Archivio del 12/2008


JAZZ TE DEUM per soli, coro e orchestra jazz

20-21-22 dicembre 2008, ore 21
Sorso, Sassari, Ozieri

Libretto di Pietro Sassu

Coro dell’Associazione Polifonica Santa Cecilia
Orchestra Jazz della sardegna
Gruppo Vocale Laborintus

direttore Gabriele Verdinelli

MASTER di TIZIANA GHIGLIONI

SABATO 20 DICEMBRE, ore 14.30
CEMM School of Music - Bussero (MI)

Il Master è aperto a tutti coloro che sono interessati all’uso della voce in forma cantata e parlata nella grande tradizione della musica afroamericana.

L’incontro si svolgerà nelle aule dell’istituto CEMM per la durata di 4 ore circa.

Ogni allievo iscritto è pregato di portare un brano preparato per l’occasione, tratto dal repertorio
degli standards jazz, trascritto possibilmente nella tonalità consona, cosicché lo si possa
provare ed eseguire.

Si tratterà della storia del jazz, degli esponenti di punta della sua evoluzione, della vocalità e
del suo ruolo in questo genere musicale, dell’uso della voce nell’improvvisazione su base
armonica e libera, del rapporto tra vocalisti e strumentisti, tra suoni e parole. in prosa e poesia.

Info:
Tel :02-95039675
Email: segreteria@cemmusica.com
Web: www.cemmusica.com

CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE VANNI EDITORE

Terni, Gennaio / febbraio / marzo 2009

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Contatti Tel: 0744/460159 393/9186942
Contatti Fax: 0744/801252
Contatti E-mail: stages@vannieditore.com;
info@associazionecharlie.com
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Anche quest’anno l’Associazione Charlie, in collaborazione con le riviste JAZZIT e IL TURISMO CULTURALE, organizza un Corso di Giornalismo Musicale e un Corso di Fotografia Musicale e Reportage all’interno del programma di “Terni in Jazz Season”.

CORSO DI GIORNALISMO MUSICALE

Coordinatore: Luciano Vanni

I° modulo - GENNAIO 2009 (LIVE – GREG BURK TRIO)
sabato 24 gennaio 2009: dalle 15:00 alle 20:00
domenica 25 gennaio 2009: dalle 11:00 alle 13:00 / dalle 15:00 alle 18:00

II° modulo - FEBBRAIO 2009 (LIVE – MIGUEL ZENON QUARTET )
sabato 14 febbraio 2009: dalle 15:00 alle 18:00
domenica 15 febbraio 2009: dalle 11:00 alle 13:00 / dalle 15:00 alle 18:00

III° modulo - MARZO 2009 (LIVE – JIMMY GREENE)
sabato 7 marzo 2009: dalle 15:00 alle 20:00
domenica 8 marzo 2009: dalle 11:00 alle 13:00 / dalle 15:00 alle 18:00

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Titolo del Corso: Corso di Giornalismo Musicale
Durata del Corso: 30 ore (fra Gennaio e Marzo 2009)
Iscrizione a numero chiuso (40): 200,00 euro
Laboratorio di Giornalismo Musicale dal 20 al 28 giugno ‘09: gratuito
Responsabile: Ilaria Sbarzella
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Il corso intende concentrare la riflessione sulla fase pratica del lavoro di giornalista musicale e tutte le attività saranno dunque concentrate sull’apprendimento e l’immediata sperimentazione delle più importanti tecniche del giornalismo musicale; il corso è da intendersi come un vero e proprio laboratorio nel quale attivare una serie di esperienze formative.

A condurre il corso sarà il direttore editoriale e editore delle riviste JAZZIT e IL TURISMO CULTURALE, Luciano Vanni, in talune occasioni affiancato dal gruppo di lavoro della rivista, affinché l’iscritto possa vivere un’esperienza concreta di lavoro redazionale, dalla costruzione di spazi editoriali all’editing, passando dalla gestione di rubriche interne al marketing editoriale.

Sarà Luciano Vanni a cucire insieme i vari argomenti e le tecniche affrontate, secondo un percorso didattico che coniuga teoria e pratica e punta alla sperimentazione delle tecniche esaminate. Una particolare attenzione verrà rivolta alle caratteristiche dei mezzi di informazione e alla tipologia dei fruitori che, pur in presenza di scritti della stessa natura, impongono differenti linguaggi e obiettivi. Soprattutto, lo stage intende far misurare concretamente gli allievi con fasi e processi dell’attività giornalistica e dell’allestimento di una rivista.

Sarà dato ampio spazio a laboratori di Guida e Ascolto alla Musica.
A tutti i partecipanti sarà offerta la possibilità di partecipare gratuitamente al LABORATORIO GIORNALISTICO che si svolgerà durante il GRAND TOUR JAZZ FESTIVAL 09, organizzato a Terni e provincia dal 20 al 28 Giugno 2009.

Obiettivi del Corso di Giornalismo Musicale

- Conoscenza e studio delle principali tecniche utilizzate nel giornalismo musicale (recensione, intervista, saggio, etc).
- Approfondimento dei meccanismi stessi della scrittura; riflessione sui processi creativi, sulle dinamiche personali, sugli aspetti lessicali e stilistici, sulla costruzione, sulla brillantezza, etc.
- Prima introduzione all’ascolto critico, attraverso un semplice lavoro di analisi su alcuni standard appositamente scelti. Ragionamento sugli aspetti timbrici, formali e ritmici.
- Il laboratorio del critico musicale
- A chi e per chi scrivere: cos’è una pubblicazione, cos’è un editore, cos’è un lettore
- Marketing Editoriale: Il Mercato di riferimento, Strategie di Marketing e Marketing Mix

CORSO DI FOTOGRAFIA MUSICALE

Coordinatore: Andrea Boccalini

I° modulo - GENNAIO 2009 (LIVE – GREG BURK TRIO)
sabato 24 gennaio 2009: dalle 15:00 alle 20:00
domenica 25 gennaio 2009: dalle 11:00 alle 13:00 / dalle 15:00 alle 18:00

II° modulo - FEBBRAIO 2009 (LIVE – MIGUEL ZENON QUARTET )
sabato 14 febbraio 2009: dalle 15:00 alle 18:00
domenica 15 febbraio 2009: dalle 11:00 alle 13:00 / dalle 15:00 alle 18:00

III° modulo - MARZO 2009 (LIVE – JIMMY GREENE)
sabato 7 marzo 2009: dalle 15:00 alle 20:00
domenica 8 marzo 2009: dalle 11:00 alle 13:00 / dalle 15:00 alle 18:00

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Titolo del Corso: Corso di Fotografia Musicale e Reportage
Coordinatore: Andrea Boccalini
Sede del Corso: Auditorium di Palazzo Gazzoli
Durata del Corso: 30 ore (fra Gennaio e Marzo 2009)
Iscrizione a numero chiuso (25): 200,00 euro
Laboratorio di Giornalismo Musicale dal 20 al 28 giugno ‘09:gratuito
Responsabile: Ilaria Sbarzella
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L’edizione 2009 del Corso di Fotografia Musicale e Reportage LVE all’interno del programma “Terni in Jazz Season #9” è organizzato in collaborazione con la rivista JAZZIT e con la nuova testata IL TURISMO CULTURALE, tanto che sarà aperta anche a riflessioni attorno al Reportage.

Anche quest’anno lo stage fotografico sarà incentrato sulla “Fotografia e la Stampa specializzata: il lavoro del fotografo in redazione” e questo a testimonianza del fatto che si vuole affrontare l’aspetto redazionale della fotografia, quindi la “post - produzione” di un’immagine.

È implicito che, per un fotografo, sapere come verrà usata l’immagine “dopo”, è importante anche per capire come dovrà scattare “prima”. Il docente seguirà il lavoro dell’iscritto partendo da un introduzione teorica fino alla realizzazione delle immagini fotografiche, dallo sviluppo alla stampa, con la possibilità dei partecipanti di fotografare direttamente il sound - check dei concerti in programma per la serata “Terni in Jazz Season”.

Durante gli incontri verranno approfonditi anche gli aspetti teorici e tecnici, in particolare l’approccio al palco, la sensibilità nel rapporto con i musicisti, la conoscenza del materiale sensibile adeguato, la tecnica della camera oscura e di volta in volta argomenti specifici trattati da ogni singolo docente in base al tema scelto.

A tutti i partecipanti sarà offerta la possibilità di partecipare gratuitamente al LABORATORIO FOTOGRAFICO che si svolgerà durante il GRAND TOUR JAZZ FESTIVAL 09, organizzato a Terni e provincia dal 20 al 28 Giugno 2009, occasione per fotografare artisti & backstage.

