Archivio del 11/2008


PHIL MARKOWITZ TRIO a TERNI IN JAZZ SEASON #9

Sabato 29 Novembre 2008, ore 21.00
Auditorium di Palazzo Gazzoli, Terni

ingresso - 6,00 euro

L’Associazione Culturale Charlie è lieta di annunciare il secondo concerto del TERNI IN JAZZ SEASON #9
 

PHIL MARKOWITZ TRIO
Phil Markowitz (piano)
Jay Anderson (contrabbasso)
Adam Nussbaum (batteria)
 
Sabato 29 Novembre è in programma una serata davvero straordinaria all’Auditorium di Palazzo Gazzoli con il pianista americano Phil Markowitz (www.philmarkowitzjazz.com), da molti anni conosciuto come uno dei più completi e raffinati pianisti statunitensi di jazz moderno.

Affacciatosi sulla scena internazionale alla fine degli anni ‘70 suonando per quattro anni nella band di Chet Baker, Markowitz è un improvvisatore completo e di grande esperienza nonché raffinato compositore: il suo brano “Sno’ Peas” venne inciso da Bill Evans in uno dei suoi dischi più amati, il celebre “Affinity”, divenendo così un classico della letteratura jazzistica per piccolo gruppo.

Musicista che ha attraversato diversi decenni di jazz sia alla testa di proprie formazioni sia incidendo e suonando a lungo con figure di notevole spessore (tra gli altri ricordiamo le sue collaborazioni con Dave Liebman, Bob Mintzer, Toots Thielemans, Eddie Gomez, Joe Locke e Al Foster).

Phil Markowitz salirà sul palco dello storico Palazzo Gazzoli come leader di un trio che vede la presenza di due tra i maggiori musicisti della scena jazz mondiale: al contrabbasso il versatile Jay Anderson (www.jayandersonbass.com) e alla batteria il prodigioso Adam Nussbaum (www.adamnussbaum.net).

In occasione del concerto Phil Markowitz Trio sabato 29 Novembre, presso l’auditorium di Palazzo Gazzoli, a partire dalle ore 20.30 sarà servito un Aperitivo in Jazz.

JAZZ AL CAFFE’ DEL CORSO

- ingresso libero -
 
Un vero e proprio Jazz Club che prolungherà il piacere della buona musica e dello stare insieme dopo i concerti del Gazzoli grazie all’esibizione di formazioni locali e giovani promesse del jazz nazionale scelte dal direttore della Terni Jazz Orchestra, Marco Collazzoni. Per l’occasione si esibirà un trio, composto da Lorenzo Agnifili al pianoforte, Andrea Colella al contrabbasso, Fabio D’Isanto alla batteria accompagnati da un ospite d’eccezione: Piero delle Monache al sax tenore.

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Abbonamenti e biglietti in vendita presso:
Casagrande Dischi, C.so Tacito – Terni – Tel: 0744/402568
New Sinfony, Galleria del Corso – Terni – Tel: 0744/407104
Botteghino Auditorium Palazzo Gazzoli (dalle ore 20:00 nei giorni dei concerti)
Prevendite online www.terniinjazz.com

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Info:
ASSOCIAZIONE CULTURALE CHARLIE
Tel/Fax: 0744/460159
Cell: 393/9186942
E-mail: info@terniinjazz.com
Web: www.terniinjazz.com
 

PASSAGGI DI CONFINE

2-16 dicembre, ITC Teatro - San Lazzaro di Savena (BO)

Martedì 2 dicembre apre all’ITC Teatro di San Lazzaro di Savena “Passaggi di confine”, la decima edizione della rassegna musicale diretta da Mauro Boarelli e promossa dall’Assessorato alla Qualità Culturale del Comune di San Lazzaro in collaborazione con la Compagnia Teatro dell’Argine.

“Passaggi di confine”, progetto nato nel 1998, riunisce musicisti che si sono ispirati alla musica popolare per una ricerca artistica lontana dalla riproduzione pura e semplice della tradizione, ma che da essa trae i fondamenti per una musica contemporanea in grado di far dialogare in maniera feconda passato e presente.

Martedì 2 dicembre

Il primo appuntamento è con “Fado project: em português”, unica data in Italia che vede sul palco dell’ITC Teatro Rabih Abou-Khalil. Si tratta del nuovo progetto di Rabih Abou-Khalil che vede, assieme al suo gruppo storico (Luciano Biondini, fisarmonica; Jarrod Cagwin, batteria, Michel Godard, tuba e serpente), un invitato speciale, la voce del “fadista” portoghese Ricardo Ribeiro.

Cinque nazionalità diverse sul palco: un incontro incredibile tra jazz, oriente, improvvisazione e fado. I testi, in portoghese, sono stati appositamente scritti per questo progetto da alcuni poeti e scrittori come Mario Rainho, Rui Manuel e Tiago Torres da Silva.

Sabato 6 dicembre

“Passaggi di confine” ospita il quintetto di Rita Botto. La sua è una voce mediterranea tutta da scoprire. Nata nel cratere dell’Etna, è una cantante dotata di grande versatilità. Questo l’ha portata ad affrontare diverse iniziative musicali e teatrali, esibendosi in diversi stili che vanno dal repertorio della musica leggera italiana a quella brasiliana, dal blues al jazz.

Durante un lungo periodo di riflessione, è nata la voglia di dare voce ai suoni della propria lingua: il siciliano. Folgorante è stata la scoperta della cantante folk Rosa Balistreri, ormai scomparsa, che è stata per lei rivelatrice di grandi tesori del genere popolare siciliano. Inizia così l’attività concertistica in giro per l’Italia, accompagnata da musicisti che reinterpretano la tradizione popolare in una chiave moderna e jazzistica. A “Passaggi di confine” Rita Botto sarà accompagnata da Teo Ciavarella (pianoforte), Felice Del Gaudio (basso), Ruggero Rotolo (batteria) e Massimo Tagliata (fisarmonica).

Giovedì 11 dicembre

Unica data in Italia del Renaud Garcia-Fons Trio “Arcoluz”.

“Arcoluz” è il primo album live di Renaud Garcia-Fons dopo una successione di sei progetti in studio. Dal vivo, Garcia-Fons si presenta in trio con Kiko Ruiz alla chitarra flamenca e Rollando Pascal alle percussioni. Proprio questa scelta artistica rappresenta il fulcro di un progetto che spazia dall’improvvisazione ai temi rigorosi, sempre con una dimestichezza tecnica e un inflessibile controllo stilistico.

Martedì 16 dicembre

Marco Pereira (chitarra) e Gabriele Mirabassi (clarinetto) saranno i protagonisti dell’ultima serata. I due musicisti offriranno un repertorio di musiche originali dello stesso Pereira, ma anche riletture dei grandi compositori brasiliani quali: Pixinguinha, Radames Gnatalli, Baden Powell, Ary Barroso, Guinga, Egberto Gismonti, Hermeto Pascoal.


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I concerti si svolgeranno presso l’ITC Teatro di San Lazzaro (via Rimembranze, 26), e avranno inizio alle ore 21. Il costo del biglietto per i singoli concerti è di euro 12,00 (intero), euro 9,00 (ridotto), il biglietto per il concerto di Rabih Abou-Khalil è di euro 16,00 (intero), euro 13,00 (ridotto).

Il programma di “Passaggi di confine” è disponibile su www.passaggidiconfine.it.


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Info:
Tel. 051-6270150
Email: info@itcteatro.it
Web: www.itcteatro.it

II Concorso Paolo Martino per Jazzisti Emergenti

Maggio 2009, Bistagno (AL)
Scadenza iscrizioni: 7 marzo 2009

E’ indetto il 2° concorso nazionale per giovani gruppi, non professionisti, di musica Jazz denominato: “Premio PAOLO MARTINO, jazzisti emergenti anno 2009”

Il concorso si svolge la prima settimana del mese di Maggio 2009 a Bistagno (AL).

Sono ammessi al concorso solo gruppi musicali composti (dal trio all’ottetto anche con vocalist). Ogni singolo musicista potrà partecipare ad un solo gruppo.

Possono partecipare al concorso tutti coloro che sono nati dopo il 1 Gennaio 1974.

La quota di iscrizione al concorso è di 50 euro e deve essere versata sul c/c bancario n.1863965 Codice IBAN: IT 83 H 02008 48010 000001863965 Banca Unicredit agenzia di Bistagno con la dicitura: quota d’iscrizione “Premio PAOLO MARTINO, jazzisti emergenti anno 2009”

Ai finalisti, secondo il giudizio insindacabile della giuria saranno assegnati i seguenti premi:
1° classificato 1.000,00 euro + targa
2° classificato 400,00 euro+ targa
3° classificato 200,00 euro+ targa

La cerimonia di premiazione si svolgerà presso la sala teatrale SOMS di Bistagno nella serata di chiusura del concorso. Sono ammessi al concorso i cittadini di qualsiasi nazionalità, purché siano residenti in Italia.

