“Miles & Trane: indimenticabili quegli anni”
con
Brad Mehldau, Paolo Fresu, Diane Shuur, Janis Siegel, Archie Shepp, John Surman, John Taylor, Horacio “El Negro” Hernandez, Stan Tracey, Andrew Hill, Fred Hersch, Annette Peacock, Evan Parker e tanti altri artisti
Tagliato lo scorso anno l’importante traguardo dei dieci anni di vita, “New Conversations – Vicenza Jazz” guarda in avanti, verso nuovi, stimolanti obiettivi: l’undicesima edizione del festival, che negli anni ha visto consolidare il proprio successo e il proprio prestigio anche oltre i confini nazionali, si svolgerà dal 13 al 20 maggio e si preannuncia particolarmente ricca di motivi di interesse. “Miles & Trane: indimenticabili quegli anni!” è il titolo scelto quest’anno per evocare i tempi della cruciale collaborazione tra Miles Davis e John Coltrane, due musicisti che per molti degli ospiti del festival sono stati e sono un’inesauribile fonte di ispirazione. Durante le intense giornate del festival ci sarà anche spazio per molto altro, incluso uno sguardo da vicino al florido panorama del jazz britannico, prima tappa di un viaggio attraverso l’Europa che in futuro toccherà altri Paesi come la Germania, la Francia e l’Olanda.
Anticipate da un prologo chitarristico che mercoledì 3 maggio vedrà salire sul palcoscenico del Teatro Olimpico lo statunitense Tommy Emmanuel, per una serata in collaborazione con il “Soave Guitar Festival”, le prime due giornate di “New Conversations – Vicenza Jazz 2006″ saranno in programma in Piazza dei Signori, ad ingresso gratuito: sabato 13 toccherà al quartetto della brava cantante e pianista Diane Schuur, da molti indicata come la vera first lady dell’attuale panorama vocale jazzistico, inaugurare ufficialmente il festival, mentre domenica 14, dopo la spettacolare street parade pomeridiana dei Funk Off per le vie del centro storico, il testimone passerà al gruppo Italuba del batterista cubano Horacio “El Negro” Hernandez, portabandiera del più scoppiettante latin jazz.
Lunedì 15 il festival si trasferirà all’Auditorium Canneti, in occasione dei concerti di due icone del British Jazz, il sassofonista John Surman e il pianista John Taylor, e del quintetto del pianista Andrew Hill, musicista di grande rigore espressivo nel cui gruppo suona oggi un altro storico jazzman quale il trombettista Charles Tolliver.
La sera dopo, al Teatro Astra, saranno di scena il quartetto del sassofonista Archie Shepp, eroe della stagione del free jazz, e un gruppo italiano costituito all’insegna di uno dei massimi capolavori del jazz: quel Kind of Blue che rimane una delle testimonianze più preziose del sodalizio tra Davis e Coltrane. A rileggere brani immortali come “All Blues” e “So What” sarà un assortito sestetto capitanato dal contraltista Rosario Giuliani e comprendente il trombettista Flavio Boltro, il sassofonista Emanuele Cisi, il pianista Enrico Pieranunzi, il contrabbassista Gianluca Renzi e il batterista Fabrizio Sferra.
Mercoledì 17 il Teatro Olimpico farà quindi da impagabile sfondo ad altre due sofisticate voci femminili: l’inglese Norma Winstone, che si esibirà in duo con il raffinato pianista americano Fred Hersch, e Janis Siegel, da sempre una delle colonne portanti dei celebri Manhattan Transfer e nella circostanza leader di un proprio quartetto.
Tutta inglese sarà la serata di giovedì 18, di nuovo all’Auditorium Canneti: ne sarà principale protagonista il pianista Stan Tracey, uno dei pionieri ed eminenza grigia del jazz moderno d’oltre Manica, invitato a Vicenza in vista delle ottanta candeline che egli spegnerà il prossimo 30 dicembre. Stan Tracey si ascolterà in combinazioni diverse che via via vedranno entrare in scena la stessa Norma Winstone, i sassofonisti Evan Parker e Bobby Wellins e il batterista di origine sudafricana Louis Moholo.
Per le ultime due serate di “New Conversations – Vicenza Jazz 2006″ si tornerà al Teatro Olimpico, dove venerdì 19 è atteso il pianista Brad Mehldau, stella tra le più luminose dell’odierno firmamento jazzistico, mentre sabato 20 Paolo Fresu si cimenterà con altre due pietre miliari della vasta discografia davisiana, Birth of The Cool e Porgy and Bess, coadiuvato dai componenti dell’Orchestra Jazz della Sardegna.
Da consolidata consuetudine, le giornate di “New Conversations - Vicenza Jazz” saranno scandite anche quest’anno da numerosi altri eventi, che nell’insieme costituiranno molto più che un semplice corollario agli appuntamenti principali. Tradizione nella tradizione, il “Jazz Cafè Trivellato“, allestito al Salone degli Zavatteri (Basilica Palladiana), sarà già a partire da giovedì 11 maggio il punto di riferimento obbligato per chi vorrà ascoltare musica fino a tarda notte. La programmazione di questo autentico jazz club sito nel cuore della città si preannuncia particolarmente interessante: dopo i concerti dell’Ensemble della Scuola Thelonious (giovedì 11) e del trio del pianista Paolo Birro con il sassofonista Julian Arguelles ospite (venerdì 12), i riflettori saranno puntati sul nuovo progetto “Songs From The Underground” della cantante Maria Pia De Vito (sabato 13), sul quartetto del pianista Antonio Ciacca rinforzato dal sassofonista Wess Anderson (domenica 14), sul New Quartet di Franco D’Andrea (lunedì 15). In scaletta saranno quindi gli High Five (martedì 16), il “Bread & Tomato Trio” di Gianluca Petrella (17 maggio), il quartetto del sassofonista Don Weller (18 maggio) e l’Hexad Sextet di Stan Tracey (venerdì 19 e sabato 20).
Ma il jazz risuonerà anche in altri locali della città e della provincia, nelle chiese e nei cortili di antichi palazzi. Particolarmente significativo sarà lo spazio denominato “Area Free“, collocato al LAMeC (Basilica Palladiana) e dove nei pomeriggi di sabato 19 e domenica 20 si esibiranno sia giovani promesse europee come i pianisti Gwylim Simcock e Danny Szabo, sia l’avanguardia inglese di Stan Tracey, Evan Parker e Louis Moholo, sia la pianista e cantante Annette Peacock, autrice e interprete di canzoni di rara eleganza. Da segnalare, infine, le mostre di pittura e scultura di due artisti inglesi, Neil Ferber e Phil Morsman, oltre a mostre fotografiche di Riccardo Schwamenthal, Roberto Polillo e dei fotografi della Phocus Agency.
Informazioni:
Comune di Vicenza - Assessorato alle Attività Culturali – tel. 0444 222122-222116
Sito Internet: www.comune.vicenza.it