CORSO IN ORGANIZZAZIONE DI EVENTI MUSICALI

I° modulo - MAGGIO 2009
sabato 16 Maggio 2009: dalle 15:00 alle 20:00
domenica 17 Maggio 2009: dalle 11:00 alle 13:00 / dalle 15:00 alle 18:00

II° modulo - MAGGIO 2009
sabato 30 Maggio 2009: dalle 15:00 alle 18:00
domenica 31 Maggio 2009: dalle 11:00 alle 13:00 / dalle 15:00 alle 18:00

III° modulo - GIUGNO 2009
sabato 13 Giugno 2009: dalle 15:00 alle 20:00
domenica 14 Giugno 2009: dalle 11:00 alle 13:00 / dalle 15:00 alle 18:00

IV° modulo - GIUGNO 2009
stage nell’ambito del GRAND TOUR JAZZ FEST, 20-28 Giugno 2009

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Titolo del corso: Corso in Organizzazione Eventi Musicali
Organizzazione: Luciano Vanni Editore / Associazione Charlie
Docenti: Luciano Vanni e Antonio Vanni
Durata: 30 ore + stage
Costo Iscrizione: 200,00 € (compreso attestato di frequenza)
Numero chiuso: Classe chiusa a 40 iscritti
Responsabile: Ilaria Sbarzella
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Il Corso in Organizzazione di Eventi Musicali intende formare e qualificare un professionista che sappia organizzare eventi musicali tenendo conto delle problematiche specifiche del settore; a coordinare il corso saranno Luciano Vanni e Antonio Vanni, ideatori e organizzatori del GRAND TOUR JAZZ FEST e della stagione concertistica TERNI IN JAZZ, nonché docenti di master e corsi di progettazione eventi culturali in tutta Italia.

Il corso ha la durata complessiva di trenta ore, spalmate su tre fine settimana lungo i due mesi Maggio – Giugno 2009; a tutti i frequentanti sarà rilasciato un attestato di frequenza nominativo e l’iscrizione è a numero chiuso con classe di 50 iscritti.

Il Corso in Organizzazione di Eventi Musicali offrirà, inoltre, l’occasione di partecipare gratuitamente ad uno stage/tirocinio all’interno dell’organizzazione del GRAND TOUR JAZZ FEST dal 20 al 28 giugno 2009.

Contratti con Agenzie di Booking & Management, Enpals, Siae e poi gestione dei finanziamenti pubblici e privati; allestimento mostre ed organizzazione workshop, clinic e stage; tecniche di comunicazione, promozione ed ufficio stampa; organizzazione, fund raising, direzione artistica e produzione di un evento; backline e service, rooming list ed accoglienza: a tutto questo, ed altro ancora, il Corso in Organizzazione Eventi Musicali cerca di dare una risposta concentrando la riflessione anche sulla fase pratica del lavoro di produzione della manifestazione.

Tutti gli incontri saranno concentrati sull’apprendimento teorico e sulla immediata sperimentazione delle più importanti tecniche professionali trasformandosi in un vero e proprio laboratorio, con un importante stage finale a Giugno 2009 durante il Grand Tour Jazz Fest, offerto gratuitamente a tutti gli iscritti.
L’obiettivo finale del corso è quello di far progettare ad ogni iscritto un vero e proprio festival musicale da discutere nel modulo finale con un dirigente della regione Umbria in ambito culturale attraverso una presentazione simulata.

Agli iscritti è offerta l’opportunità di partecipare attivamente all’organizzazione della seconda edizione del GRAND TOUR JAZZ FEST (20-28 giugno 2009): all’indirizzo web www.youtube.com/watch?v=rLWzRMKUh1g è possibile vedere un breve filmato della passata edizione.

A tutti gli stagisti saranno offerte convenzioni (pranzo e cena) per tutti i giorni del festival.

Soul Christmas – UMBRIA GOSPEL FESTIVAL

8 dicembre/6 gennaio 2009
Lago Trasimeno - Umbria

VII edizione del festival Gospel dell’Umbria: Soul Christmas.

Ritorna il viaggio musicale di una tra le più importanti manifestazioni del “Natale in Umbria” dove, ancora una volta, è la musica nera afro americana ad essere protagonista.

Diretto artisticamente da Gianluca Di Maggio, realizzato grazie al supporto delle istituzioni locali e coordinato dalla Comunità Montana Associazione dei Comuni del Trasimeno – Medio Tevere, il festival può essere considerato tra le più importanti kermesse del genere in Italia, visto che, da Natale all’Epifania, i migliori gruppi Gospel in circolazione in Europa, si alternano nei teatri e nelle chiese dei borghi più suggestivi del territorio umbro, permettendo ai tanti turisti che frequentano il Trasimeno di conoscerlo ed apprezzarlo nelle sue bellezze naturali, architettoniche e culturali.

Di grande valore artistico il programma di quest’anno che ospita in cartellone: tre importanti corali provenienti da Harlem, da Washington e dalla Virginia; storici gruppi come i First Revolution, che fin dagli anni ’70 calcano la scena internazionale quali indiscussi rappresentanti del gospel “a cappella” di New Orleans; gruppi rivelazione degli ultimi anni come i Memphis Singers guidati dallo straordinario Stevenson Clark; i Voices of Deliverance ed il quintetto di Terri McConnell che stanno conquistando il pubblico mondiale grazie ad uno stile in cui le calde sonorità del Gospel delle radici si fondono con la musica contemporanea entusiasmando anche le nuove generazioni.

La contaminazione tra diversi generi permette agli spirituals tradizionali di farsi più funky fino a giungere all’irresistibile groove dei Joyful Gospel Singers, che daranno vita ad una grande festa collettiva per festeggiare insieme l’ultimo dell’anno in Piazza Mazzini a Castiglione del Lago.

Le strade del centro storico saranno animate anche dal sound scatenato della P-Funking Band che, al termine del concerto in Piazza proseguirà il suo spettacolo presso La Darsena Bar Caffè, protagonista del party che traghetterà i nottambuli fino all’alba del nuovo anno.

In cartellone anche il Laboratorio di canto del Trasimeno Gospel Choir, la corale del Trasimeno nata già tre anni fa, guidata dalla cantante Crystal White e dal pianista Michele Bonivento, che si esibirà in concerto il 6 Gennaio.

CAPODANNO IN PIAZZA

L’ultimo dell’anno si festeggia il capodanno in Piazza Mazzini a Castiglione del Lago con i Joyful Gospel Singers che trascineranno il pubblico nel magico clima di New Orleans per una grande festa collettiva.

Un’originale e dinamica formazione composta da alcuni fra i migliori cantanti provenienti da corali Gospel delle chiese battiste di New Orleans, il gruppo affonda le proprie radici nella più genuina e intensa tradizione della musica religiosa della popolazione nera della Louisiana, nel suo spirito originario dove la “voce è strumento fondamentale”, capace di rievocare l’emozione umana nel modo più diretto e prorompente.
Più volte protagonisti al prestigioso “New Orleans Jazz & Heritage Festival” e ad altri importanti eventi musicali internazionali, sono titolari del “Grand Staff Award”, riconoscimento concesso solo ai migliori gruppi da parte del Gospel Music Workshop of America e vantano significative collaborazioni con musicisti del calibro di Bryan Adams, Yolanda Adams, Telma Houston, Marwa Wright.

Prima e dopo il concerto dei Joyful, il sound trascinante della P- Funking Band animerà le strade del centro storico per poi traghettare i nottambuli fino all’alba del nuovo anno presso La Darsena Bar Caffè.

IL PROGRAMMA

Lunedì 8 dicembre, Ore 21.30

PACIANO, Chiesa di Santa Maria Assunta

NATE BROWN & One Voice

ingresso gratuito

Giovedì 25 dicembre, Ore 21.30

TUORO, Teatro dell’Accademia

VOICES OF DELIVERANCE

ingresso € 10,00

Venerdì 26 dicembre, Ore 21.30

CITTA’ DELLA PIEVE, Teatro degli Avvaloranti

VIRGINIA MASS CHOIR
ingresso € 10,00

Sabato 27 dicembre CASTIGLION FOSCO

CASTIGLION FOSCO, Chiesa di Santa Croce

FIRST REVOLUTION
ingresso gratuito

Domenica 28 dicembre. Ore 21.30

MAGIONE, Teatro Mengoni

STEVENSON CLARK & The Memphis Singers
ingresso € 5,00

Lunedì 29 dicembre, Ore 21.30

PANICALE, Teatro Caporali

TERRY MC CONNELL & Gospel Quintet
ingresso € 5,00

Martedì 30 dicembre, Ore 21.30

PASSIGNANO, Auditorium Urbani

THE ANTHONY MORGAN’S
INSPIRATIONAL CHOIR OF HARLEM

ingresso € 10,00

Mercoledì 31 dicembre, Ore 23.00

CASTIGLIONE DEL LAGO – Piazza Mazzini

JOYFUL GOSPEL SINGERS
ingresso gratuito

Ore 1.30, Darsena Bar Caffè

P-FUNKING BAND
ingresso € 10,00

Lunedì 5 gennaio CORCIANO, ore 21.30

Chiesa di Santa Maria Assunta

DELTA GOSPEL SINGERS
ingresso gratuito

Martedì 6 dicembre, Ore 21.30

TUORO, Teatro dell’Accademia

TRASIMENO GOSPEL CHOIR
ingresso gratuito

Informazioni e prevendite:
Tel./Fax: 075 828489(dal lunedì al sabato ore 10.00-13.00)
E-mail: info@trasimenoblues.net
Web: www.trasimenoblues.net

È in iscita Jazzit di Gennaio/Febbraio

In Jazzit di GENNAIO/FEBBRAIO 2009 troverete:

160 pagine di news, interviste, servizi, rubriche, recensioni
E Il cd allegato “Out-vestigation” di Stefano Battaglia con Emanuele Maniscalco, Giulio Corini, Francesco Bigoni

Jazzit è in edicola, in libreria, e in tutte le Feltrinelli al prezzo di 5 euro per la sola rivista e 10 euro per la rivista con il cd.

ENRICO RAVA/Il mio improvvisatore preferito? È Proust.

