Archivio del 01/2006


Caffè Doria Jazz Club

Giovedì 2 Laura Fedele Trio - Special Guest BEPPE CARUSO

Laura Fedele vocals and piano; Beppe Caruso trombone; Alex Carreri contrabbasso; Giò Rossi batteria.

L’appuntamento con la grande vocalist accompagnata dai suoi musicisti e da un ospite d’onore…
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Martedì 7 Marco Volpe Trio

Paolino Alderighi pianoforte; Roberto Piccolo contrabbasso; Marco Volpe batteria.

Un trio dal sound esplosivo…da ascoltare
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Giovedì 9 Swing Time quartet - Special guest GIANNI CAZZOLA

Alfredo Ferrario clarinetto; Davide Corini pianoforte; Daniele Tortora contrabbasso; Gianni Cazzola batteria.

Un appuntamento fisso con lo swing e i brani del repertorio Goodman…
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Martedì 14 Olympia Ragtime Band

Roberto Bacciocchi tromba; Pippo Traverso Trombone; Chicco Zanaboni sax alto; Andrea Sirna sax tenore ; Gigi Marson pianoforte; Nino Frasio banjo; Marco Roverato contrabbasso; Terenzio Belluzzo batteria.

Il profumo e i sapori del Mississipi nell’arcaico linguaggio di New Orleans…un repertorio dal blues agli spirituals.
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Giovedì 16 The Swingin’ 50’s - special guest FABRIZIO CATTANEO

Marcello Noia sax.clarinetto; Paolo Alderighi pianoforte; Luciano Milanese contrabbasso; Carlo Milanese batteria.

special guest - Fabrizio Cattaneo alla tromba, uno dei più acclamati esponenti del “mainstream” made in Italy.
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Martedì 21 Clarinet Summit

Bruno Longhi Clarinetto;Alfredo Ferrario clarinetto; Paolo Alderighi pianoforte; Daniele Tortora contrabbasso; Walter Ganda batteria.

Due grandi clarinettisti insieme sul palco del Doria, per offrirci grande musica.
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Giovedì 23 Paolo Tomelleri trio

Paolo Tomelleri clarinetto; Rossano Sportiello pianoforte; Massimo Caracca batteria.

L’appuntamento mensile con il grande Paolo Tomelleri, con un repertorio swing-mainstream ricchissimo!
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Martedì 28 Olympia Ragtime Band

Roberto Bacciocchi tromba; Pippo Traverso Trombone; Chicco Zanaboni sax alto; Andrea Sirna sax tenore ; Gigi Marson pianoforte; Nino Frasio banjo; Marco Roverato contrabbasso; Terenzio Belluzzo batteria.

Il profumo e i sapori del Mississipi nell’arcaico linguaggio di New Orleans…un repertorio dal blues agli spirituals.

Corinne Bailey Rae, arriva il disco d?esordio

La EMI Records è orgogliosa di presentare l’album di debutto di Corinne Bailey Rae.

Segue al successo dell’EP in edizione limitata ‘Like A Star’ uscito a novembre 2005 e all’ipnotica esibizione nel programma ‘Later With Jools’ su BBC2.

‘Like A Star’ è stato eccezionalmente Disco Della Settimana su RADIO 1 (UK) per due settimane consecutive, oltre che molto suonato su tutte le principali radio britanniche.

Celebrata da una serie di serate al Cherry Jam di Londra in autunno e da vari articoli, Corinne si ritrova ora ad essere una delle promesse star emergenti del 2006.
Quest’album ci dimostra perchè.

Non solo la sua voce è uno strumento unico, bello e toccante, ma la raffinata qualità del suo comporre e il suo tocco lirico provano che Corinne sia un talento notevole che sta solo cominciando quello che sarà un lungo ed interessante viaggio musicale.

Il primo singolo commerciale ufficiale è ‘Put Your Records On’ in uscita a fine febbraio con l’album ‘Corinne Bailey Rae’ il 3 marzo, entrambi su etichetta EMI Records/Good Groove.

The Thrust @ Messaggerie Musicali

Quando la musica è sinonimo di libertà, di gioia, voglia di ricerca e contaminazione possono nascere band come THE THRUST.
Il gruppo si forma dall’incontro tra Pepe Ragonese (tromba), Giovanni Giorgi (batteria) e Pancho Ragonese (piano).

THE THRUST trovano nella parola jazz, e nella corrente artistica che essa rappresenta, la possibilità di racchiudere il proprio approccio libero e creativo che comprende svariate influenze quali il funk, rock, soul, R&B, musica etnica afro e brasiliana, e inserti hip-hop e jungle. La band arriva quindi a “We love U” come ad una tappa artistico-discografica che sente realmente propria.

Ascoltando l’album, emerge l’importanza della tessitura ritmica e della ricerca sonora che fa da base allo sviluppo del discorso musicale.
“We love U”, se da una parte intende trasmettere l’importanza di un profondo scambio emotivo tra chi fa musica e chi ne fruisce, dall’altra vuole dar voce al dissenso rispetto alle gravi contraddizioni socio-politiche del nostro tempo.
I brani contenuti nell’album sono composizioni originali e inedite dei fratelli Ragonese e Giovanni Giorgi, ad eccezione di “we love you” , brano del gruppo Volwo, per l’occasione riarrangiato da THE THRUST.

Tra le varie collaborazioni di cui la band si è avvalsa, spicca quella di un musicista di caratura internazionale: Stefano Di Battista, sax alto in “We love U”, sax soprano in “Five days”.

Lo showcase segna l’inizio della partnership fra Messaggerie e LifeGate Radio.