La presentazione della domanda con tutta la documentazione necessaria deve pervenire alla sede del concorso entro Sabato 7 Marzo 2009. Farà fede il timbro postale.

La domanda di iscrizione al concorso dovrà essere in carta semplice;
Alla domanda dovrà essere allegato:
1) l’indirizzodi uno dei membri del gruppo composto da nome, cognome, data di nascita, residenza e copia di un documento di identità di ciascun componente del gruppo e il nome del gruppo stesso. Dovranno essere indicati altresì il titolo esatto e gli autori del brano che si presenta nella demo inviata.

2) Il recapito telefonico e l’indirizzo e-mail del referente della formazione per comunicazioni di qualunque tipo.

3) una foto di buona qualità della formazione e una breve descrizione del curriculum di tutti i rappresentanti della band (massimo 12 righe) per ogni artista in carattere 12 Arial.

4) a dichiarazione che tutti i componenti del gruppo rientrano nei parametri previsti dal bando.

5) un CD con una demo della formazione composta obbligatoriamente ed esclusivamente da 2 brani del panorama jazzistico italiano o straniero di cui uno libero, a scelta dal repertorio jazzistico o di propria produzione e il secondo imposto dalla giuria del concorso che per il 2009 è: “Stella By Starlight”  di Victor Young.

6) Una presentazione completa con i vari ed eventuali dettagli del progetto che viene proposto.

7) la fotocopia della ricevuta di versamento attestante l’avvenuto pagamento della quota di iscrizione.

8) La dichiarazione del capo gruppo che è stato letto il bando e che si accettano tutte le condizioni previste.

Il materiale spedito non verrà restituito. L’indirizzo di spedizione: SOMS, C.so Carlo Testa 10, 15012 Bistagno (AL). Sulla busta deve essere scritto: II° concorso nazionale “Premio PAOLO MARTINO, jazzisti emergenti anno 2009”. Per la validità dell’iscrizione farà fede il timbro postale.

Per informazioni:
- Segreteria Artistica del concorso “PAOLO MARTINO, jazzisti emergenti 2009”:
Tel 0144 377163
Fax 0144 377163
Email: somsbistagno@libero.it
Web: www.somsbistagno.it

I concerti di dicembre al CHARITY CAFE’

CHARITY CAFÉ JAZZ CLUB - Food wine cocktail & jazz
Via Panisperna, 68 - Rione Monti - Roma

Martedì 2 dicembre, ore 22
SLMC & PALCO APERTO

Gli allievi più talentuosi del Saint Louis apriranno il primo set del martedì sera proponendo standard jazz e progetti inediti per poi coinvolgere, nella seconda parte della serata, amici e musicisti pronti a improvvisare sul palco. Una sorta di “Jam” nata per dare spazio ai più giovani che desiderano cimentarsi con il pubblico del club.

Mercoledì 3 dicembre
PIANO&VOCE
Virginia Fabbri voce
Moira Lo Bianco pianoforte

Brani tratti dalla canzone d’autore portoghese, dai classici del jazz fino ad arrivare a brani di J.S. Bach.

Giovedì 4 dicembre, ore 22.30
JAM SESSION NIGHT Omaggio a: JAZZ AT THE PHILARMONIC
Coordinata da: Giorgio Cuscito
Ospiti: Guido Giacomini – contrabbasso, Alfredo “Alfa” Romeo – batteria e tutti i musicisti che il Charity conosce!

Venerdì 5 dicembre, ore 22.30
Federico Turreni Panjeazz 4et
Federico Turreni Sax alto e soprano
Alessandro Bravo Pianoforte
Fabrizio Montemarano Contrabbasso
Marco Valeri Batteria

Sabato 6 dicembre, ore 22.30
FREEDOM VOICE TRANCE Ensemble
Nicoletta Nardi Voce, composizione e arrangiamenti
Marta Raviglia Voce
Vanda Rapisardi Voce
Domenico Sanna Piano/tastiere
Pietro Casadei Basso
Mattia Di Cretico Batteria

Domenica 7 dicembre, ore 18
APERITIVO JAZZ - Zammarchi-Zanisi Duo
Federica Zammarchi Voce
Enrico Zanisi Piano

Martedì 9 dicembre
PALCO APERTO
Il palco del Charity è “aperto”! Nuovi ospiti e amici di sempre hanno a disposizione il club per suonare e divertirsi.

Mercoledì 10 dicembre, ore 22
Brasil in Jazz Duo
Giovanna Marinuzzi chitarra e voce
Alessandro Zangrossi sassofono

Giovedì 11 dicembre, ore 22.30
JAM SESSION NIGHT Dedicata a: Wayne Shorter
Coordinata da: Danielle Di Majo
Ospiti: Ermanno Baron alla batteria

Venerdì 12 dicembre, ore 22.30
Claudio Filippini Aurum Trio
Claudio Filippini Piano
Luca Bulgarelli Contrabbasso
Marcello Di Leonardo Batteria

Sabato 13 dicembre, ore 22.30
GABRIELE COEN “JEWISH EXPERIENCE”
Gabriele Coen Sax soprano, sax tenore e clarinetto
Marco Loddo Contrabbasso
Luca Caponi Batteria e percussioni etniche
Lutte Berg Chitarre

Domenica 14 dicembre, ore 18
APERITIVO JAZZ “Romero-Saldicco Duo”
Riccardo Romero voce
Cesare Saldicco piano

Martedì 16 dicembre, ore 22
SLMC & PALCO APERTO
Gli allievi più talentuosi del Saint Louis apriranno il primo set del martedì sera proponendo standard jazz e progetti inediti per poi coinvolgere, nella seconda parte della serata, amici e musicisti pronti a improvvisare sul palco.

Mercoledì 17 dicembre, ore 22
Federica Baioni 4et
Federica Baioni Voce
Giuliano Valori Pianoforte
Maurizio Perrone Contrabbasso
Dario Esposito Batteria

Giovedì 18 dicembre, ore 22.30
JAM SESSION NIGHT Dedicata a: Cole Porter
Coordinata da: Gianni Savelli
Ospiti: Pierpaolo Principato pianoforte e tutti i musicisti che il Charity conosce!

Venerdì 19 dicembre, ore 22.30
Santa Claus Is Comin’ To Town
Silvia Manco Piano & Voce
Marco Acquarelli Chitarra
Francesco Puglisi Contrabbasso
Armando Sciommeri Batteria
Special Guest:
Marcello Rosa Trombone
Sandro Deidda Tenor Sax e Flauto

Sabato 20 dicembre, ore 22.30
OTIS BLUES BAND
Maestro Angelo Rosi – OTIS – Basso/Contrabbasso
Andrea Ricci Voce
Enrico Ruozzi Chitarra
Simone Sbariggi Chitarra
Cristiano Villani Batteria

Domenica 21 dicembre, ore 18
APERITIVO JAZZ - BONINI-MEMEO DUO
Marco Bonini chitarra
Andrea Memeo chitarra

www.charitycafe.it

PHOCUS SUL JAZZ – Fotografie dagli anni ‘60 a oggi

Teatro Comunale Giuseppe Verdi - Pordenone
6/7 dicembre

Verrà inaugurata il 6 dicembre, alle ore 17, la mostra fotografica “PHOCUS SUL JAZZ - Fotografie dagli anni ‘60 a oggi“, presentata da Flavio Massarutto.

Dodici fotografi, italiani e stranieri, per una storia del jazz raccontata con le immagini dei suoi grandi protagonisti: da Duke Ellington a Bill Evans, da Ben Webster a Johnny Hodges, da Chet Baker a Miles Davis, Charles Mingus, John Coltrane, Sonny Rollins, fino ai contemporanei Han Bennink, Misha Mengelberg, Archie Shepp, Enrico Rava, Paolo Fresu e molti altri.

Con il sostegno di
Regione autonome Friuli Venezia Giulia

Con la collaborazione di
Comune di Pordenone e Phocus Agency

Con il patrocinio di
Musica Jazz

Info: 0434-247624; www.thesis-pn.it

Cinzia Tedesco & Family Force Jazz4th al Club Ueffilo

Domenica 30 novembre, ore 19 e ore 21
Ueffilo – Cantina a Sud, via Donato Boscia 21 - Gioia del Colle (Ba)


Food and Music: 25 euro

Cinzia Tedesco & Family Force Jazz4th “Like a Bob Dylan”
Cinzia Tedesco: voce
Stefano Sabatini: arrangiamenti e pianoforte
Luca Pirozzi: contrabbasso
Pietro Iodice: batteria e direzione musicale
Giovanna Famulari: violoncello

Il mondo musicale di Dylan per contenuti e messaggi riesce a trovare nelle sonorità jazzistiche e nell’indubbia capacita’ interpretativa di Cinzia Tedesco una dimensione originale ed emozionante.

