Archivio del 03/2006


Stefano Giuliano New Quintet al pub ?Il Moro?

Stefano Giuliano > Sax,
Giovanni Amato > Tromba,
Alfonso Deidda > Piano,
Dario Deidda > Basso,
Giampiero Virtuoso > Batteria.

Domenica 26 marzo torna di scena la grande musica jazz nello storico Pub Il Moro di Cava de´ Tirreni (Sa). Domani il palcoscenico del locale del Borgo Scacciaventi accoglierà STEFANO GIULIANO NEW QUINTET, il frutto di una nuova esperienza musicale jazzistica.
Leader della formazione, il polistrumentista e compositore Stefano Giuliano, uno dei nomi più noti del Jazz in Italia, che proprio nel locale del Borgo Scacciaventi ne cura la direzione artistica della rassegna jazz. Il gruppo domenica 26 marzo a partire dalle 22.30 proporrà in parte di un nuovo lavoro di brani originali scritti dallo stesso sassofonista.

Sul palcoscenico del Pub Il Moro di Cava de´ Tirreni il jazz made in Salerno con musicisti di notevole spessore e carriera. Con Stefano Giuliano al Sax Alto, il compositore ed arrangiatore Giovanni Amato alla Tromba, Alfonso Deidda al Piano, Dario Deidda al Basso, Giampiero Virtuoso alla Batteria.

Rosario Giuliani Quartet

Rosario Giuliani (alto, sop); Pietro Lussu (pf); Gianluca Renzi (cb); Fabrizio Sferra (batt)

Rosario Giuliani e il suo quartetto italiano hanno proposto un concerto breve ma significativo per qualità e impegno, soprattutto nel fronteggiare con signorilità la scarsa propensione all’ascolto di molti commensali presenti alla rassegna salernitana (vedi alla voce educazione).
Il gruppo ha suonato un post bop convincente e grintoso, spaziando tra squarci modali, strutture po’ più articolate e atmosfere intriganti e sospese, delineando in modo chiaro gli elementi caratteristici della visione jazzistica di Giuliani. Questi ha dimostrato di essere ormai ben più di una delle Rising Star di Downbeat, padroneggiando le proprie risorse tecniche con consapevolezza e parsimonia nel definire uno stile espressivo personale rispetto ai bagliori della stella polare coltraniana.
Una consapevolezza palesata anche dalla scelta del repertorio, tutto basato sull’ultimo lavoro “More Than Ever” più un brano dal precedente “Mr. Dodo”, interpretato con vigore e personalità netta rispetto a quella del gruppo francese presente su disco. D’altronde, nella storia musicale di Giuliani, la figura e la postura quasi ascetiche di Lussu sono una presenza consolidata, e i suoi polsi alti sulla tastiera disegnano un pianismo non appariscente ma di meditata sostanza e lucida tecnica, in assoluta sintonia espressiva con il giovane sassofonista. La batteria di Sferra è così lo strumento con il quale Giuliani interagisce maggiormente, nel cercare una risposta a un certo profilo ritmico, nel chiedere o stimolare uno stacco o nel semplice compiacimento per il fenomenale strato solido fornito dalla ritmica, tanto prepotente, quasi violento, quanto delicato e, a tratti, impercettibile.
L’introduzione ipnotica della suite in tre parti Suite Et Poursuite apre il concerto, mostrando una felice vena compositiva e un interesse melodico che arricchisce e bilancia la ruvidezza boppistica. Le sezioni rarefatte, delicatamente impressioniste, sono disturbate dal continuo vociare di sottofondo, al punto che Giuliani sembra spesso voler accentuare la dinamica del pezzo, chiedendo più volume e inasprendo il fraseggio, come nel finale del brano. Il solo di sax è viscerale, velocissimo, con spirali di note sostenute da progressioni nette di block chords a preparare il finale esplosivo della batteria. Dream House è invece un mid-tempo dalla struttura più canonica, sostenuto dall’oculatezza di Lussu nell’accennare il perimetro armonico del brano, così da lasciare ampio spazio a Giuliani per esplorare scale, frasi, sussurri e sovracuti. Il tema molto spezzato di London By Night introduce un intelligente assolo di Lussu, con un fraseggio sghembo che solo accenna incursioni fuori tono offrendosi all’interplay incalzante della batteria. Il sax contribuisce a rendere frizzante e vivace lo spirito del brano con un susseguirsi di cambi ritmici, stilistici e di spezzoni melodici, quasi a richiamare espressamente la variegata realtà notturna londinese. La sequenza tra Francy’s Song e Bianco e Nero è uno dei momenti migliori del concerto, nonostante l’evidente fastidio per il disturbo di fondo: passato al soprano, Giuliani propone il tema della ballad con delicatezza e sentimento, sottolineando uno spirito melodico che continua nel solo e ispira anche la ricerca di una cantabilità non banale della mano destra di Lussu. Il passaggio repentino all’andamento più staccato del secondo brano permette a Renzi di mostrare l’altissimo livello raggiunto a soli trentun’anni: il suo assolo è infatti esemplare per tecnica, pulizia di suono, precisione di diteggiatura e inventiva, legandosi con molto gusto alla serie di break finali condotti da sax e batteria. Contrapposizione ritmica ancora protagonista della conclusiva Seven Thoughts, dove l’irruenza rabbiosa (più che giustificata) e frenetica del dialogo iniziale tra sax e batteria si scioglie in un andamento ritmico più rilassato, seppur sostenuto da un incalzante tempo dispari.
(Furio Ciulini)

Sottozero. Festival di cultura e musica jazz

È stata un’edizione scintillante, quella del “Festival di cultura e musica jazz” svoltasi a Chiasso, un passo al di là del confine svizzero, lo scorso febbraio. Difficile trovare in un breve festival invernale un peso specifico jazzistico così alto. Una tromba eccellente in ogni serata e molti mostri sacri ECM sono stati i fili che hanno guidato lo spettatore negli undici concerti delle tre vivaci nottate ticinesi.

L’organizzazione ha proposto la quinta sede in nove anni e, visti i risultati, si può parlare di una ricerca, una sfida a crescere, non certo di un segno di difficoltà. All’esterno dello Spazio Officina, struttura moderna e polivalente, un’essenziale esposizione delle copertine ECM, all’interno un ambiente sobrio e vivace a metà strada fra la sala concerto e il piano bar. Il sottotitolo del festival, “Sottozero” è un coerente omaggio alla provenienza nordica di tutti i musicisti, e la gradita incursione del trio di Stefano Bollani è stata giustificata dalla presentazione di alcuni pezzi facenti parte di un precedente lavoro sviluppato dall’eclettico pianista con musicisti danesi.

Ogni sera due o tre gruppi jazz e poi, per la gioia dei nottambuli, alle ore piccole performance di artisti per i quali il termine dj è ormai riduttivo (Dj Franchino, Dj Ter, Dimitri de Perrot).
Ha aperto il festival il ticinese Danilo Moccia con i suoi Slidestream, solido sestetto dove i tre tromboni si parlano e si intrecciano per creare gradevoli atmosfere alla Benny Goodman e oltre. A seguire, il dialogo essenziale, affascinante fra l’obliquo flicorno di Kenny Wheeler e l’intima voce di Norma Winstone.

