lettere con una tesi su Anna Magnani. Nel ’95, a Torino, vince il primo premio “Aquilegia Blu”, Concorso Nazionale di Teatro Femminile, con lo spettacolo: “Donne in scatola”. Ha partecipato ad alcuni spettacoli della Compagnia: “La Fura dels Baus”, con la quale è stata in tour in alcune città europee. Al Teatro Garibaldi di Settimo torinese, vince nella rassegna “Divina” con un monologo: “Riviera”, da lei scritto e interpretato. Gira vari sceneggiati Rai e alcuni cortometraggi con la regia di Marino Bronzino, tra cui: “E’ ora che vada”, (con Sergio Troiano e Silver Veglia), vincitore in una delle categorie di “Cinema Giovani”, a Torino. Voce radiofonica Rai, per la lettura di testi e poesie di autori italiani e francesi, porta in tour in alcuni teatri d’Italia lo spettacolo: “Sensual Jazz”, raccolta di testi di poesia erotica e d’amore, da Catullo ai giorni nostri, accompagnata da una band jazzistica.

Gli ambienti. Giulia Vezzil, nata a Torino come allestitrice floreale e divenuta col tempo esperta nella realizzazione di completi ed elaborati allestimenti, si occuperà della ricostruzione storica degli ambienti degli anni ’30, attraverso una attenta selezione di piante, fiori e tessuti. Per replicare gusti, sapori e profumi dell’epoca, Giulia si affiderà a una scelta di prodotti provenienti da laboratori e botteghe storiche, attive nella nostra città già all’inizio del secolo scorso, in collaborazione con Il Briccone.

La location. Al primo piano di Palazzo Saluzzo Paesana, capolavoro di Gian Giacomo Plantery definito “l’esempio più ampio e complesso di edificio nobiliare settecentesco”, si trova l’appartamento nobiliare appartenuto al Marchese di Saluzzo, oggetto di un meticoloso restauro ed oggi sede permanente delle iniziative denominate Eventi a Palazzo. L’Appartamento Padronale di Palazzo Saluzzo Paesana (www.palazzosaluzzopaesana.it) rappresenta una nuovissima location nel cuore di Torino a disposizione di enti, istituzioni, imprese e privati che vogliono organizzare eventi di grande prestigio.

Info
Cell: 347.0103021
E-mail: info@palazzosaluzzopaesana.it

CASTANO JAZZ 2009

PROGRAMMA FEBBRAIO

Giovedì 12, ore 21

RENATO SELLANI TRIO
Renato Sellani: pianoforte
Massimo Moriconi: contrabbasso
Gianluca Nanni: batteria

Giovedì 19, ore 21

“Chanson Manouche”
ATELIER DE SWING
con la partecipazione straordinaria di GIORGIO CONTE
Luca Zanetti: fisarmonica, clavietta, bandoneon
Marco Parodi: chitarra, guitarra portugueisa
Lorenzo Marino: chitarra
Francesco Bertone: contrabbasso
Giorgio Conte: voce

PROGRAMMA MARZO

Giovedì 4 marzo, ore 21

“Da New Orleans all’Europa, all’Africa”
MARIO MARIOTTI QUINTET
Mario Mariotti: trumpet, fl ugelhorn
Adalberto Ferrari: soprano sax, tenor sax, clarinet, contrabass clarinet
Achille Succi: alto sax, bass clarinet
Valerio Della Fonte: double bass
Stefano Bertoli: drums, percussions
Special guest: Achille Succi e Stefano Bertoli

Giovedì 12, ore 21

“Volare”
La canzone d’autore italiana in Jazz
RAFFAELLO PARETI QUINTET
Raffaello Pareti: contrabbasso, arrangiamenti
Barbara Casini: voce
Mauro Negri: clarinetto
Giovanni Guidi: piano
Enzo Zirilli: batteria, percussioni

Info
Centro di Produzione Culturale
AUDITORIUM A. PACCAGNINI
Piazza XXV Aprile
20022 - Castano Primo (MI)
TEL. 0331.548766 - 0331.881045
E-mail: staff@auditoriumpaccagnini.net
Web: www.auditoriumpaccagnini.net

IL TRILLO DEL DIAVOLO al Teatro Auditorium Manzoni di Milano

I MILLE VOLTI DEL VIOLINO

Nel mese di febbraio, il Teatro Auditorium Manzoni, sotto la Direzione Artistica di Giorgio Zagnoni, propone quattro appuntamenti di grande prestigio che mostrano le differenti sfaccettature che il violino, uno dei più antichi e diffusi strumenti della storia della musica, può assumere.

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Il secondo appuntamento, venerdì 13 febbraio alle ore 21.00, vede protagonisti Géza-Hosszu Legocky & The 5 DeVils. Géza-Hosszu Legocky & The 5 DeVils esprimono uno straordinario virtuosismo, una eccellente spontaneità ed hanno una sorprendente abilità nel trasmettere la musica fino al cuore degli ascoltatori, suonando un repertorio che spazia dalle miniature di Paganini o Boulanger ai toni sfolgoranti della tradizione folk ungherese, rumena e balcanica, al seducente swing di Django, il chitarrista jazz nato da una famiglia di zingari.

Terzo appuntamento sarà venerdì 20 febbraio alle ore 21.00 con Jean-Luc Ponty & His Band. Jean-Luc Ponty, violinista classico, si avvicina al jazz tramite il sax tenore che lascerà presto per tornare ad esprimersi con il suo strumento: il violino. Il punto di forza della sua musica, le sperimentazioni e la ricerca, lo hanno portato ad un approccio completamente nuovo del violino utilizzando fraseggi be-bop e rendendolo uno tra i più importanti violinisti jazz del mondo.