The Thrust @ Messaggerie Musicali
Sabato 4 Febbraio ore 20:00
Messaggerie Musicali C.so Vittorio Emanuele / Milano

?Unika?, nuovo programma di Musica Moderna

La sezione Musica di Unika, Accademia dello Spettacolo (Bari, V.le Giovanni XXIII, 40) presenta il nuovo Programma di Musica Moderna con uno staff di insegnanti più nutrito e più articolato.
L’ingresso di musicisti del calibro di Antonio Onorato, Joe Amoruso, Mirko Signorile, Gaetano Partipilo e Francesco Angiuli, conferiscono un valore aggiunto di particolare levatura artistica e tecnica che arricchisce il già consolidato e valente ensemble di docenti.
Le lezioni tradizionali e quelle afferenti il piano accademico, saranno tenute dai seguenti docenti:

Pianoforte: Joe Amoruso, Mirko Signorile,Leonardo Smaldone.
Tastiere: Joe Amoruso, Fabrizio Sardelli.
Batteria e percussioni: Franco Giancaspro, Michele Perruggini.
Basso e Contrabbasso: Francesco Angiuli, Arturo Fato.
Chitarra: Antonio Onorato, Giampiero Doria.
Canto: Cinzia Eramo, Daniela Diomede, Tina Carano, Fabrizio Sardelli.
Sassofoni: Gaetano Partipilo.
Musica d’insieme e Recording Studio: Angelo Lupo, Giampiero Doria, Mirko Signorile, Cinzia Eramo.
Solfeggio e Ear training: Giampiero Doria.
Improvvisazione: Mirko Signorile, Gaetano Partipilo.
Armonia e Composizione: Mirko Signorile, Giampiero Doria.
Storia della Musica: Alceste Ayroldi.
Inglese e American Slang: Chrissie Oppedisano.
Dizione: Clarizio Di Ciarla.

Nell’ambito dei programmi, sono previste diverse attività seminariali e laboratoriali con alcuni tra i migliori esperti del settore musicale, sia a livello pratico che teorico.

Info:
Segreteria Accademia Unika 080/5042370
Website: www.unika-accademia.it

Seminario ?We Love Jazz? 2006

il 31/01/2006 scade il limite massimo per usufruire dello sconto del 50% per l’iscrizione al seminario we love jazz 2006 del Ronciglione Jazz Festival. Dopo tale data il costo sarà di euro 200 e dal 30/03 di euro 300.

Clicca QUI per la descrizione completa del seminario.

La stagione dei concerti di primavera del Musicus Concentus

TRADIZIONE IN MOVIMENTO primavera 2006

Venerdì 10 febbraio - Teatro Aurora - Via S. Bartolo in Tuto, 1 - Scandicci
(FI) - ore 21.15
JOHN CALE
Euro 18,00 posto numerato - Euro 14,00 posto unico
In collaborazione con Istituzione Culturale Comune di Scandicci

Sabato 18 febbraio - Teatro Nazionale, Via Montalbano, 11 - Quarrata (PT) -
ore 21.15
NILS PETTER MOLVÆR
Nils Petter Molvær tromba, Jan Bang campionatori, Rune Arnesen batteria ,
DJ Strangefruit giradischi, Tord Knudsen luci, Johhny Skalleberg suono
Euro 15,00 - Euro 14,00 ridotto
In collaborazione con Border Land

Venerdì 24 febbraio - Teatro Giotto- Piazzetta dei Buoni - Vicchio (FI) -
ore 21.15
DON BYRON “Ivey Divey”
Don Byron clarinetto, Jason Moran piano, Billy Hart batteria
Euro 15,00 - Euro 14,00 ridotto
In collaborazione con Giotto Jazz Festival

Giovedì 2 marzo - Teatro Verdi - Via del Commercio, 15 - Poggibonsi (SI) -
ore 21.15
LEENA CONQUEST sings the songs of DAVE BURRELL
Leena Conquest voce, Dave Burrell piano
Euro 12,00 - Euro 10,00 ridotto
In collaborazione con Jazz Cocktail

Venerdì 3 marzo - Teatro Nazionale - Via Montalbano, 11 - Quarrata (PT) -
ore 21.15
ADA MONTELLANICO - ENRICO PIERANUNZI “danza di una ninfa”
Ada Montellanico voce, Enrico Pieranunzi piano, Walter Paoli batteria, Luca
Bulgarelli basso
Euro 15,00 - Euro 14,00 ridotto
In collaborazione con Border Land

Venerdì 24 marzo - Sala Vanni - Piazza del Carmine, 14 - Firenze - ore 21.15
THE THING
Mats Gustafsson sax, Ingebrigt Håker Flaten contrabbasso, Paal Nillsen-Love
batteria
Euro 12,00 posto numerato

Sabato 1 aprile - Sala Vanni - Piazza del Carmine, 14 - Firenze - ore 21.15
TRIO OCHS / MASAOKA / LEE
Larry Ochs sax, Miya Masaoka koto, Peggy Lee violoncello
Euro 12,00 posto numerato

Martedì 4 aprile - AUDITORIUM FLOG - Via Mercati, 24b — Firenze - ore 21.45
ADRIAN BELEW
Adrian Belew chitarra, Mike Gallaher basso, Mike Hodges batteria
Euro 15,00 Ridotto Euro 13,00
In collaborazione con Flog W Live

Summer Jazz Workshop 2006

Quattordicesima edizione del Summer Jazz Workshop 2006, uno dei seminari di perfezionamento più qualificati a livello internazionale che schiera l’intero corpo docente della New School University di New York, la prestigiosa istituzione musicale americana della quale l’associazione trevigiana detiene l’esclusiva per l’Europa.

L’appuntamento è dal 10 al 21 luglio 2006 a Bassano del Grappa, quartier generale di Veneto Jazz per il festival estivo e per i corsi di formazione. Esiste inoltre un’opportunità in più per i giovani musicisti: la possibilità di partecipare alle audizioni europee per l’ambita ammissione alla New School, prova gratuita per i partecipanti al corso che concorreranno anche alle due borse di studio messe a disposizione dalla scuola del valore di 20.000 dollari (l’audizione è fissata per sabato 22 luglio 2006, a Bassano). Ciò significa che qualunque studente europeo volesse entrare alla New School, dovrà far riferimento a Veneto Jazz.