Un giorno da caporedattore di Jazzit

ALLA RICERCA DEI TESORI PERDUTI/di Enrico Rava


Tanti, forse troppi, i “tesori perduti” rimasti nell’ombra, o colpevolmente dimenticati. Da “Jazz From The Windy City” alle incisioni di Tommy Ladnier e Tony Fruscella fino - appunto - a Dupree Bolton, Enrico Rava ci accompagna in un viaggio attraverso le incisioni del passato che vale la pena sottrarre all’oblio.

HARRY SWEETS EDISON/Uno dei soli più belli della storia del jazz


Avevamo chiesto a Enrico Rava di stilare la sua personale classifica dei “dischi da isola deserta”. Al nostro invito, però, Enrico ha risposto regalandoci l’analisi di una seduta di registrazione del 1958, quando il trombettista Harry Edison, in studio con Lester Young, ha sfoderato su Sunday quello che, a suo dire, è uno dei soli più belli della storia del jazz.

DINO RUBINO/Il trombettista al piano


Dietro suggerimento di Enrico Rava, abbiamo approfondito la conoscenza di un giovane musicista siciliano che promette di far molto parlare di sé. Egualmente dotato tanto alla tromba quanto al pianoforte, attualmente Rubino è impegnato in una serie di concerti come trombettista con un altro giovanissimo fenomeno, il sassofonista Francesco Cafiso, e si prepara a incidere un disco di piano solo.

53 SPECIALE PIANO PLAYERS/

CARLA BLEY/L’importanza di essere me stessa


Tutto ci si aspetterebbe, da un mostro sacro come Carla Bley, tranne la modestia. Eppure, ogni volta che parla della propria musica, la signora delle big band sembra non poter fare a meno di esercitare una feroce autocritica. Civetteria? Forse. Sta di fatto che “Appearing Nightly”, la sua ultima fatica appena uscita per la Watt, è l’ennesimo, luminoso capitolo di una carriera ormai più che quarantennale.

HERBIE HANCOCK/La mia musica fa felice la gente


“Chameleon” non è solo uno dei titoli più fortunati della discografia di Herbie Hancock: è anche una perfetta descrizione della sua personalità. Un camaleonte musicale, capace di attraversare i generi, di incidere pietre miliari del jazz e di vendere un numero spropositato di dischi. Alla soglia dei 70 anni, Hancock non ha perso un grammo del suo charme, della sua intelligenza e della sua voglia di stupire.

RAMBERTO CIAMMARUGHI/ Le relazioni pericolose


Ci sono artisti abituati a centellinare la propria musica. Ad agire solo quando ne sentono l’assoluta necessità. Uno di questi è Ramberto Ciammarughi. Abbiamo parlato con lui di “Liasons Dangereuses”, il suo ultimo disco, per il quale si è fatto affiancare dal quartetto di percussioni Tetraktis. Una musica di difficile collocazione (jazz? contemporanea? qualcos’altro di non meglio definibile?), ma di irresistibile, peculiare fascino.

DANILO REA/Ode alla melodia


Raccoglie da qualche anno i frutti di una fitta e policroma carriera, Danilo Rea, impeccabile pianista dalla sensibilità schiva e dal deciso tratto affabulatorio, da sempre jazzista, ma incline anche ad altri repertori e aperto a collaborazioni con artisti di ogni stile e scuola. Forse autobiografico il titolo del suo ultimo lavoro, “Introverso” (Emarcy), una sorta di compendio del suo percorso artistico in cui, come ci dice in questa intervista, attraverso suoi brani originali racconta semplicemente se stesso.

CHARLIE HADEN/La mia anima Country


Al chirurgo che, prima di un’operazione, gli chiedeva se fosse allergico a qualcosa, pare che Buddy Rich abbia risposto: «Sì, alla country music». Uno che invece non si fa problemi è Charlie Haden, che con la country music ha esordito, a soli due anni di età, e che ora dedica un intero disco a quella che è la musica tradizionale americana per eccellenza. I retroscena in quest’intervista di Stuart Nicholson.

SOFT JOURNEY WITH CHET BAKER/Enrico Pieranunzi racconta Chet


Registrata tra il dicembre ‘79 e il gennaio 1980 per la EDI PAN Roma, subito dopo il primo incontro tra Chet Baker ed Enrico Pieranunzi, questa perla discografica è rimasta nell’ombra per quasi trent’anni. La nuova ristampa di “Soft Journey - Chet Baker meets Enrico Pieranunzi” da parte dell’etichetta perugina Egea, ci dà l’occasione, proprio nel trentesimo anniversario dalla sua registrazione, di parlarne con uno dei suoi protagonisti, Enrico Pieranunzi.

IL SECOLO DEL JAZZ/
Una lettura del XX secolo attraverso la musica africana-americana


Imperdibile. Tra le tante - totalmente inedita, ricchissima, splendidamente riuscita - è forse questa la parola che meglio definisce “Il Secolo del Jazz”, l’esposizione in programma al Mart di Rovereto fino al prossimo 15 febbraio (e poi al Musée du quai Branly di Parigi e al Centre de Cultura Contemporanea di Bacellona, che l’hanno co-prodotta). Abbiamo avuto il privilegio di visitare la mostra in anteprima, lo scorso novembre, e di parlarne con il suo curatore, Daniel Soutif.

MAX DE ALOE/ Call me Armonica!


Abbiamo incontrato Max De Aloe nel centro storico di Legnano, nel corso di una soleggiata domenica di ottobre. Davanti a un aperitivo, Max ci ha raccontato con trasporto la genesi del suo ultimo disco, “Lirico Incanto” (Abeat), le idee alla base di questo lavoro, l’afflato e il feeling che si è creato tra i musicisti durante la registrazione. Partendo da qui e attraverso i suoi racconti, abbiamo cercato di scavare nella vita musicale dell’uomo che ha scelto come strumento un’armonica, immergendosi nel jazz ma non trascurando le sue diverse culture musicali.

MARIO RAJA/Il Signore delle Orchestre


Faccia da eterno ragazzino, Mario Raja è da anni uno dei musicisti italiani più talentuosi e affermati. Didatta e sassofonista dalla personalissima espressività, Raja è anche uno dei massimi esperti italiani di linguaggio orchestrale. E alle big band ancora oggi dedica la maggior parte delle sue energie. Abbiamo parlato di questo, e molto altro.

FILIPPO BIANCHI/ Il jazz è ovunque


Attento e acuto osservatore delle cose del jazz, che racconta e descrive da anni; raffinato e innovativo direttore artistico di festival che hanno lasciato un segno nella storia recente del jazz italiano; fondatore, nel 1987, dell’associazione Europe Jazz Network, prima rete telematica al mondo in ambito culturale; da otto anni direttore di «Musica Jazz», Bianchi pubblica, da Bacchilega, “Il secolo del jazz”, un libro che raccoglie articoli, saggi e interviste scritti nell’arco di vent’anni. Un buon pretesto per una chiacchierata piena di sorprese.

ORRIN EVANS/Nessun pregiudizio, solo buona musica


Orrin Evans gioca a modo suo. Nessun paletto, nessun vincolo, e di sicuro nessuna voglia di dividere la musica in compartimenti stagni. È per questo che il pianista di Philadelphia (o meglio di Trenton, New Jersey, come ama precisare) incide dischi così diversi l’uno dall’altro. Sguazza nei classici del jazz, fa il sideman per cantanti r’n’b, suona pezzi funk e ascolta rap in cuffia. Tutto questo materiale sonoro viene fuori anche nei suoi live.

JONATHAN BATISTE/ Il suono di New Orleans


I Batiste sono una delle più illustri dinastie musicali di New Orleans: nascere nella Crescent City e chiamarsi Batiste è già una mezza predestinazione. Se poi ci si aggiunge il talento, buoni studi e ottime frequentazioni musicali, si ottiene un giovanotto di ventidue anni che è stato definito “una voce nuova e influente” e “uno dei prossimi ambasciatori della cultura del jazz”: Jonathan Batiste.

PICANTO RECORDS/Nata sotto il segno del peperoncino


In un momento difficile per la discografia in generale e in particolar modo per le piccole label, andiamo alla scoperta della calabrese Picanto Records, una bella realtà che si sta facendo largo grazie alla determinazione, la voglia e il cuore del suo direttore artistico, Sergio Gimigliano.

CRAIG HARRIS & GOD’S TROMBONES ad Aperitivo in concerto

Domenica 14 dicembre 2008, ore 11
Teatro Manzoni - Via Manzoni, 42 (Milano)

DALL’APOLLO THEATRE DI NEW YORK
CRAIG HARRIS & GOD’S TROMBONES
(unica data italiana e prima europea)

Una produzione ideata da Craig Harris
Regia di Beth Herron
Coreografia di Sandra L. Burton

voci
Gina Breedlove, LaTanya Hall, Trent Kendall, Kevin Anthony

tromboni
Craig Harris
Curtis Fowlkes, Gary Valente, Alfred Patterson

tuba
Bob Stewart

euphonium
Joe Daley

tastiere
Adam Klipple

batteria
Tony Lewis
ballerina
Chanon Judson

“Aperitivo in Concerto” si congeda dal 2008, Domenica 14 dicembre, alle ore 11.00, presso il Teatro Manzoni di Milano (via Manzoni, 42), con la prima europea e l’unica data italiana di God’s Trombones, uno straordinario spettacolo-concerto ideato da uno fra i più innovativi esponenti della musica improvvisata africana-americana dei nostri tempi, il trombonista Craig Harris.

