Archivio del 01/2009


Andrea Pozza Quartet al Borgoclub di Genova

Andrea Pozza - Pianoforte
Renato D’Aiello - Sax
Nicola Moresu - Contrabbasso
Alessandro Minetto - Batteria

ANDREA POZZA ritorna al Borgoclub con la sua magica musica che si apre all’ampio spettro dei sentimenti e rincorre le aritmie del cuore: si potrebbe definire Andrea un architetto musicale di limpida classe, dotato di un’antenna di poeta sensibile a ogni stormire di note, ed è proprio questa prospettiva che nel concerto del 24 Gennaio alla voce del pianoforte di Pozza farà da contraltare il sax di RENATO D’AIELLO; nel 1979 ha cominciato a studiare il sassofono sotto la guida di Antonio Andolfi, a cui sono seguiti Sal Nistico e Steve Grossman.
Ha iniziato la sua carriera professionale suonando con Giovanni Tommaso per un programma televisivo nel 1986/87. Nello stesso anno ha ricevuto una borsa di studio dal Berklee college di Boston.
Nel 1991 ha fatto una tournée internazionale con Tony Scott, e l’anno ha seguito una tournée in Giappone con il trio Yoshida Masahiro, che si è ripetuta nel 1993 e nel 1995. Nel 1996/97 ha fatto una tournée in Europa con Art Farmer e Rachel Gould.
La sua produzione artistica comprende la colonna sonora di un’opera intitolata Seven Red Doors e diverse coproduzioni per l’etichetta discografica IRMA. Nel 1999 ha preso la residenza nel Regno Unito,
il contrabbasso di NICOLA MORESU; frequenta la Scuola di Perfezionamento di Siena Jazz, dove segue i corsi di musica d’assieme tenuti da Furio Di Castri e da Stefano Battaglia, ed il corso di contrabbasso tenuto da Furio Di Castri. Come contrabbassista della Big Band del Centro Jazz di Torino collabora prima con Enrico Rava, con il quale collaborerà spesso più avanti in diversissime occasioni, e poi con Lee Konitz.
Con Renato D’Aiello è spesso in tournee in Inghilterra con il quale condivide molteplici progetti musicali ed incisioni,
e la batteria di ALESSANDRO MINETTO; nato ad Alessandria il 23 Giugno 1969, intraprende gli studi di batteria all’età di 15 anni frequentando i corsi di Alberto Bucci.
Inizia l’attività di musicista professionista all’età di 22 anni esibendosi in Italia e all’estero.
Segue le clinics dei batteristi: Manhù Roche, Francesco Sotgiu, Enzo Zirilli, Roberto Gatto. Collabora con Ettore Fioravanti, Arvin Scott, Marcello Pellitteri, Bob Moses, Max Roach, Roy Haynes, Gerard Klein, Steve Rose, Bud Shank, Guido Di Leone, Marco Tamburini , Piero Odorici, Francesco Cafiso, Dusko Goykovich, Stefano Cantini, Kelvin Sholar, Ronnie Matheus e Lee Konitz.

I brani in programma saranno ovviamente strutturati, lasciando ampio spazio per l’improvvisazione: c’è una sorprendente compenetrazione di iniziative tra i quattro musicisti, che procedono, con febbrile urgenza espressiva, in un reciproco calamitante scambio di suggerimenti e risposte.

Biglietti

Ingresso € 10
Riservato ai Soci con Tessera Fitel
Prenotazioni: 010.3760090 – 338.6088804 – 335.5760040

Info
BORGOCLUB
CIRCOLO CULTURALE PER LO SVILUPPO DELLE ATTIVITA’
ARTISTICHE, MUSICALI E DEL TEMPO LIBERO
Via Vernazza 7/9 R (San Martino) – Genova
Tel. 010.3760090 – 338.6088804 – 335.5760040 -
Fax 010.8397351
E-mail: info@borgoclub.com
Web: www.borgoclub.com

’68 – ItalianRockMusicaL

Saint Louis College of Music & D’AltroCanto Produzioni

68

Un Musical di Maria Grazia Fontana, Attilio Fontana, Franco Ventura, Michela Andreozzi, Giulio Costa
Direzione Artistica Maria Grazia Fontana
Regia Giulio Costa
Coreografie Orazio Caiti
Scene Davide Orlandi Dormino
Arrangiamenti Franco Ventura e Attilio Fontana
Costumi Laura Distefano

L’Idea

Dopo l’imponente impresa di Actor Dei - opera musical sulla vita di Padre Pio di Pietrelcina, andata in scena a San Giovanni Rotondo davanti ad un pubblico di oltre 50.000 spettatori, in occasione del 40° anniversario della Fondazione “Casa Sollievo della Sofferenza” - torna a riunirsi lo stesso team creativo composto dagli autori, dal regista, dal coreografo, dal direttore artistico e dallo scenografo, con l’obiettivo di raccontare un’altra importante pagina della storia italiana. Il ’68.

Non un fatto né un avvenimento, ma un complicato intreccio di uomini, donne ed idee, di aspirazioni e desideri, di aspettative e delusioni: questo è il sessantotto, un anno pieno di contraddizioni, di movimenti spontanei e di ribellioni. E ’68 è anche uno spettacolo musicale, che non pretende di raccontare ciò che accadde in quell’anno bensì di attraversare, in un flusso continuo e corale, tutti gli ambiti che hanno risentito di questa ventata di cambiamento: dalla famiglia all’università, dal boom economico alla fabbrica, dagli scontri con la polizia alla musica, dalla minigonna al Rischiatutto.

’68 non si presenta come un unico percorso lineare, ma come una ragnatela di percorsi: di conformismo, di diversità, di dialogo, di solitudine, di incomprensione, di rivoluzione. Percorsi musicali, che si districano in più direzioni, e che portano in “piazza”, fuori dagli ambiti privati, il rifiuto dei valori dei padri, la fantasia dei giovani e le speranze di un futuro migliore.

La storia e il mondo musicale

La Musica è la grande protagonista del ’68; in particolare, nel nostro Paese confluivano, per la prima volta, nuovi generi assolutamente distinti fra loro provenienti da diverse parti del mondo. Guardando le top ten dell’epoca è facile vedere i Rolling Stones accanto al Geghegé, i Beatles accanto a Gianni Morandi, i Doors accanto a Zum Zum Zum.
E la Musica è anche il mezzo attraverso cui comunica Jonny, il protagonista dell’opera: un ragazzo come tanti, con le idee confuse, indeciso se entrare nella logica omologante del mondo che lo circonda o se trovare la propria strada.
Davanti alle scelte, Jonny risponde con il silenzio.
Davanti alle emozioni, con la chitarra elettrica, unica compagna di viaggio in un percorso simbolico dalla vita alla morte.

Il Cast


Alessandra Alemanno, Nicola Aliotta, Elena Allegri, Désirée Cantari, Massimiliano Castaldo, Nicole Di Gioacchino, Loris Gargiulo, Fabrizio Emilio Giorni, Francesca Leonetti, Fabiana Levita, Francesco Mantuano, Marco Meccoli, Anna Prisco, Monica Proietti Tuzia
Silvia Salvatori, Federica Triggiani, Laura Troilo.

Musicisti

Marco Meccoli, chitarra - Emanuela Monni, batteria - Alessandro De Panfilis, basso.

Info
Teatro Furio Camillo
Via Camilla, 44 - Roma
Tel: 06.97616026

Tutte le sere alle ore 21.00 a partire da giovedì 22 gennaio fino a domenica 1 febbraio, ore 17,30 – sabato 24 doppio spettacolo, ore 17 e ore 21.