La grinta della vocalist coinvolgerà il pubblico con gli indimenticabili “Like a Rolling Stone”, “Knocking on the Heaven’s Door”, “Blowing in the wind”, “Mr.Tambourine”, “Make you feel my love” e “Lay Lady Lay”.

A fare da sfondo scenografico allo spettacolo un montaggio inedito tratto dal film-documentario del regista Martin Scorsese: “No direction Home: Bob Dylan”.

Dallo spettacolo sarà realizzato un Dvd ideato e prodotto da Giampiero Turco, con distribuzione internazionale ed in uscita a Dicembre 2008.

La scultorea tessitura vocale dell’artista pugliese sarà accompagnata dal Family Force Jazz4th che vede Stefano Sabatini,arrangiamenti e pianoforte, Luca Pirozzi al contrabbasso, Pietro Iodice, batteria e direzione musicale e Giovanna Famulari al violoncello.

L’ appuntamento sarà arricchito dalla degustazione di prodotti tipici, frutto della rinnovata offerta enogastronomica del Ueffilo.

Info e prevendite:
Tel: 339/8613434 – 080/3430946
Centro Musica: 080 - 521.17.77
Web: www.ueffilo.com
Email: info@ueffilo.com

JAMES TAYLOR QUARTET al Piper di Roma

Giovedì 20 Novembre 2008, ore 21,30
Piper Club, Via Tagliamento 9 - Roma

JAMES TAYLOR QUARTET
James Taylor - organo Hammond
David Taylor - chitarra elettrica
Gary Crockett - basso elettrico
Neil Robinson - batteria

Biglietti acquistabili tramite circuito AMIT o su www.helloticket.it prezzo 15 € + d.p.

James Taylor Quartet è una miscela di soul, funk, jazz, spy movies, il tutto capitanato dallo splendido suono dell’organo hammond di Taylor.

Con 15 album all’attivo, i James Taylor Quartet dal 1985 rappresentano la spina dorsale dell’hammond groove metropolitano stile londinese. Dopo un’esperienza seminale con i Prisoners, James Taylor fonda i JTQ. Subito il suono diventa più nero, R&B, Funk e Soul, inneggiato inizialmente dai mods inglesi ed europei. Diventa fenomeno di massa quando con l’etichetta Acid Jazz di Eddie Piller esplode e fa esplodere la scena di questo circuito eterogeneo che unisce insieme a Jamiroquai, Incognito e Jazzmatazz, il meglio del Soul, Funk, Jazz, Hip Hop, scena che viene additata come Acid Jazz. Da allora la sua popolarità lo consacra come già era successo con Booker T, Brian Auger, John Lord, fra i grandi interpreti epocali del suono del mitico Hammond e viene chiamato a registrare in vari album come ospite ( vedi U2, Manic Street Preachers e i Pogues).

Ora torna in Italia con una formazione di sette elementi coi fiati, per una tournèe inconsueta che lo vede esibirsi in posti meno convenzionali dei soliti palazzetti o palchi standard. Una soluzione inedita per un’artista abituato ai grandi palchi e al contempo voglioso di esibirsi in strutture più intime ma estremamente coinvolgenti quali, appunto, il Piper Club di Roma.
www.jtq.co.uk

Info:
Piper Club, Via Tagliamento 9
www.piperclub.it; tel. 06.8555398

PADOVA PORSCHE JAZZ FESTIVAL

Padova, 16/23 novembre

Ingresso gratuito tutti i concerti, ad eccezione del Teatro Verdi.

Domenica 16 novembre - ore 20.45, Auditorim Pollini
Arai, un soffio di musica: “Three Lower Colours”

Martedì 18 novembre - ore 20.45, Auditorim Pollini
Sounds of Rome
Apogeo Quintet

Mercoledì 19 novembre - ore 20.45, Auditorim Pollini
Sounds of Rome
Paolo Damiani Quasi Band feat. Rita Marcotulli

Lunedì 17 novembre - ore 20.45, Centro Porsche Padova
Storie e immagini
Maurizio Franco presenta: “Enrico Intra – Intra plays Intra

Da martedì 18 a venerdì 21 - ore 18.30, Jazz Cafè, Hotel Plaza
Spritz in jazz
Giuliano Perin & Friends

Giovedì 20 novembre - ore 20.45, Teatro Verdi
European Perspectives
Jan Garbarek Group feat. Trilok Gurtu

Venerdì 21 novembre - ore 20.45, Teatro Verdi
European Perspectives
Claudio Fasoli Emerald Quartet special guest Paolo Fresu

Sabato 22 novembre - ore 20.45, Teatro Verdi
European Perspectives
Richard Galliano and The Brussels Jazz Orchestra

Sabato 22 novembre - ore 18.30, Auditorium Don Nicola Mazza
Fligh Band: Birth of the Cool
Direttore: Biagio Coppa

Sabato 22 novembre - ore 23, Auditorium Don Nicola Mazza
Us Sounds
Phil Markowitz Trio

Martedì 18 novembre - ore 23, Hotel Plaza
Lady Jazz
Ayşe Tütüncü Trio

Mercoledì 19 novembre - ore 23, Hotel Plaza
Lady Jazz
Trio Vas – Cinzia Spata

Giovedì 20 novembre - ore 23, Hotel Plaza
Lady Jazz
Iro Haarla Quintet

Venerdì 21 novembre - ore 23, Hotel Plaza
Us Sounds
Ben Allison & Man Size Safe

Domenica 23 novembre - ore 12, Museo diocesano, sala Barbarigo
Strings and Brass
Stockhausen-Snétberger duo

Biglietti per i concerti al Teatro Verdi
Interi: platea e palchi centrali € 30, palchi laterali € 25, galleria € 14, galleria (solo ascolto) € 5.
Ridotto studenti: platea e palchi centrali € 24, palchi laterali € 20, galleria € 8,00.

Abbonamento per le tre serate al Verdi
Interi: platea e palchi centrali € 75, palchi laterali € 65, galleria € 32.
Studenti: platea e palchi centrali € 55, palchi laterali € 45, galleria € 18.

A tutti gli abbonati in omaggio una T-Shirt del Festival firmata da Anna Piratti (www.piratti.com) e prodotta da Trivellato Abbigliamento.

Riduzione del 10% per i soci che presentano tessera TCI (Touring Club Italiano).

Info:
www.padovajazz.com

ControCanto – Donne in Jazz a Frascati

Ogni domenica, dal 9 novemvre al 15 dicembre

Per il sesto anno consecutivo, le Scuderie Aldobrandini di Frascati ospiteranno una nuova edizione di “Donne in Jazz”.

La Fondazione Adkins Chiti: Donne in Musica, giunta al trentennale della sua attività di promozione e diffusione della musica delle donne, ha programmato la sua classica rassegna autunnale miscelando, come ogni anno, astri nascenti del jazz mondiale assieme a stelle già affermate del firmamento musicale.

“Donne in Jazz” proseguirà ogni domenica dal 9 di novembre fino a Natale per 6 domeniche consecutive, prevedendo repliche degli ultimi due spettacoli in tre plessi scolastici della Capitale.

La direttrice artistica della rassegna, nonché presidente della Fondazione Adkins Chiti: Donne in Musica, Patricia Adkins Chiti, ricorda la connessione fra questa edizione e il volume “Donne in Jazz” (ed. Colombo) appena pubblicato: “… molte delle compositrici nominate nel volume sono state presentate a Frascati riscuotendo d’altronde, ed è questo un grande merito di “Donne in Jazz”, enorme successo di critica e pubblico non sono durante il nostro festival, ma anche nelle platee internazionali”.

Si comincia il 9 novembre 2008, alle ore 20, presso le Scuderie Aldobrandini in Frascati con il concerto di Stefania Tallini Trio con la partecipazione straordinaria di Susanna Stivali.

9 novembre, ore 18 Frascati, Scuderie Aldobrandini

Stefania Tallini Trio
con la partecipazione straordinaria di Susanna Stivali

16 novembre ore 18 Frascati, Scuderie Aldobrandini

Hikary - Gilda Razani Quintetto (Germania)
(voce, tastiere, batteria, contrabbasso, sassofono)

23 novembre, ore 18 Frascati, Scuderie Aldobrandini

Monika Herzig, pianoforte
Peter Kienle, contrabbasso
Dieter Schlumacher, batteria

30 novembre, ore 18 Frascati, Scuderie Aldobrandini

Corelli Jazz Ensemble di Messina
Cinzia Gizzi, direttore

7 dicembre ore 18 Frascati, Scuderie Aldobrandini

9 dicembre ore 11 Frascati, Istituto Michelangelo
13 dicembre ore 20 Roma, Liceo Classico “Luciano Manara”

Milena Angelè Quintett
(sassofono, chitarra, pianoforte, contrabbasso, batteria)

14 dicembre ore 18Frascati, Scuderie Aldobrandini

15 dicembre ore 20.00 Roma, Roma, Liceo Cervantes
Paola Samonte Trio (San Francisco)
Voce, contrabbasso, batteria

Info:
www.donneinmusica.org

MASSA SONORA – meeting dei collettivi attivi negli ambiti della musica di ricerca.