Chiude il ciclo di concerti dedicati al violino il Didier Lockwood Trio, venerdì 27 febbraio alle ore 21.00. 3000 concerti, 3 tour mondiali, 30 album a soli 47 anni, sono solo alcuni dei numeri che contraddistinguono la carriera di Didier Lockwood. Avvicinatosi al jazz fin dall’adolescenza, viene notato da Stéphane Grappelli che lo invita a partecipare alle sue tournée, che lo consacrano definitivamente alla scena internazionale come l’erede a pieno titolo del grande violinista jazz.

Prima di ogni concerto, per chi volesse è possibile partecipare all’aperitivo buffet nel bar del Teatro al prezzo di € 5,00 dalle ore 19.00 alle ore 21.00, orario di inizio del concerto. Negli spazi del bar è possibile visitare gratuitamente la mostra collettiva “Unicef chiAma Arte” a sostegno dei bambini del Congo.

BIGLIETTI

Biglietti per tutti i concerti:
Platea I e II Settore € 35,00 + prev.
Platea III Settore € 25,00 + prev.
Galleria € 20,00 + prev.
Balconata € 10,00 + prev.

Abbonamenti al ciclo “Il Trillo del diavolo”:
Platea I e II Settore € 100,00 (invece di € 140,00)
Platea III Settore € 72,00 (invece di € 100,00)
Galleria € 60,00 (invece di € 80,00)

I biglietti dei concerti sono in vendita presso la biglietteria dell’Auditorium Teatro Manzoni, presso le filiali Carisbo dell’Emilia e nel circuito Best Ticket.
Gli abbonamenti sono in vendita esclusivamente presso la biglietteria dell’Auditorium Teatro Manzoni.

Biglietteria Auditorium Manzoni:
dal lunedì al sabato dalle ore 15 alle ore 19 Tel. 051 65 69 672

Info
Tel: 051.261303
E-mail: info@auditoriumanzoni.it
Web: www.auditoriumanzoni.it

Ufficio Stampa
Teatro Auditorium Manzoni
Rita Marchesini
Cell: 347.2822618

La cantante e pianista americana MALA WALDRON a Caltanissetta

STAGIONE DI MUSICARTE

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Continua la stagione jazz tutta al femminile a Caltanissetta con una musicista figlia d’arte, che sulle orme del padre e della madre propone la sua musica intrisa di soul e di jazz.
Lei è la cantante e pianista americana Mala Waldron e si esibirà con il suo quartetto venerdì 13 febbraio 2009 alle ore 21 al Teatro Comunale Regina Margherita a Caltanissetta per il quarto appuntamento della diciottesima stagione concertistica dell’Associazione Culturale Musicarte, con la collaborazione del Comune di Caltanissetta Ass. Identità e Futuro, ed il supporto anche della Provincia Regionale di Caltanissetta, Assessorato Attività Culturali, e dell’Ass. ai Beni Culturali e Ambientali e della Pubblica Istruzione della Regione Siciliana.

BIOGRAFIA

Mala Waldron, vocalist jazz e soul, pianista e cantautrice, è nata a New York nel 1958. In questo tour siciliano sarà accompagnata da un’altra musicista donna Miriam Sullivan al contrabbasso, Steve Salerno alla chitarra e T. A. Thompson alla batteria.
Il suo approccio musicale riflette le numerose influenze subite sin da quando era ragazzina e respirava l’aria di casa, dove i suoi genitori (entrambi musicisti jazz) l’hanno educata con una forte e variopinta base jazz. Sua nonna materna, una pianista caraibica, ha trasmesso a Mala l’amore per il Calypso, mentre più recentemente, il suo fratello maggiore l’ ha introdotta alle migliori sonorità del R&B.

Già a 7 anni Mala ha cominciato a prendere lezioni di piano, entrando a far parte di un gruppo R&B poco più tardi. Partendo da questa formazione, a soli 15 anni firma un contratto con la RCA records e si appresta, dopo essersi diplomata, ad aumentare la sua tecnica, studiando piano jazz, prendendo lezioni di canto e composizione. Mala si esibisce regolarmente nell’area di New York ed è stata in tour in Giappone e in Europa.

All’inizio della sua carriera discografica ha duettato con il padre Mal Waldron, apprezzato pianista e compositore, in un pezzo chiamato He’s My Father (Tokuma Communications/Japan).
L’anno successivo ha registrato il suo album di debutto “Lullabye”, mentre il suo ultimo album “Always There”è stato celebrato con un concerto sold-out al famoso Jazz Standard di New York.
Le nuove tracce includono un esplosivo arrangiamento di “Light My Fire”, e anche due toccanti ballate, dove compare ancora una volta un tributo all’amato padre, con un impianto musicale poderoso, che mescola generi diversi in una soluzione deliziosa.

Il quartetto di Mala Waldron si esibirà in Sicilia all’interno del circuito del C.A.M. (Coordinamento Associazioni Musicali) il 12 a Palermo, il 13 a Caltanissetta, il 15 Modica, e il 16 e 17 a Catania.

Info
Cell: 348.3206302
Il biglietto per l’ingresso al concerto costa 15 €.

Giovanni Palombo per la rassegna “IMPROVVISAmente al Caffè Basaglia” di Torino

ASSOCIAZIONE CULTURALE NOTABENE

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GIOVANNI PALOMBO - chitarra

Mercoledì 11 febbraio 2009 – ore 21.30
Caffè Basaglia
via Mantova, 34 - Torino
Ingresso gratuito con tessera ARCI

Il concerto di sola chitarra acustica di Giovanni Palombo, sviluppato in anni di attività e attraverso la partecipazione ai maggiori Festival di chitarra Europei ed Italiani, presenta un programma sottolineato da un forte senso melodico e in cui convergono musica etnica, blues, jazz. Oltre alla forte liricità i brani hanno elementi di improvvisazione, tecniche moderne percussive e di tapping, determinando un fingerstyle moderno e vario, che soprattutto attraverso composizioni originali ci porta in un mondo dove gli elementi di ispirazione sono gli scenari Mediterranei, le suggestioni di culture e arti, intraviste o anche solo supposte, attraverso le quali il viaggio diviene a volte interiore, in equilibrio affascinante tra sognato e consapevole.