Ray Mantilla Space Station a “UltrasuOni” con la direzione artistica di Enzo Carpentieri

75° BIRTHDAY TOUR

L’associazione Miles e ZeroZeroJazz presentano “UltrasuOni”,
nuova rassegna jazz internazionale che prevede appuntamenti mensili all’Auditorium Don Mazza di Padova.
Il programma della rassegna sarà presentato di mese in mese,
la direzione artistica è curata da Enzo Carpentieri.

Mantilla

Sabato 31 gennaio, ad aprire le ‘danze’ sarà il quintetto latin jazz del percussionista portoricano Ray Mantilla alla testa del suo Space Station, con Edy Martinez al piano, Chucho Martinez al basso, Bill Elder alla batteria e il forte sassofonista Willie Williams.
Ray Mantilla celebra con un lungo tour in Europa il suo 75° compleanno, una carriera scintillante, costellata di importanti collaborazioni e partecipazioni a storiche incisioni, come il mitico ‘manifesto antirazziale’ degli anni ’60 “Freedom Now Suite” diretto da Max Roach con a fianco Abbey Lincoln, la bellissima cantante e attrice di colore.
Con lo stesso Roach farà poi parte del MBoom Re: Percussion, una ‘all percussion band’ composta solo dal top dei maestri percussionisti afroamericani.
Grossi nomi del jazz come Charlie Mingus, Freddie Hubbard, Gato Barbieri ed Art Blakey e altri grandi della musica latina come Ray Barreto, Eddie Palmieri e Tito Puente, tutti si sono avvalsi nei loro progetti della maestria di Ray Mantilla alle congas, timbales e percussioni varie.
Dalla metà degli anni’80 con la creazione dello Space Station, Ray Mantilla si impone come capogruppo dirigendo e incitando i musicisti sul palco con un tocco di divertito esibizionismo da irrefrenabile istrione. Musica e spettacolo, ritmo ed energia, un appuntamento da non perdere per gli amanti del jazz e della musica latina.

Info
Auditorium Don Mazza
Via Campagnola, 2 (angolo Via Savonarola) - Padova
Inizio concerto ore 21.00
Posto unico € 12.00
Tel: 347.2486786
Web: www.associazionemiles.it
www.zerozerojazz.it

Saint Louis College of Music presenta “La nebbia al mattino mescola” mostra personale di Hesam Daneshvar

Il Saint Louis College of Music presenta una selezione di 57 opere dell’artista iraniano Hesam Daneshvar, espressione delle sue ricerche artistiche e filosofiche sul legame tra pittura, musica, cinema e letteratura. Sempre attento alle nuove realtà artistiche, il Saint Louis estende in questa occasione la propria attività di promozione dei giovani dalla musica all’arte figurativa, dando spazio ad uno dei suoi studenti più poliedrici e talentuosi.

Hesam Daneshvar è un’immersione nel sottosuolo, una grotta antica, un sottoscala perduto dove suonano il violoncello musicisti dagli sguardi severi. La sua pittura è graffio e fuoco, notte illuminata fioca, danza infernale, paganesimo resuscitato. La notte e il rosso improvviso si accostano alla maschera e al demone come in un viaggio nel passato remoto che rievoca l’antichissimo e quasi estinto mazdeismo iranico, che ricorda le atmosfere legate al conflitto tra luce e buio tipiche delle teologie della Persia pagana e zoroastriana dove il conflitto tra sole e luna, tra giorno e notte sono alla base della dialettica di tutte le cose e delle scelte etiche di ogni singolo uomo.
Daneshvar cresciuto in ambiente culturale mussulmano e quindi tendenzialmente iconoclasta esalta al contrario la figura e la maschera, il corpo nudo e la musica, tutto questo con una capacità di tratto sorprendente e finissima e rivisita in modo originale e tendente al gotico elementi già presenti nella simbologia estetica della storia dell’arte occidentale come il triangolo o il violino spaccato.
Il Dio Mitra sul toro, il sacrificio del toro così caro alla tradizione indoeuropea sono alla base della poetica simbolica di questo giovane autore che vive da pochissimi anni a Roma e il 24 gennaio avrà l’occasione di tenere all’accademia della musica Saint Louis, dove tra l’altro lavora, la sua prima mostra personale
.” Simone Vricella

BIOGRAFIA

Hesam Daneshvar è nato il 3 aprile 1981 a Tehran.
A soli 14 anni si aggiudica il suo primo premio, assegnato dal “Museo d’Arte Contemporanea di Tehran” per “La città in rovina”. Nel 1997 inizia la carriera artistica, realizzando illustrazioni e spot pubblicitari. Due anni dopo si classifica al secondo posto al “Festival Internazionale d’Animazione” di Tehran ed inizia a collaborare come insegnante con l’istituto centrale di arti figurative di Tehran, collaborazione che si protrarrà fino al 2004. E’ qui che comincia le sue ricerche sulla percezione visiva e sonora, come collaboratore e assistente del professor Hanid Shans. Nel 2004 vince il primo premio del “Festival Internazionale di Animazione” di Bombay e l’anno seguente è ospite d’eccellenza al “Lucania Film Festival” e “Roma Doc Festival”.
Dal 2005 ad oggi prosegue le sue ricerche di composizione e orchestrazione presso il Saint Louis College of Music di Roma.

Info
Vernissage sabato 24 Gennaio ore 18:30
presso il Saint Louis College of Music
Via del Boschetto 102/106 - Roma

La mostra proseguirà fino al 21 febbraio 2009
tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00
chiusura: domenica

ALLA RICERCA DI JOHN CAGE

Cage

Serata video e musicale dedicata al compositore americano
JOHN CAGE
organizzata da Auditorium Edizioni,
in collaborazione con Baskerville/Angelica, ObarraO Edizioni, Stradivarius.

Proiezione del DVD “The revenge of the dead indians”.

Partecipano Claudio Chianura, Patrizio Fariselli, Inkyung Hwang, Silvia Lelli e Roberto Masotti, Michele Porzio, Walter Prati, Massimo Simonini.

Info
27 gennaio 2009 ore 21.00
Spazio Tadini
Via Jommelli 24, Milano

Bass Project a Lamezia Jazz

Due bassi e una batteria per un progetto originale e ambizioso

Deidda

Sabato 31 gennaio 2009 alle ore 20.30 presso il Teatro Umberto di Lamezia Terme Lamezia Jazz ospiterà Il BASS PROJECT nato dall’incontro di due artisti “fuoriclasse”.
Pippo Matino e Dario Deidda, considerati dalla critica internazionale tra i bassisti piu interessanti e virtuosi del panorama strumentale europeo. Lo testimonia la loro regolare partecipazione ai più importanti eventi dedicati alla musica e in particolare al basso elettrico.
Ospiti di riguardo, hanno partecipato a tutte le edizioni dell’Eurobassday di Verona, Musikmesse di Francoforte e Disma italiano. Grazie all’utilizzo efficace e creativo di una particolare effettistica sul basso, contribuiscono alla creazione di una musica ricca di energia e di continue idee.
I due musicisti, pur essendo dei virtuosi del loro strumento e ciascuno nel rispettivo stile, sono molto attenti alla qualità della musica che propongono e all’interplay che si crea continuamente sul palco, anche grazie al contributo importamente del grande batterista Claudio Romano.

Tra i musicisti stranieri hanno collaborato con: G. Coleman, J. Bergonzi, J. Moody, M. Miller, K. Lightsey, G. Garzone, S. Turre, V. Colaiuta, R.Brecker, K. Wheleer, S. Grossman, D. Liebman, B. Sidran, A. Johnson, H. Hernandez, Ernesttico, J. Garrison, M. Petrucciani, J. Griffin, B. Golson, G. Coleman e altri ancora.