Da quattordici anni centinaia di studenti provenienti da ogni parte del mondo partecipano a questo workshop organizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Veneto e la Città di Bassano del Grappa, con grandi risultati di crescita professionale e di impiego. Si tratta di un corso di formazione unico nel suo genere in Italia che schiera alcuni fra i migliori insegnanti al mondo, secondo un programma che non prevede solo lezioni di tecnica strumentale, teoria, arrangiamento, pratica di gruppo e Big Band, ma anche jam session nei locali, concerti in pubblico e la prospettiva di entrare nel ruolo di strumentisti nel prestigioso festival firmato da Veneto Jazz.

Nella prossima stagione le lezioni saranno tenute dai famosi insegnanti Charli Persip (batteria), Cecil Bridgewater (tromba), Jay Clayton (canto), Kate Baker (tecnica vocale), Billy Harper (sax), Andy McKee (contrabbasso), Rory Stuart (chitarra), Armen Donelian (piano).

Summer Jazz Workshop 2006
Istituto Graziani
Bassano del Grappa (Vicenza), 10-21 luglio 2006

PER INFORMAZIONI:
consultare il sito www.venetojazz.com
oppure contattare l’ Associazione Culturale Veneto Jazz
Tel. 0423 452069, fax 0423 451327 e-mail jazz@venetojazz.com

?Autismo in Musica?, riaperte le iscrizioni

sede delle attività: Via Boifava 29/A (ang. Via dei Missaglia)
capolinea MM2 fermata Abbiategrasso A.T.M. 3 - 15 - 79

posti limitati

per informazioni:
Tel. 02.89302144
cell. 333.8366044
e-mail: info@musicopoli.com
www.musicopoli.com

AUTISMO IN MUSICA” si propone come realtà di un gruppo di lavoro che utilizza la musica come tramite relazionale e comunicativo, un servizio per le famiglie di queste persone per varie ragioni svantaggiate e che hanno spesso difficoltà ad incontrare iniziative musicali ad un prezzo accessibile. Non si tratta di musicoterapia, o perlomeno non di quella che classicamente viene così denominata. Si tratta bensì di un nuovo modo di concepire la musica al servizio della psicologia ed in particolare delle attività abilitative e riabilitative in campo psichiatrico. Sotto la direzione del Dott. Ascanio Vaccaro, noto per la pubblicazione di vari libri sulla tematica, tra i quali “Autismo: modelli applicativi nei servizi “ e “Abilitazione e riabilitazione – Dall’assistenza all’autodeterminazione”, una équipe multiprofessionale comprendente le figure dello psichiatra, psicologo e musicista, propongono un servizio d’incontri con cadenza settimanale a persone in età adulta con autismo e diagnosi ad esso assimilabili e correlabili (Disturbi Generalizzati dello Sviluppo), coinvolgendo anche le loro famiglie. Un’altra fascia di persone per le quali appaiono indicati questi gruppi sono quelle con ritardo intellettivo lieve (es. Sindrome di Down). Non si esclude, in base ai posti disponibili, la possibilità di formare due gruppi musica anche per bambini e/o adolescenti con le stesse caratteristiche.

Grandi sono le potenzialità comunicative di un laboratorio di MUSICA applicata a patologie anche gravi e complesse quali quelle di cui ci occupiamo.

I partecipanti frequentano in modo alternativo o integrato due laboratori: uno di “musica attiva” ed uno di “musica d’ascolto”.

Umbria Jazz Winter #13

Il numero tredici ha portato bene a questa edizione di Umbria Jazz Winter che ha chiuso i battenti con una grossa affluenza di pubblico (più di cinquantamila presenze). Assai vario il cartellone che, come sempre, ha saputo accontentare anche i gusti degli appassionati di gospel, blues, soul e r&b, con un occhio - e, soprattutto, con il cuore - rivolto ai musicisti di New Orleans, rimasti senza strumento e senza lavoro dopo le devastazioni del recente uragano Katrina, ai quali sono stati devoluti totalmente i proventi ricavati dalla vendita della felpa della rassegna. Tra gli avvenimenti principali del festival, hanno avuto una parte di rilievo gli omaggi a importanti figure della storia del jazz, cominciando dal leggendario chitarrista Django Reinhardt, protagonista delle due serate iniziali al Teatro Mancinelli.

A celebrare il grande musicista sono stati chiamati gli ottimi Biréli Lagrène e Christian Escoudé, chitarristi che da sempre portano nel cuore la lezione di Django.

In due distinte serate i due hanno radunato una nutrita schiera di prestigiosi ospiti, fra i quali si sono messi in notevole evidenza i colleghi Martin Taylor, Stochelo Rosenberg e Angelo Debarre, i preziosi apporti di Didier Lockwood al violino, con il quale si sono respirate le atmosfere del famoso quintetto dell’Hot Club de France, e ancora la fisarmonica di Marcel Azzola. Durante i due concerti, noti standard come Indiana, All Of Me, What Is This Thing Called Love, Sweet Georgia Brown, si sono alternati a composizioni dello stesso Reinhardt quali l’immancabile Nuages, Manoir des mes reves, Blues For Ike e una conclusiva Minor Swing veicolo per una jam session collettiva.