La seconda serata è stata forse quella di maggior spessore. Bobo Stenson, ora lirico, ora torrenziale, ha intessuto un dialogo fittissimo con il suo giovane batterista Jon Fält, ambedue giocando gioiosamente, come due ragazzi, sotto lo sguardo quasi paterno del contrabbasso di Christian Spering. Poi è toccato alla voce del belga David Linx, classe, presenza scenica, swing; un concerto da godere, abbandonandosi senza pensieri.
Quindi, nel buio della sala e del palco, morbide, avvolgenti atmosfere notturne con il quartetto dello schivo Nils Petter Molvaer. Lo spettatore è stato preso per mano e condotto delicatamente in mondi fantastici di fate e di elfi, di boschi e di fiordi, dove la contaminazione elettronica, che è ormai spina dorsale della musica di Molvaer, si fonde straordinariamente con la sua dolente, a volte stentorea tromba. Un breve, toccante e contrastante bis acustico in solo è stato il suggello al miglior set della manifestazione.

Ricca e interessante anche la serata finale.
La finlandese Iro Haarla, compagna del compianto percussionista Edward Vesala, ha presentato “Northbound”, il suo primo lavoro da leader. Affiancata da pregevoli musicisti scandinavi - su tutti, Jon Christensen alla batteria -, Iro si è alternata al piano e all’arpa, offrendo allo spettatore, dopo quello fatato di Molvaer, altre suggestioni del grande nord, più secche, ghiacciate, con le lunghe giornate boreali che corrono una verso l’altra senza la discontinuità della notte.

Stefano Bollani, poi, con la sua scanzonata presenza scenica ha dato una nota di colore alla scandinava austerità del festival. E che nota, anzi, che note! Si è inerpicato senza difficoltà dove ha voluto, dando spazio e intendendosi a meraviglia con i suoi abituali compagni di trio, Ares Tavolazzi, in gran spolvero, e Walter Paoli. Infine è stato il turno dei virtuosismi della tromba del leader dei Manufactur, lo svizzero Werner Hasler, che dopo tanto ben di Dio, è forse sembrato un po’ sotto le attese.

La qualità dei musicisti, la sobrietà dell’organizzazione, la continua crescita del festival, il programma dei concerti previsti per il mese di marzo a Chiasso (il duo Shaheen-Herbert, Abdullah Ibrahim solo, un ottetto con le trombe di Ambrosetti, Boltro, Bosso, Fresu, Tamburini accompagnate da Bagnoli, Moroni e Leveratto), fanno intuire che la cittadina ticinese, nel suo piccolo, si candida ad avere un ruolo importante e duraturo fra le piazze del jazz europeo.
(testo e foto di Donato Guerrini)

Chiude la scuola di musica ?Bonamici? di Pisa?

Associazione Scuola di Musica Giuseppe Bonamici
www.scuolabonamicipisa.it
Via Carlo Matteucci, 20 – 56124 Pisa - tel. - fax: 050 540450 – 348 0414 547
e-mail: segreteria@scuolabonamicipisa.it
Codice Fiscale: 93035370506
Aderente al CSMP - Coordinamento delle Scuole di Musica della Provincia di Pisa

Cari amici, colleghi musicisti, allievi, appassionati,

vi scrivono i rappresentanti della scuola di musica Giuseppe Bonamici di Pisa.

La convenzione quinquennale che regolava i rapporti tra la scuola e il comune di Pisa e’ scaduta e non è stata rinnovata; il Comune (Ufficio Patrimonio) ci ha inviato un’ingiunzione a “liberare i locali da persone e cose entro il 30 giugno”.

Questo potrebbe determinare la chiusura della più grande scuola di musica della provincia di Pisa, tra le più grandi della Toscana, per la messa in vendita (all’asta) dell’immobile dove la scuola ha sede, senza che sia ancora stata prospettata la minima soluzione alternativa.

La Scuola, com’è noto, vive, per il 95%, delle quote versate dai soci, caso unico in Italia per scuole di questa dimensione; le istituzioni locali da sempre evitano di finanziarla, sostenerla, riconoscerla degnamente, salvo contributi assolutamente minimi, irrisori se confrontati con altre scuole di musica dai numeri e dal livello ben inferiori alla nostra.

CHIEDIAMO URGENTEMENTE LA TUA SOLIDARIETA’

SCRIVI un e-mail indicando nell’oggetto:
SOLIDARIETA’ ALLA BONAMICI! ” a:

PAOLO FONTANELLI Sindaco

SONIA BERNARDINI Assessore
- Politiche Socio-Educative e Scolastiche
- Consulta studenti universitari

SERGIO CORTOPASSI Assessore
- Bilancio
- Patrimonio

CARLO MACALUSO Assessore
- Politiche Sociali

GIUSEPPE SARDU Assessore
- Urbanistica

BIANCA MARIA STORCHI Assessore
- Cultura
- Beni Culturali e Sistema Museale
- Politiche Giovanili
- Manifestazioni Storiche

ANDREA PIERONI
Presidente della Provincia di Pisa

VENANZIO GUERRINI Provincia di Pisa - Area socio-culturale

p.fontanelli@comune.pisa.it;
s.bernardini@comune.pisa.it;
s.cortopassi@comune.pisa.it;
c.macaluso@comune.pisa.it;
g.sardu@comune.pisa.it;
b.storchi@comune.pisa.it;
a.pieroni@provincia.pisa.it;
v.guerrini@provincia.pisa.it;
segreteria@scuolabonamicipisa.it

scrivendo nel testo dell’e mail chi sei,
e un messaggio di solidarietà e di protesta come:

UNA SEDE E UN SOSTEGNO PER LA PIU’ GRANDE SCUOLA DELLA PROVINCIA!

e invita amici, parenti, conoscenti che siano interessati in qualsiasi modo alla musica a fare altrettanto!

(Gli indirizzi e mail sono stati ricavati da siti pubblicati sul web; è quindi lecito usarli).

Ti ringraziamo a nome dei 318 soci, delle loro famiglie, dei 35 docenti, del personale della scuola, e di tutte le persone che sperano ancora nel futuro della musica in Italia.

INFORMAZIONI, DATI E APPROFONDIMENTI PER CHI FOSSE INTERESSATO.