Presentano, per il concerto a Lamezia Jazz, il loro Bass Project, dove alternano l’uso del basso che diventa, a seconda dei momenti, strumento ritmico o strumento solista. Grazie all’utilizzo efficace e creativo di una particolare effettistica sul basso, contribuiscono alla creazione di una musica ricca di energia e di continue idee.
L’utilizzo di un “looper” in “real time” infatti permette di registrare delle linee armoniche, ritmiche o melodiche ed interagire con esse in instant-composing. Insomma un progetto essenziale e ben rodato: groove e sonorità intriganti, momenti melodici e accenti mediterranei. Una escursione nei suoni e nell’estetica della jazz fusion: fa parte del lavoro l’omaggio a Joe Zawinul e Jaco Pastorius, alla musica dei Weather Report. “Joe Zawinul ci ha regalato grandi emozioni- ricordano i due bassisti Deidda e Matino - insegnandoci che l’entusiasmo e la voglia di suonare non hanno età e molti sono i modi per rendere omaggio alla sua musica.”
A Lamezia Jazz eseguiranno un repertorio che spazierà dal Jazz al Funk, composizioni originali ed espliciti omaggi a Jaco Pastorius e Joe Zawinul.

Il prossimo appuntamento di Lamezia Jazz ritornerà nella Concessionaria Fiat-Lancia G. Tripodi a Lamezia Terme sabato 7 febbraio p.v. dove ospiterà un progetto particolare, un quartetto “piano-less” che rappresenta uno dei progetti più interessanti tra quelli attualmente in circolazione. Caratterizzato dall’incontro artistico dei due tenoristi più interessanti del panorama jazzistico italiano, Daniele Scannapieco e Max Ionata sostenuti da una delle sezioni ritmiche più richieste della scena contemporanea newyorkese, formata dal contrabbassista Reuben Rogers e dal batterista Clarence Penn.

Info
Associazione Musicale Bequadro
Tel: 0968/442864

“Nosferatu” – Una sinfonia dell’orrore di Friedrich Wilhelm Murnau

Musiche composte ed eseguite dal vivo da Orselli Apuzzo Lalla Trio

Antonio Apuzzo, ance
Sandro Lalla, contrabbasso
Mauro Orselli, percussioni

Il trio, nato nel 1982, da diversi anni si confronta e si scontra con le immagini di capolavori del cinema muto.
In questa occasione le musiche in bianco e nero del gruppo dialogano con le inquadrature e le sequenze “mitiche” del primo vampiro della storia del cinema.

Info
Sabato 31 Gennaio ore 21.00
Cinema Azzurro Scipioni
Via degli Scipioni 82 - 00192 Roma

Jazz alle Scimmie Sottolaluna – Seconda edizione

Sottolaluna e Le Scimmie rinnovano la loro collaborazione

PROGRAMMA GENNAIO / FEBBRAIO 2009

23 gennaio
Paolo Jannacci Trio
Paolo Jannacci/Marco Ricci/Stefano Bagnoli

30 gennaio
Giovanni Falzone Electric Quartet
Giovanni Falzone/Valerio Scrignoli/Michele Tacchi/Riccardo Tosi

13 febbraio
Trio Bobo
Faso/Christian Meyer/Alessio Menconi

Info
Direzione Artistica: Sottolaluna e Scimmie
Web: www.myspace.com/scimmiesottolalunajazz

Scimmie
Via Ascanio Sforza 49 – Milano
Tel: 02.89402874
Fax: 02.58111313
E-mail: scimmie@scimmie.it
Web:
www.scimmie.it

Quattro grandi concerti al Circolo La Tuberosa di Siena per la Fondazione Siena Jazz

America ed Europa: insieme in nome del jazz.
Abercrombie, Garzone, Snidero ed altri americani assieme ai migliori jazzisti europei ed italiani

Da John Abercrombie a George Garzone, da Jim Snidero a Jeff Ballard, da Palle Danielsson a Hein Van de Geyn, con grandi italiani come Danilo Rea, Stefano Battaglia, Marco Tamburini, Gianluca Petrella e Ettore Fioravanti. Questi alcuni dei protagonisti della settimana senese di concerti e lezioni per il primo Master di Alto Perfezionamento Jazzistico in Europa, organizzato dalla Fondazione Siena Jazz. Gli appuntamenti musicali, che si svolgeranno a Siena al Circolo La Tuberosa, in vicolo di Vallepiatta, (ingresso libero) prenderanno il via martedì 20 gennaio alle 21,30 con protagonisti i giovani talenti del nuovo jazz italiano ed europeo e che fanno parte dei Corsi di Formazione Musicale della Fondazione senese.

Da mercoledì 21 fino a venerdì 23 gennaio, saliranno sul palco della Tuberosa, appositamente allestito a sala concerti in stile Jazz club, nomi d’eccellenza del jazz americano, europeo ed italiano.

E’ l’occasione per poter ascoltare veri e propri miti del jazz mondiale: John Abercrombie è uno dei più quotati chitarristi d’oltreoceano, che unisce tradizione jazz a geniali e imprevedibili improvvisazioni. Con lui altri “mostri sacri” come George Garzone, sassofonista di cui è stato scritto: “Definire il suo sound è semplice, basta usare la parola incredibile”, sul palco assieme a Jeff Ballard, eclettico batterista che ha saputo legare il suo nome ad artisti come Chick Corea, un talento che è diventato un maestro delle ultime generazioni.

Assieme ad altri grandi come il contrabbassista Palle Danielsson e Jim Snidero, sassofonista dalla formidabile tecnica, si esibiranno in questa intensa “tre giorni” musicisti italiani di altissimo spessore, come Danilo Rea, Stefano Battaglia, Gianluca Petrella, Paolino della Porta, Fabrizio Sferra, Ettore Fioravanti e Marco Tamburini.

Una settimana dedicata all’insegnamento: questi grandi docenti sono infatti a Siena, nelle aule di Siena Jazz presso la Fortezza Medicea, per l’International Jazz Master. Questo corso d’alta formazione rappresenta, per i suoi aspetti originali e per l’impostazione didattica ed organizzativa, un’occasione unica per gli studenti di specializzarsi con grandi musicisti in una struttura all’avanguardia per standard didattici e tecnico-strumentali. Un corso reso possibile dal contributo sostanziale della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, quello della Regione Toscana ed il sostegno fondamentale degli Enti soci fondatori: Comune di Siena, Provincia di Siena ed Associazione Jazzistica senese. L’In.Ja.M. è un corso biennale che si svolge a Siena e che terminerà nel giugno 2010.

Info
Agenzia Freelance
Via Camollia 8 - 53100 Siena
Tel: 0577.219228-272123
Fax: 0577.247753
Web: sienanews@iol.it

JazzSet Winter 2009

Incontri con la musica jazz d’autore

L’ Associazione Culturale “Cafè 1799” ed il “Club 1799″ presentano
Jazzset Winter 2009
a cura di Giuseppe Netti e Gaetano Partipilo

PROGRAMMA GENNAIO/FEBBRAIO 2009

Giovedì 22 Gennaio

ore 21:00
Marino Cordasco piano solo

ore 22:00
Bill Carrothers trio

Bill Carrothers: piano
Drew Gress: bass
Bill Stewart: drums

Bill Carrothers è da diversi anni uno dei pianisti più originali ed eclettici della scena jazzistica USA. Solitario, colto, studioso di storia, il pianista di Minneapolis vive sulle fredde rive del lago Superiore e si contraddistingue per la sensibilità del tocco e per un pianismo romantico, peraltro estremamente comunicativo, così come per la varietà delle sue fonti d’ispirazione, capace di spaziare dalla tradizione del jazz ai repertori più disparati della tradizione americana, suscitando un suggestivo trasporto nell’ascoltatore. Musicista dotato di una solida tecnica e di notevole esperienza, Carrothers ha portato avanti negli anni una sua personale concezione ed evoluzione del trio, giungendo ad elaborare una propria convincente cifra espressiva caratterizzata da grande profonditò delle tessiture armoniche, capacità di creare un denso interplay e sensibile utilizzo delle dinamiche, che gli è valsa prestigiosi riconoscimenti, come il Diapason d’Or nel 2000 in Francia e lo Schallplatten Preis in Germania, nonché notevoli apprezzamenti della critica d’Oltralpe. Il pianista di Minneapolis presenta in questo tour italiano un trio che vede la presenza di due eccellenti musicisti coi quali in passato ha spesso collaborato, ossia il solido ed esperto contrabbassista Drew Gress, che ha suonato tra gli altri con Tim Berne, Uri Caine, Marc Copland e Tony Malaby, e il batterista Bill Stewart, il quale da parte sua può ormai essere considerato un nuovo giovane caposcuola della batteria jazz per l’originalità e il rigore con cui da molti anni porta avanti la propria ricerca, riuscendo a pervenire a risultati eccellenti in modo pienamente compiuto e consistente, già accanto tra gli altri a John Scofield, Pat Metheny, Larry Goldings e Michael Brecker.