Ancora un omaggio da parte di una chitarra, quella di John Scofield, a un grande personaggio quale Ray Charles, attraverso le classiche Night Time Is The Right Time, Georgia On My Mind, I Got A Woman, What I’d Say ed altre hit che, a differenza delle versioni recentemente registrate nell’omonimo cd tributo, piuttosto deludenti nonostante il massiccio cast di pregevoli ospiti, hanno decisamente convinto, con sonorità e ritmi stile funk-boogaloo, e grazie all’apporto di un semplice quartetto, nel quale svettava l’organista Hammond Gary Versace, e soprattutto la voce di Dean Bowman che ricordava non poco il grande Genius.

Invitato come resident artist, il vibrafonista Joe Locke, oggigiorno uno degli uomini di punta di questo strumento, ha dimostrato nella settimana orvietana di saper aggiungere alla lezione dei grandi capiscuola farina del suo sacco, sia nel concerto omaggio alla figura del maestro Milt Jackson – dove ha proposto un repertorio fatto perlopiù da standard – che in compagnia del giovane sassofonista Francesco Cafiso, dove invece ha proposto sue composizioni, fra le quali meritano di essere ricordate almeno K-Man Crew e Smoke And Mirrors, assieme a una bella rivisitazione di Both Sides Now di Joni Mitchell. In questo contesto, supportato a meraviglia dalla ritmica di gran livello formata da George Mraz al contrabbasso e Lewis Nash alla batteria, anche Cafiso ha dato prova di grande bravura e professionalità, leggendo e interpretando le composizioni di Locke in maniera ineccepibile. Il giovane sassofonista, inoltre, nella serata conclusiva della rassegna, ha riproposto il concerto dedicato ai celeberrimi brani che Charlie Parker incise nell’album with strings, accompagnato dal suo consolidato quartetto e dagli archi dei Solisti di Perugia. Il concerto, già eseguito lo scorso luglio e fissato su disco, è stato anche l’occasione per presentare la neonata etichetta Umbria Jazz Records, per la quale è stato pubblicato.
Fra le novità del festival, va senz’altro segnalato il trio del giovane arpista di origine colombiana Edmar Castaneda, che ha impressionato il sempre folto pubblico presente a ogni sua esibizione, per l’uso di questo inconsueto strumento in un contesto dai forti aromi latin-jazz, per il buon livello compositivo e per l’eccellente fraseggio jazzistico.
Diversamente, il pianista Robert Glasper, nuovo rampollo di casa Blue Note, alla testa del suo trio non ha lasciato segni particolari nel corso delle sue performance, fatte in gran parte di composizioni originali, in uno stile che si ispira al ben più profondo Andrew Hill, sicuramente con maggiore tecnica ma con molte meno idee.

Molto interessanti sono state poi le esibizioni del quintetto del sassofonista Soweto Kinch, arricchito dalla presenza del trombettista Abram Wilson, giovani leoni della scena nu jazz britannica, la cui musica stradaiola fonde con intelligenza e gusto il jazz e l’hip hop.
Fra gli artisti italiani da tenere assolutamente d’occhio da segnalare gli ottimi pianisti Claudio Filippini e Giovanni Guidi, che si sono fatti apprezzare durante le loro performance mattutine al Museo Greco; fra le conferme, il trio del “poeta della tastiera” Renato Sellani e il quintetto High Five (che avrebbe meritato una maggiore visibilità) guidato dalla tromba di Fabrizio Bosso e il sax tenore di Daniele Scannapieco. Anche il batterista/percussionista Giampaolo Ascolese ha riscosso un largo consenso tra il pubblico con il suo brillante lavoro multimediale “Let It Be…atles” - in collaborazione con il Laboratorio Teatro Orvieto - dedicato alla figura dei Beatles nel contesto storico artistico e sociale degli anni Sessanta.
Soddisfatti anche gli spettatori più desiderosi di muoversi al ritmo della musica afro-americana, grazie alla marching band Algiers di New Orleans, il potente gruppo cubano diretto dal percussionista Giovanni Hidalgo e altri gruppi di musica soul e r.&b., fra i quali il sempre richiestissimo Gary Brown.

(di Matteo Piazza. Foto di Alessia Scali)

Erik Truffaz in concerto

Dal 31 gennaio al 2 febbraio il protagonista del Blue Note Milano (via Borsieri, 37) sarà Erik Truffaz, il geniale trombettista francese che è in grado di miscelare sapientemente jazz, electro-acustic fusion, ritmi dance e sonorità elettroniche.

Erik Truffaz salirà sul palco accompagnato da Marcello Giuliani (basso), Marc Erbetta (batteria), Patrick Muller (piano e tastiere) e da Miss Trouble (cori).

Come di consueto, gli spettacoli saranno alle ore 21.00 e alle ore 23.30 (apertura porte: ore 19.30; per informazioni/prenotazioni: 899700022).

Per entrambi gli spettacoli, il biglietto “advance” (acquistato fino alle ore 19.00 del giorno dello spettacolo) è di 25,00 euro e quello “door” di 30,00 euro (acquistato dopo le ore 19.00 del giorno dello spettacolo).

È valido lo sconto del 40% per i giovani sotto i 26 anni per il secondo spettacolo delle 23.30.