I NUMERI:

· Allievi: 318 (tutti gli allievi sono soci) al 6 marzo 2006;
· Dipartimenti: 7 (musica classica, musica leggera, musica etnica, musica antica, musica jazz, musica contemporanea, musicoterapia).
· Insegnanti: 35
· Personale: il Direttore; 1 segretaria; 1 contabile; 4 soci collaboratori.
· Finanziamenti complessivi: circa 9.000 euro / anno (sic!) fra Regione, Provincia e Comune (legge regionale 88/94) (per fare un esempio di una realtà certamente diversa sotto molti aspetti, ma indicativo: Istituto Mascagni, Livorno, 450 allievi, finanziamenti: circa 1.800.000 euro/anno fra Provincia e Comune di Livorno); la scuola non riceve altri finanziamenti: è autosufficiente per il 95,5 % !!!
· Affitto pagato al comune (abbattuto del 90% perché immobile di proprietà pubblica affidato a associazione culturale e educativa): circa 5.000 euro / anno.
· Corsi anno scolastico 2004-2005: 167 (riconosciuti dalla provincia in base alla legge 88/94).
· Attivita’ con disabili presente da anni, limitata rispetto alle potenzialità a causa della mancanza di abbattimento delle barriere architettoniche, lamentata da anni;
· Anni di attività della scuola: 26.
· Costo mensile: 100 € (1 corso di strumento + 2 complementari, tot. 3 lezioni settimanali). L’incidenza delle quote degli allievi nelle entrate generali della scuola è pari a circa il 98 % del totale. E’ segno che la scuola esiste solo e esclusivamente grazie all’apprezzamento che riceve dal pubblico e dagli utenti.
· Lezioni: 34 annue in 10 mesi, per ogni corso.
· Iniziative extradidattiche, anno scolastico 2005-2006: circa 60 appuntamenti, oltre ai saggi, per un totale di un’iniziativa extradidattica circa ogni 3 giorni, tutte attivita’ gratuite (lezioni concerto, incontri con compositori, liutai, operatori, concerti).
· 1 giornale musicale gratuito (16 numeri) regolarmente iscritto al tribunale e diretto da un giornalista professionista, interamente realizzato da musicisti volontari (docenti e allievi) della scuola.
· 3 cd di jazz originale pubblicati.
· Unica scuola della provincia a selezionare i docenti attraverso graduatorie.
· La scuola ha promosso nel dicembre 2003 il primo coordinamento delle scuole di musica della provincia (CSMP) e ha presentato all’inizio del 2006 un progetto di coordinamento delle scuole della città.

A oggi, l’unica comunicazione avuta con il sindaco e’ stata una breve botta e risposta sul Tirreno di 8 mesi fa: il direttore della Bonamici Andrea Pellegrini, come chiunque altro, ha saputo solo leggendo il giornale (!!) che la sede della scuola era stata messa all’asta (!!).

APPROFONDIMENTI

1. In base alla convenzione stipulata il 28 novembre 2000, scaduta nel gennaio 2006, con l’amministrazione comunale, la scuola aveva instaurato quello che doveva essere un “rapporto continuativo di collaborazione”(citiamo dalla convenzione) con il Comune, a fronte di una “domanda considerevole, quantitativa e qualitativa, di formazione musicale proveniente soprattutto dall’utenza giovanile che si rivolge alla scuola Bonamici per l’esperienza ormai consolidata e riconosciuta di realtà didattico-formativa-artistica”; questo rapporto intendeva consolidarsi in una “collaborazione con la succitata scuola […] e sviluppare l’attività […] sul territorio attraverso […] la promozione di manifestazioni […] di indubbio valore e portata artistico-musicale”. Il Comune si impegnava quindi a “concedere il patrocinio, la stampa gratuita presso la Tipografia Comunale del materiale pubblicitario relativo all’attività concordata”, “Concedere uno specifico contributo unico annuale” “(per il 2000, di lire 5.000.000)”; “concedere per la durata di 5 anni i locali posti presso i Frati Bigi”, a un costo di concessione “stabilito nel 10% di quello stimato con criteri di mercato”, ovvero “lire 4.089.312″ annue, poi aumentate in base all’aumento dei mq. messi a disposizione della scuola, sempre all’interno dei Frati Bigi (abbattimento previsto dalle leggi dello stato).

2. Il comune non ha erogato, contrariamente agli impegni assunti nella convenzione, alcun contributo “annuale” alla scuola, salvo i detti £5.000.000 nel 2000 e €2584,28 nel 2002, neanche a fronte del sempre maggiore impatto sul territorio dell’azione della scuola, a livello qualitativo e quantitativo (la scuola ha toccato nel 2005 il numero di 387 allievi).

3. Nulli sono stati gli interventi di supporto, da parte dell’amministrazione comunale, alle attività della scuola, salvo la concessione dell’immobile a un affitto non di mercato.

4. Del tutto assente è stato ogni supporto da parte della tipografia comunale.

5. Del tutto inesistente è stato ogni atteso chiarimento riguardo a annose questioni tutt’ora aperte, diverse volte sollevate; ad esempio riguardo all’incomprensibile possibilità per altre associazioni presenti nell’immobile, di portata ben minore, di effettuare attività musicali a qualsiasi ora, contrariamente alle limitazioni a noi imposte; riguardo alla necessità di convivere con altre realtà all’interno dello spazio dei Frati Bigi, con le conseguenti difficoltà legate alla coabitazione forzata; riguardo alla necessità di ristrutturazione e riqualificazione dei locali, ormai fatiscenti, culminata nella caduta, per fortuna avvenuta in estate, di tutti gli imbotti in pietra dei cornicioni delle finestre; riguardo alla necessità, anche questa più volte evidenziata, di abbattimento delle barriere architettoniche, che da anni causa ad esempio l’impossibilità di lavorare per un nostro docente tetraplegico, che avrebbe allievi interessati al suo corso ma non può salire le scale, alla faccia delle politiche di pari opportunità tanto sbandierate; infine, riguardo alla necessità di ripristino di alcuni servizi igienici, anche essi del tutto inadeguati, eccetera.

6. La futura collocazione della sede della scuola, visto che la convenzione succitata è scaduta a gennaio 2006, rappresenta un problema delicatissimo e urgente pure del tutto eluso dall’amministrazione (in 18 mesi non abbiamo ricevuto dal sindaco neanche una telefonata), per la soluzione del quale pure non sussiste neanche un’ipotesi; a oggi, infatti, la maggiore scuola di musica della provincia è posta nella reale condizione di dover parcheggiare, il 1° luglio prossimo, i pianoforti e tutto il materiale letteralmente sul marciapiede di via Matteucci.

7. La nostra scuola è del tutto in regola con il pagamento del canone di affitto, e anzi si è offerta di continuare a pagarlo finché non sarà individuata un’altra sede, in una comunicazione inviata il 12 gennaio scorso al Comune di Pisa - Dipartimento Risorse e Organizzazione - Servizio Gestione del Patrimoni - Unità Patrimonio, comunicazione che, come moltissime altre, e come molte richieste di incontro inviate al Sindaco negli ultimi anni, non ha ricevuto alcuna risposta e neanche un cenno di ricezione.

Le istituzioni locali non hanno chiaro quale sia il problema, e di che portata.

Il primo problema e’ la paradossale ancora totale mancanza di conoscenza della nostra situazione da parte delle istituzioni e della citta’.

Una frase tipo puo’ essere quella pronunciata recentemente da un amministratore: “si’, sappiamo che la Bonamici e’ una scuola grande, con piu’ di 100 di allievi…”. Sbagliato: i soci sono a oggi 318, lo scorso anno raggiungemmo quota 387; i docenti 35.