22 e 23 novembre
Sala del Carmine/Centro Giovani di Massa Lombarda (RA)

El Gallo Rojo ed il Comune di Massa Lombarda, patrocinati dalla Regione Emilia Romagna e dalla Provincia di Ravenna, presentano:

MASSA SONORA - meeting dei collettivi attivi negli ambiti della musica di ricerca.

Saranno direttamente coinvolti i collettivi e le associazioni di musicisti presenti in Italia interessati al confronto; tra questi: El Gallo Rojo, Bassesfere, FAME/IATO, Axé, Improvvisatore Involontario, Amirani Records, Takla.

Durante la due giorni di Massa Lombarda si potrà assistere a quattro concerti gratuiti (due per sera), a un incontro con i gruppi che suoneranno (i quali proveranno a spiegare alcune delle logiche interne alla loro musica), e a una “vetrina dei collettivi”, durante la quale ogni collettivo potrà esporre il lavoro svolto durante l’anno ed i progetti futuri.

El Gallo Rojo ha curato anche la direzione artistica, scegliendo quattro proposte di qualità e diversificate sia musicalmente che geograficamente.

Questi i gruppi scelti:

MARRAFFA/MAIER DUO “Graffi”

Edoardo Marraffa sassofoni
Giovanni Maier contrabbasso

Il duo formato da Edoardo Marraffa ai sassofoni e Giovanni Maier al contrabbasso si esprime attraverso il linguaggio della libera improvvisazione; i due musicisti,che si conoscono da parecchio tempo, hanno sviluppato una naturale intesa che in duo si esprime per linee melodiche a volte parallele, a volte contrappuntistiche, con un uso estremamente vario dei timbri, dovuto all’applicazione di tecniche non ortodosse. Di recente uscita è il CD “Graffi”, uscito per l’etichetta discografica PALOMAR RECORDS.

RICCARDO PITTAU CONGREGATION

Riccardo Pittau tromba
Paolo Angeli chitarra sarda preparata
Francesco Cusa batteria

IO E LUI
Antonio Borghini contrabbasso
Mirko Sabatini batteria preparata

La musica del duo, nasce dall’esigenza di creare dimensioni intime, dai colori pastello, dal desiderio di un suono acustico, di cercare spazi normalmente preclusi ad una ritmica, e si divincola dal ruolo in cui basso e batteria sono normalmente relegati, si muove attraverso una ricerca che prende vita dal silenzio, l’attesa, lo spazio, la vibrazione, l’armonico, la risonanza, la delicatezza dei gesti, la semplicità del suono. I brani che il duo propone, non sono nè improvvisati nè scritti, fluttuano in una dimensione dove la composizione si avvale della pratica improvvisativa come metodo per l‘interpretazione del materiale musicale. Con durate che vanno dai 3 minuti hai 40 secondi e attraverso un sottile gioco di melodie sussurate e pulsazioni scarne, la musica prende forme ampie con respiri che fanno fluttuare l’ascoltatore tra definizione e sfocatura, dando luogo a dimensioni oniriche e paesaggi scarni dove la tensione si apre sul vuoto, dove ogni vibrazione o movimento entra a far parte della musica rivelando appieno il valore poetico del suono e proiettando cosi il duo nell’ambigua dimensione della performance più che nell’ambito più definito del concerto.

Da poco pubblicato per bassesfererec il lavoro “Acustica”.

PAOLO BOTTI QUARTETTO “Looking Back”
Paolo Botti viola, banjo tenore a 5 corde, chitarra dobro
Dimitri Grechi Espinoza sax alto
Tito Mangialajo Rantzer contrabbasso
Filippo Monico batteria

“Everybody have the blues, there’s no doubt about it, everybody have them but everybody’s blues aren’t exactly the same and everybody don’t express it the same way: they express it according to the type of region and the surroundings that they have been around”. (Willie Dixon)

Tutti hanno il blues, non ci sono dubbi, tutti li hanno ma il blues di ognuno non è esattamente lo stesso, e nessuno lo esprime nello stesso modo: si esprime secondo il luogo e l’ambiente da cui si proviene.

Questa musica nasce dalla convinzione che anche i più avventurosi e spericolati sviluppi del jazz abbiano una forte continuità con le sorgenti della musica afroamericana, quindi con il blues del delta e con il jazz delle origini. Intento di questo lavoro è quello di rendere esplicita e visibile tale continuità, facendo costante riferimento nelle composizioni e nelle improvvisazioni a quelle sonorità.

Siamo convinti che il modo migliore per rendere omaggio a quell’universo musicale non sia il tentativo di riprodurne gli stilemi in maniera ‘calligrafica’: avvertiamo la necessità di rivisitarlo e riattualizzarlo attraverso la nostra sensibilità di musicisti odierni.

Info: www.myspace.com/massasonora

www.elgallorojorecords.com

www.myspace.com/elgallorojomusic

Festival Internazionale del Jazz della Spezia – 40° Birthday Winter Edition

Teatro Civico – Sabato 6 e domenica 7 dicembre

Prologo invernale per il più longevo fra i festival jazz della nostra penisola che, sempre nell’ambito dei festeggiamenti per i suoi quarant’anni, dedica due serate speciali interamente ad artisti italiani.

Sabato 6 dicembre

Si inizia con l’ORIGINAL SPRUGOLEAN JAZZ BAND (Mario Villani e Andrea Bracco alla tromba, Piero Borrini al clarinetto, Paolo Zuccotti al trombone, Massimo Costa al banjo, Nicola Olivi al basso tuba e Matteo Piazza alla batteria) la più storica fra le formazioni jazz della Spezia.

A seguire il quintetto diretto da TONY PARISI, altro nome di spicco nella storia del jazz della nostra città, che alternandosi fra’ chitarra e basso elettrico si presenterà assieme ad Armando Magnani alla voce, Marco Morale al sax tenore e soprano, Franco Messina al pianoforte e Pino Cavallaro alla batteria.

Concluderà questa prima serata il QUARTETTO DI LUCCA composto da Giovanni Tommaso al contrabbasso, suo fratello Vito Tommaso al pianoforte, Antonello Vannucchi al vibrafono e Angelo Ferrua alla batteria.

Domenica 7 dicembre

Ad aprire la seconda serata, ci penserà il quartetto del sassofonista tenore ANDREA IMPARATO comprendente Leo Ravera al pianoforte, Luciano Milanese al contrabbasso e Gianni Cazzola alla batteria.

Seguirà l’esibizione del sestetto guidato dal sassofono contralto e dal flauto traverso di MAURO AVANZINI completato da Lauro Rossi al trombone, Cristina Alioto alla voce, Fabio Vanello alla chitarra elettrica, Nicola Vernuccio al contrabbasso e Daviano Rotella alla batteria.

A concludere la serata e la due giorni musicale un’omaggio alla storica formazione BASSO/VALDAMBRINI, quintetto ma anche sestetto, guidato dal sassofono tenore di Gianni Basso e dalla tromba di Oscar Valdambrini (scomparso nel dicembre del 1997 ), probabilmente il gruppo di jazz moderno più popolare in Italia e non solo a cavallo fra gli anni cinquanta e sessanta, durante i quali, oltre a partecipare ad importanti festival jazz, trasmissioni radiofoniche e televisive popolarissime, registrò bellissimi e ancora oggi ricercatissimi long playng anche per la prestigiosa etichetta americana Verve .

La formazione che potremo ascoltare sarà un quintetto capeggiato oltre che dallo stesso Basso dal trombonista Dino Piana, membri fondatori della band originale, accompagnati da Andrea Pozza al pianoforte, Luciano Milanese al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria, splendida sezione ritmica che spesso vive di vita propria, formata da tre fra i più prestigiosi rappresentanti italiani dei propri strumenti dai curriculum ricchi di importanti collaborazioni.

Info:
Teatro Civico La Spezia Piazza Mentana 1
Tel: 0187-757075
Email: teatro.civico@laspeziacultura.it

Torna Jazz Life su Red TV

Ogni martedì, alle 23.15

Ha preso il via martedì 11 novembre alle 23,15 la seconda stagione di “Jazz Life” il programma ideato e condotto da Gerlando Gatto per Red TV (canale 890 di SKY Italia e www.redtv.it).

Dopo il successo della scorsa edizione in cui “Jazz Life” aveva tratteggiato una storia politica del jazz, il programma presenta questa volta un ciclo interamente dedicato al jazz italiano.