25° Eurojazz Festival di Ivrea

Sette appuntamenti, concentrati fra il il 20 e il 26 marzo, coinvolte sei località diverse tutte in provincia di Torino, 26 anni di storia scanditi dai migliori artisti della scena internazionale. Queste in sintesi le cifre dell’EUROJAZZFESTIVAL IVREA che ritorna per una nuova e importante edizione. Dopo il clamore del suo Carnevale, uno dei più importanti d’Italia, Ivrea lascia spazio e attenzioni alla musica con il suo appuntamento che da 26 anni esporta il nome della città eporediese nel mondo. L’EUROJAZZ FESTIVAL 2006, presenta un programma vario e diversificato e riesce a dare spazio a nomi di assoluto valore, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi nel calendario primaverile internazionale. Anche per questa edizione la rassegna propone interpreti appartenenti a generazioni e aree geografiche diverse, da lungo tempo consolidati nel successo o giunti alla ribalta più recentemente, in un incontro fecondo di stimoli e suggestioni. Nuova edizione, dunque, e nuove emozioni per gli spettatori, chiamati ancora una volta ad applaudire i talenti emergenti e i nomi già entrati nella storia della musica jazz. Prosegue così l’opera di allargamento dei confini propri del jazz per questa rassegna: dopo averla meticciata con altre musiche con il procedere delle edizioni quest’anno si vuole offrire un vasto ed articolato panorama degli attuali sviluppi della musica jazz attraverso concerti che vedono artisti di prim’ordine, in una varietà di stili che testimonia della inesausta vitalità, degli stimoli creativi e delle personali elaborazioni di cui essa è ricca. La prima parte del programma si svilupperà indagando gli aromi sonori del jazz giovane, e toccherà alcune località canavesane mentre la seconda porterà sul palco dell’ottocentesco Teatro Giacosa un autentica e straordinaria scala reale con Tullio De Piscopo e Gianni Basso, Rossana Casale, Piero Odorici e John Cables, Allan Holdsworth, Alan Pasqua, Chad Wackerman e Jimmy Haslip. Tutti nomi che, come si dice banalmente, non hanno certo bisogno di alcuna presentazione. Artisti che vanno ad arricchire un album prezioso per Ivrea: quello, appunto, di EUROJAZZ, già affollatissimo di stelle che si sono negli anni succedute.
Ad aprire il ciclo lunedì 20 marzo a Rivalta Torinese, Cappella del Monastero, VANA TRIO e BRAZILIAN PERCUSSIONS, con uno dei pianisti di maggior talento dell’ultima generazione jazzistica Werner “Vana” Grieg. Martedì 21 marzo, nel Salone Comunale di Settimo Vittone due formazioni collaudate e di grande affidamento, il quartetto di CARLO ACTIS DATO e a seguire il duo con Laura Conti e Maurizio Verna. Mercoledì 22 nello spazio Pluriuso ex Manifattura di Strambino tocca al gruppo METROPOLIDEA, con il batterista GianPaolo Petrini accompagnato da Nicola Di Battista alla chitarra e Gianni Virone al sax. Il concerto sarà preceduto da uno spettacolo di danza curato dall’Accademia di Danza e Spettacolo. Si va a Pavone Canavese giovedì 23 marzo, dove nella Chiesa di Santa Marta suona il SILENCE QUARTET, con Cojanitz-Cangini, personaggi di talento che occupano un posto importante nell’elite del jazz. Inizio del gran finale a Ivrea venerdì 24 al teatro Giacosa con il quartetto di TULLIO DE PISCOPO e GIANNI BASSO con ANDREA POZZA e LUCIANO MILANESE che precede l’esibizione di ROSSANA CASALE accompagnata da LUIGI BONAFEDE, ALDO MELLA, FRANCESCO SOTGIU e ROBERTO REGIS. Sabato 25 occhi puntati sul quartetto di GEORGE CABLES e PIERO ODORICI con JOHN WEBBER al basso e VICTOR LEWIS alla batteria e chiusura con ALLAN HOLDSWORTH-ALAN PASQUA BAND, con CHAD WACKERMAN e JIMMY HASLIP il bassista e membro fondatore dei Yellowjackets. La chiusura di domenica 26 marzo prevede il seminario di Chad Wackerman e i concerti di LORIS DEVAL e ODWALLA che presentano i loro ultimi cd. Il programma del 26° EUROJAZZ Festival Ivrea comprende una serie di appuntamenti pomeridiani e notturni ad ingresso libero in alcuni locali di Ivrea con giovani formazioni. Inoltre sono previste mostre fotografiche nei vari luoghi dei concerti con immagini in bianco e nero degli artisti che si sono esibiti nelle ultime edizioni del Festival, una esposizione dedicata al musicista Alex Rolle recentemente scomparso, e seminari. Organizza l’Associazione Contromusica, con la direzione artistica di Sergio Ramella, Music Studio e Ivrea Jazz Club in collaborazione con la Provincia di Torino, la Regione Piemonte e i comuni dove si svolgono tutti i concerti.

IL PROGRAMMA COMPLETO DEL FESTIVAL

Info e prenotazioni ai numeri 0125/45.502 – 0125/40.450, sito Internet www.jazzaicscontromusica.com.

Other True Self in Tour in Italia

Vernon Reid - Guitar and Guitar Synth
Leon Gruenbaum - Organ, Piano, Casio, Samchillian Tip
Tip Tip Cheeepeeeee
Hank Schroy - Bass
Don McKenzie - Drums

VERNON REID è stato leader dei LIVING COLOUR, uno dei gruppi più influenti della scena americana a cavallo degli anni Novanta. Parallelamente alla fulgida carriera del combo funkymetal, e poi anche in seguito al loro momentaneo scioglimento, egli ha collaborato con artisti del calibro di PUBLIC ENEMY, MICK JAGGER, CARLOS SANTANA, e recentemente con la big band THE ROOTS. Vernon Reid aveva comunque esplicitato la sua totale libertà stilistica ed espressiva, fin dai tempi della Decoding Society con Ronald Shannon Jackson e di “Smash & Scatteration”, quando aveva incrociato lo strumento con un altro virtuoso della chitarra destinato a lasciare tracce indelebili, Bill Frisell.
Conclusa l’esperienza col gruppo tenuto a battesimo da Mick Jagger, Vernon Reid ha avviato un nuovo progetto le cui coordinate stilistiche e di riferimento si pongono esattamente a metà tra jazz , funk ed hip-hop.
Tale progetto è patrocinato dal leggendario Teo Macero (già mentore di Miles Davis, Charles Mingus e Thelonious Monk) dietro le manopole. Armato di chitarra e campionatore, in questo “OTHER TRUE SELF” dedica una splendida cover “ENJOY THE SILENCE” dei DEPECHE MODE e le sorprese continuano con le melodie reggae, dub e funky. “Penso che THE MASQUE sia parte fondamentale della mia concezione della vita”. Non c’è dubbio alcuno: il visionario artista è pronto per comparire sui palchi d’Italia e stupirvi con effetti molto speciali e un’attitudine trasversale e creativa nei confronti della musica.

