“Voci di donna”, alla sua seconda edizione, propone quattro dive assolute, ognuna simbolo della tradizione musicale nel proprio paese. Quattro vocalist che cantano la poesia della propria terra facendosi portavoci e interpreti dei sentimenti e della cultura popolare. Quattro artiste che, nella loro lunga carriera, hanno lasciato un segno profondo nella scena musicale, spesso contribuendo a diffondere internazionalmente il patrimonio dei propri paesi d’origine. Quattro cantanti che portano nella loro voce i segni inconfondibili di una tradizione capace di rinnovarsi e d’incrociarsi con la modernità. Ma soprattutto quattro grandi voci di donna.
Cesaria Evora - Rogamar
Cavea – 12 luglio – ore 21,00
Apre la rassegna il 12 luglio Cesaria Evora, la più conosciuta interprete della “morna”, stile che unisce le percussioni dell’Africa occidentale con il fado portoghese, la musica brasiliana e i canti di mare britannici. Nata il 27 agosto 1941 a Mindelo, sull’isola di San Vicente, Capo Verde, Cesaria Evora ritorna sulle scene musicali con l’album Rogamar. La “diva a piedi nudi” di Capoverde, celebra il mare e il suo paese, entrato ormai nell’immaginario collettivo di tutto il mondo.
Letteralmente “Rogar” significa pregare mentre “mar” sta per mare. Questo suo decimo album sembra, infatti, essere bagnato dalle onde marine dell’arcipelago capoverdiano dell’Atlantico, al largo del Senegal. Canzone dopo canzone, nell’album si ritrova una sorta di poesia melanconica tropicale, una tristezza propria dell’esilio cantata in “creolo-portoghese”, ma anche i profumi dell’Africa, quasi a testimoniare i profondi legami fra l’Africa e Capoverde. La diva Cesaria ci cullerà con le sue nostalgiche ballate in stile blues capoverdino e con i grandi successi di sempre, amati da musicisti come Caetano Veloso.
Biglietti da 10,00 a 50,00 Euro
Erykah Badu
Cavea – 17 luglio – ore 21,00
Il 17 luglio arriva a Roma Erykah Badu, regina assoluta del “soul” contemporaneo, il “nu soul”, come lo chiamano gli addetti ai lavori, di nuovo sulle scene dopo alcuni anni di assenza, mai venuta a Roma. Erykah Badu è nata a Dallas 35 anni fa, sotto il segno dei Pesci, l’immagine è quella di una Regina Nefertiti del Duemila, una straordinaria bellezza che emana spiritualità, una voce particolarissima, agra e dolce al tempo stesso, duttilissima, ricca di un vibrato assolutamente particolare e di un procedere quasi cantilenante, tutto sbalzi sottilissimi e impercettibili variazioni di timbro. Una voce che alcuni critici americani hanno paragonato a quella di Diana Ross, ed altri, addirittura, a quella dell’inarrivabile Billie Holiday. Baduizm, il suo album debutto del 1997 è stato ben cinque volte disco di platino e già da allora la Badu si è dimostrata un’atista prodigiosa e definitivamente originale. Ha vinto il Grammy ben quattro volte e si definisce “una ragazza del sud con una vecchia anima soul”. Mama’s Gun, due volte disco di platino, uscito nel 2000 dopo il successo di Erykah Badu Live è stato definito un disco crudo, pieno d’atmosfera e di emozioni. L’ultimo suo lavoro discografico (del 2003), sempre per la Motown, è Worldwide Underground, un EP di otto pezzi accomunati da uno sfondo funk. Wordwide Underground è il risultato del “Frustrated Artist Tour,” lo spettacolo che Erykah ha portato per le strade di tutto il mondo nel 2002 per raccogliere ispirazione. Dalle stesse parole dell’artista: “….ero talmente frustrata perchè non riuscivo a pensare a niente da scrivere. Così alla fine ho deciso di partire per un tour. Solo clubs. Un ritorno all’essenza dell’underground. La gente, i fan hanno portato l’energia creativa.” Nella musica di Erykah Badu i sentimenti si mescolano con l’estasi, il dolore con la gioia, i ricordi del passato con le intuizioni per il futuro, il femminismo arcaico con quello recentissimo, la terra con il cielo e il corpo con l’anima. Per questo suo primo concerto romano la Badu propone una formazione molto originale: le percussioni di James Clemon, il basso di Braylon Lacy, il flauto di Dwayne Kerr, un DJ ( Rashad Smith), le tastiere di RC Williams, la batteria di Christopher Dave e le due splendide voci di Eugenia Bess e Keisha Williams.