Giovanni Palombo è uno dei chitarristi acustici più noti e rappresentativi della attuale scena musicale italiana.
Nel suo approccio compositivo e chitarristico convivono diversi aspetti, dalla melodia mediterranea al jazz, richiami alla musica classica e sfumature blues, il tutto espresso come solista o in piccoli ensembles cameristici, dal duo al quartetto.
Le sue produzioni discografiche più recenti sono “Folk Frontiera” e “Duos Trios Guitar Dialogues” entrambi realizzati con la prestigiosa etichetta tedesca Acoustic Music Records. Alcune sue musiche sono state scelte per il film “L’Orizzonte degli Eventi” (Fandango, Festival di Cannes 2005), per i documentari televisivi di Geo&Geo e di Voyager.
Da molti anni didatta presso la Scuola di Musica Ciac di Roma e attraverso seminari e rubriche, Palombo collabora da anni con trascrizioni e articoli alla prestigiosa rivista Chitarre.
www.giovannipalombo.com

La rassegna “Improvvisamente” nasce per legare e promuovere i musicisti che (nei vari generi) impostano il proprio lavoro basandosi sull’improvvisazione e sulla contemporaneità.
Non considerando il genere specifico, che sia jazz, rock, elettronica o avant guarde… improvvisare è un modo di guardare alla realtà, di vivere, oltre che di suonare, ove suonare è inteso come un’ affermazione della propria personalità e del tempo in cui viviamo.
I musicisti che saliranno sul palco della manifestazione arrivano da percorsi artistici differenti e perseguono interessi non comuni ma in tutti è ben visibile un profilo collettivo: la volontà di ricerca ed esplorazione sonora senza porsi confini.

Info
Associazione Culturale Notabene
Via Poliziano 34/7 - 10153 Torino
Cell: 340.2629065
E-mail: carlo.cortellini@associazionenotabene.com
Web: www.associazionenotabene.com
www.myspace.com/rassegnaimprovvisamente

La voce swing di Vittorio Frattini al Cube di Salerno

SAN VALENTINO A RITMO DI JAZZ

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Elegante, carezzevole e romantica sarà la notte di S. Valentino al Cube di Salerno (via Dogana Vecchia, 30-32). Per la festa degli innamorati (sabato 14 febbraio 2009) la rassegna jazz, firmata dalla direzione artistica di Stefano Giuliano, propone un concerto in cui la voce swing di Vittorio Frattini incontra gli strumenti jazz di Marco Di Domenico (piano), Francesco Maiorino (contrabbasso) e di Felice Marino (batteria). Un quartetto tutto da ascoltare anche perché dagli spartiti si leggeranno le note dei pezzi che hanno scritto una delle pagine più bella della musica d’oltreoceano, e precisamente quelli dell’indimenticato “The voice”.

Vittorio Frattini darà così voce al grande Frank Sinatra regalando alle coppie un vero e proprio evento da non perdere. A far da colonna sonora nel giorno dell’amore non mancheranno brani come “My funny Valentine” e “Fly me to the moon”.
Quella di Vittorio Frattini è considerata tra le voci italiane in grado di misurarsi con il repertorio dell’indimenticato “The Voice”. A 67 anni compiuti, quasi cinquanta di carriera alle spalle ed una storia tutta da raccontare, Frattini proporrà al pubblico del Cube - l’unico locale del centro storico di Salerno ad ospitare una rassegna jazz, riprendendo la tradizione dei cari jazz club - i brani che hanno segnato la storia della musica con Sinatra. Quella dell’interprete salernitano è una formazione che parte da lontano: sono gli anni 50 e la tradizione dei night fa scuola alle giovani leve del bel canto. E’ memorabile la frase con la quale Frattini si definisce: “Sono l’unico non noto cantante swing”.

E proprio dal Cube che in qualche modo la voce swing salernitana ripercorrerà anche la storia della sua carriera ricordando con piacere gli anni nei quali si frequentavano da protagonisti del palco i locali più in voga tra il 1950 ed il 1960. Nel 1959 a Salerno fu chiamato da Franco Deidda, altro centrale protagonista della scena musicale della città e non solo, per completare un quintetto. Spulciando il curriculum di Frattini emergono le partecipazioni a importanti trasmissioni televisive come “Canzonissima” nel 1963, poi ancora“Quattro passi fra le note” e nel 1965 l’inaugurazione delle sede Rai di Napoli con “Il Guarracino”. “Era un ciclo di sei puntate durante le quali si alternavano i nomi del momento con le giovani leve. Io ero tra queste ultime. Nella puntata in cui fui chiamato a partecipare c’erano anche Peppino Di Capri e Roberto Murolo che presentava la sua antologia di canzoni napoletane”.

La passione per la musica di Frank Sinatra è stata sempre al centro del lavoro artistico di Frattini e sabato sera sarà come rivivere “quei meravigliosi anni” riascoltando in un arrangiamento orginale brani come “All the way”, “Moon river”, “My way” (incisa da Sinatra nel dicembre del 1968).