Si tratta, probabilmente, della più vasta e organica programmazione che una emittente televisiva italiana abbia dedicato alla musica afro-americana da molto tempo a questa parte. La trasmissione andrà avanti per sei mesi con un appuntamento settimanale, il martedì sera, di venticinque minuti.

Il jazz italiano viene affrontato e visto attraverso le voci dei protagonisti più importanti: quindi non solo musicisti ma critici, organizzatori, responsabili di case discografiche, nel tentativo di tratteggiare un quadro il più esaustivo possibile.

Per quanto concerne i musicisti, gli ospiti in studio rappresentano il meglio che il jazz italiano possa offrire: dopo l’apertura con uno dei più grandi pianisti internazionali, Enrico Pieranunzi (il quale molto probabilmente sarà presente anche nella puntata di chiusura) interverranno, tanto per fare qualche altro nome, Danilo Rea, Roberto Gatto, Enzo Pietropaoli, Enrico Rava, Ada Montellanico, Maria Pia De Vito, Giorgio Gaslini… a comporre una galleria di straordinari personaggi che racconteranno la loro vita, le loro esperienze, il loro modo di vivere la musica.

Il tutto guidato e condotto da un giornalista e critico musicale, Gerlando Gatto, che segue questo meraviglioso mondo da oltre quaranta anni, con un’esperienza, quindi, non facilmente eguagliabile.

JAZZ al MAT di Clusone

CLUSONE (BG), sabato 6 dicembre - ore 21
MAT MUSEO ARTE E TEMPO, Sala G. Legrenzi

Ingresso Euro 5,00

Nell’ambito della “Notte Bianca” organizzata dalla Turismo ProClusone, l’Associazione Clusone Jazz Promotion promuoverà la seconda edizione de JAZZ al MAT presentando il Trio.

BONAFEDE – ZANCHI – BERTOLI
Salvatore Bonafede, pianoforte
Attilio Zanchi, contrabbasso
Stefano Bertoli, batteria

****************

Salvatore Bonafede, diplomatosi presso il Berklee College of Music di Boston è attivo sulla scena da oltre venticinque anni. Dopo alcuni anni trascorsi negli States maturando proficue collaborazioni con artisti del calibro di Jerry Bergonzi, Joe Lovano, Dewey Redman e Cameron Brown, Bonafede è tornato in Italia sul finire degli anni ’90 dove ha saputo confermare il proprio talento anche in campo teatrale e cinematografico, lavorando per la Biennale di Venezia, collaborando con i registi Ciprì e Franco Maresco, dando vita ad apprezzate intese discografiche e live con Fabrizio Bosso, Maurizio Giammarco, Enrico Rava, Ralph Towner. Foto di Salvatore Bonafede sono nel sito web : www.salvatorebonadefe.com

Dei tre, Attilio Zanchi è il musicista più esperto e navigato. Facile associarlo alle fortune dell’Open Form Trio di Piero Bassini : un gruppo particolarmente applaudito sin dai primi anni ’80. La frequentazione di artisti del calibro di George Lewis, Lee Konitz, Kenny Wheeler ed altri ancora, unita alle qualità che ne hanno contraddistinto il profilo artistico, ha contribuito a far sì che tuttora possa essere annoverato tra i contrabbassisti più ricercati nella scena jazz nazionale.

Stefano Bertoli è cresciuto al fianco di Gianni Cazzola e Alfredo Golino per poi affermarsi dapprima con l’ Alma Quartet di Alberto Nacci, poi con il gruppo di percussioni Dadadang e successivamente, instaurando strette collaborazioni con Gianluigi Trovesi, diventando parte attiva di svariate esperienze musicali. Da alcuni anni è anche membro stabile del gruppo di percussionisti Odwalla.

Info:
CLUSONE JAZZ PROMOTION
Via De Bernardi, 5 – 24023
Tel e Fax: 39 0346-23823
Email: info@clusonejazz.it

BORDIGHERA JAZZ & BLUES “Winter”

TEATRO DEL PALAZZO DEL PARCO di Bordighera (IM)
26-27-28 dicembre, ore 21

VENERDI’ 26 DICEMBRE
TERRI MCCONNEL GOSPEL QUINTET

SABATO 27 DICEMBRE
DIAGO JOHNSON QUINTET in “Grace e Mercy”

DOMENICA 28 DICEMBRE
THE INSPIRATIONAL CHOIR OF HARLEM

Partirà venerdì 26 dicembre al Teatro del Parco di Bordighera la rassegna BORDIGHERA JAZZ & BLUES “Winter”, organizzata dall’Associazione Musicateatro e dall’Assessorato al Turismo del Comune di Bordighera.

BORDIGHERA JAZZ & BLUES WINTER (sezione invernale del Festival estivo “Bordighera Jazz & Blues”) è un appuntamento dedicato alla musica Gospel, che vedrà come protagoniste le migliori realtà artistiche internazionali in tour in Europa durante il periodo natalizio.

Venerdì 26 dicembre TERRI MCCONNEL GOSPEL QUINTET aprirà il BORDIGHERA JAZZ & BLUES WINTER. Terri McConnel: cantante originaria dell’Oklahoma, si forma musicalmente all’interno della famiglia, il padre faceva parte di un quartetto Gospel, e frequentando la chiesa del Mount Zion Baptist Church, Terri forma successivamente con le sorelle il gruppo “The Lewis Sisters” che da l’avvio a una carriera solistica mai separata dall’impegno religioso con la carica di Minister of Music e di direttore di coro che per vent’anni riveste presso la Mount Zion Church. Terri Mc Connel sarà accompagnata da Velvet Rochelle Bell (voce), Steven D. Williams (voce), Christopher Wayne Hatchett (piano e voce) e Zipporah Thomas (voce).

Sabato 27 dicembre, sarà la volta di DIAGO JONSON QUINTET in “Grace e Mercy”, quintetto proveniente dalla Georgia; Grace and Mercy è un progetto fortemente voluto dal leader James “Diago” Johnson, e dal Reverendo Charles Lyons. Entrambi condividono, in uno stato come la Georgia, fortemente caratterizzato dalla presenza di popolazione afroamericana, una profonda esperienza di impegno nella diffusione della musica Gospel.

Domenica 28 dicembre l’edizione 2008 del BORDIGHERA JAZZ & BLUES “Winter” si chiuderà con l’atteso concerto del Gruppo THE INSPIRATIONAL CHOIR OF HARLEM, quotatissimo gruppo newyorkese, che ha condiviso esperienze musicali con numerosi artisti di fama internazionale come Ike & Tina Turner, Stevie Wonder, Luther Vandross, Lyle Lovett, Diana Ross, Fantasia, Aretha Franklin, Yolanda Adams, Cindy Lauper, James Hall & Lode Culto, Andre Reiu, Gorillaz, Christina Aguilera, Gladys Knight, Bono & U2, Donnie McClurkin, e Shirley Caesar. Il gruppo è costituito da undici cantanti, bassista, batterista e tastierista.

Prezzo biglietti
Euro 10 a persona per ogni concerto – abbonamento alle tre serate Euro 20

Ingresso gratuito senza posti a sedere per i bambini di età inferiore a 10 (dieci) anni

Info:
Tel: 331-7604 555
www.musicateatro.com
Email: info@musicateatro.com

Prossimi concerti al Charity Cafè

CHARITY CAFÉ JAZZ CLUB - Food wine cocktail & jazz
Via Panisperna, 68 - Rione Monti - Roma

5 al 30 novembre

“Architectures and Music” - Mostra fotografica di Marco Monti
L’artista esplora il binomio musica-architettura attraverso una serie di scatti accumulati negli ultimi anni della sua produzione fotografica.

Martedì 18 novembre

“SLMC & PALCO APERTO”
Gianluca Figliola chitarra
Paolo Mignosi batteria
Paolo Scozzi contrabbasso

Gli allievi più talentuosi del Saint Louis College of Music apriranno il primo set del martedì sera proponendo standard jazz e progetti inediti per poi coinvolgere, nella seconda parte della serata coinvolgeranno amici e musicisti pronti a improvvisare sul palco. Una sorta di “Jam” nata per dare spazio ai più giovani che desiderano cimentarsi con il pubblico del club.

Mercoledì 19 novembre

Marta Capponi Trio “STOLEN SONGS”
Marta Capponi Voce
Steve Cantarano Contrabbasso
Emiliano Caroselli Batteria

Giovedì 20 novembre, ore 22.30

JAM SESSION NIGHT
Coordinata da: Paride Furzi - contrabbasso
Ospiti: Domenico Sanna (piano), Emanuele Zappia (batteria).
Dedicata a: “Blue Note Golden Era“, omaggio a tutti i grandi artisti che hanno registrato nel periodo d’oro della famosissima etichetta americana: Dexter Gordon, Hank Mobley, Miles Davis.