Irromperà sul palcoscenico del Teatro Manzoni un vero e proprio coro di tromboni, voci e strumentisti ispirato dalle cosiddette “shout band” (i gruppi di ottoni che fra gli anni Venti e gli anni Trenta accompagnavano le cerimonie religiose degli africani-americani nella Carolina del Sud) e a God’s Trombones: Sermons in Verse, testo in cui James Weldon Johnson (poeta, saggista, narratore, musicista e intellettuale africano-americano, protagonista della cosiddetta Harlem Renaissance) cerca di ricostruire in versi l’enfasi ritmica e retorica dei predicatori religiosi neri del Sud degli Stati Uniti.

Harris realizza un trascinante spettacolo che ci riporta in modo entusiasmante alle radici del jazz, degli spiritual e del gospel, grazie anche ad una schiera di eccezionali solisti, fra cui spiccano i trombonisti Curtis Fowlkes e Gary Valente, il grande Bob Stewart alla tuba e Joe Daley all’euphonium.

Eccezionale è il cast vocale, con una serie di cantanti che oggi rappresentano il meglio della scena di Broadway.

Info:
Teatro Manzoni – tel. 02 7636901
Email: info@teatromanzoni.it
www.teatromanzoni.it/aperitivo - www.aperitivoinconcerto.com

BIOGRAFIE

CRAIG HARRIS


Il trombonista Craig Harris si afferma definitivamente sulla scena musicale internazionale nel 1976: egli mostra di saper condensare nel suo solismo l’intera storia del trombone nel jazz, dal gutbucket di New Orleans fino all’espressionismo della nuova improvvisazione, passando attraverso la limpida ed efficace articolazione della scuola di J. J. Johnson. Al tempo stesso, questa capacità di condensare in modo omogeneo un numero impressionante di esperienze viene concentrata in un’attività compositiva di crescente rilievo, il cui fine ultimo è arricchire e aggiornare il continuum africano-americano. Negli ultimi quindici anni Harris ha creato e presentato un numero impressionante di lavori multimediali, con la collaborazione dei più significativi protagonisti della scena musicale di New York; a tale scopo ha fondato la Nation of Imagination Inc., un’associazione non-profit dedita alla produzione di progetti multimediali su vasta scala, nonché all’educazione musicale e alla produzione di progetti ideati da giovani artisti emergenti. Nascono così collaborazioni con il poeta Sekou Sendiata (The Circle Unbroken Is a Hard Bop) e un’opera di rilievo (1994) come Lost in Translation, realizzata con la collaborazione della coreografa Marlies Yearby e del chitarrista Vernon Reid e co-prodotta dal Next Wave Festival di Brooklyn e dall’American Center di Parigi. Nello stesso anno nasce Return of Elijah, presentato nel 1996 e dedicato alla rievocazione della schiavitù degli africani-americani negli Stati Uniti. Nel 1997 Harris, con la collaborazione del grande poeta e drammaturgo Amiri Baraka, presenta Remembering We Selves, un tributo alla cosiddetta Harlem Renaissance. Nel 1998, Harris assume la direzione artistica del Tongues of Fire Choir, creando un sestetto strumentale con cui collaborano, fra gli altri, Nona Hendrix, Quincy Troupe, Amiri Baraka e Regina Carter. Nasce al contempo il progetto Udu, rievocazione drammatica dello schiavismo in Mauritania e prende vita una trilogia multimediale, da poco completata, dedicata a Muhammad Ali (Brown Butterfly), James Brown e Tina Turner, finanziata e prodotta da una serie di istituzioni di rilivo come la Rockefeller Foundation e la Warhol Foundation.
Harris si dedica inoltre ad una serie di compagini strumentali, con cui approfondisce il concetto improvvisativo del Canone africano-americano: Tailgaters Tales, Nation of Imagination, Slide Ride, un gruppo di tromboni di cui fanno parte anche Ray Anderson, Joseph Bowie e Gary Valente.
Nato nel 1953 a Hempstead, Long Island, Harris studia presso la State University of New York, sotto la guida del polistrumentista Makanda Ken McIntyre. Si trasferisce a New York nel 1978, affermandosi come uno fra i protagonisti della nouvelle vague di strumentisti come Ray Anderson, Joseph Bowie, Gorge Lewis. Dopo un periodo di due anni nella Sun Ra Arkestra, a fianco di uno dei suoi insegnanti e mentori, il baritonista Pat Patrick, inizia una collaborazione con il celebre pianista e compositore Abdullah Ibrahim. Seguono partecipazioni a gruppi guidati da David Murray, Don Pullen, Beaver Harris, Lester Bowie, Sam Rivers nonché un sodalizio artistico con la grande cantante Lena Horne. Non vanno inoltre dimenticate le collaborazioni con Jaki Byard, Warren Smith, Henry Threadgill, Olu ara, Cecil Taylor, Hamiet Bluiett, Joseph Barman, Don Moye, Muhal Richard Abrams, Mal Waldron, Jay McShann, The Dells, The Four Tops, Eddie Kendricks e altri ancora.

GINA BREEDLOVE

Eccellente cantante versata in più generi, Gina Breedlove dispone di mezzi vocali impressionanti. Fra le protagoniste di applauditi musical come Sophisticated Ladies e Sheila’s Day, s’è imposta nel personaggio di Sarabi in uno spettacolo di rilievo come The Lion King. Ha inoltre collaborato con artisti quali Toshi Reagon (curatrice, fra l’altro, della parte musicale di un lavoro come The Temptation of St. Anthony di Bob Wilson), Martha Redbone, Morley. Per anni ha inoltre fatto parte dei gruppi vocali di Phyllis Hymam, Harry Belafonte, Ani DiFranco, Ronny Jordan, Sekou Sendiata, Marc Anthony Thompson.

LATANYA HALL

La cantante LaTanya Hall, fra le principali voci della musica africana-americana, dopo un iniziale periodo di studi ed esperienze che l’ha vista anche eletta Miss Colorado, s’è affermata nel mondo musicale come accompagnatrice vocale di artisti quali Diana Ross, Aretha Franklin, Patti Labelle, Harry Belafonte e Bobby McFerrin, oltre ad essere protagonista in un nutrito numero di musical a Broadway.
Cresciuta in Texas e in Colorado, la Hall inizia ad esibirsi professionalmente all’età di tredici anni, collaborando inizialmente con il padre, pianista versato nel jazz. Pluripremiata per le sue eccezionali doti vocali, è stata protagonista di molti spettacoli e serial televisivi, fra cui Law and Order.

TRENT KENDALL

Eccellente attore, produttore e cantante, affermatosi sia a Broadway che a Hollywood, Trent Armand Kendall ha a lungo collaborato con la nota cantante e attrice Cher ed è stato apprezzatissimo protagonista in alcuni fra i più importanti musical di Broadway degli ultimi anni: The Color Purple (con Oprah Winfrey), Lil’ Abner, Diva Diaries, Into The Woods di Stephen Sondheim, Bat Boy the musical, The Wizard of Oz (con Mickey Rooney), Children of Eden, Smokey Joe’s Café’, Hey, Mr. Producer!, Handful of Keys, Five Guys Named Moe, Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat (con Donny Osmond), Porgy and Bess.
Ha di recente inciso come solista, per la nota casa discografica Dress Circle di Londra, specializzata nel mondo del musical: Introducing Trent Kendall, So Much To Say.
Ha prodotto spettacoli di successo come Picture Incomplete, Just Take It All Off, A Joyful Noel e Louis & Ella- a heavenly revue.

KEVIN ANTHONY

Kevin Anthony, formatosi alla Duke Ellington School of Arts di Washington è un vero e proprio veterano dei palcoscenici teatrali americani. Da oltre vent’anni egli s’è affermato come attore, intrattenitore e cantante, esibendosi sia in tutti gli Stati Uniti che in Europa (dove s’è esibito più volte, sia a Londra che per le truppe americane di stanza in Germania).
Ha collaborato, fra i tanti, con attori e intrattenitori quali Robin Harris, Paul Mooney, Martin Lawrence, D.L. Hugley, Bernie Mac e Jamie Foxx (Laffapalooza!). In campo musicale s’è esibito a fianco di artisti e gruppi come Earth Wind & Fire, Gil Scott Herron, Gerald Albright, Walter Beasley, Kool & the Gang, Boney James.

CURTIS FOWLKES

Co-fondatore dei Jazz Passengers, collaboratore dei Lounge Lizards, Curtis Fowlkes è un eccezionale strumentista, che oggi ha raggiunto una grande maturità. Vanno ricordate le sue collaborazioni con la Liberation Music Orchestra di Charlie Haden e Carla Bley, ma anche quelle con l’orchestra di Ellington guidata da Louie Bellson e con artisti quali John Zorn, Marc Ribot, Cibo Matto, Sheryl Crow, Henry Threadgill, Elliott Sharp & Terraplane, Charlie Hunter, Andy Summers, Bill Frisell.

GARY VALENTE

Fenomenale strumentista, dotato di straripante espressività, Gary Valente è nato a Worcester, Massachusetts nel 1953. Inizia a studiare il trombone all’età di otto anni sotto la guida del padre, il trombonista Frank Valente, perfezionandosi al New England Conservatory of Music in Boston, Massachusetts, perefzionandosi sotto la guida di John Coffey e del leggendario pianista Jaki Byard. Trasferitosi a New York, collabora con la Living Time Orchestra di Gorge Russell, per poi esibirsi con gli Apollo Stompers di Jaki Byard e, per lungo tempo, con l’orchestra di Carla Bley. S’è inoltre esibito con Maynard Ferguson, Charlie Haden, Cab Calloway, Andy Sheppard, Joe Lovano, Lester Bowie’s Brass Fantasy, George Gruntz, Michel Camillo, David Murray, Jean-Marie Machado, Bebo Valdez e The Lincoln Center Afro Latin Jazz Orchestra. E’ inoltre solista permanente nella Chico O’Farrill Afro Cuban Jazz Orchestra, guidata da Arturo O’Farrill.