Dopo 26 anni di attività, le dimensioni della nostra realta’ non sono ancora chiare alle istituzioni. Questa e’ una prima riflessione, disarmante. Il numero dei concerti, degli allievi, dei corsi, dei soci, delle attivita’, pubblicizzato e comunicato in ogni modo da anni, non e’ noto. Pure, la scuola ha 26 anni; e ha inviato sempre, ai vari amministratori e alla stampa, tutte le informazioni sulle proprie attivita’; e ancora, ad esempio, e’ la provincia, su vaglio preventivo del comune, che storna alla Bonamici i finanziamenti della legge regionale 88/94, in base alle dimensioni della scuola, note da tempo, e ogni anno tutti i numeri vengono inviati, vagliati, verificati dalle istituzioni preposte. Ma poi dimenticati? Perchè?

Di conseguenza, non si ha idea del ruolo che la nostra scuola svolge nel contesto generale.

La Bonamici (che in autunno farà diplomare 3 allievi, che conseguiranno un titolo, com’è noto, pari a una laurea di primo livello: dovranno studiare, da luglio a settembre, sul marciapiede????), dovra’ preparare gli allievi interessati a entrare ai corsi superiori dei conservatori, divenuti facolta’ universitarie a tutti gli effetti. In questo senso, l’attività e l’esperienza della Bonamici potrebbero configurarsi per la città e l’amministrazione come un’opportunita’. Invece, siamo ancora a lottare per avere un tetto sulla testa.

Il comune e la provincia agiscono verso l’istruzione musicale in modo del tutto anomalo a livello nazionale: sono infatti convinte che, anzi, la Bonamici che dovrebbe “prepararsi a sacrifici” (leggi “smettere di esistere”…), smettere di sperare negli “aiuti ricevuti quest’anno dal comune” (zero..), smettere di confidare in “aiuti e appoggi” (mai avuti…) da parte di istituzioni che “non hanno fra i loro doveri istituzionali quello di divulgare la cultura musicale” (hanno detto proprio così!).

Com’e’ noto, non c’e’ provincia e comune italiano che, magari in parte, non sovvenzioni scuole di musica. Per esempio, basta spostarsi di 20 km a nord o a sud e trovare istituzioni didattiche musicali di altissimo livello (e costo) sovvenzionate direttamente dagli enti locali: a Pistoia, Vecchiano, Cecina, Lucca, Livorno, Rosignano, Prato… Le osservazioni che abbiamo fatto in questo senso sono cadute tutte nel vuoto assoluto.

Non sono “soldi” che chiediamo. Chiediamo una sede.

Il Comune NON PUO’ CHIEDERCI DI “FARE SACRIFICI” perché è esattamente quello che facciamo da decenni: non può considerare come “GROSSO CONTRIBUTO” da parte sua l’unico fatto consistente nell’abbattimento (fin’ora effettuato) del costo dell’affitto a nostro carico, perché UNA SCUOLA DI MUSICA NON PRODUCE RICCHEZZA e quindi TUTTI SANNO che in ogni caso NON PUO’ E NON DEVE PAGARE UN AFFITTO A PREZZO DI MERCATO. E’ IMPOSSIBILE. EQUIVARREBBE COMUNQUE A CHIUDERE LA SCUOLA.

CHIEDIAMO: PISA E’ IN TOSCANA ?

?I Navigli di Leonardo?, mostra dedicata al genio di Da Vinci

In occasione della mostra “Il Codice di Leonardo da Vinci nel Castello Sforzesco” (24 marzo - 21 maggio 2006) promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” e l’Associazione Amici dei Navigli con il contributo di Società Navigli Lombardi, allestisce un percorso storico-scientifico in via Mercanti a Milano dedicato a “I Navigli di Leonardo”.

Per tutta la durata della mostra, durante i week-end e i giorni festivi, dalle 14.00 alle 19.00 un animatore del Museo sarà a disposizione del pubblico per visite guidate gratuite lungo il percorso.

QUI troverete tutti i dettagli della mostra e gli approfondimenti.

Festival International de Piano de La Roque d?Anthéron

Nel cuore della Provenza, a La Roque d’Anthéron, presso il Parco del Castello di Florans, si svolge, dal 20 luglio al 22 agosto 2006, la XXVI edizione del Festival International de Piano.

La rassegna, presieduta dall’imprenditore italo-francese Paul Onoratini e curata dal direttore artistico René Martin, rappresenta un appuntamento irrinunciabile per tutto il mondo pianistico. Star mondiali ed artisti emergenti della tastiera si esibiscono come solisti o accompagnati da grandi orchestre con un repertorio che spazia dalla musica barocca alla contemporanea e al jazz. In programma la produzione dei maggiori compositori per pianoforte ma anche opere meno frequentate e itinerari musicali rari con incursioni nel Novecento. La cornice è da sempre quella della Provenza. A ospitare i concerti alcuni dei luoghi storico-naturalistici più belli della regione: la scena del Parco di Florans di La Roque d’Anthéron, un auditorium naturale, sorvegliato da sequoie e platani maestosi e centenari, dove, come per incanto, la musica prende il sopravvento o, nei dintorni di La Roque, il chiostro della cistercense abbazia di Silvacane; le antiche e scenografiche cave di pietra di Rognes; la Chiesa protestante di Lourmarin o sulle sponde del Lago des Aulnes verso la Camargue.

Il Festival è seguito da un pubblico appassionato e numeroso - l’anno scorso sono state registrate 75.000 presenze – dalla stampa francese e internazionale come France 3, France Musiques, Canal Plus, France Inter, RAI, ARTE.

Per questa XXVI edizione, il Festival de Piano sfoggia ben 77 concerti affidati ad interpreti della scena internazionale, come Ralf Gothoni (21/07), Grigory Sokolov (24/07), Ivo Pogorelich (28/07), Brigitte Engerer (4 e 5/08), Boris Berezovsky (6 e 22/08), Pierre-Laurent Aimard (18/08), Christian Zacharias (19/08) e ancora prestigiose formazioni come l’English Chamber Orchestra (20 e 21/07), il Chœur Accentus (4 e 5/08).

• Va segnalata la partecipazione degli italiani Giovanni Bellucci, (12/08), Davide Cabassi (23/07), Antonio Piricone (14/08) e dell’Ensemble Zefiro (8/08), fondato dagli oboisti Alfredo Bernardini e Paolo Grazzi e dal fagottista Alberto Grazzi; l’ensemble nel corso degli anni è divenuto punto di riferimento, in ambito internazionale, in particolare per il repertorio di musica da camera del ‘700 e ‘800. Bellucci, Cabassi e Piricone, vincitori di numerosi premi e acclamati da critica e pubblico internazionali, sono tra i pianisti italiani più originali e interessanti delle ultime generazioni.

Le Nuit du piano, serate tematiche articolate in tre concerti, che da sempre caratterizzano la programmazione del festival, anche per il 2006 hanno un posto di rilievo con un repertorio prevalentemente romantico che spazia da Schumann a Chopin a Liszt.