Venerdì 21 novembre, ore 22.30

LES TRIO
Daniele Pozzovio Piano
Steve Mariani Contrabbasso
Carlo Battisti Batteria

Sabato 22 novembre, ore 22.30

ALDO BASSI 4et
Aldo Bassi Tromba
Alessandro Bravo Piano
Stefano Nunzi Contrabbasso
Alessandro Marzi Batteria

Domenica 23 novembre, ore 18

APERITIVO JAZZ
NARDI_SANNA
Nicoletta Nardi Voce
Domenico Sanna Piano

Info:
Tel: 06. 47 82 58 81
Email: charitycafe@libero.it
Web: www.charitycafe.it
www.myspace.com/charityjazz

Il Secolo del Jazz – Arte, cinema, musica e fotografia da Picasso a Basquiat

Mart - Rovereto; 15 novembre 2008/15 febbraio 2009

Il Secolo del Jazz” è in programma al Mart di Rovereto dal 15 novembre 2008 al 15 febbraio 2009. L’esposizione è co-prodotta dal Mart con il Museé du Quai Branly di Parigi e il Centro de Cultura contemporànea de Barcelona.
E’ a cura di Daniel Soutif, con la direzione scientifica di Gabriella Belli e con i preziosi contributi di Heléne Cerutti per il Quai Branly e di Josep Ramoneda, presidente del CCCB.

La musica jazz è una delle espressioni più importanti del XX secolo: nuovi ritmi, colori, e linguaggi sonori - nati da uno storico confronto tra diverse culture - hanno segnato ogni aspetto della scena artistica mondiale.

La grande esposizione autunnale del Mart propone una lettura multidisciplinare di questa storia complessa e affascinante, coinvolgendo il pubblico in un mondo di suoni che ha colorato tutte le altre arti, dalla pittura alla fotografia, dal cinema alla letteratura, senza dimenticare la grafica e il fumetto.

LA STORIA DEL JAZZ, FILO ROSSO DEL SECOLO

L’esposizione è articolata cronologicamente intorno a una timeline lungo la quale si snodano, anno dopo anno, i principali momenti della storia del jazz. Spartiti, affiches, dischi, riviste e giornali, libri, fotografie e altri memorabilia evocano i numerosi episodi del periodo storico considerato. Dalle partiture per banjo di Gottschalk a Nobody di Bert Williams (1905) – successi che precedono l’avvento del misterioso termine “jazz” – ai manifesti per il Gran Bal Dada del 1920, fino a quelli di Joel Shapiro per il Lincoln Center (1996).

Un filo rosso scandito ovviamente da una vastissima documentazione sonora, passando per dischi, concerti e registrazioni fondamentali, come quella di Strange Fruit da parte di Billie Holiday, nel 1939.
Questa timeline oltre che sonora è spesso anche audiovisiva, e guida il visitatore da una sala all’altra. Lungo tutto il percorso espositivo si aprono infatti piccole mostre autonome che si propongono di mettere in evidenza i rapporti tra il jazz e le altre arti.

<h1 <LA PITTURA E LE ARTI VISIVE

Nel corso degli anni i momenti di incontro tra il jazz e le arti visive nobili o meno nobili, alte o basse, sono stati moltissimi, come dimostrano le piccole esposizioni tematiche o monografiche di approfondimento.
Picabia, Man Ray, Janco, Theo Van Doesburg sono tra i primi artisti ad accogliere con entusiasmo la nascente musica afro-americana, seguiti a ruota da molti altri artisti come Otto Dix, Jan Matulka o Frantisek Kupka.

Ad Harlem un nutrito gruppo di talenti – scrittori come Langston Hughes o Claude McKay, pittori come Aaron Douglas, Palmer Hayden, Archibald Motley jr., William H. Johnson, Winold Reiss e altri – inaugurano la celebre Harlem Renaissance, con il sostegno di personalità bianche affascinate dalla cultura nera quali – tra gli altri – Carl van Vechten, che le renderà omaggio con un celebre romanzo, Nigger Heaven (1926).

Il jazz, tuttavia, non infiamma solo gli artisti neri della Harlem Renaissance, ma diventa una fonte d’ispirazione rivendicata da molti pittori modernisti americani degli anni venti e trenta. Le opere astratte di Arthur Dove o quelle più ambigue di Stuart Davis costituiscono, tra le tante produzioni, un esempio emblematico.

Conquistato dal jazz e dalla danza fu Piet Mondrian, appassionato in particolare dei ritmi indiavolati dei pianisti di boogie woogie di cui possedeva i dischi. Dopo il fox trot alla fine degli anni venti, questa musica influenzò direttamente i suoi ultimi capolavori newyorkesi.
Poco più tardi, un altro pittore di prima grandezza, Henri Matisse, intitolerà Jazz uno dei libri d’artista più noti del XX secolo.

Il rapporto privilegiato tra jazz e arte si intensifica ulteriormente nel dopoguerra. Spesso senza il minimo intento illustrativo, i pittori astratti tentano di ritrovare sulla tela la spontaneità e l’improvvisazione propria dei musicisti. È il caso, per esempio, di Jackson Pollock, i cui drippings sono spesso eseguiti con la musica jazz in sottofondo. Nessuna sopresa, dunque, che Ornette Coleman utilizzi il White Light dell’artista per illustrare la copertina del suo celebre album Free Jazz (A Collective Improvisation), capostipite del free jazz.

Certi artisti, come Larry Rivers, si cimentano in modo più o meno regolare nella pratica di uno strumento. Sassofonista di tutto rispetto, Rivers non manca di evocare la pratica musicale in molte delle sue tele.

Questi musicisti-pittori non devono tuttavia impedire di considerare attentamente che dopo l’estinzione della Harlem Renaissance e la fine della seconda guerra mondiale numerosi artisti di grandissimo talento mantengono alta la fiaccola della creazione artistica africana-americana, molto spesso in rapporto diretto con il clima musicale proprio del jazz. Da Romare Bearden a Jean-Michel Basquiat, la creatività nera nel dopoguerra e nel periodo contemporaneo non cessa di crescere e perfezionarsi, assumendo una specificità sempre più marcata.

Celebrata da un’ esposizione al Whitney nel 1998, la memoria di Bob Thompson, artista meteorico ispirato sia dalla Free Music, sua contemporanea, sia dall’Italia del Rinascimento, non può essere dimenticata. Batterista a tempo perso, Thompson, prima della sua recente riscoperta da parte del mondo dell’arte, era famoso tra gli amanti del jazz, a causa di una suite che il sassofonista Archie Shepp gli aveva dedicato.

Il parallelismo, a una ventina d’anni di distanza, tra due carriere stroncate dalla droga ha talvolta giustificato l’avvicinamento di questo notevole artista e di Jean-Michel Basquiat.
Infine, attorno agli anni sessanta, divenuti pop, minimali, concettuali, poveristi, in una sola parola contemporanei più che moderni, molti artisti attingono comunque, ciascuno a suo modo, al jazz e dintorni.

LA FOTOGRAFIA

Più di ogni altra musica il jazz ha suscitato l’interesse dei fotografi. Alcuni, come Herman Leonard o William Claxton, ne fanno una vera e propria specialità e gli devono la loro fama. Altri, destinati a essere ricordati come i più rappresentativi del secolo, gli dedicano una parte importante della loro carriera.
Il lavoro di Lee Friedlander per la casa discografica Atlantic è ricordato da una trentina di dischi, tra cui veri e propri monumenti della storia del jazz com Giant Steps di John Coltrane o In a Silent Way di Miles Davis. Tra gli altri nomi di fotografi presenti in mostra vanno ricordari Roy DeCarava, Giuseppe Pino, Roberto Masotti e Guy Le Querrec.

IL CINEMA

Al di là dei grandi classici del cinema che, da Ascenseur pour l’échafaud a La Notte, hanno utilizzato il jazz sia come protagonista che come colonna sonora, esiste una moltitudine di Soundies — questi cortometraggi musicali sono gli antenati dei nostri videoclips e sono stati girati per la maggior parte intorno agli anni trenta e quaranta — e un numero non meno considerevole di trasmissioni televisive. Una selezione molto nutrita di questo ricchissimo materiale audiovisivo assicura la dimensione sonora e vitale dell’esposizione.
Il cinema d’animazione – come Clean Pastures di Friz Freleng, senza dimenticare i tre porcellini alle prese con un grande lupo cattivo occasionale trombettista – non è certo trascurato, come non lo è il cinema sperimentale rappresentato da una ricca selezione di capolavori firmati da Norman McLaren, Charles e Ray Eames.