Vernon Reid è artista che considera la contaminazione come linfa necessaria alla propria creatività. Ha disseminato il suo percorso artistico collaterale al progetto pop-funk-metal Living Colours, di matrimoni e speculazioni artistiche multiformi ( Public Enemy, Jagger, Santana, The Roots) esplicitando la sua totale libertà stilistica ed espressiva, fin dai tempi della Decoding Society e di Smash & Scatteration. Oggi intraprende un nuovo viaggio ai confini della chitarra e del synth, incrociando rock a sensazioni freak-out e inclinazioni al surf-guitar e confrontandosi con l’aspetto free-jazz della materia musicale contemporanea. “Ritengo the Masque una componente essenziale della mia espressività”- dice. Un vero cameo la lunga suite hendrixiana che omaggia l’elettropop dei Depeche Mode di Enjoy The Silence. Il consorzio artistico The Masque sostiene le architetture visionarie di un Reid che simultaneamente veste i panni del satanico adepto di Jimi e quelli di un visionario argonauta che attraversa la melodia e il tempo.

OTHER TRUE SELF ITALIAN TOUR:

5 FEBBRAIO 2006 CAGLIARI @ FABRIK. Via Mameli 216.
infoline: 070/290886. info@fabrik.it
7 FEBBRAIO 2006 MORENA (ROMA) @STAZIONE BIRRA. Via
Placanica 172. infoline: 06/79845959.
info@stazionebirra.it
8 FEBBRAIO 2006 TORINO @ SPAZIO211.+ Tony De Gruttola
guitar session. Via Cigna 211. infoline: 011/200522.
info@spazio211.it

Jazle Festival, parte la settima edizione

Jazle presenta la sua settima edizione, che inizia il 27 gennaio 2006 con uno straordinario concerto di Joey Calderazzo.

Prenotazioni, info e prevendita:
JAZLE FESTIVAL
Via Trinchese 63 - 73100 LECCE (LE)
tel +39 0832- 316512 340 6115574 fax 0832-397133
www.jazle.it

Nicola Arigliano in concerto

Si dice che la voce sia lo specchio dell’anima: modo di dire quanto mai appropriato nel caso di Nicola Arigliano, artista da sempre impegnato in una ricerca vocale intesa come approfondimento delle sue radici culturali e della sua identità musicale.
L’appuntamento per il concerto di Nicola Arigliano è per Sabato 28 gennaio 2006, alle ore 21, presso il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme.

Il concerto che ci propone Lamezia Jazz all’inizio di questo nuovo anno, è un grande evento musicale.
Nicola Arigliano è una risorsa artistica ed espressiva, a volte emblematica; dai colori ancora fulgidi e vividi.
La sua voce ed il suo canto colpiscono subito per la gamma ed il colore, per l’intonazione perfetta, per il virtuosismo e per una grande capacità interpretativa, accompagnato da una band che riesce sempre a sostenere con raffinatezza la sua voce; una band all’altezza dei ritmi, dei suoni e delle armonie del suo repertorio .
Una carriera costellata di capolavori, di applauditi concerti, di grandi interpretazioni e di riconoscimenti internazionali.
Dolce e misteriosa, la sua musica sembra nascere dal nulla per poi manifestarsi in un continuo di tradizione e modernità.
La raffinatezza timbrica della sua voce esalta, con ineguagliabile dolcezza, tutta la sua musicalità, sospinta da una continua creatività sicura, densa e stimolante.

Nicola Arigliano ha vinto il Premio della Critica del 55* Festival della canzone italiana intitolato a Mia Martini. L’ottantaduenne cantante pugliese, eliminato dalla gara canora di Sanremo 2005 da una giuria che non ha ritenuto il suo brano, intitolato “Colpevole”, all’altezza di andare in finale, ha invece stravinto tra i giornalisti accreditati nella sala stampa Ariston Roof. Con 52 voti e’ stato il cantante piu’ gettonato alla sala stampa negli ultimi anni del Festival sanremese.
Nicola Arigliano può senz’altro essere considerato il più grande cantante di jazz che ha avuto l’Italia. La sua professionalità insieme alla grande personalità e carisma che tra l’altro lo hanno fatto anche essere attore ed autore di brani musicali, gli hanno permesso di essere forse l’unico vero cantante di jazz , che il nostro Paese abbia mai avuto. Il fatto che abbia poi partecipato al festival di San Remo e che abbia conosciuto quindi il grande pubblico, non l’ha mai allontanato da una sua forma di privacy che lo ha sempre contraddistinto e caratterizzato. Lo Swing ,del quale Nicola Arigliano è indiscusso maestro di valore internazionale, è il genere principale praticato dal suo nuovo quintetto che vede l’inclusione di fisarmonica e chitarra; due strumenti melodico-armonici estremamente completi ed attuali per qualità e gamma sonora, capaci non solo di sostituirlo ma anche di aggiungere colorazioni più variegate all’ensemble. In questo contesto la voce di Nicola si inserisce, dialoga e concerta con gli altri strumenti con la consueta verve ed ironia e con tutte le peculiarità dello “strumento” solista per eccellenza.

Prossimo appuntamento di Lamezia Jazz sarà il concerto di uno dei più grandi chitarristi mondiali, Pierre Bensusan. Solo due tappe in Italia, di cui una a Lamia Terme il 7 febbraio alle ore 21 presso il Teatro Umberto.