• Uno spazio di prim’ordine è riservato ad alcune ricorrenze: il 150° anniversario della morte di Schumann con una nuit du piano: Clara et Robert Schumann, preceduta dalla conferenza tenuta da Brigitte-François-Sappey; il 250 della nascita di Mozart con numerosi concerti e l’integrale delle Sonate per pianoforte del compositore salisburghese, articolata in quattro appuntamenti (10, 11, 12, 14/08), affidati ad Anne Queffélec e a Jean-Claude Pennetier.

• Il Festival non si limita ad una parata di stelle ma è anche trampolino di lancio di giovani artisti, che hanno la possibilità di esibirsi in concerti pomeridiani (ore 16,00 e 18,00). Organizza inoltre nella prima metà di agosto, per il ciclo “Ensembles en résidence”, master-classes, a conclusione delle quali i partecipanti si esibiranno in concerti di musica da camera gratuiti a La Roque d’Anthéron e nei paesi limitrofi della magnifica “Route de la Durance aux Alpilles”.

• L’apertura al jazz è rappresentata dalla presenza dell’arista internazionale Brad Mehldau (30/07), ma anche da giovani promesse, come il gruppo EST (31/07) o il Bojan Z Trio (26/07) che, capeggiato da Bojan Zulfikarpasic, originario di Belgrado e residente in Francia, si è già fatto apprezzare a livello europeo per lo stile originale e accattivante.

Tariffe e modalità di prenotazione e di acquisto dei biglietti:
Tariffe da 14 a 49 euro
Informazioni e prenotazioni a partire dal mese di maggio:
Tel. : 0033 (0)4 42 50 51 15
Fax : 0033 (0)4 42 50 46 95

Possibilità di acquisto per internet: www.festival-piano.com

Festival International de Piano de La Roque d’Anthéron
Parc de Florans, F-13640 La Roque d’Anthéron
tel 0033 4 42505115;
fax 0033 4 42504695;
info@festival-piano.com;
www.festival-piano.com

Jacob Fred Jazz Odyssey Live @ Caruso Jazz Cafè

Brian Haas >piano
Reed Mathis >bass
Jason Smart >drums

Evento in collaborazione con Jazz…do it! © Network

Questo gruppo, pieno di talento, e’ stato ampiamente apprezzato da numerosi critici come un trio dei piu innovativi e brillanti d’improvvisazione jazz attualmente in circolazione. All’inizio di Novembre 2005, il gruppo ha debuttato in Europa al Jazz Happening di Tampere in Finlandia. Il gruppo è quasi sempre in tournèe. Sono infatti recentamente tornati dal Brasile, dove hanno ottenuto grande apprezzamento: una standing ovation da parte dei 1,800 spettatori del Festival Jazz di Ouro Preto il piu grande del Brasile. Inoltre, con grande innovazione ed espressione musicale il JFJO ha appena pubblicato un nuovo album, “The Sameness of Difference“, il loro terzo disco distribuito a livello internazionale. Registrato a New York City a Sear Sound, l’album è prodotto da Joel Dorn, (Max Roach, Yusef Lateef, Keith Jarrett), e mixato da Gene Paul, (Rahsaan Roland Kirk, Rolling Stones). Il disco è distribuito in Europa da IRD in Italia e da ditte come Proper Music, Bertus, Night and Day, Rough Trade, e Distri Jazz nel resto di Europa.
“The Sameness of Difference” è arrivato nei negozi di dischi l’11 Ottobre e ha già ottenuto notevoli apprezzamenti. Marshall Bowden della rivista Jazzitude Magazine ha scritto, “Sameness of Difference è un capolavoro di jazz post-moderno, un disco che sembrerà attuale fra cinque anni nonostante suoni benissimo anche addesso.”

I concerti dal vivo del Jacob Fred Jazz Odyssey sono delle esperienze uniche e emozionanti. Il trio esprime il suo talento fluidamente, esplorando nuovi territori, non dimenticando mai le radici della loro arte. Essi riescono a instaurare un rapporto intimo con i loro strumenti e con il loro audience. La loro reputazione continua a estendere la definizione di ‘jazz’ e ha sviluppato una base di ammiratori grande, entusiastica e poliedrica. JFJO suona regolarmente nei locali come The Blue Note a New York City, The Hot House a Chicago e Yoshi’s in California e suona regolarmente ai festivals: JVC Jazz NYC, Telluride Jazz Festival, Berkshires, High Sierra, Iowa City Jazz, etc.)
JFJO si sono classificati al secondo posto nel 2005 Critics’ Poll’ nella rivista Downbeat per i gruppi della loro categoria.
Il loro secondo disco a distribuizione internazionale,”Walking with Giants“, ha raccolto ottime recensioni sulle riviste JazzTimes, Downbeat, Keyboard Magazine, Modern Drummer, Bass Player, etc. L’album è nei “ Top 20 ” del CMJ Jazz Charts di 2004.
La loro precedente tournèe ha ricevuto recensioni entusiastiche nei giornali locali, regionali e nazionali. La rivista US News and World Report, nel fascicolo musicale, ha nominato il
Jacob Fred Jazz Odyssey il #1 delle nuove celebrità del jazz in 2002.

www.jfjo.com
www.hyenarecords.com

Caruso Jazz Café
Via Lambertesca, 14/16r
50122 Firenze (FI)
Telefax +39 055 281940

Larry Franco in concerto

Larry Franco sarà in concerto mercoledi 29 marzo 2006 presso il cinema - teatro “Urania” di Regalbuto (Enna) alle ore 20.00.

L’evento sarà organizzato dall’Associazione Cuturale “Agorà”, di cui Michelangelo Pirri è il Direttore Artistico.

Jazz Club ?Senzatempo?, i prossimi concerti

25/03/2006
La straordinaria armonica a bocca di BRUNO DE FILIPPI e FRANCESCO NASTRO TRIO.

07/04/2006
FARIAS-D’AIELLO QUARTET

Aldo Farias, Chitarra
Renato D’Aiello, Sax
Angelo Farias, Basso
Salvatore Tranchini, Batteria

15/04/2006 (auditorium conservatorio Cimarosa Avellino)
DICK OATTS in concerto
Dick Oatts, Sax
Marc Abramo, Contrabbasso
Pietro Condorelli, Chitarra
Enzo Carpentieri, Batteria

06/05/2006 SERATA DI BENEFICIENZA
La notte delle grandi chitarre:
FRANCO CERRI, PIETRO CONDORELLI, ANTONIO ONORATO, ALDO FARIAS

20/05/2006
LARRY FRANCO INCONTRA IL TRIO DI ARIGLIANO

Larry Franco, voce e organo hammond
Antonello Vannucchi, pianoforte
Elio Tatti, contrabbasso
Giampaolo Ascolese, batteria

Nuovo programma Gustavo Jazz

GIOVEDI 23 MARZO
I FOUR B 4et

Carlo Bosco (drums), Aldo Bertuzzi (piano), Graziano Brufani (doublebass), Graziano Baldini (trumpet)

GIOVEDI 30 MARZO
LUCIANO BIONDINI (accordeon)