Domenica 1 Febbraio

ore 21:00
Giorgio Distante: trumpet, electronics

ore 22:00
Gaetano Partipilo and the New York Crew featuring Nasheet Waits and Mike Moreno
presenting“The right place”

Gaetano Partipilo: alto sax
Mike Moreno: el. guitar
Roberto Tarenzi. el. piano
Mauro Gargano: bass
Nasheet Waits: drums

Il gruppo, un’autentica all-stars dei più interessanti jazzisti di
ultima generazione, presenta il nuovo album prodotto dalla Emarcy/Universal “The right place”.
Una musica raffinata e “moderna”, ricca di spunti creativi alla quale hanno contribuito, insieme agli italiani Roberto Tarenzi e Mauro Gargano, due protagonisti assoluti dell’attuale scena newyorchese: il chitarrista Mike Moreno e il guru del drumming USA Nasheet Waits.

Domenica 8 Febbraio

ore 21:00
Bruno Montrone: piano solo

ore 22:00
George Colligan quartet featuring Gary Thomas

Gary Thomas: tenor sax
George Colligan: piano
Ed Howard: bass
EJ Strickland: drums

George Colligan è uno dei più originali e convincenti jazzisti della sua generazione. Musicista di solida preparazione e di notevoli mezzi tecnici, Colligan si caratterizza per un approccio eclettico all’improvvisazione che trae ispirazione da svariati generi musicali, riuscendo a sintetizzare prospettive diverse in modo decisamente convincente: oltre che il piano, suo strumento elettivo al quale si distingue per uno stile personale e brillante che affonda le proprie radici in una profonda conoscenza della tradizione del piano jazz moderno, Colligan suona professionalmente la batteria e la tromba, una caratteristica non comune che gli consente ulteriormente di sviluppare una visione della musica composta dall’integrazione di varie concezioni. In questo tour italiano presenta un quartetto comprendente Gary Thomas, originale e creativo sassofonista che ha collaborato con molti tra i maggiori musicisti del jazz moderno, tra cui Miles Davis, Pat Metheny e Jack DeJohnette, il solido Ed Howard al contrabbasso che ha collaborato tra gli altri con Roy Haynes, Eddie Henderson e David Kikoski, ed EJ Strickland alla batteria, che ha suonato tra gli altri con Ravi Coltrane, Russell Malone, e Myron Walden.

Info
Auditorium San Domenico
via Mons. Cirielli - Acquaviva delle Fonti (Ba)
ingresso: 10€

Ass. Cult. “Cafè 1799″
Cell: 338.8630184 – 392.2324523
347.3757611 – 392.2323904

Live Jazz al Tribeca di Bergamo

Per la prima volta quest’anno il Tribeca Wine Bar & Restaurant di Bergamo propone una serie di concerti jazz, invitando artisti ben noti nel panorama nazionale e internazionale.

PROGRAMMA GENNAIO/FEBBRAIO

Giovedì 22 gennaio
LORENZO PETROCCA e MAX DE ALOE QUARTET
Lorenzo Petrocca – chitarra, Max De Aloe – armonica cromatica
Roberto Mattei – contrabbasso, Nicola Stranieri – batteria

Giovedì 29 gennaio
DAN KINZELMAN TRIO
Dan Kinzelman – sax e clarinetto, Paolo Biasi – basso elettrico – Ermanno Baron - batteria

Giovedì 5 febbraio
ROBERTO GATTO TRIO
Roberto Gatto – batteria, Dado Moroni – pianoforte, Rosario Bonaccorso – contrabbasso

Giovedì 12 febbraio
FERDINANDO FARAO QUARTET ActMu
Ferdinando Faraò – batteria, Giovanni Falzone – tromba,
Germano Zenga – sax, Tito Mangialajo Rantzer – contrabbasso

Giovedì 19 febbraio
SIMONE GUIDUCCI TRIO
Simone Guiducci – chitarra, Achille Succi – sax, Fausto Beccalossi – fisarmonica

Giovedì 26 febbraio
FELICE CLEMENTE e JAVIER PEREZ DUO
Felice Clemente – sax, Javier Perez - chitarra

Info
Tribeca
Via Taramelli 11 – Bergamo
Inizio concerti ore 21.30
Possibilità di cenare o di bere un drink
Tel: 035.271940
E-mail: info@tribeca.it
Web: www.tribeca.it

Masterclass con Gary Smulyan alla “Fonderia delle Arti”

ISCRIZIONE APERTA A TUTTI GLI STRUMENTISTI

Gary Smulyan è considerato uno dei più importanti specialisti del sax baritono al mondo. Un suono unico, uno stile personale e immediatamente riconoscibile, che racchiude in sé la grande tradizione di Pepper Adams, Serge Chaloff e Harry Carney, ma con in più una capacità tutta sua di guardare avanti, di andare oltre.
Gary ha suonato per molti anni con Mel Lewis Orchestra (oggi Vanguard Orchestra diretta da John Mosca), ha suonato e inciso con Joe Lovano, Tom Harrell, Tommy Flanagan, Carla Bley, Dave Holland, Winton Marsalis, il trio di baritoni con Nick Brignola e Ronnie Cuber, Michel Camilo, Mingus Band, Epitaph con Gunther Shuller a New York 1989, Lee Konitz Nonet, Red Rodney, Tito Puente, Woody Herman Big Band, Eddie Palmieri, Jimmy Knepper, Lionel Hampton, Cab Calloway e moli altri.
Lo si può ascoltare negli ultimi cd di Joe Lovano e Dave Holland oltre che nel suo nuovo progetto sulle musiche di Frankie Lane “The Jazz Soul of Frankie Lane”.

TEMI TRATTATI

1) Tecnica e linguaggio nel sax con esempi di lavoro sul suono, sulla pratica quotidiana dello strumento, su come sviluppare un concetto improvvisativo.
2) Armonia e improvvisazione per tutti gli strumenti con esecuzione di brani insieme su vari tempi, stili e atmosfere in riferimento ai più grandi compositori della storia del jazz.
3) Musica d’insieme con suggerimenti sull’esecuzione e sull’andamento di un brano.
4) Incontro individuale con ognuno, riguardo a consigli pratici sullo studio e sullo sviluppo dell’improvvisazione, riportando esempi dall’esperienza pratica che Gary ha avuto con i più grandi musicisti e cercando di dare ad ognuno uno specifico contributo alle proprie esigenze e necessità musicali.