Info: 0968-442864
www.bequadro.it

Dino Massa Trio in concerto

Il Dino Massa Trio, composto da Dino Massa al pianoforte, Giacomo Pedicini al contrabbasso e Claudio Borrelli alla batteria, si esibirà in concerto presso L’Ascensore Jazz Club di Ancona il giorno 26 gennaio 2006 alle ore 22:00.
Il trio proporrà per l’occasione il progetto “Il Medico dei Pazzi”: tre napoletani in viaggio intorno alla Napoli che fu, rilettura in chiave jazzistica della tradizione classica partenopea.

Charity Cafè Jazz Club

Charity Café Jazz Club
Via Panisperna, 68
Tel. 06 47 82 58 81
www.charitycafe.it

Giovedì 26 “Gino Boschi Trio” h 22:30
Gino Boschi, Chitarra
Marco Piccirillo, Contrabbasso
Ermanno Baron, Batteria
Special Guest: Rosario Giuliani, Sax

Venerdì 27 “Ju Ju Trio” h 22:30
Marco Bonini, Chitarra
Riccardo Gola, Contrabbasso
Emiliano Caroselli, Batteria
Special Guest: Rosario Giuliani, Sax

Sabato 28 “Mannutza-Renzi-Tucci” h 22:30
Luca Mannutza, Piano
Gianluca Renz, Contrabbasso
Lorenzo Tucci, Batteria
Special Guest Rosario Giuliani, Sax

Pietro Condorelli Quintet in concerto

Pietro Condorelli, chitarra
Fabrizio Bosso, tromba e filicorno
Francesco Nastro, piano
Gianluigi Goglia, contrabbasso
Pietro Iodice, batteria

Lo Jazz club Ueffilo – Cantina a Sud, in collaborazione con Jazzitalia e Dixieland presenta, giovedì 26 gennaio (inizio ore 21,30) un quintetto d’eccezione, un ensemble di assoluto valore composto da alcuni tra i migliori musicisti del panorama jazzistico italiano: Pietro Condorelli Quintet.

Il gruppo presenterà le composizioni dell’ultimo album del chitarrista partenopeo “Easy”, secondo lavoro discografico da leader di Condorelli per la prestigiosa etichetta Red Records. Un opera che alterna l’esecuzione di standard sapientemente arrangiati e composizioni originali di particolare intensità emotiva.

Il quintetto è completato da Fabrizio Bosso alla tromba, Francesco Nastro al piano, Gianluigi Goglia al contrabbasso e Pietro Iodice alla batteria.

Pietro Condorelli terrà una master class di sei ore ( info: 080/3484674).

Il Ueffilo – Cantina a Sud è in Gioia del Colle(Ba)-via Donato Boscia 21. Info: 080/ - 080/3484674 (diurno) – 080/3430946 (serale) - web: www.ueffilo.com.

?Ama! Arts Meets Africa?, nuovo concerto per la raccolta fondi

Ferruccio Amelotti, Silva Costanzo, David Searcy, Leif Searcy e Cristiano Pirola
In

PERCUSSIONI A CONFRONTO

Sonata per due pianoforti e percussioni di Bela Bartòk
Danze sinfoniche di Leonard Bernstein
Ma Mère l’oye di Maurice Ravel

Concerto a favore dell’Africa

AMA! ART MEETS AFRICA, un incontro tra arte e Africa che si concretizza in un aiuto per l’associazione “Cielo e Terre”, impegnata in Guinea Bissau (uno dei paesi più poveri del mondo) nella lotta contro l’Aids.
Una esibizione dedicata all’Africa e che si identifica con l’Africa attraverso il suo diretto coinvolgimento artistico.

Il concerto evidenzia il rapporto esistente tra folklore musicale e musica colta. Tale legame rappresenta l’oggetto di studio di una disciplina nata in Europa sullo scorcio del XIX secolo e nota con il nome di etnomusicologia. La serata si propone di evidenziare il rapporto esistente tra tradizioni extra-europee e modelli tipici del linguaggio musicale occidentale, attraverso l’accostamento di strumenti a percussione di differente origine: da una parte il pianoforte, inteso come strumento di sintesi per eccellenza del linguaggio musicale euro occidentale; dall’altra un’ampia gamma di strumenti, comprendenti il tamburo, i cimbali, il tam-tam, che rappresentano il legame con la cultura africana.
Nel corso della serata verranno proposti due lavori di ampio respiro, scritti per un organico che comprende due pianoforti e percussioni; si tratta delle “Danze sinfoniche” tratte dall’opera “West Side Story” di Leonard Bernstein e della “Sonata per due pianoforti e percussioni” di Bela Bartòk.
Il resto del programma comprenderà un adattamento per due pianoforti e percussioni di un lavoro di Maurice Ravel originalmente scritto per pianoforte a quattro mani.
L’Obiettivo dell’AMA! ART MEETS AFRICA è di portare un aiuto finanziario all’Associazione Cielo e Terre Onlus sostenendo il piano di interventi sanitari sul territorio guineiano per la lotta contro l’Aids. In particolare verranno acquistati 100 trattamenti farmacologici con una terapia a base di 3 farmaci antiretrovirali del costo di 350 euro. Un ulteriore obiettivo consiste nel richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei mass media sul continente africano per farne conoscere, oltre ai problemi, anche la ricchezza e i valori culturali.
AMA è una iniziativa dell’Associazione Cielo e Terre Onlus, nata per impostare e realizzare in Guinea Bissau un progetto di intervento in campo sanitario. AMA, attraverso una serie di eventi vuole raccogliere fondi per acquistare i farmaci antiretrovirali per 100 mamme sieropositive.
Entro il 2010 sono previsti 18 milioni di bambini orfani in Africa. Per contrastare questa prospettiva l’Associazione Cielo e Terre Onlus sta per attuare il progetto della terapia antiretrovirale rivolta a madri HIV+, che consiste nella somministrazione quotidiana di 3 differenti farmaci.
In America il 53 % della popolazione adulta infettata dal virus HIV ha la possibilità di ricevere la terapia anti-virale ma in Africa questa percentuale tocca appena l’1 %!
L’obiettivo che ci si è posti è sicuramente modesto rispetto a tutte le problematiche che l’AIDS pone all’ammalato ed alla sua famiglia. Ma, pur essendo così limitato, richiede ingenti mezzi finanziari.
Per questo scopo è nata l’idea di un evento che si svolge nell’ambito dell’arte. Un concerto classico che vanta uno speciale legame con l’Africa e il cui ricavato viene destinato all’Associazione Cielo e Terre Onlus.