LA GRAFICA

Come altre arti dello spettacolo, il jazz ha ampiamente ispirato grafici e illustratori: affiche, inserti pubblicitari, prospetti, programmi di concerti.
Tuttavia, a partire dal 1939, anno in cui Alex Steinweiss lancia per la Columbia la copertina del disco, una sequenza interminabile di piccoli capolavori “illustra” la musica nello spazio limitato — ma estremamente ispiratore — del quadrato di cartone che avvolge i supporti prima di gommalacca, poi di vinile, cari agli appassionati.
Le copertine di Steinweiss vengono celebrate nel 1941 nella rivista di design PM Magazine. In mostra anche le coperine disegnate da Jim Flora, o Marvin Israels, le illustrazioni di Ben Shahn, David Stone-Martin o del francese Pierre Merlin. Il lavoro di questi artisti mostra come il contributo della grafica all’estetica del jazz sia stato fondamentale.

Alcuni di questi personaggi talvolta giocavano su più fronti; come Burt Goldblatt, le cui innumerevoli copertine lo mostrano di volta in volta fotografo, disegnatore o grafico. Questa musica dunque sembra essere un’instancabile fonte d’invenzione: dalla tipografia d’ispirazione svizzera al kitsch, passando per le infinite variazioni sul tema dell’arte moderna. Una nota particolare meritano le diverse copertine di dischi realizzate da un giovane Andy Warhol, tra cui quelle per Kenny Burrell e Johnny Griffin.

COMICS & FUMETTI

Arte molto vivace, anche il fumetto ha riconosciuto nel jazz tematiche atte a nutrire le sue vignette.

Da Jost Swarte, discendente distaccato e ironico dell’arte moderna, a Loustal, a Louis Joos, a Muñoz & Sampayo, molti disegnatori di fumetti hanno raccontato a loro modo le storie, piccole o grandi, della musica nera americana.
Guido Crepax è presente in mostra non solo con fumetti come “L’uomo di Harlem”, ma anche con la copertina di “Charlie Parker Plays”, disegnata attorno al 1953.

IN EUROPA

Il Secolo del Jazz non dimentica naturalmente la dimensione europea dell’effetto jazz. Questa musica sincopata infatti invade l’Europa sin dagli esordi. È noto per esempio che l’arrivo a Parigi della Revue Nègre e di Joséphine Baker segnano profondamente gli anni del primo dopoguerra, immortalati in pubblicazioni come Le Jazz Hot, del 1934, di Hugues Panassié.
Allo stesso modo, senza l’apporto del jazz la rive gauche e la vita artistica o intellettuale degli anni cinquanta sarebbero ben differenti.

È sufficiente nominare Boris Vian, che fu direttore di Jazz News, per evocare questo periodo della cultura francese che naturalmente viene trattato in mostra con un’attenzione del tutto particolare. D’altronde la Francia non è forse teatro di una vera e propria guerra, se non di religione, di clan scatenati dall’invenzione del Be-Bop?

Il medesimo scompiglio travolge ugualmente l’Italia e la Spagna. Là come altrove, concerti, dischi e riviste specializzate, alimentano la cronaca locale di una vita musicale che ispira artisti importanti quali Lucio Fontana, Renato Guttuso e Pino Pascali in Italia o, in Spagna, Antoni Tapiès.

Info:
MartRovereto
Corso Bettini, 43
38068 Rovereto (TN)
numero verde: 800 397 760
tel. +39 0464 438 887
Email: info@mart.trento.it
Web: www.mart.trento.it

Orari
mar. – dom. 10.00 - 18.00
ven. 10.00 - 21.00
lunedì chiuso

Biglietti
intero: euro 10
ridotto: euro 7
gratuito fino a 18 anni e sopra i 65
scolaresche: euro 1 per studente
biglietto famiglia (valido per tutti i componenti di un nucleo famigliare): euro 20
gratuito per gli Amici del Museo

32° ROMA JAZZ FESTIVAL

Roma, Auditorium Parco della Musica
5-30 novembre

Info: www.romajazzfestival.it

Edizione numero trentadue per il Roma Jazz Festival, che si svolgerà dal 5 al 30 novembre.

Il luogo deputato sarà principalmente l’Auditorium Parco della Musica, a proseguire un sodalizio che lega la International Music Foundation di Mario Ciampà alla Fondazione Musica per Roma da molti anni. Oltre ai concerti nelle varie sale dell’Auditorium romano, il Roma Jazz Festival coinvolge nelle attività anche altri partner. Fra questi l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Casa del Jazz e il Goethe Institute, tutte importanti istituzioni culturali, e alcuni club romani fra i più attivi, che hanno accettato di collegare la loro programmazione con quella della manifestazione principale, in un abbraccio culturale che attraversa tutta la città, come nella migliore tradizione del festival.

Il cartellone della 32° edizione del Roma Jazz Festival è suddiviso in tre sezioni. Il tema portante e centrale è rappresentato dal Focus Orchestre che ha la finalità di presentare in maniera quanto più completa il panorama orchestrale jazz che ha animato la scena musicale dallo swing degli anni ’40 della Count Basie Orchestra, sino alle avanguardie più coraggiose del free jazz e dell’etno-jazz.

Ulteriore sezione della 32° Roma Jazz Festival è Eventi. Tre prestigiosi appuntamenti, che spaziano dal jazz alla fusion sino alla musica brasiliana.

In ultimo, a completare il cartellone del Roma Jazz Festival, ci sono i quattro appuntamenti della sezione Anteprime, con affermati musicisti e nuove proposte, che hanno già dimostrato il proprio talento musicale sin dal recente esordio. Una parentesi femminile con tre straordinarie artiste, tra le più coinvolgenti e sorprendenti degli ultimi anni.

PROGRAMMA

5 Novembre, ore 21 - Sala Sinopoli

COUNT BASIE ORCHESTRA

7 Novembre, ore 21 Sala Petrassi

TEREZ MONTCALM Voodoo Tour

8 Novembre, Sala Sinopoli 0re 21

PMJO ORCHESTRA
DUKE ELLINGTON MEMORIAL CONCERT


11 Novembre, Teatro Studio ore 21

CHIHIRO YAMANAKA


piano solo

12 Novembre, Sala Santa Cecilia Ore 21

MILTON NASCIMENTO JOBIM TRIO

13 Novembre, Sala Sinopoli 0re 21

GLOBE UNITY ORCHESTRA

15 Novembre, Sala Sinopoli Ore 21

ZAPPING: QUINTETTO FURIO DI CASTRI
E ORCHESTRA SINFONICA DEL CONSERVATORIO DI TORINO

15 Novembre ore 18, 17 Novembre ore 21, 18 Novembre ore 19.30
Sala Santa Cecilia

PORGY AND BESS di G. Gershwin
suite dall’opera a cura di Wayne Marshall - in forma di concerto.
Orchestra, Coro e Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

16 Novembre, Sala Santa Cecilia Ore 21

CHICK COREA - JOHN MCLAUGHLIN
“Five Peace Band” con Kenny Garrett, Christian McBride, Vinnie Colaiuta

17 Novembre, Sala Petrassi - ore 21

COSMIC BAND

19 Novembre, Sala Sinopoli ore 21

PAOLO FRESU / RALPH TOWNER DUO

20 Novembre, Sala Sinopoli - ore 21

ITALIAN INSTABILE ORCHESTRA

21 Novembre, Teatro Studio ore 21

SOLAR ORCHESTRA

22 Novembre, Sala Sinopoli - ore 21

SUN RA ARKESTRA

23 Novembre, Sala Petrassi Ore 11

ORCHESTRA NAPOLETANA JAZZ

24 Novembre, Sala Sinopoli ore 21

YAEL NAIM

26 Novembre, Sala Santa Cecilia Ore 21

HERBIE HANCOCK SEXTET featuring Terence Blanchard

27 Novembre, Sala Santa Cecilia Ore 21

ROY PACI, FRANK LONDON, BOBAN MARKOVIC E LA BOBAN MARKOVIC ORKESTAR.

29 Novembre, Petrassi ore 21

HR-BIGBAND CON GARY HUSBAND E COLIN TOWNS

30 Novembre, Sala Petrassi Ore 11

BERNA TOUCH POINT ORCHESTRA play Enrico Pieranunzi
Featuring ENRICO PIERANUNZI

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“FOCUS ORCHESTRE”
Tessera abbonamento 10 concerti a 30 euro
Offerta valida per giovani fino ai 26 anni, studenti Università, Conservatori, Scuole di musica,
Scuole medie e istituti superiori

L’abbonamento è acquistabile esclusivamente presso la biglietteria centrale dell’Auditorium Parco della Musica (aperta tutti i giorni dalle 11 alle 20) presentando o un documento di identità, o il tesserino universitario, oppure la tessera di iscrizione in corso di validità ad una delle scuole od istituti su citati.
L’abbonamento è strettamente personale e da diritto a ritirare di volta in volta il biglietto per ciascuno dei 10 concerti in abbonamento, con assegnazione del posto secondo la disponibilità.