GIOVEDI 06 APRILE
MAURIZIO MARRANI (piano), PAOLO ROSICHETTI (double bass), ALBERTO ARGIRÒ (drums)

GIOVEDI 20 APRILE
“M.A.D.trio- immaginaunafragilestate…”
, presentazione nuovo CD
Egidio Marchitelli(guitar), Pasquale Angelici(drums), Nico Drammissino(tast)

GIOVEDI 27 APRILE
Cristian Panetto (sax), Marco Marino (doublebass), Nanni Nicola (piano), Giovanni Restieri (violino)

GIOVEDI 04 MAGGIO
MARCO TAMBURINI DUO

Marco tamburini( tromba), Maurizio Marrani (piano)

GIOVEDI 11 MAGGIO
NUEVO TANGO ENSEMBLE
-“…A NIGHT FOR ASTOR PIAZZOLA…”
Gianni Iorio (bandoneon), Pasquale Stafano (piano), Alessandro Terlizzi (contrabbasso)

GIOVEDI 18 MAGGIO
CLAUDIO FILIPPINI (piano), LUISIANA LORUSSO (violino)

Per info e costi:

- Luca: 338/2579609; 0742/78545
info@gustavogustavino.it
www.gustavogustavino.it

Seminario Nuoro Jazz, quarta edizione

L’Assessorato alla Cultura e Formazione del Comune di Nuoro e l’Ente Musicale di Nuoro, nell’ambito dei corsi della Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi”, organizzano la quarta edizione invernale del Seminario di Studio sulla musica Jazz che si terrà a Nuoro, presso la Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi“, dal 26 febbraio al 28 maggio prossimi.

Si chiamano Corsi invernali, ma il loro calendario si inoltra fino alla primavera avanzata. Sono l’ideale trait d’union fra un’edizione e l’altra del Seminario Jazz che ogni estate, da diciassette anni, tiene banco nel capoluogo barbaricino con la direzione artistica del trombettista Paolo Fresu: una delle iniziative più importanti nel panorama italiano della didattica jazz, come testimonia il seguito sempre più ampio e qualificato di allievi (137 nell’ultima edizione, la diciassettesima, che si è svolta fra il 24 agosto e il 3 settembre scorsi).

Nati tre anni fa, i Corsi invernali sono stati concepiti come prolungamento del percorso didattico del seminario estivo. Ora si affacciano alla loro quarta edizione forti del successo delle precedenti (87 iscritti in quella dell’anno scorso) e ricalcandone sostanzialmente la formula. Con una parziale modifica nella scansione temporale degli appuntamenti: saranno infatti ancora cinque incontri, ma in tre casi, stavolta, si concentreranno nell’arco di una sola giornata, la domenica, e non più anche il sabato.

Il corpo docente è, in massima parte, quello già collaudato negli scorsi inverni. Ne fanno parte nomi noti del jazz sardo. Musicisti che, nella maggior parte dei casi, in passato hanno frequentato essi stessi, da allievi, il Seminario nuorese: un’altra prova del valore dell’iniziativa fondata nel 1989 dalla compianta Antonietta Chironi, che ha contribuito alla formazione e alla crescita professionale di tanti talenti isolani. Massimo Ferra curerà il corso di chitarra, Raffaele Polcino quello di tromba e flicorno; il sassofono è lo strumento di Massimo Carboni, basso e contrabbasso quelli di Salvatore Maltana; il pianoforte sarà la materia di insegnamento di Alessandro Di Liberto, la classe di canto, invece, spetta stavolta a Rossella Faa (che subentra così a Serena Caporale, titolare gli scorsi anni). A Luca Piana il compito di guidare gli allievi fra piatti e tamburi della batteria, mentre Giovanni Agostino Frassetto, che dei corsi invernali nuoresi è anche il responsabile artistico, si occuperà di teoria, arrangiamento e composizione.

Tutti gli incontri si terranno, come di consueto, nei locali della Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi“, in via Tolmino. Invariata la quota di iscrizione: 25 euro per ogni appuntamento, 90 euro per l’intero corso.

Per iscriversi occorre compilare una scheda che si può scaricare dal sito internet dell’Ente Musicale di Nuoro, www.entemusicalenuoro.it, oppure richiedere alla segreteria che risponde al numero di telefono 078436156 e all’indirizzo di posta elettronica nuorojazz@entemusicalenuoro.it.

Direttore Artistico:
Paolo Fresu

Responsabile Artistico:
Giovanni Agostino Frassetto

Docenti:
Giovanni Agostino Frassetto: teoria
Rossella Faa: canto
Raffaele Polcino: tromba
Massimo Carboni: sassofono
Massimo Ferra: chitarra
Alessandro Di Liberto: pianoforte
Salvatore Maltana: basso e contrabbasso
Luca Piana: batteria

Prossimi Appuntamenti:
2 aprile
30 aprile/1 maggio
27/28 maggio

30 aprile
Marco Tamburini: masterclass di tromba

COSTO FREQUENZA:
25 Euro ad appuntamento
90 Euro per tutto il corso

Jeremy Pelt Quartet all? Alexanderplatz

Jeremy Pelt nasce in California il 4 novembre 1976 e si dedica alla tromba già nei primissimi anni di scuola. Attualmente è solista di spicco in varie band, tra le quali: Mingus Big Band, Ralph Peterson Quintet, Lewis Nash Ensemble. Con queste e con vari progetti a suo nome Jeremy si esibisce su scala internazionale (tour in USA, Francia, Spagna, Olanda, Svizzera, Giappone, Isole Vergini, Brasile, Italia ed Inghilterra).
Jeremy Pelt è arrivato a New York in 1998 dopo la laurea conseguita presso il Berklee College of Music di Boston. Appena arrivato, non è passato molto prima che venisse notato dai musicisti più importanti della Grande Mela. Il suo primo ingaggio da professionista è stato con la Mingus Big Band. Quell’ingaggio è stato fondamentale sia perchè gli ha consentito di incontrare i tantissimi talenti che facevano parte come lui dell’Orchestra, sia perchè gli ha offerto un’enorme possibilità di crescita. Fin dal suo arrivo, Jeremy è stato tanto abile e fortunato da poter suonare con molti luminari del jazz di ieri e di oggi, mostri sacri del calibro di Jimmy Heath, Frank Wess, Charli Persip, Keter Betts, Frank Foster, Ravi Coltrane, Winard Harper, Vincent Herring, Ralph Peterson, Lonnie Plaxico, Cliff Barbaro, Nancy Wilson, Bobby Short, Bobby “Blue” Bland, The Skatalites, Cedar Walton, e molti, molti altri ancora. Jeremy ha anche suonato in una varietà di band differenti quali The Roy Hargrove Big Band, The Village Vanguard Orchestra e The Duke Ellington Big Band. L’impegno maggiore di Pelt attualmente è scrivere la musica per ognuna delle sue tre band: “Creation”, un sestetto composto da tromba, sax alto-clarinetto, vibrafono, chitarra, basso e batteria; “Noise”, una band semi-elettrica composta da tromba, chitarra, Rhodes, basso e batteria; e per finire il “Jeremy Pelt Quartet”, formato da tromba, Rhodes, basso e batteria. Il suo lavoro gli ha fatto meritare un articolo enorme sul Wall Street Journal, firmato da leggendario scrittore e produttore Nat Hentoff e i suoi concerti sono stati recensiti e presentati dalle più importanti pubblicazioni in tutto il mondo.
Ecco, dopo aver letto la biografia e la discografia di Pelt è facile comprendere perchè Jeremy è stato votato Rising Star della Tromba per due anni da una giuria composta da Downbeat Magazine e la Jazz Journalist Association.