AL PATTERSON

Strumentista assai apprezzato sulla scena newyorkese, Alfred Patterson ha collaborato e inciso con artisti come Harold Johnson, Nancie Banks, Muhal Richard Abrams, Mandy Patinkin, Jack Jeffers, Roscoe Mitchell, David Murray, Makanda Ken McIntyre, Wadada Leo Smith, Hamiet Bluiett, oltre a far parte dell’Ebony Brass Quintet e a collaborare regolarmente con Craig Harris.

BOB STEWART

Fra i più acclamati solisti di uno strumento difficile come la tuba, Bob Stewart, nato il 3 febbraio 1945, s’è diplomato al Philadelphia College of the Performing Arts, perfezionandosi alla Lehman College Graduate School. Professore veterano alla celeberrima Juilliard School di New York, insegna anche al Lehman College.
Stewart s’è inoltre esibito ed ha inciso con artisti quali Charles Mingus, Gil Evans, Carla Bley, David Murray, Taj Mahal, Dizzy Gillespie, McCoy Tyner, Arthur Blythe, Freddie Hubbard, Don Cherry, Sam Rivers, Lester Bowie, Frank Foster, Globe Unity Orchestra, David Murray,Henry Threadgill, Howard Johnson, Clifford Thornton, Nicholas Payton, Wynton Marsalis, Charlie Haden, Edward Vesala, Bill Frisell, Gunter Hampel, Steve Turre, Herb Robertson, Bob Belden, Charlie Persip, Uri Caine, Rhys Chatham, Art Ensemble of Chicago.

JOE DALEY

Diplomatosi alla Manhattan School of Music di New York, Joe Daley è da anni uno fra i più affermati esponenti della scena musicale newyorkese. Ha collaborato a lungo con Sam Rivers, esibendosi anche con l’orchestra di Carla Bley nonché con artisti quali Howard Johnson, Frank Foster, Taj Mahal, Muhal Richard Abrams, Gil Evans, Charlie Haden, Elley Eskelin, George Gruntz, Bill Cole, Jayne Cortez, Taylor Ho Binum, Alan Silva, Dave Douglas, Ebony Brass Quintet.

ADAM KLIPPLE

Eccellente pianista e organista, Adam Klipple, per quanto ancora giovane, ha collaborato con artisti quali Craig Harris, Graham Haynes, Joseph Bowie & Defunkt, Ron Affif, Vinny Valentino, Jason Marshall, Michael Ray & The Cosmic Krewe oltre a esibirsi con Sun Ra Arkestra, Sekou Sundiata, Marc Ribot, John Medeski, Kurt Rosenwinkle, Carla Cook, Dave Fiuczynski, David Gilmore, Josh Roseman, Vincent Gardner, Peter Apfelbaum, Joel Harrison, Jay Rodriguez, Groove Collective, Smokey Robinson. Leader del gruppo Drive-Yy Lesile, ha inciso a suo nome Adam Klipple & Drive-By Lesile, From Memphis to Bishkek.

TONY LEWIS

Eccezionale strumentista messosi particolarmente in luce nei gruppi guidati da Paul Shapiro e da Elliott Sharp, Tony Lewis è nato nel Bronx, a New York, nel 1962. Affermatosi come batterista nel gruppo heavy metal 24-7 Spyz, è oggi fra i musicisti più impegnati sulla scena newyorkese. Ha collaborato con Cindy Lauper, Benny Goodman, Black Rock Coalition, B. B. King, Dizzy Gillespie, Vernon Reid, Little Richard, Jean-Paul Bourelly, Arto Lindsay, Bobbie Humphrey, Caetano Veloso, Boys Choir of Harlem, Special EFX. Ha partecipato al film Fame (Saranno Famosi) ed è presente nella relativa colonna sonora. Ha inoltre partecipato a show e serial televisivi con Jay Leno, David Sanborn, Avery Brooks (A Man Called Hawk).

CHANON JUDSON

Dopo studi al Center for the Arts di Buffalo, Chanon Judson s’è affermata a New York come ballerina e coreografa. Componente del gruppo Urban Bush Women, insegna all’Alvin Ailey Arts In Education & Community Programs e alla Academy of Visual & Performing Arts di Buffalo, collabora al gruppo Roots & Wings Movement di Makeda Thomas.

28 DiVino Jazz

11/13 dicembre
Via Mirandola, 21 - Roma (Zona Piazza Ragusa/Staz.Tuscolana)

Giovedì 11 dicembre, ore 22

AR.SE.NIC Trio
Armando Sciommeri - batteria
Ron Seguin - contrabbasso
Nicola Puglielli - chitarra

Venerdì 12 dicembre, ore 22

CARLA MARCOTULLI & CARLO PETRUZZELLIS DUO
Carla Marcotulli: Voce
Carlo Petruzzellis: Chitarra

Sabato 13 dicembre, ore 22

ANDREA ZANCHI TRIO
Andrea Zanchi (piano elet.)
Steve Cantarano (contrabbasso)
Alessandro Marzi (batteria)

Info:
Tel: 340-8249718
Email: 28divino@libero.it
Web: www.myaspace.com/28divinojazz

THE NIGHT OF THE STORYTELLERS – il nuovo progetto in trio di Enzo Favata

Prima nazionale: Cagliari, Auditorium del Conservatorio
martedì 9 dicembre, ore 21. Ingresso libero

per Un’isola in festival

“The night of the storytellers” è uno spettacolo inusuale ricco di magia e suggestioni in un contesto tra i più prestigiosi della città di Cagliari, un’occasione speciale per una delle notti più lunghe dell’anno.

Enzo Favata - sax soprano e sopranino, clarinetto basso e contralto
Marcello Peghin - chitarra classica 10 corde
Yuri Goloubev - contrabbasso
Mariano Chelo - scenografie elettroniche dal vivo

Enzo Favata prosegue il suo cammino artistico alternando progetti di straordinaria poesia e rarefazione a progetti che vanno nella direzione opposta per la durezza della ricchezza timbrica e della sperimentazione. Dopo il successo (che continua ancora a livello internazionale) del suo “The New Village”, la band composta da 10 elementi con la presenza dei Tenores di Bitti, ecco che arriva “The night of the storytellers“, un nuovo spettacolo dove si evidenzia l’anima poetica del musicista e dove si riallaccia un lungo sodalizio, quello con Marcello Peghin, che ha portato i due musicisti algheresi, nell’arco di vent’annni, a calcare le scene internazionali con vari progetti come “Ajò” con l’argentino Dino Saluzzi, il “Quintetto Atlantico” e la “Voyage en Sardaigne Orchestra”, tutti contraddistinti da un linguaggio espressivo e compositivo molto originale e moderno.

Ora in questo nuovo progetto dal titolo “The night of the storytellers”, Enzo Favata e Marcello Peghin affrontano la piccola formazione cameristica, dove si esprime al meglio la loro vocazione “narrativa”: si ascoltano storie, si attraversano paesaggi tra nuove composizioni originali ed alcuni cavalli di battaglia del repertorio di Enzo Favata, una musica al di là delle convenzioni, originale nell’approccio e ricca di grande poesia. “La notte dei narratori ” mette in evidenza il lato melodico del sassofonista sardo in un mondo sonoro dove Mediterraneo, musica latina atmosfere della musica classica, il jazz europeo sono la forma compositiva predominante.

Questa poetica, che Favata e Peghin sviluppano in perfetta sintonia, trova un supporto adeguato in un autentico fuoriclasse del contrabbasso, Yuri Goloubev, da anni uno dei massimi esponenti di questo strumento. Proveniente dall’ambito della musica classica, è stato per dodici anni primo contrabbasso dei Solisti di Mosca, ed è attualmente uno dei contrabbassisti di punta del jazz europeo, con numerose partecipazioni e collaborazioni a livello internazionale.

A impreziosire il linguaggio musicale Enzo Favata ha chiamato l’artista visivo Mariano Chelo con la sua “action painting elettronica”, una scenografia elettronica in continuo movimento sul fondale del palcoscenico. Mariano Chelo dipingendo sul computer attraverso una tavola grafica collegata a dei grandi proiettori, seguirà il variare della musica, in un connubio che richiama le esperienze improvvisative dei pittori, poeti e jazzisti della beat generation, ma che si contestualizza in un linguaggio e contesto contemporaneo.

La collaborazione tra Enzo Favata e il linguaggio visivo di Mariano Chelo è già collaudata ed è stata accolta con con grande successo in una recente tournée nei teatri più importanti del Brasile.

L’Orchestra Napoletana di Jazz in concerto all’Auditorium di Roma

Domenica 14 dicembre, ore 11
Sala Sinopoli - Auditorium Parco delle Musica (Roma)

Il live dell’ensemble diretto da Mario Raja è un evento di Roma Jazz Festival 2008, previsto in cartellone per lo scorso 23 novembre e poi rinviato per problemi tecnici.

L’ingresso costa 10 euro, sono previste riduzioni.

