Enrico Rava new generation
Feat. Mauro Negri
26 Marzo 2007 ore 21.00
Teatro Cilea
Enrico Rava tromba, Mauro Negri sax, Giovanni Guidi piano, Emanuele Maniscalco batteria, Francesco Ponticelli basso
Enrico Rava, nato a Trieste nel ‘39, è indubbiamente il jazzista italiano più conosciuto a livello internazionale. In trent’anni di carriera, il trombettista, flicornista, compositore ha al proprio attivo oltre settanta incisioni, di cui sedici a proprio nome. Avvicinatosi alla tromba nel ‘57, grande ammiratore di Miles Davis e Chet Baker, Enrico Rava comincia a suonare giovanissimo nei club torinesi. Nel ‘63, conosce Gato Barbieri, al cui fianco due anni dopo incide la colonna sonora del film di Montaldo Una bella grinta. In quegli anni incontra Don Cherry, Mal Waldron e Steve Lacy, con il quale suona free jazz in quartetto tra Londra e Buenos Aires (ed è in Argentina, nel ‘66, che il quartetto registra l’album The Forest and The Zoo). Nel ‘67, Rava è a New York ed entra in contatto con l’avanguardia free, tra cui Roswell Rudd, Marion Brown, Rashid Ali, Cecil Taylor, Carla Bley. Dopo una parentesi italiana, che lo vede esibirsi con vari musicisti, tra cui Franco D’Andrea, e registrare a Roma con Lee Konitz e a Brema con Manfred Schoof, nel ‘69 riparte per New York, dove rimarrà per otto anni. I primi tempi suona soprattutto con Rudd, Bill Dixon e la Jazz Composer’s Orchestra di Carla Bley, sotto la cui direzione partecipa all’incisione di Escalator Over the Hill. A partire dal ‘72, anno in cui pubblica Il giro del giorno in 80 mondi, il primo disco a suo nome, Rava dirige quartetti (sia nei club newyorkesi che in tournée in Europa e Argentina) quasi sempre privi di pianoforte. Le collaborazioni e le incisioni si susseguono, preziose, a ritmo serrato, al fianco di prestigiosi musicisti italiani, europei, americani: tra questi John Abercrombie, Joe Henderson, Roswell Rudd, Cecil Taylor, Ray Anderson, Dollar Brand, Franco D’Andrea, Urbani, Miroslav Vitous, Daniel Humair, Paul Motian, John Taylor, Archie Shepp, Misha Mengelberg, Richard Galliano, Lee Konitz, etc. etc. Musicista rigoroso e strumentista raffinato, questo poeta della tromba è anche un sensibile ed abile compositore, amante del jazz, ma capace di suonare nei più disparati contesti e di fondere nel suo personalissimo stile influenze musicali molteplici, dalla musica sudamericana al funk, al rock.
Mauro Negri è nato a Mantova nel 1966, città nella quale ha compiuto i suoi studi classici, diplomandosi in clarinetto con il maestro Giovanni Bertolini. In questo periodo di studi accademici ha portato avanti una fitta attività concertistica esibendosi in duo ed in altre formazioni cameristiche con il pianista Marino Nicolini. Tuttavia bisogna sottolineare che è con il saxofono praticato in tutta la sua gamma ed il clarinetto che ha iniziato a riscuotere notevoli consensi sia a livello nazionale che all’estero.
In effetti lo studio del repertorio jazzistico, attuato in particolare con il clarinetto, ha fruttato a Mauro Negri parecchi premi e riconoscimenti: nel 1984 (appena diciottenne) si è classificato secondo al concorso per primo sax indetto dalla RAI di Milano, con la cui orchestra ha collaborato per alcuni anni; nel 1985 viene giudicato ” miglior musicista assoluto ” al concorso nazionale “VIVA I GIOVANI”. Sempre nel 1985 vince il primo premio al concorso nazionale per saxofonisti di Agliani D’Asti. Successivamente viene giudicato miglior talento dalla rivista “FARE MUSICA”. Nel 1989 viene chiamato a tenere un seminario su Jhon Coltrane al Teatro Nuovo di Verona. Nel 1991 con il suo gruppo “TRAPEZOMANTILO” viene premiato al concorso nazionale “JAZZ CONTEST”.
Nel 1992 vince il premio “TOP JAZZ” come miglior talento italiano.
In quanto all’attività concertistica si ricorda che ha suonato con nomi fra i più rappresentativi del panorama jazzistico mondiale: Aldo Romano, con il quale suona dal ‘98 nella formazione francese “Corners”, Kenny Wheeler, Billy Cobham, Albert Mangelsdorff, Lee Konitz, Sal Nistico, Tony Scott, Steve Lacy, Paul Jeffrey, Tommy Turrentine, Manfred Schoof, Kim lark, Marc Abrams, Nataline Cole, Enrico Rava, Paolo Fresu, Furio Di Castri, Franco D’Andrea, Giovanni Tommaso, Enrico Intra, Tullio De Piscopo, Ares Tavolazzi, Franco Cerri, Gato Barbieri, Jimmy Cobb.
Nel 1990 è stato finalista al concorso europeo a Leverkusen. Nel 1987 ha partecipato ad una tournèe in Russia con l’orchestra jazz di Firenze. Nel 1989 incide il suo primo CD per la Splasc(h) Records dal titolo “Patarau”. Nel 1991 registra un disco per la “DIRE”. Nello stesso anno vince il “JAZZ CONTEST” con il suo quartetto “TRAPEZOMANTILO” con il quale ha registrato altri tre CD.
Attualmente è membro fisso nel quartetto del batterista francese Aldo Romano, con il quale ha tenuto concerti a Parigi, Monaco, Hong Kong, Guadaloupe, Amiens. Con questa formazione ha registrato un CD per la “Label Bleu” dal titolo “CORNERS”.
Nel mese di ottobre ‘98 ha fatto parte dell’ orchestra accademica della scala per due concerti con Enrico Rava, Giovanni Tommaso, Gato Barbieri e Jimmy Cobb.
Con Enrico Rava ha registrato un CD pubblicato con il numero di ottobre ‘98 di “MUSICA JAZZ” dal titolo “CERTI ANGOLI SEGRETI” e in aprile ‘99 ha registrato insieme a Roberto Gatto, Giovanni Tommaso, Stefano Bollani e Barbara Casini un’altro CD di Enrico Rava per la “Label Bleu”.
Dal 1996 ha costituito il “Mauro Negri S. F. Group” con il quale ha registrato un CD per la Splasc(h) Records dal titolo “SO FUNKY”. Nel disco troviamo Enrico Rava come ospite.
Il quartetto è costituito da Bebo Ferra alla chitarra, Christian Meyer alla batteria e Fiorenzo Delegà al basso elettrico e Mauro Negri al clarinetto. Con questo quartetto si è esibito in numerosi festival italiani come Iseo Jazz, Jazz Italia, Merano Jazz, Mantova Jazz, S.Severo, Suzzara Jazz, Ovaro Jazz.