Biglietti da 10,00 a 60,00 Euro
Cheikha Rimitti – N’TA GOUDAMI
Cavea – 18 luglio – ore 21,00
Torna a Roma il 18 luglio, dopo più di dieci anni di assenza, Cheikha Rimitti, donna e artista ribelle che, con i suoi cinquant’anni di carriera, è considerata la leggenda vivente della musica raï. Il raï è un genere musicale nato tra gli anni ‘30 e ‘40 nelle feste e nei bordelli dell’Algeria ed in particolare della città di Orano, ed è divenuto, in seguito, il grido di ribellione dei giovani alle ferree regole moraliste della società araba. Oggi ultraottantenne CHEIKHA RIMITTI ha collaborato con artisti del calibro di Robert Fripp e dei Red Hot Chili Peppers, ed a lei si devono moltissime delle canzoni successivamente divenute celebri ed interpretate da star moderne come Khaled e Mami. Cheikha possiede un’arte popolare che resiste dal 1920 e l’autenticità propria dei poeti maledetti, che le permette di affrontare argomenti proibiti. La sua discografia è pressochè infinita, il suo lavoro è ricco di fantastiche melodie dalla strumentazione esotica e dall’atmosfera tribale. I suoi concerti sono degli eventi imperdibili, carichi dell’ energia e del fascino della sua voce gioiosa come il funk e triste come il blues che incanta il pubblico con sonorità sempre nuove. Dai cabaret fumosi di Algeri all’Olympia di Parigi sino ai piu’ importanti teatri al mondo, la regina del raï, considerata il passato e il futuro della musica araba, arriva a Roma, unica data italiana, per presentare il suo ultimo lavoro N’TA GOUDAMI ( “Tu sei piu’ avanti di me”).
Biglietti da 10,00 a 25,00 Euro
Omara Portuondo- String Orchestra Project
Cavea – 24 luglio – ore 21,00
Il 24 luglio chiude la rassegna la diva della musica cubana Omara Portuondo, nata nel quartire habanero di Cayo Hueso, da mezzo secolo una delle voci più rappresentative di Cuba e una delle più conosciute al di fuori dell’isola. Nel settembre 2003, Omara è tornata nei famosi studi EGREM per registrare “Flor de Amor” (suo secondo album per la World Circuit di Nick Gold) a cui il mix tra musicisti cubani e brasiliani conferisce la propria unicità. Omara è maestosa in questi nuovi brani, che rivelano tutta la ricchezza e la maturità di un’interprete in pieno possesso del proprio talento. Il talento di un’artista che ha saputo così portare in tutto il mondo la musica e l’atmosfera dei cabaret e locali notturni di l’Avana, con l’onestà appassionata e commovente della sua voce che accompagna la vita di Cuba da oltre cinquant’anni. Adesso la più importante e amata diva cubana ha finalmente realizzato il suo sogno più prezioso, presentando un suo progetto speciale sinfonico che prevede un repertorio costituito da brani tratti dagli ultimi due album e da una selezione di classici dell’età d’oro della musica cubana, nei suoi più celebrati stili come il “danzon”, il “bolero”, “mambo”, “cha cha cha” e il “son”, tutti espressamente arrangiati per orchestra d’archi ed eseguiti, in questo concerto, dalla Roma Sinfonietta, da Omara e dal suo gruppo per un totale di ben 25 elementi sul palco.
Biglietti da 10,00 a 35,00 Euro
ROMA – CAVEA dell’AUDITORIUM Parco della Musica
Orario inizio concerti ore 21:00
Info e biglietti tel. 06.808.20.58 - vendita on-line: www.santacecilia.it
Per i concerti estivi il 10% di prevendita non viene applicato.
prevendita telefonica con carta di credito al N° 199.109.783
prevendite esterne: Ricevitorie Lottomatica abilitate, Orbis, Ticket Service.