Info
Cube
Via Dogana Vecchia, 30-32 - Salerno
Ingresso con obbligo di consumazione
Tel: 089.252711 – 338.4189632
Web: www.cube-lounge.com

Programmazione di febbraio del BE BOP JAZZ CLUB, Roma

FEBBRAIO 2009

martedì 10

GARUA’
Ludovico Garau - pianoforte
Matteo Iacorossi - sax
Luca Latini - basso
Paolo Costa – batteria

mercoledì 11

BACKSTAGE TRIO
Alessio Scialo’ - piano
Riccardo Gola - contrabbasso
Emiliano Caroselli - batteria

giovedì 12

BIX ERA - C. Capobianchi Quintet

venerdì 13

Francesco Diodati “Neko”
Antonello Sorrentino - tromba
Francesco Bigoni - sax tenore
Francesco Diodati - chitarra
Francesco Ponticelli - contrabbasso
Ermanno Baron - batteria

sabato 14

Banda Larga Big Band

domenica 15

Chiuso

lunedì 16

Monday Jam Session @ The BeBop Jazz Club
Ogni Lunedì la serata aperta da un set del Trio di Marco Valeri
A seguire Jam Session
Tessera omaggio ai musicisti partecipanti

Roberto Tarenzi - pianoforte
Vincenzo Florio - contrabbasso
Marco Valeri - batteria

martedì 17

Carlo Maria Cordio QUINTET

mercoledì 18

Anna Fattori quartet
Anna Fattori - voce
Francesca Tandoi - piano
Andrea Pintucci - contrabbasso
Giovanni Campanell - batteria

giovedì 19

Piera Pizzi Key J Quartet
Piera Pizzi - voce
Federico Laterza - piano
Stefano Cesare - contrabasso
Claudio Gioannini - batteria

venerdì 20

Andrea Memeo Quartet
Andrea Memeo - chitarra
Domenico Sanna - pianoforte
Giuseppe Talone - contrabasso
Emanuele Zappia - batteria

sabato 21

Tcgang of Tony Cerqua feat. Orlando Johnson
Orlando Johnson - voce
Eric Daniel - sax, flauto, voce
Carlos Sarmiento - piano
Tim Fritz - basso, voce
Piero Masciarelli - chitarra
Tony Cerqua - batteria, voce

domenica 22

THE SAX OF THE TIMES
Stefano Di Grigoli - sax tenore
Stefano Preziosi - sax alto e soprano
Daniele Gorgone - piano
Francesco Puglisi - contrabbasso
Giovanni Campanella - batteria

lunedì 23

Monday Jam Session @ The BeBop Jazz Club
Ogni Lunedì la serata aperta da un set del Trio di Marco Valeri
A seguire Jam Session
Tessera omaggio ai musicisti partecipanti

Roberto Tarenzi - pianoforte
Vincenzo Florio - contrabbasso
Marco Valeri - batteria

martedì 24

Fiumara’s Dream TRIO
Federico Pascucci - sax alto
Enrico Morello - batteria
Luca Fattorini - contrabbasso

mercoledì 25

Pino Sallusti Group
Claudio Corvini - tromba
Massimiliano Filosi - sax alto
Marco Conti - sax tenore
Marco Guidolotti - sax baritono
Andrea Frascaroli - piano
Gianni Di Renzo - batteria

giovedì 26

Leonardo Sorba
Leonardo Saharo Sorba - alto e ten sax
Pierpaolo Principato - piano
Marco Loddo - contrabbasso
Emiliano Caroselli - batteria

venerdì 27

CCFM QUINTET

sabato 28

Moonlight Big Band
Orchestra Swing
Direttore: Augusto Travagliati (clarinetto)
Voce Solista: Nina Pedersen
Sax alti: Ugo Valeri, Marcella Lolli
Sax tenori: Attilio Berni, Silvano Funghi
Sax baritono: Paolo Bollella
Trombe: Crescimbeni Pietro, Enzo Valeri, Benedetto Cassarà
Tromboni: Nicola Fumarola, Alessandro Cicchirillo, Francesco Scalone, Giuseppe Russo
Basso elettrico: Carlo Benvenuti
Chitarra: Armando Mortet
Batteria: Riccardo Colasante
Pianoforte: Luigi Maio

Info
Via Giuseppe Giulietti 14 - Roma (Zona Testaccio - Piramide)
Tel: 347.177.17.10 - 06.574.33.90
E-mail: info@bebopjazzclub.it
Web: www.bebopjazzclub.net

Il nuovo libro fotografico di Pino Ninfa: “IN JAZZ”

PRESENTAZIONE ALLA FELTRINELLI DI MILANO (P.zza Piemonte)

Mercoledì 11 febbraio verrà pubblicato “IN JAZZ” (edizioni Casadei Libri) il nuovo libro di PINO NINFA. La presentazione del nuovo lavoro del rinomato fotografo si terrà mercoledì 11 febbraio alle ore 18.30 nello spazio espositivo della libreria la Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano dove, dal 3 febbraio, è aperta al pubblico la mostra “IN JAZZ” che espone le fotografie racchiuse nel libro.

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L’11 febbraio verrà presentato anche l’omaggio che la Cantina d’Isera ha reso al progetto “IN JAZZ”, una tiratura limitata del Marzemino d’Isera (300 bottiglie vendute on line al sito www.cantinaisera.it) che per l’occasione veste un’etichetta in bianco e nero d’eccezione: uno scatto fotografico di PINO NINFA.
All’incontro saranno presenti PINO NINFA, il giornalista e critico fotografico Roberto Mutti che ha scritto la prefazione del libro, il musicologo Maurizio Franco ed il pianista, compositore, direttore d’orchestra Enrico Intra che si esibirà al termine della tavola rotonda.

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Questo libro fotografico ha la caratteristica di essere composto da una “cartella contenitore” dal formato 35×50 cm che contiene 20 singole fotografie dal formato 33×48 cm separate le une dalle altre da fogli di carta velina. Ogni foto in realtà “viaggia in maniera autonoma” e può essere conservata insieme a tutte le altre o estrapolata dalla cartelletta contenitore.