Gary Smulyan sarà in concerto nei giorni 22, 23, 24 gennaio 2009 all’Alexander Platz
Tel: 0658335781 dalle 9,30 alle 14,00
E-mail: info@alexanderplatz.it
Web: www.alexanderplatz.it

Info
Domenica 25 gennaio 2009 ore 13.00 - 17.00
Fonderia Delle Arti Via Assisi 31 - 00181 Roma
Costo dell’ingresso 10 €
E’ consigliabile la prenotazione
Tel: 06.7842112
Cell: 334.9182821
Web: www.garysmulyan.com

IMPROVVISAmente al Caffè Basaglia

Basaglia

PROGRAMMA GENNAIO - FEBBRAIO 2009

a cura di www.associazionenotabene.com
direzione artistica di Ivan Nirta
simpaticamente aiutato da Eugenio Mirti
realizzazione a cura di Carlo Cortellini

mercoledì 28 gennaio
SHORT SENTENCE
FREE METAL JAZZ + POST MODAL ROCK + DIGITAL PUNK BLUES
Igor Sciavolino - sax tenore, sax sopranino, live electronics, laptop
Lorenzo Corti - chitarra elettrica, pedals, samples, voce
Paolo Franciscone - batteria

Short Sentence esiste da ottobre 2006: un batterista jazz + un chitarrista rock + un compositore saxofonista elettrificato + improvvisazione collettiva + composizioni slimfast prét-à-porter + inserti casuali di musica altrui catturata qua e là.
“Una formazione difficile da definire secondo i canoni classici delle divisioni in genere. Sono loro stessi a suggerirci alcune definizioni: free metal jazz (che mette in risalto la libertà esecutiva e una certa durezza di suoni) post modal rock (che pone maggiormente l’accento sulla vena rock di Lorenzo Corti e su quella “colta” di Igor Sciavolino) o digital punk blues (che ci ricorda che questi tre iconoclasti non disdegnano un pizzico di elettronica e una manciata di roots). Ma forse la cosa migliore è ascoltare Igor Sciavolino, Lorenzo Corti e Paolo Franciscone senza voler per forza appiccicare etichette.” (Davide Valfré).

mercoledì 11 febbraio
GIOVANNI PALOMBO
FINGERSTYLE JAZZ
Giovanni Palombo - chitarra

Il concerto di sola chitarra acustica di Giovanni Palombo, sviluppato in anni di attività e attraverso la partecipazione ai maggiori Festival di chitarra Europei ed Italiani, presenta un programma sottolineato da un forte senso melodico e in cui convergono musica etnica, blues, jazz. Oltre alla forte liricità i brani hanno elementi di improvvisazione, tecniche moderne percussive e di tapping, determinando un fingerstyle moderno e vario, che soprattutto attraverso composizioni originali ci porta in un mondo dove gli elementi di ispirazione sono gli scenari Mediterranei, le suggestioni di culture e arti, intraviste o anche solo supposte, attraverso le quali il viaggio diviene a volte interiore, in equilibrio affascinante tra sognato e consapevole.

Giovanni Palombo è uno dei chitarristi acustici più noti e rappresentativi della attuale scena musicale italiana.
Nel suo approccio compositivo e chitarristico convivono diversi aspetti, dalla melodia mediterranea al jazz, richiami alla musica classica e sfumature blues, il tutto espresso come solista o in piccoli ensembles cameristici, dal duo al quartetto.
Le sue produzioni discografiche più recenti sono “Folk Frontiera” e “Duos Trios Guitar Dialogues” entrambi realizzati con la prestigiosa etichetta tedesca Acoustic Music Records. Alcune sue musiche sono state scelte per il film “L’Orizzonte degli Eventi” (Fandango, Festival di Cannes 2005), per i documentari televisivi di Geo&Geo e di Voyager.

mercoledì 25 febbraio
PAZI MINE
ROCK + NOISE
Sara Ardizzoni - chitarra e voce
Alessio Capra - batteria
Mauro Fogli - chitarra

Pazi Mineè un progetto musicale nato nel 2005 come collaborazione a due tra Sara Ardizzoni (Picar Tenera Sorelle Kraus) alle chitarre e voce, e Mirco Gargioni alla batteria. Due percorsi artistici differenti che hanno saputo sviluppare e coniugare un profilo acustico ed uno elettrico, senza porsi confini, in un mix di generi dinamico e inclassificabile, evocativo, aperto ad esplorazioni e collaborazioni, tra rock, noise, ambient e improvvisazione. Con questa formazione Pazi Mine hanno registrato tra dicembre 2006 e gennaio 2007 con GIULIO FAVERO ( One Dimensional Man, Teatro degli Orrori, Putiferio), negli studi NHQ di Ferrara e BloccoA di Padova, collaborando inoltre con BRIAN RITCHIE (Violent Femmes) durante le registrazioni .
Con la dipartita di Mirco, Pazi Mine dalla primavera 2008 diventa un TRIO con una nuova formazione: Sara Ardizzoni resta alla chitarra e voce, Alessio Capra (Super Elastic Bubble Plastic) alla batteria e Mauro Fogli (Why I Lie, Captain Nemo) all’altra chitarra. Registrano un demo nell’agosto 2008 grazie all’aiuto di Luca Magni, condensando in sei pezzi le infinite influenze musicali che spaziano dalle composizioni destrutturate dei Massacre, all’amore per l’ eclettismo di Marc Ribot, ai battiti pesanti di Melvins e Neurosis, alle melodie dolenti di Unwound, a riff taglienti di atmosfera Albiniana, fino a qualche spasmo contaminato da lancinanti echi di Sonic Youth e Liars

Info
Tutti i concerti si terranno al Caffe’ Basaglia alle ore 21.30
Via Mantova 34 - Torino
Ingresso gratuito

Terramossa – Settima edizione

Una rete di 49 luoghi d’incontro, più di 60 eventi nell’arco di 3 mesi alle spalle di Venezia

“Eppur si muove” direbbe qualcuno… Alle spalle di Venezia non c’è solo immobile terraferma, ma c’è soprattutto “TERRAMOSSA”! Il nome TERRAMOSSA nasce come una sorta di contrapposizione a “terraferma”, modo con cui tradizionalmente viene identificato l’hinterland veneziano, ed allo stesso tempo vuole individuare quel movimento di persone, locali ed enti pubblici impegnati nello sviluppo della cultura del “luogo d’incontro”.

Tavolazzi

PROGRAMMA GENNAIO

Venerdì 16 gennaio
live set: ore 22.00 - nite set: ore 23.30 – Al Vapore (Marghera)
Don Ciccio Philarmonic Orchestra
Igor Stoppa (voce); Francesco Socal (fiati); Andrea Facchin (chitarre); Giovanni Natoli (batteria); Walter Lucherini (tastiere); Riccardo Sartorel (basso)

Sabato 17 gennaio
dinner set: ore 21.00 - nite set: ore 23.00 – Al Vapore (Marghera)
Lynn Drury & Sa!Ke
featuring: Roberto Luti and Guests
Lynn Drury (chitarra e voce); Sa!Ke (pianoforte e voce); Roberto Luti (chitarra); Gigi Todesca (basso); Vincenzo Barattin (batteria)

Martedì 20 gennaio
Ore 21.30 – London Lounge (Noale)
Benito Madonia trio
Benito Madonia (voce e chitarra); Nicola Dal Bo (Hammond/bass); Marco Michieletto (batteria)

Mercoledì 21 gennaio
Ore 21.30 – Barone Rosso (Spinea)
Xquadra 4tet
Paola Cantini (voce); Paolo Bazzolo (contrabbasso); Antonio Ceroni (batteria); Flavio Furlan (chitarra acustica ed elettrica)

Venerdì 23 gennaio
live set: ore 22.00 - nite set: ore 23.30 – Al Vapore (Marghera)
Guido Marzorati & the Blugos
Guido Marzorati (voce, chitarra acustica e armonica); Elisa Marzorati (pianoforte, tastiera); Iliano Vincenzi (basso elettrico); Andrea Scarpari (batteria)

Sabato 24 gennaio
dinner set: ore 21.00 - nite set: ore 23.00 – Al Vapore (Marghera)
Franco D’Andrea 4tet
Franco D’Andrea (pianoforte); Andrea “Ayace” Ayassot (sax alto); Aldo Mella (contrabbasso); Zeno De Rossi (batteria)