MARIO RAJA - direzione, arrangiamenti

Marco Sannini - tromba
Matteo Franza - tromba
Gianfranco Campagnoli - tromba
Roberto Schiano - trombone
Alessandro Tedesco - trombone
Annibale Guarino - sax contralto
Marco Zurzolo - sax contralto
Giulio Martino - sax tenore
Enzo Nini - sax tenore
Nicola Rando - sax baritono
Pietro Condorelli - chitarra
Pasquale Bardaro - vibrafono
Andrea Rea - pianoforte
Aldo Vigorito - contrabbasso
Salvatore Tranchini - batteria
Carlo Lomanto - percussioni, voce

OSPITI
Raiz - voce
Famoudou Don Moye - batteria, percussioni

Info:
www.auditorium.com

Fondazione Siena Jazz: cinque grandi eventi per il primo Master di Alto Perfezionamento Jazzistico in Europa

Siena, Circolo La Tuberosa, 9-13 dicembre

Cinque grandi eventi per il primo Master di Alto Perfezionamento Jazzistico in Europa

Eddie Gomez, Billy Hart, Billy Drummond, Eddie Henderson, Donald Friedman, accanto a Enrico Pieranunzi, Roberto Gatto, Pietro Leveratto, Achille Succi, Pietro Tonolo, Gianluigi Trovesi, Tomaso Lama saranno a Siena, dal 9 al 13 dicembre per cinque serate speciali organizzate in occasione dell’In.Ja.M il primo Master di Alto Perfezionamento Jazzistico in Europa, voluto dalla Fondazione Siena Jazz e organizzato con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena ed il sostegno degli Enti soci fondatori Comune di Siena, Provincia di Siena ed Associazione Jazzistica senese.

Cinque grandi concerti in cui alcuni tra i più grandi musicisti americani ed europei si uniranno in straordinarie ed uniche esibizioni con gli allievi del primo Master di Alto Perfezionamento Jazzistico in Europa.L ’appuntamento è presso il Circolo La Tuberosa di Siena (in vicolo di Vallepiatta inizio ore 21,30 con ingresso libero) martedì 9 e mercoledì 10 con i giovani talenti della musica di domani saranno assieme ai grandi nomi internazionali, mentre nelle serate di giovedì 11, venerdì 12 e sabato 13 dicembre si formeranno dei gruppi “straordinari” offrendo particolari esibizioni con leader i docenti dei corsi.

In.Ja.M - Master di Alto Perfezionamento Jazzistico

Novità assoluta nel panorama jazzistico italiano, l’In.Ja.M. è un corso biennale che si svolge a Siena e che terminerà nel giugno 2010.

Docenti da tutto il mondo per esibirsi ed insegnare all’International Jazz Master che, per i suoi aspetti originali e per l’impostazione didattica ed organizzativa, rappresenta un’occasione unica per gli studenti di specializzarsi con grandi musicisti in una struttura all’avanguardia per standard didattici e tecnico-strumentali.

Protagonisti di un’accurata e severa selezione, realizzata anche grazie all’intervento per le borse di studio della Banca di credito cooperativo di Monteriggioni e della Yamaha Italia, questi giovani professionisti torneranno ad essere studenti proprio per l’unicità dei corsi e per il valore degli insegnanti. Con il numero chiuso a 52 allievi, con un massimo di cinque per classe di strumento, l’International Jazz Master Program è riservato infatti a giovani musicisti con esperienza professionale o semiprofessionale oppure con diploma di jazz.

Si tratta di un’assoluta novità per l’Europa, con un formato innovativo che permette ai partecipanti di perfezionare ed approfondire ulteriormente le proprie competenze strumentali e la tecnica dell’improvvisazione con lezioni individuali e di gruppo.

Info: www.sienajazz.it

I prossimi appuntamenti del Moody Jazz Cafè di Foggia

Via Nedo Nadi, 5 - Foggia
dicembre 2008/maggio 2009

Lune…dì 8 Dicembre 2008

PETE LEVIN TRIO
PETE LEVIN - hammond
JOHN CARIDDI - chitarra
HARVEY SORGEN - batteria

Giovedì 25 Dicembre 2008 (concerto di Natale)

DONALD “BUSTER” WOODS and HIS PEOPLE
DONALD WOODS - piano e voce leader
GERALD CRAWFORD - basso e voce tenore
PERRY WILLIAMS - percussioni e voce tenore
LATOYA WOODS - voce soprano
VERONICA HOUSTON - voce alto
TAKAIRA MILTON - voce alto
EMONI WILKINS - voce soprano
DENTON HARRIS - voce tenore

Lunedì 5 Gennaio 2009

DARIO DEIDDA/PIPPO MATINO BASS PROJECT
DARIO DEIDDA - basso
PIPPO MATINO - basso
CLAUDIO ROMANO – batteria

Venerdì 16 Gennaio 2009

AMANA MELOME’ 4tet
AMANA MELOME’ - voce
DIEGO RICCITELLI - chitarra
ENRICO MANIULLI - contrabbasso
MICHELE VILLETTI - batteria

Lunedì 26 Gennaio 2009

GAETANO PARTIPILO NEW YORK CREW
GAETANO PARTIPILO - sassofono alto
MIKE MORENO - chitarra
ROBERTO TARENZI - pianoforte
MAURO GARGANO -contrabbasso
NASHEET WAITS – batteria

Lunedì 16 Febbraio 2009

PLANET FOUR
CHRIS CHEEK - sassofono
FRANK LoCRASTO - pianoforte
LORENZO CONTE - contrabbasso
ELIIOT ZIGMUND - batteria

Venerdì 27 Febbraio 2009

DELLE MONACHE / DIODATI special 5tet
PIERO DELLE MONACHE - sax tenore
FRANCESCO DIODATI - chitarra
GIOVANNI CECCARELLI - pianoforte
MATTEO BORTONE - contrabbasso
ALESSANDRO PATERNESI - batteria

Venerdì 6 Marzo 2009

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “MILES & JULIETTE”
di e con WALTER MAURO
seguirà il concerto tributo a Miles Davis

Lune…dì 16 Marzo 2009

JACK WALRATH 5TET “in a spirit of Mingus”
JACK WALRATH - tromba
ABRAHAM BURTON - sassofono
ORRIN EVANS - piano
BORIS KOZLOV - contrabbasso
JONATHAN BLAKE - batteria

Lune…dì 6 Aprile 2009
JIM WEIDER BAND “project percolator ”
JIM WEIDER – chitarra elettrica
MITCH STEIN – chitarra elettrica
STEVE LUCAS - basso
RODNEY HOLMES – batteria

Lunedì 20 Aprile 2009
LEE KONITZ 4tet
LEE KONITZ - sassofono
GIOVANNI CECCARELLI - piano
CHRIS JENNINGS - contrabbasso
PATRICK GORAGUER - batteria

Lune…dì 11 Maggio 2009

MAZZARINO/SWALLOW/NUSSBAUM
GIOVANNI MAZZARINO - piano
STEVE SWALLOW - basso
ADAM NUSSBAUM – batteria

Martedì 12 Maggio

CLINIC Mazzarino/Swallow/Nussbaum

Info
:
MOODY JAZZ CAFE’
Via Nedo Nadi, 5 - Foggia
Tel. 0881-71.14.32
Email: info@moodyjazzcafe.it
Web: www.moodyjazzcafe.it www.myspace.com/moodyjazzcafe

Grande successo dei FUNK OFF al LONDON JAZZ FESTIVAL

Unica band italiana presente all’evento

La più famosa marchin’ band italiana ha riscosso un enorme successo all’ultima edizione del prestigioso festival inglese: tutte le esibizioni, marcianti e on stage, hanno entusiasmato le platee londinesi.

La band si è esibita nei punti cardine del festival in prestigiose location come il centro congressi City Inn, la famosa sala concerti Royal Festival Hall, il centro artistico polifunzionale Barbican, per concludere in bellezza con un concerto nello storico locale jazz nel cuore di Camden town, il prestigioso Jazz Café.

Ovunque un pubblico ha seguito con attenzione e trasporto le loro esibizioni, guidato dalla musica nonché dal carisma della band e di Dario Cecchini, leader e compositore di tutti i brani.

Il London Jazz Festival è l’ultimo traguardo dei Funk Off che, dopo aver stretto accordi con Blue Note/EMI Italia, hanno firmato di recente anche con Blue Note UK per la pubblicazione del loro terzo album “Jazz On” in Inghilterra.

Info e contatti: booking@livenation.it
Tel: 02.53006378

ATELLA JAZZ – III edizione

Sant’Arpino (CE), Sala Consiliare - Via Mormile
12-13-14 Dicembre

AtellaJazz- III Rassegna Regionale di Musica Jazz
Giuseppe Dell’Aversana- Direttore Artistico
Elpidio Iorio; Franzo Pezone; Aldo Pezzella- Direzione Organizzativa

Venerdì 12 dicembre, Ore 20:30

Pierluigi Canzonella

Sabato 13 dicembre, Ore 20:30

Joy Garrison Quartet

Domenica 14 dicembre, Ore 20:30

CUNA

Info:
Pro Loco di Sant’Arpino, Via Marconi 7 – 81030 Sant’Arpino (Ce)
Infoline: 393-9518020

…ALLORA È JAZZ! tra musica e letteratura

Pordenone, Teatro Verdi - 6-7 dicembre
Ingresso libero

Cos’era? Non lo so./ Quando non sai cos’è, allora è Jazz.
Alessandro Baricco, “Novecento”

Due giorni a tutto jazz, con appuntamenti ininterrotti.

Un jazz “suonato” e “ascoltato”, ma soprattutto un jazz da vedere, da riconoscere e percepire attraverso le immagini di grandi fotografi, le parole di importanti scrittori, la musica, le emozioni del teatro e il divertimento dei bambini.