Il passato e il presente, lo scorrere del tempo come codice o carattere di una ricerca, nel tentativo di abbracciare con lo sguardo una porzione di palcoscenico, dove a volte, senza spettacolo, al posto degli artisti si esibisce la vita in mille sfumature diverse” - prosegue l’artista – “Eccoli i protagonisti: ombre che si allungano sugli spartiti o sui palcoscenici, luci e microfoni, segni, spartiti, mani che muovono energie sospese e poi i musicisti con i loro sguardi, i propri strumenti, le proprie ricerche” .
Un viaggio, quello di Pino Ninfa, che ha come compagni i ritmi del cuore. Nascono così le sue fotografie.

BIOGRAFIA

Pino Ninfa sviluppa progetti sul territorio nazionale e internazionale legati allo spettacolo e al reportage. L’interesse per la musica e per il sociale (con l’organizzazione Emergency realizza in Cambogia un reportage sull’ospedale di Battambang e sui luoghi ancora minati in quelle zone e con CBM che si occupa dei problemi legati alla vista nel mondo, con loro ha costruito il progetto “I bambini fotografano la propria realtà” e nel 2005 per Amani ha elaborato un progetto sul centro Koinonia e sugli Slum di Kibera e di Korogocho sul recupero dei bambini di strada, diventato il calendario 2006) hanno fondato il senso complessivo del suo lavoro fotografico.

E’ il fotografo ufficiale dell‘ Heineken Jammin Festival dal 1998 e, per Heineken Italia, segue i maggiori eventi musicali nel nostro paese, in particolare le edizioni di Umbria Jazz Summer & Winter. E’ stato il fotografo ufficiale di vari festival jazz: Roccella Jonica, Valtellina jazz, Prato jazz festival, Vicenza jazz festival, Padova jazz festival. Nel 1995 è il vincitore del concorso “Le stagioni del Ritratto” organizzato da Kodak e nel 1996 è selezionato per l’ltalia a partecipare al concorso “Kodak award Europe”. E’ scelto da “Canon Italia” come fotografo per la musica jazz in Italia con una mostra nello spazio Arengario a Milano. E’ stato il fotografo ufficiale della filiale italiana del Blue Note (Milano).

E’ presidente dell’ associazione P.I.M. (poesia-immagine-musica) che si occupa della diffusione e organizzazione di mostre e seminari di fotografi musicali. L’associazione Culturale P.I.M. nasce con lo scopo di diffondere la cultura fotografica ed è soprattutto un modo di vivere la fotografia in gruppo. Con i musicisti Paolo Fresu, Stefano Bollani, Enrico Pierannunzi, Danilo Rea, Enrico Intra, Pietro Tomolo e altri ancora da anni porta avanti progetti multimediali con l’incontro tra musica e fotografia.

Concerti di febbraio al Charity Cafè Jazz Club di Roma

PROGRAMMA FEBBRAIO 2009

Al Charity Cafè “B. BLUES NIGHT!”
Tutti i mercoledì del mese sono dedicati al BLUES

Martedì 10

PALCO APERTO” h 22.00
Il palco del Charity è “aperto”! Nuovi ospiti e amici di sempre hanno a disposizione il club per suonare e divertirsi.

Mercoledì 11

B.BLUES NIGHT!” con: “BLUES FACTORY” h 22:00
Una serata all’insegna del blues acustico: il duo consolidato da diversi anni ospita per l’occasione l’armonicista Alberto Salieri. Il trio garantirà un repertorio tra il blues e la musica country.
Silvana Scarabello - Voce
Alberto Solieri - Armonica
Attilio Costa - Chitarra

Giovedì 12

JAM SESSION NIGHT” h 22:30
Coordinata da: Lucio Turco Batteria
Omaggio a: George Gershwin & Standard Jazz
Ospiti: Adriano Urso Piano, Renato Gattone Contrabbasso & tutti i musicisti che il Charity conosce!

Venerdì 13 & Sabato 14

Greg Burk “Bouncing Bach” h 22.30
Pianista e compositore americano, Greg Burk è uno dei musicisti più raffinati della scena jazzistica del momento. Non tutti sanno che Bach è un punto di riferimento per molti musicisti jazz. E’ per questo che nasce il progetto “Bouncing Bach”. Greg Burk con Ron Seguin e Pierpaolo Pozzi presenterà durante la serata degli inediti riarrangiamenti delle composizioni del grande musicista. La serata proseguirà tra standards jazz e originals.
Greg Burk - Piano
Ron Seguin - Contrabbasso
Pier Paolo Pozzi - Batteria

Domenica 15

“APERITIVO JAZZ” h 18:00
MANZO - COLOMBINI duo
Il duo di recente formazione è composto da Ludovica Manzo, voce e Lorenzo Colombini, pianoforte. I due musicisti uniscono in questo progetto i loro ‘spazi’ musicali, dando forma ad un repertorio variegato e intenso. Brani originali di entrambe i musicisti sono accanto a pagine note e meno note della tradizione jazzistica americana e ancora incursioni nel mondo della musica brasiliana e della canzone d’autore arricchiscono lo spettacolo di diversi colori e atmosfere.
Ludovica Manzo - Voce
Lorenzo Colombini - Piano

Lunedì 16

“RIPOSIAMO!”

Martedì 17

PALCO APERTO” h 22.00
Il palco del Charity è “aperto”! Nuovi ospiti e amici di sempre hanno a disposizione il club per suonare e divertirsi.