Lunedì 26 gennaio
Ore 21.30 – Instabile (Scorzè)
Microrchestra
Stefano Olivato (armonica cromatica); Leonardo Di Angilla (pandeiro); Massimo Zemolin (chitarra)

Mercoledì 28 gennaio
Ore 21.30 – Barone Rosso (Spinea)
Dongeorge Acoustic Songs
Felice Del Gaudio (contrabbasso); Enrico Guerzoni (violoncello); Giorgio Donatelli (tromba e flicorno)

Giovedì 29 gennaio
Ore 21.30 – Al Vapore (Marghera)
Vapori rock
Karma J + Macs

Venerdì 30 gennaio
Ore 21.30 – Caffè Scotto (Noale)
“Elisir Musicale” dall’Opera al Caffè
Cristiana Bertoldo (soprano); Caterina Marcuglia (pianoforte)

live set: ore 22.00 - nite set: ore 23.30 – Al Vapore (Marghera)
Joyful Life
Alessia Benini (voce); Andrea Nalon (pianoforte, tastiere, mixer); Massimo Vangelista (chitarra elettrica ed acustica)

Sabato 31 gennaio
dinner set: ore 21.00 - nite set: ore 23.00 – Al Vapore (Marghera)
Rudy Rotta & Band
Rudy Rotta (voce e chitarra); Fabio Russo (hammond e tastiere); Marco Polidori (basso); Carmine Bloisi (batteria e percussioni)

Info
Tel: 346.5223753
E-mail: info@circolo1554.com
Web: www.terramossa.it

Tributo Jazz a Leo Ferré da un’idea di ROBERTO CIPELLI

TORNA IN ITALIA DOPO IL SUCCESSO IN FRANCIA E IN CANADA
IL CONCERTO-TRIBUTO JAZZ A LEO FERRE’

“F. - a Léo”
da un’idea di Roberto Cipelli
con Roberto Cipelli – pianoforte
Attilio Zanchi - contrabbasso
Philippe Garcia – batteria, percussioni

e la partecipazione speciale di
Gianmaria Testa – voce, chitarra
Paolo Fresu – tromba, flicorno.

IL CONCERTO

“F. – A Léo” è un progetto nato nell’ormai lontano 2001 da un’idea semplice e coraggiosa del pianista Roberto Cipelli: proporre una rilettura jazz di alcune delle più significative opere di Léo Ferré, un mostro sacro della canzone, non solo francese. E di farlo da italiani, con un occhio, forse più libero, che puntava lo sguardo a partire da questa parte delle Alpi, pur con tutta la consapevolezza del caso.
L’idea è cresciuta nel corso del tempo, ci sono stati concerti in Italia, Francia, Belgio, Canada. Il pubblico ha gradito e i musicisti si sono divertiti molto in scena.
Il progetto si è fatto via via una sorta di progetto collettivo che tutti si sono cuciti addosso, sia la produzione (Produzioni Fuorivia) sia quella specie di super gruppo che ne è alla base: oltre a Cipelli al pianoforte, Attilio Zanchi, al contrabbasso, Philippe Garcia alla batteria, Paolo Fresu, vero poeta della tromba, e, a dare voce alle parole di Ferré, il cantautore Gianmaria Testa, intimamente vicino al mondo di Léo e in confidenza, se così si può dire, con la Francia e la lingua francese. E negli anni il repertorio si è affinato, distillato. A marzo 2008 è stato pubblicato da Radiofandango anche un disco omonimo tratto dallo spettacolo.

“F. – A Léo”. Soltanto F. perché non c’è alcuna presunzione né intenzione filologica: si cerca lo spirito più che la lettera, non si tratta di cover, ma di altro. “F.” è il tentativo di disegnare un universo musicale, testuale, poetico e politico che sappia portare in sé il segno preciso di questi nostri tempi. E infatti c’è anche un brano di Luigi Tenco, una versione intensissima di “Lontano lontano” che qui diventa anche una sorta di saluto a Léo. C’è un free, intitolato “Free poétique”, che è un po’ il tentativo di restituire, con la musica, quella spregiudicatezza che Ferré sapeva usare con le parole e con le idee. Troviamo anche un Cesare Pavese, una poesia -“Il Blues dei blues”- che è quasi una canzone e che è stata adattata nella “ferreriana” e francesissima “Saint Germain dès Pres”. “F.” è un brano scritto apposta da Cipelli che richiama, con tutto l’amore possibile, la grande capacità compositiva ed armonica del Ferré musicista. E poi, spezzettato come un puzzle da costruirsi a mano a mano, c’è il manifesto della poesia simbolista tanto cara a Ferré, l’“Art poétique” di Verlaine.

Non manca il Ferré “minore”, cioè quello forse meno conosciuto, di “Les Forains” e di “Monsieur Williams” (brano che richiama, per certi versi quasi il “teatro- canzone” per la potenza interpretativa che consente e riesce a mettere in gioco), ma anche quello più conosciuto di “Avec le temps”, di “Colloque sentimental” (uno struggente duo piano-tromba), de “L’Adieu” e di “Vingt ans”, due pezzi che diventano quasi due standards jazz, e di “Les Poètes”, trasformato in un brano giocoso, a tempo di rumba.

«Di Léo Ferré mi affascina tutto …. Il poeta, il musicista e l’uomo. Non vi sono, per una volta, ricorrenze o anniversari particolari che giustifichino questo progetto. L’idea mi è nata qualche anno fa in un ristorante di Liegi (dove ero per un concerto con il quintetto Fresu); il gestore di questo bistrot era un amico intimo di Léo. Ricordo come fosse oggi la piacevole ed intensa conversazione che avemmo su Ferré, circondati dalla sua musica diffusa, dagli oggetti e le fotografie che lo ricordavano (quasi un “santuario”) e dalle parole del ristoratore calorose, centellinate, avare e profondamente rispettose di un fenomeno artistico a tutto campo che io allora non conoscevo ancora bene. Tutto questo mi ha spinto ad approfondire la conoscenza di Ferré grazie ai suoi dischi e ai suoi scritti. Ciò che ho scoperto è così affine al mio modo di vedere il mondo e la musica che ho pensato in qualche modo di riproporlo col mio stile, coinvolgendo musicisti che stimo, come Gianmaria Testa, o che conosco da così tanto tempo come Paolo Fresu, Attilio Zanchi e Philippe Garcia, per sapere che possono condividere con me l’intensità dell’opera di Léo Ferré». Roberto Cipelli

Info
Martedì 20 gennaio, Ferrara, Teatro Comunale
Mercoledì 21 gennaio, Vercelli, Teatro Civico
Sabato 21 febbraio, Soresina (CR), Teatro Sociale

Avion Travel e Luis Bacalov al Teatro Bibiena

STAGIONE 2008/2009

Secondo appuntamento per la stagione di musica 2008/2009 del Bibiena di S. Agata Bolognese che vede sul palcoscenico del prezioso teatro settecentesco, dopo la strepitosa session live di Omar Sosa con i suoi musicisti, un altro grande e unico concerto.

GENNAIO

Venerdì 30 alle ore 21.00
AVION TRAVEL
con Peppe Servillo (voce), Fausto Mesolella (chitarra), Mimì Ciaramella (batteria) e Vittorio Remino (basso)

Avion Travel

Nuova formazione in quartetto, in un concerto suggestivo che proporrà le canzoni del loro repertorio storico assieme a quelle del nuovo album.
La prima formazione del gruppo di Caserta risale al 1980.
Dopo un esordio decisamente rock e un passaggio attraverso il pop nella seconda metà degli anni ottanta, acquisiscono nel tempo un loro stile originale e ricercato.
Pirotecnici e poliedrici, estrosi ed enfatici, gli Avion Travel occupano un posto a parte tra i gruppi musicali italiani avvicinandosi sempre più alla musica d’autore come dimostra la recente collaborazione con Paolo Conte nel loro ultimo disco “Danson Metropoli”.
Un matrimonio artistico, quello tra Avion Travel e Paolo Conte, che ha dato vita a un progetto ambizioso, che unisce magistralmente. due anime diverse della canzone italiana.