LUNEDI 27 FEBBRAIO 2006 - Auditorium via G. Mahler (c.so San Gottardo)
Dalle ore 21.00 - Infoline per biglietti: Ultra 02/89.40.38.28; 335/8198813

Fiemme Ski Jazz 2006

Si rinnova anche quest’anno nell’ormai tradizionale collocazione di marzo, l’appuntamento con il jazz in alta quota di Fiemme Ski Jazz, il principale festival jazz dell’arco alpino, nonché l’unico in Italia a svolgersi sulla neve. Fiemme Ski Jazz è organizzato dal Consorzio Albergatori “Fiemme Reservations” e dal Consorzio Impianti “Fiemme Obereggen” assieme alla Trentino S.P.A., l’Assessorato alle Attività Culturali della Provincia Autonoma di Trento, l’APT e i Comuni della Val di Fiemme.

Fiemme Ski Jazz giunge quest’anno alla sua nona edizione, riproponendo una formula ben collaudata e di riconosciuto successo. Dal 11 al 19 marzo 2006, venticinque spettacoli, tra concerti e jam session, animeranno l’intera Val di Fiemme, facendo confluire i migliori jazzisti della scena italiana e internazionale attorno alle meravigliose piste da sci della valle. I concerti pomeridiani si terranno infatti nei luoghi più caratteristici e affascinanti offerti dal paesaggio alpino: nei rifugi e le baite d’alta quota, direttamente al fianco delle piste da sci, circondati dalle vette dolomitiche. La sera, invece, la musica scende a valle, spostandosi nei principali teatri e nei più noti locali notturni dei comuni della Val di Fiemme, per ulteriori concerti e jam session.

La nona edizione di Fiemme Ski Jazz si svolgerà in una serie di location di grande impatto, con la monumentale natura delle Dolomiti a fare da fondale alle esibizioni dei musicisti. Tra i numerosi luoghi in cui si terranno i concerti, spiccano la Baita Doss dei Laresi (Cermis, Cavalese), il Rifugio Ciamp dele Strie (Lusia Bellamonte), lo Zischgalm e il Genischgeralm di Pampeago, la Baita Gardonè di Predazzo, lo Chalet Valbona (Lusia Moena), il Platzl di Obereggen, le strade del centro di Cavalese.

Informazioni

Fiemme Reservations:
Tel. 0462 341419 / 0462 341463 fax 0462 231621
e-mail: fiemmeres@cr-surfing.net

Fiemme Ski Jazz:
e-mail: info@fiemmeskijazz.com
sito web: www.fiemmeskijazz.com

Biglietti:

Tutti i concerti sono gratuiti, tranne quelli di Carla Cook, Matt Wilson (intero euro Dieci; ridotto euro Otto) e Rossana Casale (intero euro Quindici; ridotto euro Dieci).

Prevendite:

Servizio “Primi alla Prima” del Coordinamento Teatrale del Trentino, presso le Casse Rurali del Trentino e le Banche di Credito Cooperativo del Veneto.

Direttore artistico:
Enrico Tommasini

IL PROGRAMMA COMPLETO DI FIEMME SKI JAZZ

Marc Copland Trio all? Alexanderplatz

Marc Copland rappresenta una delle non comuni figure di artista che a un certo punto della sua carriera cambia definitivamente strumento e ridisegna nuovi punti di riferimento estetico. Una storia insolita, che ha già aggiunto delle svolte soddisfacenti, anche se è prematuro parlare di lieto fine. Dopo un incisivo esordio come sassofonista elettrico nei primi anni Settanta, accanto a Chico Hamilton e a John Abercrombie, e un decennio di esplorazioni musicali e personali, Marc si reinventa pianista acustico. “Mi prese una vena lirica, che insorgeva dentro di me e di cui non mi ero accorto prima. Era così forte che mi conquistò del tutto, e non tanto perchè fossi attratto dal pianoforte - sebbene abbia finito per amarlo”. Il pianismo di Copland è cristallino e preciso, diverso da quello dei colleghi (proprio per la sua esperienza al sassofono) dal punto di vista tecnico. C’è in lui un forte senso ritmico che rende il tutto fruibile dall’inizio alla fine, sfuggendo ad una rilettura troppo snervata dei brani proposti. La sua è un’opera perfetta nel genere, che irretisce ed attrae come il canto delle sirene.
Marc Copland è un pianista chiaramente ispirato a Bill Evans, che si è rivelato uno dei musicisti jazz del momento, tenuto conto anche dell’elevatissimo numero di sue produzioni pubblicate quest’anno.
Ospite d’onore del primo dei quattro concerti di Copland all’Alexanderplatz sarà la vocalist Cinzia Spata.
La band: Marc Copland - piano; Dario Deidda - basso; Dedo Ceccarelli - batteria.

INFOLINE: tel. +39 06 39751877 - 06 39742171
Orario di apertura locale: ore 20.00
Orario di inizio concerti: ore 22.00

Ingresso gratuito con tessera.
Costo della tessera: 5,00 Euro

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