Mercoledì 18

B.BLUES NIGHT!” con: “THE CALDONIANS BLUES BAND” h 22:00
Sound ricco, compatto e con una massiccia dose di feeling tipico del Blues più classico: sono questi gli ingredienti principali della ricetta Blues che i Caldonians offrono al pubblico. La band propone un vasto repertorio di standard in stile “Chicago Blues”, con una particolare preferenza verso le opere del fondatore del Chicago Blues, Muddy Waters, e del grande armonicista Little Walter. Il gruppo nato nel 2002 è ormai resident in molti club della capitale e dintorni, ha partecipato al Vicenza Blues Festival 2003, al Roma Blues Festival 2003, all’Harmonica Summit a Roma, edizioni 2005, 2006 e 2007, l’Avezzano in Blues 2007, con una jam finale con il grande Willie King & The Liberators, nonchè il Torre Alfina Blues Festival 2007, durante il quale ha ospitato in una blues jam il grande Junior Watson. Ad aprile 2008, i Caldonians hanno effettuato un importante Italy Tour di cinque date con il bluesman di Chicago Mud Morganfield, figlio del grande Muddy Waters, per la prima volta in Italia: un’esperienza indimenticabile che ha creato un forte sodalizio con il grande artista.
Simone Nobile - Harmonica & Voce
Fabio Ramacci - Guitar
Gaetano Moccia - Bass
Mimmo Antonini - Drums

Giovedì 19

JAM SESSION NIGHT
IL CHARITY FESTEGGIA I 50 ANNI DI “KIND OF BLUE” h 22:30
Coordinata da: Emiliano Caroselli Batteria
Dedicata a: Miles Davis 50° KIND of BLUE
Il 19 febbraio 2009 lo storico album “Kind of Blue” di Miles Davis edito dalla Columbia Records nel 1959 compie 50 anni.
Cinque tracce da sentire e risentire la cui influenza è stata rilevante non solo x il mondo del jazz ma anche x il pop, il rock e tutta la musica della seconda metà del ‘900.
L’album è uno dei pochi della storia della musica che è stato premiato all’unanimità da pubblico e critica! Non è un caso che ancora oggi tutti ricordino la celebre frase “Deve essere stato fatto in paradiso” di Jimmy Cobb, batterista dell’album.
Il Charity Cafè vuole festeggiare questo album con una grande jam session alla quale parteciperanno molti tra i migliori protagonisti del jazz della capitale!
Ospiti: Aldo Bassi (tromba), Domenico Sanna (pianoforte), Giuseppe Talone (contrabbasso) e tutti i musicisti che il Charity conosce!

Venerdì 20 & Sabato 21

LTC trio h 22:30
Tre grandi protagonisti della scena jazzistica italiana propongono una serata di omaggi al soul jazz, alla bossa nova, ai ritmi latini, al gospel. Un repertorio all’insegna di quello che oggi può essere definito come DANCEFLOOR JAZZ, unito ad alcuni brani di grande atmosfera.
Lorenzo Tucci - Batteria
Pietro Lussu - Piano
Pietro Ciancaglini - Contrabbasso

Domenica 22

“APERITIVO JAZZ” h 18:00
COSIMI - VALIANTE duo
Il duo propone un repertorio di standard jazz rivisitato attraverso un approccio popular-blues aperto a sperimentazioni RnB.
Simona Cosimi - Voce
Arturo Valiante - Piano

Lunedì 23

“RIPOSIAMO!”

Martedì 24

PALCO APERTO” h 22.00
Il palco del Charity è “aperto”! Nuovi ospiti e amici di sempre hanno a disposizione il club per suonare e divertirsi.

Mercoledì 25

B.BLUES NIGHT!” con: “Blues Corner Acoustic Band” h 22.00
Un magico viaggio dal profondo sud del Mmississipi fino a Chiacago alla riscoperta dei grandi Maestri del passato.
Luca Vaglica - Voce, Armonica, Chitarra Acustica
Emiliano Caivano - Chitarra Acustica
Frankie Rametta - Basso Elettrico
Andrea Albanese - Cajòn

Giovedì 26

JAM SESSION NIGHT” h 22:30
Coordinata da: Francesco Saguto Chitarra
Omaggio a: Dexter Gordon
Ospiti: Paride Furzi (contrabbasso), Emanuele Zappia (batteria) e tutti i musicisti che il Charity conosce!

Venerdì 27 & Sabato 28

Maurizio Giammarco 4et” h 22:30
Il progetto del tenorista Maurizio Giammarco trae ispirazione da varie correnti stilistiche, influenzate sia dal clima jazzistico della New York giovane sia dalla grande tradizione del jazz, con particolari riferimenti alle atmosfere “cool” di Lennie Tristano e Warne Marsh e alla complessità armonica di John Coltrane.
Il programma musicale proposto dal quartetto, composto da brani originali e standards, rivela quanto la composizione e l’improvvisazione siano ugualmente importanti.
Maurizio Giammarco - Sax Tenore
Enrico Bracco - Chitarra
Stefano Nunzi - Contrabbasso
Andrea Nunzi - Batteria

Info
CHARITY CAFE JAZZ CLUB
Via Panisperna, 68 - Rione Monti - Roma
Tel: 06. 47 82 58 81
E-mail: charitycafe@libero.it
Web: www.charitycafe.it

Masterclass con HORACIO HERNANDEZ e GIOVANNI HIDALGO presso l’Auditorium Parco della Musica, Roma

Saint Louis College of Music

Horatio
HORACIO HERNANDEZ

Horacio “El Negro” Hernandez, pluripremiato ai Grammy Award e considerato uno dei più talentuosi batteristi al mondo, nasce all’Havana ed inizia precocemente la sua attività come professionista con Paquito D’Rivera, Arturo Sandoval e Germano Velazco. Collabora con numerosi artisti cubani ed internazionali del calibro di Dizzy Gillespie e con Gonçalo Rubalcaba sviluppa la sua particolare tecnica percussiva miscelando elementi afro-cubani con il jazz. Nel 1990 si trasferisce a Roma e lavora con Pino Daniele, Steve Turre, Gary Barts, Gary Smulyan, Mike Stern e fonda il gruppo Tercer Mundo. Nel 1993 approda a New York e partecipa alla colonna sonora del film “Two Much”. Compare tra i protagonisti del memorabile concerto di Chucho Valdez intitolato “Irakere West” a San Francisco con ospite Carlos Santana. Suona con Tito Puente nel gruppo Tropi-Jazz All Stars. Nel 1997 con l’album Havana vince un Grammy Award come miglior disco nella categoria Latin Jazz. Nello stesso periodo, sempre come batterista, partecipa al tour mondiale di Carlos Santana. All’inizio del 1999 la rivista Modern Drum lo elegge come Drummer of the year 1997. Per anni è stato il batterista del pianista Michel Camilo con il quale ha vinto un premio Grammy nel 2005. Quest’anno ha vinto un altro Grammy come miglior album di Latin Jazz con il disco “Listen Here” di Eddie Palmieri.