L’EPOPEA DELLE BIG BAND “I CAPISCUOLA”

a cura di Franco Piana e Massimo Nunzi. In collaborazione con La CASA DEL JAZZ

Due musicisti, Franco Piana e Massimo Nunzi, molto attivi nell’ambito della ricerca sul linguaggio orchestrale, propongono un viaggio storico e tecnico nelle grandi formazioni che hanno contribuito alla Storia del Jazz.

Nel corso dei quattro incontri previsti alla Casa del Jazz (3-10-17-24 novembre, alle ore 19), i curatori approfondiranno le premesse poste durante la prima serie affrontando i “Timonieri” della scrittura orchestrale e gli staff di arrangiatori che si sono succeduti alla guida stilistica delle più importanti “Ditte” orchestrali della Storia del Jazz.

Si esploreranno anche tutti i musicisti “limitrofi” ai capiscuola nel campo della scrittura orchestrale, da Bob Brookmeyer a George Russell, da Carla Bley a Gil Fuller, da Gary Mc Farland a Don Sebesky, Sammy Nestico, Pete Rugolo, Mike Gibbs, Nelson Riddle, Henry Mancini e Gerry Mulligan.

Jazz all’Alhambra di Formia

Formia (LT), Alhambra - BirrJazz di Piazza San Rocco a Castellonorato
13 novembre, ore 21.30

L’Associazione Jazzflirt – Musica & altri Amori di Formia e il Birr Jazz Alhambra
presentano
la pianista e compositrice giapponese Eri Yamamoto, uno dei più dinamici nuovi talenti del jazz, in una performance di piano solo.

Da anni residente a New York, si è recentemente imposta all’attenzione degli appassionati per le sue collaborazioni con William Parker e per l’uscita di due dischi, entrambi nel 2008: Duologue e Redwoods.

Nata ad Osaka ma cresciuta a Kyoto, Eri Yamamoto ha cominciato a suonare il piano a tre anni, seguendo insegnamenti classici. Ha cominciato a comporre a otto anni e ha studiato voce, viola e composizione durante gli anni della scuola superiore e del college.

Nel 1995 si trasferisce a New York ed inizia a frequentare la New School University diretta da Reggie Workman. Suona regolarmente con un proprio trio e grazie al pianista Matthew Shipp, viene raccomandata a William Parker per la registrazione in trio del suo Luc’s Lantern. Più tardi Parker le chiede di unirsi alla band “Raining on the Moon”, che precedentemente non aveva un pianoforte in organico. Registra così Corn Meal Dance e suonano insieme in numerosi concerti. Dopodiché diventa parte integrante dell’organico.

L’inverno scorso ha registrato dei duetti con lo stesso William Parker e tre altri fantastici musicisti: il batterista Hamid Drake, il sassofonista Daniel Carter e il batterista romano Federico Ughi. Il cd, Duologue, include due brani composti appositamente per ciascuno dei musicisti.

E’ in tour con il suo primo concerto per piano solo con esibizioni a Firenze, a Milano, a Catanzaro e appunto a Formia il 13 novembre.

Pianista eclettica nelle forme espressive con uno stile molto fresco e originale che, unito a melodie semplici e misteriose, è indicativo del talento di cui è dotata.

Vivacissima sul palcoscenico, ha una personalità che emana entusiasmo in modo contagioso.

Info:
Tel. 0771/737163
ALHAMBRA – p.zza S.Rocco Castellonorato di Formia
Web: www.birrjazz.it; www.alhambra.it - www.jazzflirt.net

Prossimi concerti al RISING MUTINY di Napoli

RISING MUTINY_via Bellini n. 45, Napoli
Opening ore 22, inizio ore 22. Ingresso con tessera

Sabato 15 novembre

JESSE HARRIS

Jesse Harris, songwriter di fama internazionale, vincitore di un Grammy Award per aver composto la celebre “Don’t Know Why” dell’allora emergente Norah Jones, autore della colonna sonora di “The Hottest State” (film di Ethan Hawke uscito in Italia come “L’Amore Giovane” dove i suoi brani sono stati ripresi da Willie Nelson, Cat Power, Feist e altri), mischia il meglio della musica yankee con squisite divagazioni jazz, soul o addirittura elettroniche…

Sabato 22 novembre

TRIO MADEIRA

Il Trio Madeira Brasil, uno dei più famosi gruppi di musica strumentale brasiliana dell’ultimo decennio, è nato nel 1996, dall’incontro inevitabile di tre virtuosi di Rio de Janeiro: Zé Paulo Becker, Marcello Gonçalves e Ronaldo do Bandolim.

Sabato 29 novembre

SYRIA & TONY CANTO DUO

Giovedi 4 dicembre

BARBARA MORGENSTERN

Barbara Morgenstern, senza dubbio una delle artiste tedesche più apprezzate al mondo (grazie anche a tour in giro per il globo, che l’hanno portata a suonare dagli Stati Uniti al Canada, dall’India all’Indonesia, dalla Cina al Giappone, da Hong Kong all’Australia, oltre – ovviamente – a quasi tutti i paesi d’Europa). Autrice di splendide, fragili e poetiche canzoni electro-pop, dopo le collaborazioni con artisti come Robert Lippok (dei To Rococo Rot) e Bill Wells, ha pubblicato nel 2006 “The Grass Is Always Greener”. Il disco, impreziosito come sempre dalla sua voce intensa e suggestiva, è un capolavoro di eleganza minimale.

Sabato 6 dicembre

ROSALIA DE SOUZA TRIO

Rosalia de Souza è sicuramente una tra le migliori interpreti contemporanee di musica brasileira, artista raffinata che ha trovato la chiave giusta per mescolare elettronica e bossanova, senza togliere calore ed emozione al sound carioca…

Sabato 13 dicembre

THE NIRO “SOLO” UNPLUGGED

Sabato 27 dicembre

TONINO CAROTONE

INFO:
Tel: 335/8790428; 349/1740725
Web: www.risingrepublic.com
Email: info@risingrepublic.com

Riapre il BeBop Jazz Club di Roma

dal 7 novembre, apertura e cena 21, concerto 22:30-23:45
Via Giuseppe Giulietti 14 - Roma (Zona Testaccio - Piramide)

venerdì 7 novembre

OKINERO’
Mario Di Marco, clarinetto
Roberto Palermo, fisarmonica
Giancarlo Evangelisti, chitarra
Giulio Ceccacci, basso
Carmine Chiappetta, batteria

Sabato 8 novembre

Blue Joshua Band
Stefano Rossi, Alfonso Bonanni, Stefano “Ciccio” Arduini, Adriano Piva (sax)
Franco Santodonato, Marco “Fats” Aglioti (trombe)
Al Joshua, Giuseppe Rosa (tromboni)
Andrea Pagani (piano)
Leonardo De Rose (contrabbasso)
Francesco Bonofiglio (batteria)
Al Joshua (arrangiamento, conduzione)

Lunedì 10 novembre

Monday Jam Session @ The BeBop Jazz Club
Ogni Lunedì – Jam Session Diretta da Marco Valeri

Martedì 11 novembre

SERATA HAMMOND
TONY MONACO
In esclusiva al BeBop Jazz Club
Tony Monaco - organo Hammond
Massimo Davola - Sax
Gegè Munari - Drums

Mercoledì 12 novembre

MASSIMO DAVOLA QUARTET
Roberto Tarenzi, Pianoforte
Massimo Davola sax
Giorgio Rosciglione contrabbasso
Luca Ingletti, batteria

Giovedì 13 novembre

CALDONIAS BLUES BAND
Simone Nobile, Harmonica & Voce
Fabio Ramacci, Guitar
Davide Lipari, Guitar
Gaetano Moccia, Bass
Mimmo Antonimi, Drums

Venerdì 14 novembre

BANDA LARGA di ELVIO GHIGLIORDINI
Elvio Ghigliordini: Direttore, flute e sax baritono
Antonio padovano, Enrico Martella, Ildo Masi, Alessandro Cerri - Trumbe
Paolo Farinelli, Cristian Vilona, Gianluca Vigliar, Tony Formichella, Mauro Massei - sax
Diego Cataldo, Igor, Luca Tutino, Alice Noris: Trombone
Raphael Heudron: piano
Fabio Fochesato: bass
Fabio Balducci: drums

Sabato 15 novembre

PAOLO RECCHIA TRIO
Paolo Recchia, sax contralto e soprano
Nicola Muresu, basso
Nicola Angelucci, batteria

******************

L’accesso al BeBop Jazz Club rimane consentito soltanto previo possesso della tessera annuale dell’associazione
Tessera mensile: € 5,00
Tessera trimestrale: € 10,00
Tessera stagionale
- acquistata nel 2008 € 20,00
- acquistata nel 2009 € 15,00

Info:
Tel: 347-1771710; 06-5743390
www.bebopjazzclub.it
Email: info@bebopjazzclub.it

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