La band: Jeremy Pelt - tromba; Luca Mannutza - piano; Nicola Moresu - contrabbasso; Nicola Angelucci - batteria.

INFOLINE: tel. +39 06 39751877 - 06 39742171
Orario di apertura locale: ore 20.00
Orario di inizio concerti: ore 22.00

Ingresso gratuito con tessera.

Nasce l’ASMJ di Catania

Si è costituita l’ASMJ – Catania, gruppo provinciale dell’Associazione Siciliana Musicisti Jazz. L’Associazione raggruppa e rappresenta tutti i musicisti jazz della provincia e si prefigge tra l’altro, di attuare un censimento di artisti e progetti, per dare senso, valore e dignità a chi svolge la propria attività professionale in Sicilia; per creare inoltre uno strumento di controllo e di trasparenza sui fondi delle istituzioni destinati alle attività culturali e jazzistiche in particolare. A Catania la sezione provinciale di questo nuovo organismo ha sede in Via Sassari, 116 presso il Teatro Erwin Piscator. Presidente eletto nell’assemblea del gennaio 2006 è la compositrice e cantante Rosalba Bentivoglio, con Alberto Alibrandi e Osvaldo Corsaro, rispettivamente vicepresidente e consigliere.

Per informazioni:

Tel.: 095.315204
asmjcatania.blog.excite.it

?Untold?, il nuovo progetto musicale di Giancarlo Maurino

Per la prima volta insieme:
GIANCARLO MAURINO DJANIAN, sax
RITA MARCOTULLI, piano
FURIO DI CASTRI, c.basso
ROBERTO GATTO, batteria

Untold” è un progetto che nasce a “la Palma“ e che vede insieme quattro amici di lunga data che hanno condiviso in un arco di 30 anni esperienze artistiche molto significative. Riuniti da Giancarlo Maurino, propongono un repertorio di brani principalmente originali ed anche una composizione di Charles Mingus che Giancarlo ha avuto l’onore di incidere nel 76’ ancora 19enne con il mitico musicista americano. Questo incontro formato da artisti di grande sensibilità ed esperienza si prospetta come un’avvenimento da non perdere per il valore dei singoli che hanno il desiderio di esprimere insieme cose ancora non espresse, da qui il nome del progetto “ untold “ che significa letteralmente: “non detto”.

GIANCARLO MAURINO DJANIAN
Sassofonista, pluristrumentista, compositore e arrangiatore è nato a Kuwait City da padre italiano e madre armena. Vive in Arabia fino a otto anni per poi stabilirsi in Italia. Autodidatta, studia prima il pianoforte sotto la guida della madre per poi passare al flauto ed al sassofono. Vive l’esperienza degli anni ’70, partecipando ad importanti manifestazioni nazionali di jazz come: Umbria jazz, Ravenna, Pescara, etc… collaborando con vari musicisti tra cui: Enrico Pierannunzi , Franco D’andrea, Marvin Smith, Don Cherry, Maurizio Giammarco, Danilo Rea, Furio Di Castri, Rita Marcotulli, Giovanni Tommaso, Enrico Rava.
Nel ’76 incide con Charles Mingus la colonna sonora del film “Todo Modo”.
Sassofonista apprezzato e richiesto per il linguaggio personale una insolita vena lirica ed il timbro particolare del suo strumento, incide varie colonne sonore con
maestri quali : Trovajoli, Piccioni, Morricone, Ortolani, Donaggio ed altri.
Partecipa anche ad incisioni di musica leggera con Gianni Morandi, Renato Zero, Amii Stewart, Del Newman, etc.
Nello stesso periodo cura anche gli arrangiamenti in particolare di Zero e Di Capri.
Sempre impegnato nella ricerca di nuove sonorità, passa attraverso diversi generi musicali.
Nel ’94 svolge una intensa attività concertistica e televisiva in Brasile con Elza Soares e Roberto Taufic .

Ore 22.00
Ingresso 10 EURO

LA PALMA CLUB
VIA GIUSEPPE MIRRI 35, ROMA
infoline: 06.43566581 - 06.43599029
info@lapalmaclub.it
www.lapalmaclub.it

Irio De Paula e Fabrizio Bosso Live @ Cafeteria del Centro

lunedì 10 Aprile alle ore 21:30, presso i locali della CAFETERIA DEL CENTRO jazz cafè, sita a Foggia in via Nedo Nadi, 5, si terrà il grande concerto/evento del duo formato da “IRIO DE PAULA e FABRIZIO BOSSO”.

Irio De Paula, una vera e propria leggenda vivente della chitarra brasiliana e jazz e Fabrizio Bosso è uno tra i più grandi trombettisti al mondo.

Il concerto rappresenta il 7° appuntamento della rassegna musicale “Lune…dì jazz ‘05/’06” e assume una rilevante importanza vista la fama mondiale di cui vantano i musicisti impegnati a suonare, che sono:

- IRIO DE PAULA (chitarra);
- FABRIZIO BOSSO (tromba e flicorno).

Il concerto sarà completamente ripreso dalle telecamere della trasmissione “JAZZ AROUND TV” e mandato in onda nelle puntate di giovedì 20 aprile, ore 20:45 (prima parte) e domenica 23 Aprile, ore 21:30 (seconda parte) sull’emittente UNOSAT, canale 862 piattaforma SKY e sabato 23 Aprile, ore 23:30 sull’emittente RETE 8 (Abruzzo, Marche e Molise). Inoltre il concerto sarà registrato anche in audio.

Parte dell’incasso sarà devoluto in beneficenza all’associazione onlus “IL CIRENEO” di San Giovanni Rotondo (FG).

Bob Montgomery e l? Allen Hermann Jazz Ensamble in concerto

Bob Montgomery, tromba
Allen Hermann, trombone
Ken Walzer, contrabbasso
Larry Franco, piano
Guido Di Leone, chitarra
Enzo Lanzo, batteria

I concerti di marzo organizzati da Jazzitalia del Ueffilo Jazz Club – Cantina a Sud, in collaborazione con Dixieland, si concludono mercoledì 22 marzo alle 21,30, con
un sestetto d’eccezione: BOB MONTGOMERY and ALLEN HERMANN JAZZ ENSEMBLE con Bob Montgomery alla tromba, Allen Hermann al trombone, Larry Franco, piano e voce, Guido Di Leone alla chitarra, Ken Walzer al contrabbasso ed Enzo Lanzo alla batteria. Un combo dall’idioma unico che attraverserà la storia del jazz.