Accadrà sabato 6 e domenica 7 dicembre, da mattina a sera, nei diversi foyer del Teatro Verdi di Pordenone, con “…Allora è jazz!

Non una nuova rassegna jazz, in un panorama già piuttosto ricco in questo senso, ma un happening tra letteratura, teatro e musica, quest’ultima concepita non come elemento portante ma integrante, suonata dal vivo in un contesto “blue note”.

Un evento unico, reso possibile da una felice sinergia tra il Teatro Verdi e Thesis Associazione culturale (con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, la collaborazione del Comune di Pordenone e di Phocus Agency e con il patrocinio di “Musica jazz”), un’iniziativa che coinvolgerà il meglio della produzione friulana in ambito jazz e durante il quale si alterneranno occasioni per tutti: grandi e piccoli, musicofili e curiosi, fotografi e appassionati, che potranno trovare la proposta più adatta e lo spazio per colazioni e aperitivi con musica dal vivo.

Il Teatro Verdi, come è già successo in passato per altre iniziative e accade ogni anno con “Favole in festa”, con …Allora è jazz! apre dunque nuovamente le sue porte per essere, oltre che lo spazio del pensiero, un teatro aperto all’incontro, al gioco e all’ascolto. Un teatro che vuole “farsi vivere” al di fuori degli spettacoli, essere percepito come un luogo aperto, punto di incontro per la città.

Nel caso specifico la collaborazione con Thesis è un connubio vincente, perché alla musica e allo spettacolo si sposano aspetti di approfondimento - trasversali a generi e proposte culturali - che sono il tratto distintivo della linea culturale dell’associazione pordenonese organizzatrice del festival Dedica.
Tanti gli ospiti prestigiosi che prenderanno parte all’happening: dallo scrittore londinese John Harvey al cantautore Gian Maria Testa, da Claudio Cojaniz al Trio D’Agaro/Ottolini/Castrino, dai Faxtet con Ferruccio Filippazzi al Trio Biason/Todesco/Colussi, da U.T. Gandhi al vincitore del premio Strega 2004 Ugo Riccarelli.

Tra i numerosi appuntamenti in programma:

“Phocus sul jazz” - Fotografie dagli anni ‘60 ad oggi

Dodici fotografi e una storia del jazz per immagini: sabato 6 dicembre, alle 17, l’inaugurazione della mostra organizzata in collaborazione con Phocus Agency.

Fotografare la musica sembra un’impresa impossibile. Fermare in immagini su carta, pellicola o pixel ciò che per sua natura è effimero e volatile. Eppure la magia che possiedono le fotografie di jazz è prodigiosa. La mostra propone tutta la storia del jazz, da Duke Ellington a Bill Evans, da Ben Webster a Johnny Hodges, da Chet Baker a Miles Davis, da Charles Mingus a John Coltrane, a Sonny Rollin, fino ai contemporanei Han Bennink, Archie Shepp, Misha Mengelberg, Enrico Rava, Stefano Bollani, Paolo Fresu e tanti altri.

La mostra, che sarà presentata da Flavio Massarutto, curatore anche della pubblicazione abbinata all’esposizione, resterà aperta fino al 15 gennaio 2009.

“Solea e altri soli” (domenica 7 dicembre, ore 16.30)

La musica e i paesaggi del Mediterraneo di Jean-Claude Izzo, scrittore marsigliese scomparso prematuramente nel 2000, considerato con Manuel Vasquez Montalban uno dei padri del noir mediterraneo. A condurci nei fili di una trama fatta di jazz, musica, amicizia, amori, mare e Marsiglia e a esplorare gli orizzonti letterari e musicali di un grande scrittore saranno il cantautore Gianmaria Testa (che su Izzo ha costruito uno spettacolo) e la giornalista Giovanna Zucconi, attualmente conduttrice di “Sumo” su Radio Due, ospite fissa di “Che tempo che fa”, sui Rai 3, con una seguitissima rubrica di libri.

“Jazz and noir” (domenica 7 dicembre, ore 18)

Con John Harvey, lo scrittore londinese che ha pubblicato più di novanta libri dei generi più svariati, ma è noto soprattutto per i suoi noir (tra cui i dieci romanzi della serie di Resnick che gli hanno dato fama internazionale), pluripremiato, grande appassionato di musica jazz (collabora con il quartetto Seconde Nature). “Se i suoi romanzi fossero canzoni, a suonarle sarebbe Charlie Parker” ha scritto la New York Book Review a proposito di John Harvey, che a Pordenone chiacchiererà con il giornalista e traduttore di molti maestri del noir Luca Conti e regalerà al pubblico qualche ghiotta anticipazione del suo nuovo libro, in uscita nella primavera del 2009.

“Tra parola e suono” (domenica 7 dicembre, ore 11)

Una conversazione tra uno scrittore che ama il jazz e un musicista che ama scrivere oltre che comporre: Ugo Riccarelli, autore di numerosi libri di successo e vincitore tra l’altro del premio Strega 2004 con il libro “Il dolore perfetto” e Claudio Cojaniz, pianista e instant composer friulano che ha pubblicato anche tre romanzi, si incontrano per conversare di letteratura e in particolare dell’ultimo libro di Cojaniz, “L’angelo di Dolegna”.

Aperitivi jazz (con musica dal vivo e stuzzichini)

Affidati ai protagonisti del jazz made in Friuli e non solo:

* sabato 6 dicembre, alle 18
con il Trio D’Agaro/Ottolini/Castrini (Daniele D’Agaro al clarinetto sax tenore, Mauro Ottolini al trombone e tuba e Vincenzo “Titti” Castrino” alla fisarmonica cromatica);

* domenica 7 dicembre, alle 12
Claudio Cojaniz e alle 18.30 con il Trio Biason/Todesco/Colussi (Denis Biason alla chitarra, Romano Todesco al contrabbasso e fisarmonica, Luca Colussi alla batteria).

“Not only for kids”

Il jazz spiegato ai bambini (con l’utilizzo di strumenti basilari e l’innata simpatia del musicista) dal batterista e percussionista U.T. Gandhi nella lezione-dimostrazione di domenica 7 dicembre, alle 15.

E, ancora, i momenti Jazz caffè al book shop dei libri e cd, il masterclass di fotografia Il ritratto nel jazz, condotto da Jimmy e Dena Katz.

“Allucinescion”

Una storia di jazz (domenica 7 dicembre, alle 21, nel Ridotto del Teatro), un racconto teatrale in musica di Giampiero Rigosi dedicato a Chet Baker con Ferruccio Filipazzi e musica dal vivo dei Faxtet, formazione composta da Guido Leotta (sax e flauto), Tiziano Negrello (basso), Alessandro Valentini (tromba e voce), protagonista di un fruttuoso lavoro di ricerca legato all’abbinamento di letteratura e musica. Un’affascinante storia dedicata a Chet Baker - un Chet Baker “di provincia”, imprevisto e imprevedibile - notturna, ricca di colpi di scena e di poesia. Un omaggio originale al grande musicista americano, scomparso vent’anni fa.

Info:
Tel. 0434 247624
Web: www.comunalegiuseppeverdi.it; www.thesis-pn.it

EMANUELE CISI presenta il suo nuovo disco “THE AGE OF NUMBERS”

Mercoledì 3 dicembre, ore 22
LE FONDUK - Corso Belgio 18, Torino

Ingresso libero e gratuito

EMANUELE CISI QUARTET
presenta in anteprima nazionale “THE AGE OF NUMBERS” in uscita a gennaio per l’etichetta AUAND (distribuzione EGEA).

“In un tempo remoto, oppure in un futuro lontano, o forse qui ed ora, intorno a noi, l’età dei numeri sta avendo luogo. È una dimensione totalmente governata e decisa dai numeri, in cui ogni cosa, materiale e non, ogni essere vivente, ogni espressione della realtà e del pensiero, è emanazione dell’ infinità dei numeri, e della loro meravigliosa e spaventosamente assoluta perfezione”.

Emanuele Cisi “The Age of numbers”

Per info e prenotazioni: 011-885862

FESTIVAL ECM alla CASA DEL JAZZ

Roma, Casa del Jazz - 11/13 dicembre

Continua la felice collaborazione tra la ECM e la Casa del Jazz di Roma. Dall’11 al 13 dicembre tre concerti, tre momenti diversi che restituiscono l’idea della varietà e della moltitudine di sfaccettature musicali della ECM.

11 dicembre, ore 21

Distances
Norma Winstone - voce
Kluas Gesing - carinetto basso
Glauco Venier - piano

Con Distances, uscito nella primavera 2008, la grande cantante inglese Norma Winstone torna a registrare per la casa discografica tedesca dopo quasi dieci anni. L’album, registrato ad Udine nello studio Artesuono di Stefano Amerio, è un repertorio multiforme che spazia tra materiale originale e tributi a Coltrane e Pasolini, inframezzato da cover di Cole Porter e Peter Gabriel. Vi si trovano brani ispirati dal folk italiano, Erick Satie e molto altro. La versione di Every Time we say Goodbye è magnifica. La voce indimenticabile di Norma Winstone, un soffio lacerante di poesia ed emotività supportata da una grande tecnica vocale, è accompagnata in questo progetto da due bravissimi musicisti il pianista italiano Glauco Venier ed il clarinettista tedesco Klaus Gesing.
Il trio, che suona insieme già da qualche anno, trasmette il senso pieno di una musica realmente “mescolata insieme” in una sorta di canto atemporale.