FEBBRAIO

Martedì 3 alle ore 21.00
LUIS BACALOV QUARTET
con Luis Bacalov (pianoforte), Juanjo Mosalini (bandoneon), Giovanni Tommaso (contrabbasso), Daniel Bacalov (percussioni)

MARZO

Lunedì 16 alle ore 21.00
RICHARD GALLIANO TANGARIA QUARTET
con Richard Galliano (fisarmonica), Jean Philippe Viret (basso), Sébastien Surel (violino) e Rafael Mejias (percussioni)

Sabato 21 alle ore 21.00
PETRA MAGONI E FERRUCCIO SPINETTI
con Petra Magoni (voce) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso)

Vendita Biglietti
Biglietto Intero € 15,00
Biglietto Ridotto per età (minori di 26 e maggiori di 65 anni) € 11,00
Biglietto Ridotto soci coop Adriatica, Reno ed Estense € 13,00
E’ possibile acquistare i biglietti:
• passando dalla biglietteria del Teatro – ufficio cultura – aperta dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.30 (sabato per appuntamento) e la sera di spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 – senza diritti di prevendita
• acquistando on-line – www.vivaticket.it con diritto di prevendita pari a € 2,00
• rivolgendosi ai 300 punti vendita in Italia con diritto di prevendita pari a € 2,00

Info
Tel: 051.6818942
Web: www.teatrobibiena.it

Ray Mantilla Space Station a Tuscia in Jazz Winter

Stagione 2009

Un grande evento mercoledi 28 gennaio aprirà una nuova stagione del Tuscia in Jazz. Ray Mantilla and Space Station saranno i mattatori della Noche Latina organizzata presso l’Hotel La Bastia 2 dal festival. Ray Mantilla nato nel South-Bronx nel 1934, ha da subito iniziato a respirare i profumi delle radici musicali afrocubane, miscelate con gli afrori Jazz che uscivano dalle sale da ballo. A 21 anni è già sui palchi di Eddie Palmieri e Ray Barretto, a suonare con le sue congas quella particolare sintesi ‘nuyoricana’ conosciuta come ’salsa’. Dal 1960 la sua fama si fa internazionale accanto a personaggi del calibro di Herbie Mann, Max Roach, Art Blakey and The Jazz Messengers, Charlie Mingus,Tito Puente…
Mantilla definisce la sua musica come Latin-Jazz, ponendo un particolare accento sulla latinità del ritmo.
Sei dischi sono usciti a suo nome, ma sono circa duecento quelli in cui è apparso come ospite. Ad accompagnarlo in questa serata dalle tinte latine e salsa ci saranno delle vere leggende di questa musica. Al piano il grande Eddy Martinez (musicista ed arrangiatore con Tito Puente), Cucho Martinez al basso, Will Williams al sax, Bill Elder alla batteria. Ospite speciale di questa serata sarà la cantante americana Amana Melomè che con la sua bellissima voce sarà ospite della formazione. La serata sarà registrata live e con essa verrà realizzato il quarto CD per la collana Tuscia in Jazz Live. In programma per la serata, oltre alle composizione originali di Ray Mantilla, grandi standard come Besame Mucho, Candela, Oye como va ecc.

La serata che avrà inizio alle ore 21.00 sarà accompagnata da una cena a base di prodotti tipici. L’ingresso al concerto ed alla cena comprensivo di tutto sarà di euro 35,00, mentre l’ingresso al solo concerto a partire dalle ore 22.00 è di euro 10,00.

Info
Cell: 338.6641749
Web: www.tusciainjazz.com o www.tusciainjazz.it

Corsi di formazione per l’editoria e lo spettacolo Promozione riservata agli ABBONATI di JAZZIT

PROMOZIONE ULTIMI POSTI DISPONIBILI

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Tutti gli abbonati alla rivista JAZZIT avranno diritto ad uno sconto del 25% (pari a 50 euro) sul prezzo d’iscrizione ai corsi di Formazione Professionale.

Gennaio / Febbraio / Marzo 2009
CORSO DI GIORNALISMO MUSICALE

Coordinatore del corso: Luciano Vanni e redazione JAZZIT
Totale ore: 30 + stage
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Gennaio / Febbraio / Marzo 2009
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Totale ore: 30 + stage
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Ilaria Sbarzella (tutor didattica)
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“Oh, Jazz Be Good” – Settima edizione in Winter

OH, JAZZ BE GOOD

PROGRAMMA

30 gennaio ore 20.30
SELLANI - REA

Il secondo appuntamento di “Oh, Jazz Be Good! - inWinter” mette a confronto due generazioni, due modi di intendere il pianoforte, due linguaggi capaci di fondersi per diventare melodia comune. Renato Sellani e Danilo Rea si esibiranno in un concerto che già si preannuncia essere un vero evento. Un dialogo elegante dal quale affiorano anche sberleffi, momenti di autentica ironia, un andare lungo la storia della canzone raccontandola con le mille esperienze di Sellani e con le solide strutture di Rea. Un’occasione imperdibile di autentica emozione. (Cena+concerto: € 35.00)

12 febbraio ore 20.30
SERVILLO - MANGALAVITE - GIROTTO

“Oh, Jazz Be Good!” presenta Peppe Servillo, Natalio Luis Mangalavite e Javier Girotto. Un trio proveniente da culture musicali diverse, nato dalle ripetute collaborazioni che i singoli musicisti si sono scambiate nel corso degli anni (Girotto e Mangalavite nel 2003 hanno inciso insieme “Colibrì”, mentre Servillo, fondatore della Piccola Orchestra Avion Travel, è stato spesso ospite degli Aires Tango, gruppo storico di Girotto, con i quali ha registrato anche un brano nel cd “Poemas”), dotato di una personalità musicale fuori dal comune, di una essenzialità sonora capace di generare mille emozioni. Un’atmosfera intima e sensuale durante la quale saranno proposti gran parte dei brani presenti nel loro album. (Cena+concerto: € 35.00)

6 marzo ore 20.30
ANTONELLA RUGGIERO TRIO

La chiusura della manifestazione è affidata alla splendida e affascinante voce di Antonella Ruggiero, accompagnata al piano da Paolo Di Sabatino e dalla fisarmonica di Renzo Ruggieri. Il sodalizio tra i due musicisti teramani e l’ex Matia Bazar inizia nell’estate 2006 e sfocia l’anno successivo nell’album, “Souvenir d’Italie”, lavoro che include il brano “Canzone fra le guerre” portata dai tre sul palco dell’Ariston di Sanremo 2007. Passare a una collaborazione continuativa non è stato difficile e la fusione dei tre strumenti (perché la voce di Antonella è uno strumento vero e proprio) dà vita a uno spettacolo emozionante e suggestivo.
(Cena+concerto: € 50.00)

Info e prenotazioni
Borgo Spoltino Country House
Contrada Selva Alta – Mosciano S. Angelo (Te)
Tel: 085.8071021
E-mail: ohjazzbegood@tiscali.it
Web: www.ohjazzbegood.org

Cafeteria Jazz Festival – Seconda edizione

Tutti i giovedì dall’8 gennaio al 30 aprile 2009

Il Jazz Festival del Cafeteria cerca di rappresentare il panorama della scena jazz italiana nelle sue forme più varie.
Coinvolgendo artisti di spessore già affermati a livello internazionale come Antonio Faraò, Antonio Zambrini e Giovanni Falzone, alternandoli con con nuovi talenti emergenti ancora da scoprire.
Cercando di proporre i progetti più interessanti passando dal jazz puro alla sperimentazione elettronica ed alle contaminazioni.