gIOVANNI hIDALGO
GIOVANNI HIDALGO

Giovanni Hidalgo è uno dei più grandi “congueros” di oggi, di origine portoricana, ha cominciato a suonare le percussioni a cinque anni. Nei primi anni ottanta suona a Cuba con il gruppo Batacumbele, nel quale inizia la lunga amicizia con Changuito. La sua incredibile tecnica percussionistica viene conosciuta presto grazie all’album di debutto con i Batacumele che diventa un album di culto. Ispirati dal suo stile, i musicisti cubani lo incorporano nel loro crando un ibrido musicale, il “Songo”. Mentre si esibiva con Eddie Palmieri in New York, Hidalgo incontra Dizzy Gillespie, con il quale suona in toru nel 1988 come membro della “Gillespie’s United Nations Orchestra”. Suona anche a lungo con Tito Puente e Mickey Hart’s Planet Drum, Dave Valentin, Paquito d’Rivera e Carlos Santana. Ha collaborato come sideman anche con famosi musicisti come Freddy Hubbard, Paul Simon e Mickey Hart.
Il suo stile, in continua evoluzione, unisce musica Latina, jazz e numerose influenze della musica etnica.

MASTER CLASS

Sabato 14 febbraio 2009 ore 17.00
presso Sala Studio - Auditorium Parco della Musica di Roma
Via Pietro De Coubertin, 30 - Roma

Info
Saint Louis College of Music
Tel: 06.47825954
E-mail: info@slmc.it
Web: www.slmc.it

Jimmy Greene a Padova per la rassegna “Jazz at the Plaza – Straight, No Chaser”

DIREZONE ARTISTICA DI ENZO CARPENTIERI

SABATO 14 FEBBRAIO 2009 (1° set ore 19:00 – 2° set ore 21:00 ) ingresso gratuito

JIMMY GREENE QUARTET

Jimmy Greene - sax tenore
Xavier Davis - piano
Vicente Archer - contrabbasso
Greg Hutchinson - batteria

Green

LA RASSEGNA

Il 9 settembre 1958 la Columbia Records riunì il Miles Davis Sextet per una storica incisione all’Hotel Plaza di New York; quella seduta di registrazione venne poi chiamata con il nome di “Jazz At The Plaza”.
Il sestetto di Davis era quanto di meglio in quel periodo il jazz potesse offrire, legato ai principi base del “jazz classico”, tra cui lo swing che ti fa schioccare le dita e battere il piede al ritmo del jazz. Straight, No Chaser di Thelonious Monk era uno dei brani più suonati in quel periodo, un ottimo esempio di come tradizione ed innovazione potessero andare felicemente d’accordo.
Nel ’59, con la stessa formazione, Davis incide Kind of Blue, considerato uno dei capolavori del jazz di tutti i tempi.
A 50 anni di distanza, l’Hotel Plaza di Padova insieme con l’associazione Miles e ZeroZeroJazz vuole offrire una serie di concerti proponendo proprio questo tipo di musica, quello che viene definito jazz caldo o classico e che i musicisti a volte invece chiamano Straight,…in gergo, suonare Straight vuol dire proprio suonare dritti, con swing e senza troppi modernismi talvolta velleitari… In quegli anni, quando al bar si ordinava uno Straight & Chaser si veniva serviti con un whisky più una birra da bere di seguito…a voi la scelta dunque…

BIOGRAFIE

Jimmy Greene. Classe 1975, è uno dei migliori giovani tenoristi segnalatisi recentemente sulla scena jazzistica USA. Sassofonista in possesso di eccellente sonorità, solista articolato e fluente che si esprime in un attuale stile post-bop dagli echi post-coltraniani, Greene è una figura imponente che propone una musica intensa e inventiva, ricca di riferimenti alla tradizione più schiettamente nero-americana e a volte, come nel caso del suo più recente lavoro discografico, “The Overcomer Suite”, con tratti di misticismo religioso ispirato alla fede cristiana, da lui attivamente praticata.

Xavier Davis. Nato nel 1971 a Grand Rapids, Michigan, ha iniziato a suonare il piano sotto la guida della madre a quattro anni, e il trombone a otto anni. Ha studiato presso la Interlochen Arts Academy, prendendo parte come trombonista a numerose attività nell’ambito degli ensembles della scuola. In questo periodo inizia a interessarsi al jazz. Successivamente frequenta la Western Michigan University studiando il piano con Stephen Zegree. Vincitore di numerosi premi e borse di studio, Davis inizia già durante il periodo dei suoi studi a collaborare con Betty Carter, fino a prendere parte nel 1996 all’incisione di “I’m Yours, You’re Mine” per la Verve.