Bob Montgomery si è esibito in varie orchestre con artisti come Sammy Davis Jr., Diana Ross, Tony Bennett, Quincy Jones, Nancy Wilson e molti altri. Ha girato l’Europa con la Big Band di Clark Terry ed ha girato il mondo come solista della Albuquerque Jazz Orchestra, oltre a suonare alla Town Hall di New York sempre con Clark Terry per il for the New York JVC Jazz Festival.

Al Herman ha suonato con i Dukes of Dixieland, per la New Orleans Symphony, e presso il Roosevelt (Fairmont) Hotel, dove si è esibito con luminari del jazz come Ella Fitzgerald, Tony Bennett, Julie London, e Peggy Lee. Hermann ha suonato anche con Lionel Hampton, Buddy Morrow, Wild Bill Davidson, Doc Cheatham, Ellis Marsalis, Spike Robinson, e molti altri, compreso l’ex presidente Bill Clinton.

Ken Walker, ha collaborato con grandi musicisti come: Eddie Harris, Hal Galper, Tom Harrell, John Abercrombie, Randy Brecker, Nat Adderley, Slide Hampton, Clark Terry, Joe Pass, Freddie Hubbard, Clifford Jordan, Javon Jackson, Roy Hargrove, Peter Erskine, Billy Hart, Bob Berg, Benny Golson, Ravi Coltrane, Marlena Shaw, Sheila Jordan.

Il Ueffilo – Cantina a Sud è in Gioia del Colle(Ba)-via Donato Boscia 21. Info: 080/ - 080/3484674 (diurno) – 080/3430946 (serale) web: www.ueffilo.com.

I Giovedi di Marzo al Sound Jazz Cafè

Giovedì 23 marzo, ore 21:30

TRIBUTE TO COLEMAN HAWKINS

Dj Eddy Stone, neapolis underground
Serena Perrotta, shoes live painting
Allestimenti di Ilaria Auriemma

Giovedì 30 marzo, ore 21:30

TRIBUTE TO CHICK COREA

Dj O’ Luwong, elettro jazz
Ilaria Auriemma, art gallery
Proiezione clips Corea

Sound Jazz Cafè
via Leopardi, 56
Pomigliano d’Arco (Na)

Catalani Jazz Cafè, il programma dei concerti

Giovedì 23 Marzo
“CICALA TRIO” - ALFREDO RESTUCCIA (Sax), GIUSEPPE FERRALORO
(piano elettrico), CLAUDIO DAUDINO (batteria)

Venerdì 24 Marzo
“SO WHAT” - Blues trio -.

Giovedì 30 Marzo
“NINO SIRAGUSA” (chitarra) - bossa and Swing - Live

Venerdì 31 Marzo
FRANCESCO CANNIZZARO (contrabbasso), DANIELE ZAPPALA’ (tromba),
CETTINA DONATO (piano elettrico)

Giovedì 6 Aprile
“LABORATORIO JAZZ” - Live

Venerdì 7 Aprile
“ANTONIO LOFFREDO TRIO” - Antonio Loffredo (piano),
Nino Belmonte (drums), Lucio Da Silva (bass)
.

Venerdì 14 Aprile
“OUTUNE QUARTET” - Fusion - GABRIELE D’ARRIGO (piano elettrico),
FRANK MARTINO (chitarra), NINO MAGAZZU’ (basso) PEPPE RISITANO (batteria)
.

PER INFO: ALESSANDRO DI BELLA 393 - 8118865

Seminario e Concerto con il batterista Tommy Campbell

Doppio appuntamento di eccezionale prestigio a Ravenna venerdì 7 aprile, per la chiusura dell’Ottava Rassegna Concerti di Primavera, organizzata dall’Associazione Culturale Mikrokosmos con la compartecipazione del Comune di Ravenna.

Protagonista sarà il celebre batterista Tommy Campbell, stella del jazz che vanta collaborazioni con Ella Fitzgerald, Sonny Rollins, Wynton e Branford Marsalis, Dizzy Gillespie, The Manhattan Transfer e molti altri.

La giornata inizierà alle ore 15.30 con un Seminario aperto a batteristi ed appassionati presso il Teatro Rasi (via di Roma 39), per proseguire alle ore 21.00 presso il Teatro Alighieri (via Mariani, 2) con lo straordinario concerto che vedrà Tommy Campbell impegnato in quintetto con la vocalist Kym Rhone (membro stabile dei Platters), il sassofonista Michael Rosen, il pianista Ivano Borgazzi ed il contrabbassista Francesco Puglisi. In programma standards e originals jazz.

La giornata chiude il breve Tour che Tommy Campbell (che attualmente vive a Tokyo) ha dedicato all’Italia dopo due anni trascorsi in tournée mondiali di enorme successo.

Informazioni e prenotazioni sia per il seminario che per il concerto al numero 0544.502221 o all’indirizzo e-mail info@mikrokosmos.it.

Per un ritratto di Tommy Campbell: www.tommycampbell.com

2° Seminario di Canto Moderno e Jazz

VOCE E MOVIMENTO
movimento, logopedia e canto

PER INFORMAZIONI ed ISCRIZIONE:
045/8550539
www.accademiadicanto.it
info@accademiadicanto.it

Rivolto a chi, avendo già una discreta predisposizione vocale, vuole perfezionare le proprie attitudini musicali.
Accanto agli incontri di tecnica e pratica del canto, il workshop integra delle sedute di ginnastica per l’allenamento e il rilassamento del corpo e delle sedute di coordinazione tra respirazione e voce parlata attraverso il movimento ed espressioni corporee.
Il corso ha l’obiettivo di approfondire lo studio della voce partendo dalla conoscenza del proprio corpo per l’acquisizione di una maggiore sicurezza vocale.
Il workshop avrà luogo a Villa Giusti - Sommacampagna (Vr), il 27 e 28 maggio 2006 dalle ore 10.00 alle ore 17.00.
Il workshop è diretto da 5 insegnanti e affiancato da una sezione ritmica composta da musicisti professionisti.

COSTO

Partecipante: 150 euro
Uditori : 50 euro (solo per laboratorio di Tecnologia Musicale e Pratica Vocale)

Il workshop è a numero chiuso.
Alla fine, verrà rilasciato un attestato di frequenza

PRE-ISCRIZIONE

Versamento di 50 euro sul conto corrente postale CCP 69369577 - CAUSALE : ISCRIZIONE WORKSHOP VOCE E MOVIMENTO.
Oppure Vaglia ordinario di 50 euro intestato a ARTEVOX Associazione, Via Strada La Rizza 101 - Verona – 37135.
Effettuato il pagamento, spedire copia del versamento e scheda d’iscrizione (da scaricare dal sito http://accademiadicanto.it) a ARTEVOX Associazione, Via Strada La Rizza 101 - Verona - 37135 oppure spedire via email a info@accademiadicanto.it.
Il pagamento residuo della quota del corso andrà effettuato in contanti entro il primo mattino di frequenza.

QUI trovate tutte le informazioni riguardanti il programma completo, i docenti del seminario e gli orari.

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