12 dicembre, ore 21

Melos
Vassilis Tsabropoulos - piano
Anja Lechner - violoncello
U.T. Gandhi - batteria

Melos è la prosecuzione del lavoro intrapreso dalla violoncellista tedesca Anja Lechner insieme al pianista greco Vassilis Tsabropoulos con “Chants, Hymns and Dances” del 2004. Si ritrovano ancora una volta le composizioni di Tsabropoulos e di Gurdjieff, ma questa volta il disco è in trio e la terza “voce” è quella del batterista friulano U.T. Gandhi, la cui presenza regala ai brani sfumature e vibrazioni delicate. U.T. Gandhi è stato definito dal bandeonista argentino Dino Saluzzi, con il quale ha registrato album ECM, come “un musicista naturale”. Questi tre musicisti hanno suonato e suonano su molti progetti diversi per la casa discografica tedesca. Melos è un disco dalle trame di una bellezza primordiale che si muove però anche verso un universo contemporaneo.

13 dicembre, ore 21

Dans les arbres
Xavier Charles . clarinetto
Ivar Grydeland - armonica, chitarra, banjo
Christian Wallumrød - piano
Ingar Zach - percussioni, batteria

Dans les arbres è un collettivo formato da musicisti franco-norvegesi. Il disco, che porta lo stesso nome del gruppo, è uscito nella primavera del 2008. Un progetto composito e ricco che spazia dalla musica d’improvvisazione alla musica etnica, passando anche per quella sacra e medievale. Una musica acustica che suona però come elettronica. Anche Ivar Grydeland, uno dei fondatori del gruppo, descrivendo la loro musica improvvisata acustica dice che è musica difficile, anche se ricca di evocazioni: vi si possono leggere punti di somiglianza, di tangenza con le sonate e gli interludi meditativi di John Cage ma anche con i gong dei gamelan balinesi. Un album che mostra il grande affiatamento e la grande qualità artistica ed interpretativa che si è istaurata fra i quattro musicisti. Questa formazione è un vero work in progress dove ogni musicista riesce a dare la sua impronta personale, creando un’identità sonora ben precisa.

Info: www.casajazz.it

TEANO JAZZ WINTER – IV Edizione

Teano (CE) – S. Pietro in Aquariis
05/07 dicembre

La IV edizione del Teano Jazz Winter propone un singolare viaggio in territori musicali i più vari.
La rassegna spazia dalla giovane formazione di Giorgio Ferrera, nata nell’ambito della organizzazione del prestigioso festival di Atina, e nobilitata per l’occasione dalla presenza del sassofonista Javier Girotto, (5 dicembre) alla esibizione del Rope Trio (6 dicembre), diretta emanazione dell’associazione/movimento El Gallo Rojo che, mentre da un lato tiene viva la scena musicale italiana d’avanguardia, dall’altra non disdegna rapporti di collaborazione con i più importanti musicisti del downtown newyorkese.
Alta Madera, trio di virtuosi musicisti di strumenti a corda, chiude la rassegna il 7 dicembre con un viaggio tra le atmosfere, i sapori e i colori di una terra magica: l’America Latina.

PROGRAMMA

Venerdì 05 dicembre
Javier Girotto e Giorgio Ferrera Quartet
Javier Girotto (sassofoni)
Giorgio Ferrera (pianoforte)
Luigi Tresca (sassofono)
Paolo Fradiani (contrabbasso)
Giulio Marcelli (batteria)

Sabato 06 dicembre
ROPE TRIO
Fabrizio Pugliesi (pianoforte)
Stefano Senni (contrabbasso)
Zeno De Rossi (batteria)

Domenica 07 dicembre
Alta Madera
Ruben Chaviano (violino)
Mino Cavallo (chitarra)
Filippo Pedol (contrabbasso)


Info
:
Tel: 0823/875354; 348/6992617; 0823/885778 – 339/398680
Website: www.teanojazz.org
Email: info@teanojazz.org

I concerti di dicembre all’Alexanderplatz

Alexanderplatz Jazz Club, Via Ostia 9 ROMA

ingresso € 10 con tessera mensile

A partire dal 29 Novembre tutti i sabati l’Alexanderplatz ospiterà in seconda serata- dopo i concerti jazz -la Rassegna “Lo spirito di Mister Godot”. Da mezzanotte in poi calcheranno il palcoscenico affermati cantautori ma anche giovani talenti del panorama musicale italiano accompagnati da tanti importanti ospiti. Un modo per dare visibilità anche alle nuove realtà musicali molto spesso bandite dai grossi circuiti e dai grandi locali. Il jazz Club conferma in tal modo il suo spirito avanguardistico, la sua volontà di rinnovarsi sempre lasciando spazio alla sperimentazione e alla creatività, senza tradire la sua missione: proporre solo musica di qualità. Il tempo non ha intaccato l’entusiasmo ed il desiderio di offrire al pubblico nuove e allettanti sorprese.

1-2-3 Dicembre
JEREMY PELT ACUSTIC QUINTET
Jeremy Pelt: trumpet/flugelhorn
JD Allen: tenor sax
Danny Grissett: piano
Dwayne Burno: bass
Gerald Cleaver: drums

Giovedì 4 –venerdì 5 –sabato 6 –domenica 7
ROBIN EUBANKS QUARTET
Robin Eubanks:trombone
Giovanni Amato: tromba
Pippo Matino: basso el
Pietro Iodice:piano

Sabato 6 dicembre, ore 24
Rassegna Lo Spirito di mister Godot
Roberto Scippa:voce, chitarra
Alessandro Gilardi: violino elettrico


Lunedì 8 Dicembre

HOMAGE TO MINGUS
Max Ionata: sax ten
Daniele Tittarelli: sax alto
Pietro Lussu: piano
Pietro Ciancaglini: contrabbasso
Valter Paoli: batteria
Special guest
Javier Girotto: sax baritono e soprano

Martedì 9 Dicembre
CARLA MARCIANO CHANGE OF MOOD
Carla Marciano: sax alto, sopranino
Alessandro La Corte: pianoforte
Aldo Vigorito: contrabbasso
Gaetano Fasano: batteria

Mercoledì 10- giovedì 11 Dicembre
LEGEND OF JAZZ CEDAR WALTON
Cedar Walton: pianoforte
David Williams: chitarra
Alvin Queen: batteria

Venerdì 12-sabato 13 dicembre
GIAMMARCO-DEIDDA-ARNOLD TRICYCLES
Maurizio Giammarco: sassofoni, elettronica
Dario Deidda: basso elettrico, contrabbasso
John Arnold: batteria, elettronica

sabato 13 dicembre, ore 24
Rassegna Lo Spirito di mister Godot
Awa Ly: voce
Arturo Valiante: piano
Massimo Giangrande: chitarra

Domenica 14 dicembre
CAROLINA BRANDES COLLECTIVE
Carolina Brandes: voce, piano
Giancarlo Ciminelli: tromba
Peter De Gerolamo: tastiere
Pierpaolo Ranieri: basso
Davide Pettirossi: batteria


Lunedì 15 dicembre

ALDO BASSI QUARTET
Aldo Bassi: tromba, flicorno
Alessandro Bravo: piano
Stefano Nunzi: contrabbasso e basso elettrico
Alessandro Marzi: batteria e percussioni


Martedì 16 dicembre

ENZO SCOPPA
Enzo Scoppa: sax
Giambattista Gioia: flicorno
Claudio Colasazza: piano
Francesco Puglisi : basso
Amedeo Ariano: batteria

17-18-19-20 dicembre
JOEL FRAHM/PAOLO RECCHIA

Sabato 20 Dicembre, ore 24
Rassegna Lo Spirito di mister Godot
Barbara Eramo “In trasparenza”
Barbara Eramo : voce
Diana Tejera : voce, chitarra
Simone De Filippis: chitarra elettrica
Special guest Cristiano Serino: viola

Domenica 21 dicembre
ANDREA ALBERTI - RODOLFO MALTESE
Andrea Alberti: piano
Rodolfo Maltese: chitarra, tromba


Lunedì 22 dicembre

MARCELLO ROSA “JAZZ A LA CARTE”
Marcello Rosa: trombone
Paolo Tombolesi: piano
Francesco Puglisi: contrabbasso
Alessandro Marzi: batteria

Martedì 23 dicembre
BISEO – SAINT JUST QUARTET
Riccardo Biseo:piano
Gianni Saint Just: clarinetto
Giorgio Rosciglione: contrabbasso
Lucio Turco: batteria

Venerdì 26 dicembre
STEFANO ROSSINI BATUQUE PERCUSSION
Stefano Rossini: bandleader, percussioni, arrangiatore e compositore
Piero Fortezza: vibrafono, percussioni
Diego Rossini: percussioni
Silvestro Berlini: piano
Ippolito Pingitore: percussioni
Lanza Piteli: voce
Virginia Zingone: voce
Germana di Cara: voce e percussioni

Sabato 27 dicembre
RICK PELLEGRINO

Sabato 27 Dicembre, ore 24.00
Rassegna Lo Spirito di mister Godot
Eleonora Giudizi: voce, chitarra acustica

Domenica 28 dicembre
SORTINO

Lunedì 29 dicembre
MARCELLO ROSA JAZZ A LA CARTE
Marcello Rosa: trombone
Paolo Tombolesi: piano
Francesco Puglisi: contrabbasso
Alessandro Marzi: batteria


Martedì 30 dicembre

BASENTINI

Mercoledì 31 dicembre
ELLINGTON E DINTORNI SANDRO DEIDDA BLACK REVIEW


Info
:
Tel: 06-39742171
www.alexanderplatz.it

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