Cafeteria proporrà anche delle cene degustazione abbinate ai concerti.
Le serate sono sempre ad ingresso libero.

PROGRAMMA GENNAIO/FEBBRAIO 2009

8 gennaio
Francesco Pinetti Quartet

Il vibrafonista Francesco Pinetti ha realizzato un progetto coinvolgendo colleghi musicisti che
da parecchio tempo hanno condiviso con lui diversi tour.
Il progetto nasce con l’intento di cristallizzare alcune composizioni di Pinetti in una raccolta con un suono
acustico dove legni, corde e metalli si scambiano le vibrazioni armoniosamente.
Il carattere jazzistico mantiene un orientamento europeo anche se talvolta si concede qualche escursione d’oltreoceano, presa come semplice citazione di una tradizione di musica improvvisata senza confini.

Francesco Pinetti - vibrafono
Marco Zanoli – batteria
Max Pizio - sax tenore, sax soprano
Yuri Goloubev – contrabbasso

15 gennaio
Giovanni Falzone “In Out” Quartet

Si tratta di una serie di brani composti da Giovanni Falzone secondo una visione di Jazz Contemporaneo.
L’obbiettivo è quello di ripercorrere momenti esecutivi con strutture ben definite per tutti gli strumenti e momenti di puro interplay… ossia il desiderio di portare avanti un pensiero comune, facendo da una piccola idea un discorso musicale collettivo, basandosi soprattutto sull’improvvisazione tematica.
Le composizioni sono caratterizzate da una certa rigorosità ritmica e melodica, attraverso la quale il Quartetto muove tutto il quadro sonoro.

Giovanni Falzone tromba, flicorno
Paolo Botti viola, banjo
Tito Mangialajo contrabbasso
Ferdinando Faraò batteria

22 gennaio
Rosario Di Rosa Trio

Più volte segnalato tra i migliori nuovi talenti nel referendum indetto dalla rivista Musica Jazz, Rosario Di Rosa s’impone all’attenzione della critica sin dai primi due album.
Il nuovo progetto è ispirato dalla musica totalmente improvvisata e dalla rilettura puramente “emozionale” del celebre romanzo di John Fante “Chiedi alla polvere”. Le atmosfere e le sensazioni che animano i protagonisti dell’opera letteraria diventano infatti uno spunto per un’analisi comparativa con quelle dell’America degli anni ’40 e ’50, quando la scena jazzistica fu segnata da accadimenti e invenzioni che hanno contribuito decisivamente a creare il linguaggio del jazz di oggi. Da qui l’idea di proporre un repertorio incentrato volutamente sugli standards più comunemente “abusati”, ma rielaborati negli elementi caratterizzanti sino ad improvvisare delle vere e proprie suite che creano un ponte diretto tra la tradizione jazzistica e le forme musicali più contemporanee.

Rosario Di Rosa Pianoforte
Paolo Dessi Conrabbasso
Jimmy Weinstein Batteria

29 gennaio
Carlo Uboldi Quartet

Carlo Uboldi, da anni sulla scena jazz, italiana ed internazionale, è titolare di questa formazione che vanta al contrabbasso una colonna portante del jazz italiano come Luciano Milanese e giovani jazzisti come Walter Calafiore e Marco Caputo che hanno ottenuto grandi consensi.
Carlo Uboldi è un pianista di stampo Petersoniano e da alcuni anni ha preso un percorso musicale staccandosi dal suo modello Peterson creandosi un suo fraseggio moderno e brillante ma devoto alla tradizione, legata allo swing e al mainstream.
Il repertorio è formato nella maggior parte da brani originali composti da Uboldi, i brani spaziano dallo swing ai tempi latini mantenendo delle melodie molto ascoltabili ma interpretati in chiave moderna.

Carlo Uboldi Pianoforte
Luciano Milanese Contrabbasso
Walter Calafiore sassofoni
Marco Caputo Batteria

5 febbraio
Lo Greco 4.et “Soulstance” feat. Anaflora

“Soulstance” è un progetto firmato dai fratelli Lo Greco, che con il loro quartetto vantano una delle sezioni ritmiche più calde ed affiatate del panorama musicale italiano. I due fratelli si sono costruiti una solida fama internazionale grazie a dischi sempre molto apprezzati dagli intenditori. Caratteristica della band è la grande capacità di coinvolgere nelle tessiture improvvisative il pubblico.
“Soulstance” presto diventa un progetto molto richiesto in tutto il mondo realizzano cinque albums e numerose collaborazioni con molti artisti dell area chillout e nu jazz per la Schema record.
Presentano un nuovo progetto nato dall’incontro con una artista brasiliana di grande fascino artistico, la cantante Anaflora con cui mescolano classiche melodie brasiliane con contaminazioni nu jazz europee.

Anaflora Voce
Enzo Lo Greco contrabbasso
Gianni Lo Greco batteria, percussioni
Alberto Bonacasa pianofore
Germano Zenga sax tenore

12 febbraio
Ivan Segreto

Cantautore e pianista siciliano, ha esordito nel 2004 con l’album “Porta Vagnu”, premiato dai critici musicali come “miglior debutto” dell’anno e dal pubblico nelle vendite. Altro fiore all’occhiello, la nomination al Premio Tenco 2004 tra le opere prime.
In poco più di un anno, ha poi acquisito credibilità artistica anche sul versante live, passando dai piccoli jazz club degli esordi a condividere lo stesso palco di grandi musicisti quali Franco Battiato e Wynton Marsalis, che lo hanno scelto per aprire i loro concerti. Sarà accompagnato sul palco da Daniele Camarda al basso elettrico, Walter Calloni alla batteria e Marcello Allulli al sax.
L’artista ripercorrerà attraverso i brani dei suoi tre album la sua carriera artistica.

Ivan Segreto Piano e voce
Daniele Camarda al basso elettrico
Walter Calloni batteria
Marcello Allulli saxofono

19 febbraio
The Gendrickson Mena Quintet

Questo gruppo è formato da professionisti che oramai da parecchi anni si dedicano alla musica jazz ed è fondato da Gendrickson Mena, che si occupa della composizione e dell’arrangiamento dei brani.
Il progetto è una approfondita ricerca di nuovi orizzonti musicali, una fusione di due mondi diversi. Non a caso Gendrickson Mena, oscilla tra il tentativo di rimanere legato alle proprie origini cubane e la continua ricerca di una nuova energia attinta anche dai musicisti che lo circondano. E’ in preparazione il nuovo album, inciso presso il New Art Studio di Uboldo (Varese) nel mese di aprile 2008.

Ezio Salfa basso elettrico
Giorgio Di Tullio batteria
Mario Zara piano e tastiere
Mauro Capitale sax tenore, contralto e soprano
Gendrickson Mena Diaz tromba e flicorno

26 febbraio
Simone Daclon Trio

Il trio propone un repertorio che spazia dal bebop fino al jazz contemporaneo.
Oltre ad alcune composizioni originali e songs americane, esegue brani scritti dai pianisti e compositori più importanti
della storia del jazz moderno: da B. Powell e T.Monk a H.Hancock e C.Corea, da C.Parker a O. Coleman.
Questa sera il trio è impreziosito dalla presenza di Tony Arco, batterista dotato di grande tecnica e sensibilità musicale, già conosciuto a livello internazionale.

Simone Daclon - Piano
Alex Orciari - Contrabbasso
Tony Arco - Batteria

Info
Cafeteria Restaurant & Bar
Viale Europa, s.n. - Treviolo (BG)
Web: www.cafeteria38.com
Direttore Artistico: Gionata Nicotra
Cell: 335.5395082

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