Vicente Archer. Contrabbassista, nato a Woodstock, New York, ha iniziato a suonare la chitarra da autodidatta all’età di sedici anni, studiando i dischi di Wes Montgomery e George Benson. Viene ammesso al New England Conservatory di Boston, dove studia con Gene Bertoncini, Jerry Bergonzi e Danilo Perez, proseguendo in seguito gli studi presso la Northeastern University passando dalla chitarra al contrabbasso. A giugno del 2000 Archer si trasferrisce a New York, iniziando presto a collaborare con numerosi musicisti tra cui Kenny Garrett, Terence Blanchard, Tom Harrell, Freddie Hubbard, Marlena Shaw, Deborah Cox, Louis Hayes, Curtis Fuller, Mark Whitfield, Roy Haynes, Geri Allen, Stanley Jordan, Karrin Allyson, Wycliffe Gordon, Stefon Harris, Janis Siegel, Lewis Nash, Carl Allen e la Lincoln Center Jazz Orchestra con Wynton Marsalis. Attualmente collabora con i gruppi di Robert Glasper e di Nicholas Payton.

Greg Hutchinson. Nato a Brooklyn nel 1970, Greg Hutchinson ha iniziato a suonare fin da ragazzo con il padre, percussionista e leader del gruppo reggae Triadics. In seguito si è perfezionato presso la Manhattan School of Music sotto la guida Justin Di Cioccio, e studiando privatamente con Marvin “Smitty” Smith e Kenny Washington. Dopo gli esordi professionali nel gruppo di Red Rodney, viene segnalato dal pianista Stephen Scott a Betty Carter, che lo scrittura nel proprio gruppo in cui rimarrà per due anni. In seguito farà parte del quintetto di Roy Hargrove e del trio di Ray Brown, oltre a collaborare con Joe Henderson - Hutchinson ha partecipato tra l’altro all’incisione di uno dei dischi più belli e “magici” del grande maestro del sax tenore: “Lush Life” - fa parte attualmente del trio di Joshua Redman.

Info
Hotel Plaza
Corso Milano, 40 - 35129 Padova
Tel. 049.656822
Fax 049.661117
Cell: 347.2486786
E-mail: plaza@plazapadova.it
Web: www.plazapadova.it

Ingresso gratuito ai concerti, ore 19.00 e ore 21.00; eventuale cena alle h. 20:00 con gli artisti al Ristorante dell’Hotel Plaza con menù unico a € 30,00). E’ consigliata la prenotazione.

DIREZIONE ARTISTICA

Enzo Carpentieri
info@zerozerojazz.com
www.zerozerojazz.it

ORGANIZZAZIONE

Miles Associazione Culturale
www.associazionemiles.it

Programmazione di febbraio al JAZSBO di Sovizzo

PROGRAMMAZIONE FEBBRAIO

Giovedì 5

FEDERICO CASAGRANDE TRIO
Federico Casagrande, Chitarra
Stefano Senni, Contrabbasso
Marcos Cavalheiro, Batteria

Giovedì 12

MANZO/ABRAMS/CHIARELLA TRIO
Michele Manzo, Chitarra
Marc Abrams, Contrabbasso
Massimo Chiarella, Batteria

Giovedì 19

AISHA RUGGIERI 5ET
Aisha Ruggieri, Pianoforte
Gianluca Carollo, Tromba
Titti Castrini, Fisarmonica
Hedu Hebling, Contrabbasso
Valerio Galla, Batteria

Giovedì 26

ALBERTO PIBIRI ITALIAN TRIO
Alberto Pibiri, Pianoforte
Beppe Pilotto, Contrabbasso
Riccardo Baggio, Batteria

Info
JAZSBO
Via del Progresso, 18 – 36050 Sovizzo (Vi)
Tel. 0444-378140 (392-522 1636)
E-mail: jazsbo@tiscali.it
Web: www.jazsbo.it

Thea Crudi Jazz Trio all’Enoteca Belfiore

BELFIORE ENOTECA - MONTEFIORE CONCA

thea

THEA CRUDI JAZZ TRIO

Thea Crudi, voce
Maro Di Meo, chitarra
Luigi Faggi, tromba e flicorno

Thea Crudi è nata il 19 maggio 1988 a Cattolica (RN), da madre finlandese e padre italiano. Inizia a studiare canto moderno all’età di quattordici anni con l’insegnante Gessica Lusetti. A 16 anni scopre il jazz e a 17 inizia a studiare a Modena, presso la cantante jazz Sandra Cartolari; studia anche pianoforte con Michele Donati. A Firenze, ha avuto l’opportunità di partecipare a un seminario con Sheila Jordan, nel quale ha avuto ottimi riscontri. Inizia a esibirsi a 17 anni in clubs della provincia riminese, al Teatro della Regina di Cattolica e al teatro del Mare di Riccione. Nel giugno del 2006, appena diciottenne, continua a studiare jazz a Berlino, si esibisce nei principali locali (B-Flat, A-Trane, BeBop), entrando nella cerchia dei jazzisti della città. Canta principalmente standards, esplorando anche i repertori della “Chansonne Française”, dei classici della musica italiana, spagnola e portoghese. Nel 2006 ha inciso un disco assieme al maestro Marco Di Meo, nel quale si percepisce la versatilità e il grande talento di questa giovane artista.
Ha lavorato con: Titan Jazz Band di San Marino, Alessandro Roselli, Jean Gambini, Onorino Tiburzi, Claude Maarek, Giuseppe Belemmi, Umberto Gnassi, Marco Di Meo, Roberto Gazzani, Andrea Morandi,Dana Gooley, Ivan Gambini, Paolo Marzocchi, Ettore Togni, Fabrizio Bosso, Renato Sellani. In aprile ha avuto anche l’occasione di aprire il concerto di Lena Conquest e Dave Burrell al Naima Club di Forlì accompagnata dal maestro Marco Di Meo. www.myspace.com/theacrudi

Cena con menu alla Carta (dalle 20.30)

Proposte della settimana
Lonzino in concia di fieno con lattuga al balsamico
piatto vegetariano
Crema di funghi porcini con prosciutto croccante
Vitello al Coccio con patate
ricotta mantecata con ciliege sotto spirito

Info
Tel: 347.0687461 - 0541.988524
Web: www.myspace.com/enotecabelfiore

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